IL PHARMAKOS


Il Pharmakos era un rituale largamente diffuso nelle città greche, ed era la purificazione mediante l'espulsione dalla città di un individuo, che veniva chiamato Pharmakos questo seguiva uno schema di credenza simile all'espulsione del capro espiatorio, che veniva utilizzato nella religione ebraica.
Ad Atene, durante le feste del Targhelie, venivano scelte delle persone di aspetto ripugnante, una per gli uomini e un'altra per le donne, addobbati di vestiti ridicoli e infine scacciati fuori dalle mura.

Sul significato del rito si era molto discusso e si era pensato che fosse stato un residuo di primitivi sacrifici umani. Secondo altri sarebbe stato un rito simbolico legato alle pratiche agricole fatto per allontanare dalle messi la sfortuna, ma anche le disavventure della comunità. 

Il Pharmacos era colpevole di NULLA, ma il suo compito era quello di essere il rappresentante di ogni sfortuna. Espellendolo dalla città, essa, si liberava di un essere tabù che assumeva le colpe e le maledizioni di tutti.

Perciò il Pharmacos era contemporaneamente il delitto e il salvatore, che con il suo sacrificio permetteva alla comunità di ritrovare la propria sicurezza garantendo così la pace nel paese.

(By: ory & vale)

TERME E PURIFICAZIONE

Le acque termali per la loro misteriosa origine ed il loro suggestivo apparire assunsero ben presto per l'uomo antico l'aspetto di acque soprannaturali: l'inspiegabile calore, vapore ed odore che emanavano nascondeva energie non umane.

Creature magiche e divinità giustificavano agli occhi dell'uomo i poteri terapeutici e le originali caratteristiche delle acque termali. 
In onore dei loro più importanti dei gli antichi greci, i primi a raccontarci delle straordinarie qualità delle acque termali, innalzarono templi e altari a protezione dei luoghi dove scaturivano le sorgenti ritenute sacre. 

Olimpia e Delfi , tra i più importanti santuari della Grecia antica, devono la loro origine a fenomeni termali e sorgivi. La Sibilla di Delfi, sacerdotessa del dio Apollo, pronunciava i suoi responsi accanto a una sorgente sotterranea. 

Dagli Egiziani, agli Ebrei, ai Greci, tutti erano legati al rito dell’acqua come simbolo di purezza e purificazione. 

Il rituale del lavacro dei Misteri ellenistici si traduce in epoca romana nella tradizionale lavanda delle mani, di cui conosciamo un famoso esempio nell’episodio di Gesù davanti a Ponzio Pilato.


E proprio il Cristianesimo fonda la sua religione sul rito della purificazione tramite l’immersione nell’acqua: il battesimo. L’acqua purifica e ridona salute al corpo e all’anima. L’acqua come farmaco è ampiamente trattata da Ippocrate, capostipite della medicina occidentale: nel suo trattato "Uso dei liquidi" esalta le naturali virtù terapeutiche delle sorgenti d’acqua calda e minerale. 
(By: Davide-Max-Dado)

 


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