LA PREISTORIA

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Preistoria è un  termine convenzionale che indica il periodo di vita dell'uomo, che precede i cosiddetti "tempi storici". La stessa Storia é un termine convenzionale, perchè possono esserci differenze di tempo nei vari continenti. In Italia ad esempio, la preistoria termina quando inizia la protostoria, circa 3000 anni fa (1000 a.C.), mentre la stessa preistoria termina in termini di tempo molto precedenti  per gli Egiziani e i Sumeri, poiché per questi popoli l'età storica  inizia rispettivamente 4800  e 4700 anni fa.(2800 e 2700 a.C.)

Le conoscenze preistoriche si fondano su testimonianze antropologiche e archeologiche (reperti: ossa umane o manufatti). Con queste si possono solo intuire le condizioni di vita dell'uomo.
Le conoscenze storiche invece si fondano su testimonianze  dell'intelletto umano (documenti-scritti; iscrizioni su pietra, tavolette o papiri)  che permettono la ricostruzione precisa di una civiltà e restituiscono - diremmo oggi - la "cronaca" del tempo.

Dunque anche la  distinzione tra preistoria e storia non é separabile nettamente; entrambe non sono databili in un preciso periodo, visto che la scrittura,  compare con rilevanti differenze di tempo  da un continente all'altro, e perfino da un paese all'altro anche se molto vicino. Un tipo di scrittura comparve in Grecia  nel 1000  a.C. circa, mentre in Egitto, quindi non molto distante,  già 2000 anni prima un tipo di scrittura la si usava non solo per semplici iscrizioni, ma per compilare veri e propri testi letterari, poetici, matematici oltre che veri e propri testi storici con indicazioni precise sugli avvenimenti politici, economici, religiosi, artistici, di una società già organizzata e culturalmente avanzata.

Altrettanto  nel  territorio dei Sumeri, dove la scrittura a incisione cuneiforme su tavolette, ci ha restituito testi e intere biblioteche (Es. Ebla, Ur, Ugarit ) che spaziano su un universo letterario pari a quello egizio a volte perfino maggiore, visto che sono presenti testi di economia, poemi, romanzi, favole, saggi, dizionari di lingue diverse, opere grammaticali, di geometria e matematica  per gli studenti -  fatti anche in serie - e perfino tavolette usate per i "compiti in classe", oltre vere e proprie "lettere" inviate e ricevute per "corrispondenza". Sono conservate al Louvre,  addirittura due tavoletta dove un figlio di un povero contadino (furono ritrovate in un casolare) sceso in città a studiare assieme a figli di ricchi, avendo capito che il professore lo trascurava per le sue umili origini, scrisse al padre di inviare le migliori prelibatezze della fattoria  al  professore. Una successiva tavoletta  conferma che il dono - forse abbondante - fu  molto gradito, visto che il figlio, scrive che il professore ora gli dedica molta attenzione e che seguita a rammentargli la bontà dei prodotti ricevuti in dono.
Si spedivano anche circolari. 21 sono venute alla luce in zone diverse e contengono uno stesso  messaggio.
Non manca poi nella corrispondenza, l'aspetto umano, come il rimprovero che fa un padre a suo figlio che "bucava" la scuola.   "Arriverai al successo tu che frequenti i giardini pubblici  e sei a zonzo per le strade e per i viali come un fannullone teppista?  Non ti ho mai fatto sgobbare, lavorare i campi, guidare le bestie, andare a far legna nel bosco, nemmeno ti ho mai detto vai a lavorare per mantenermi, perchè volevo fare di te un uomo, non un delinquente. La tua ingratitudine mi delude profondamente. Pensa dunque alle generazioni di un tempo, ìnformati su di esse,  frequenta la scuola, ne trarrai profitto . Cerca di dar saggio delle doti di uomo. Per causa tua il mio cuore é colmo di fastidio, mi stai conducendo alle soglie della morte".
Tutto questo avveniva circa 2800 anni a.C. - L'abbiamo citato perchè vale più questa "lettera" così vera e umana che non una monumentale opera di uno storico del tempo, spesso fazioza e con i panegirici servili che riportano le fantastiche imprese del suo mecenate o del suo padrone.

Gli studi della Preistoria, sono acquisizioni assai recenti. Iniziano nel 1826 con Tournal, Schmerling, Austen; conoscono una grande fioritura nel 1864 con Perthes, Evans, Elie de Beaumont che vi si dedicarono con metodo soprattutto sui fossili;  indi troviamo   Gabriel de Martillet che inizia a scoprire (fonda anche una rivista con questo titolo) i "Materiali per servire alla storia dell'uomo".
Questi  "materiali" iniziarono ad essere tanti, e la direzione degli studi per arrivare ad alcune accurate osservazioni  presero strade diverse, nacquero così tre discipline specialistiche:
La PALEONTOLOGIA che studia  le cose antiche
La PALEONTROPOLOGIA che studia gli uomini primitivi
La PALETNOLOGIA che studia nel suo complesso i popoli antichi.


Con le tecniche ancora più sofisticate degli ultimi tempi ( ricerca, analisi, banche dati, pubblicazioni)  la grande massa di materiale venuto alla luce negli ultimi anni, e da decenni già a disposizione degli studiosi, hanno portato a dilatare  le conoscenze delle singole discipline creando aree di studio ancora più ristrette,  e moltiplicando  le discipline che oggi si occupano di  campi  specifici, spesso rivisitando studi   ritenuti accurati e definitivi, ma che invece  conducono a revisioni importanti, talvolta fondamentali che scardinano le precedenti teorie, che spesso erano state  formulate con delle interpretazioni, più che con delle osservazioni  ottenute con un serio metodo scientifico.

