L'ANALFABETISMO
IN EUROPA DAL 1861 AD OGGI

Estratto dal Libro-Agenda "FINO AL 2001 E..RITORNO" di Francomputer

Anno

Italia

Spag

Ger-Aus

Sviz

Franc

Sv-N-D

Be-Ol-

Inghilt

(USA)

(Giapp)

1861

77,7

75

20

19

47

10

45

31

20

36

1880

67,2

55

2

2

17

1

22

14

17

29

1900

56,0

51

1

1

17

0,5

19

3

11

12

1920

35,2

49

1

1

14

0,5

15

3

8

5

1941

13,8

17

1

1

12

0,5

11

2

5

4

1950

12,9

16

1

1

4

0,5

3

2

3

2

1960

8,3

12

1

1

3

0,5

2

1

2

1

1970

5,2

5,9

1

0,5

2

0,5

1

0,5

1

1

1980

3,1

3,4

0,5

0,3

0,4

0,5

0,4

0,4

1

1

1990

2,9

2,8

0,2

0,2

0,3

0,3

0,3

0,3

0,5

0,2

anni di scuola

7,6

6,9

11,6

11,6

12

11,4

11,3

11,7

12,4

10,8

Analfabetismo in Italia dal 1861 al 1991

aggiornamento (2008)

I DATI DELL'ANALFABETISMO OGGI IN ITALIA


Tra il 20% e il 25% degli studenti che oggi in Italia escono dalla scuola media inferiore non sa leggere o scrivere.
Su circa 57 milioni di Italiani poco più di 3.500.000 sono forniti di laurea, 14.000.000 di titolo medio superiore, 16.500.000 di scuola media e ben 22.500.000 sono privi di titoli di studio o possiedono, al massimo, la licenza elementare.

In percentuale, il 39,2% dei nostri concittadini sono fuori della Costituzione che, come si sa, prevede l'obbligo del possesso di almeno otto anni di scolarità.

Il 33% della popolazione (7,5% di laureati e 25,85% di diplomati) è in grado di affrontare le sfide della società contemporanea in quanto ha la formazione di base necessaria. Il 66% (30,12% con licenza media, 36,52% con semplice licenza elementare) dispone di una formazione insufficiente per partecipare informata allo sviluppo della società della conoscenza. Si tratta di 36 milioni di italiani da considerare analfabeti totali, semi-analfabeti o analfabeti di ritorno, comunque non in grado di affacciarsi sul mondo del lavoro e difendersi di fronte ai continui cambiamenti che lo hanno investito. Secondo dati pubblicati nel 2005, quasi sei milioni di italiani sono totalmente analfabeti. Rappresentano il 12% della popolazione contro il 7,5% dei laureati. L'Italia è fanalino di coda tra i fra i 30 Paesi più istruiti. Solo il Portogallo e il Messico hanno un tasso più elevato.
Senza alcun titolo di studio (o in possesso della sola licenza elementare) è invece il 36,52% della popolazione, circa 20 milioni sui 53 censiti nel 2001. Questa popolazione è considerata come ana-alfabeta, cioè del tutto analfabeta o appena alfabeta. Questa situazione è stazionaria da 10 anni.

La situazione è più grave dal centro fino al sud e alle isole. Basilicata, Calabria, Molise, Sicilia, Puglia, Abruzzo, Campania, Sardegna, Umbria sono regioni con una popolazione analfabeta, senza alcun titolo di studio, che supera l'8%. A Catania gli analfabeti raggiungono l'8,4%, ma anche a Palermo, Bari e Napoli si ritrovano percentuali di poco inferiori. Interessante notare come alcune di queste regioni hanno un alto tasso di laureati (la Calabria ha più laureati della Lombardia e del Piemonte). fonte http://www.gildavenezia.it/docs/Archivio/2005/nov2005/UNLA.htm

e vedi anche l'articolo di Tullio De Mauro
"Anafabeti d'Italia"
http://internazionale.it/firme/articolo.php?id=18612

e "Le scuole del mondo"
http://www.internazionale.it/firme/articolo.php?id=18613

sulla scuola

* NELL'ITALIA DELL'UNITA' UN REGNO DI ANALFABETI (QUI)
* NEL FASCISMO "LIBRO E MOSCHETTO" (QUI)
* NEL '68 "LA CONTESTAZIONE" (QUI)
" MEL 1971, LA SCUOLA E' BOCCIATA
(QUI)

CRONOLOGIA GENERALE




 

anno

maschi %

femmine %

totale %

1861 72,00 84,00 78,00
1871 67,04 78,94 72,96
1881 61,03 73,51 67,26
1901 51,13 60,82 56,00
1911 42,80 50,50 46,20
1921 33,40 38,30 35,80
1931 17,00 24,00 21,00
1951 10,50 15,20 12,90
1961 6,60 10,00 8,30
1971 4,00 6,30 5,20
1981 2,03 3,61 3,10

1991

n.d.

n.d.

2,10

 
fonti
Genovesi, Storia della scuola in Italia dal Settecento a oggi, Laterza
Marcello Dei, La scuola in Italia, Il Mulino