Affrontando la PREISTORIA dell'uomo, gli studi sono  condotti non su rari resti scheletrici - che ci dicono molto poco sulle CULTURE -   principalmente sono effettuati  sulla quantità sterminata di manufatti,  per lo più in pietra, in osso, graffiti e pitture rupestri, o i residui della  stesse piazzole e grotte degli insediamenti  stanziali in alcune zone anche in periodi protopreistorici (500.000 anni fa) con la accertata e indubbia presenza del fuoco; e questo fu forse la principale invenzione nella presitoria che favorì   il  primo consorzio umano, la scoperta della cooperazione, la nascita dei rapporti con gli altri e quindi nel confrontarsi la comparsa della propria autocoscienza.


FORSE NEL PICCOLO BAGLIORE DI UN FUOCO ACCESO, NACQUE UNA NUOVA EMOZIONE, UN UOMO E UNA DONNA SCAMBIANDOSI UN SORRISO, NEI LORO OCCHI COMPARVE UN LAMPO DI FELICITÁ, UN' ESPRESSIONE DI GIOIA INTENSA.
  E' INDUBBIAMENTE L'ATTIMO DOVE..... NACQUE L'AMORE.
UN LEGAME PER COSTRUIRE INSIEME UNA VITA CON UN SUO FULCRO E UNA SUA PRECISA DIREZIONE, - E'..IL "MATRIMONIO", NON E' ANCORA UN MATRIMONIO CELEBRATO, NE' E SOLO UN'UNIONE DI CORPI E DI BENI, MA UN'UNIONE DI EMOZIONI E DI FELICITA' CONDIVISA DA DUE ESSERI CHE ANDRANNO FRA POCO A COSTRUIRE LA PRIMA CELLULA DI UNA FAMIGLIA. LE PRIME CELLULE DI UNA SOCIETA' UMANA. NON E' UNA ISTITUZIONE, MA UN ANELITO INTERIORE, IL BISOGNO DI UNA COMUNANZA DI VITA NEL PROFONDO. QUALE EMOZIONE PIU' GRANDE SCOPRIRE IN UNA TOMBA LE PRIME MANIFESTAZIONI DI QUESTI AFFETTI, CON OGGETTI SIMBOLICI CHE INDICANO LA "COMUNIONE" DI DUE ESSERI CHE SI SENTONO UNITI CON L'ANIMA?


Il termine coniato per l'intero  periodo è quello complessivo di INDUSTRIA LITICA (lithos = pietra), ma si indicano pure con un sinonimo delle varie culture di reperti, e sono queste culture che ci guidono  e ci portano a distinguere  i diversi  periodi,  con quelle che normalmente sono chiamate le tre ETA' DELLA PIETRA, e più precisamente

L'ETA' PALEOLITICA (o età della pietra antica)
L'ETA' MESOLITICA ( o età della pietra di mezzo)
L'ETA' NEOLITICA (o età della pietra nuova)

Di divisioni di periodi (o industria) all'interno delle singole Età  ne esistono ancora,  ma  prendono il nome  della località dove sono stati trovati i reperti. (Es. quelli trovati a Villanova o Magdalein, sono appunto Periodo o cultura  o età Villanoviana o Periodo o cultura o età Magdaleniana)

L'intero periodo è stato fissato a circa 800.000 anni fa e termina con l'ETA' DEI METALLI  nel 3000 a.C.. Ma anche quest'ultima  è  un'età convenzionale per le ragioni dette all'inizio (luoghi diversi con civiltà diverse). A sua volta  divisa  in tre spazi di tempo:
ETA' DEL RAME (3000 a.C.)
ETA' DEL BRONZO (2000 a.C.)
ETA' DEL FERRO (1000 a.C.)

Fissato a 800 mila anni la Preistoria, perchè si riteneva essere questo il periodo in cui sono comparsi i più antichi Primati avvicinabili alla famiglia umana, chiamati protoantropi. Ma le recenti scoperte nell'arco degli ultimi quarant'anni, hanno portato alla luce  diversi scheletri che   hanno fatto retrodatare questa comparsa a oltre 1.2-1.5 e perfino 5 milioni milioni di anni fa. Ma non incide molto una classificazione retrodatata del Primate sulle tre Età della preistoria, perché  questa comunque inizia solo 300.000 anni fa, con il paleolitico.

Resta perciò  valida la classificazione che stabilisce l'Età dei tre periodi preistorici da 800 a 300 mila il PROTOPALEOLITICO in cui sono vissuti i Primati (protoantropo):

1 ***) da 300 a 50 mila l'età PALEOLITICA e paleolitico superiore (da 50 a 10 mila
2 *** ) da 10 a 6 mila anni fa l'età MESOLITICA ( l'antica, la media, la recente)
(in contemporanea alla Mesolitica recente si inserisce l'età agricola)
3 *** ) da 6 a 4 mila l' età NEOLITICA (marcata cultura litica: dolmen, mattoni, ceramica, arte).

Quella dei METALLI propriamente detta (escludendo l'oro e l' argento) è già fuori dalla preistoria perchè contemporanea  alla STORIA, cioè all'avvento della scrittura che dà inizio alla documentata storia scritta e anche all'inizio della civiltà.


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