SCHEDE BIOGRAFICHE
PERSONAGGI
GLOSSARIO UMANESIMO

DEFINIZIONI

ABSIDE: Struttura architettonica a forma di nicchia semicircolare o poligonale, sormontata da una volta a quarto di sfera detta catino o conca. Già usata nell’architettura romana, si trova di norma nelle basiliche paleocristiane a conclusione della navata centrale e talvolta anche di quelle laterali.

ASTROLOGIA: scienza che si occupa dello studio degli astri e dell’influsso che essi avrebbero sull’uomo e sulle attività umane. Secondo questa esisterebbe un preciso rapporto tra il passaggio di un astro in una determinata parte del cielo, detta circolo zodiacale, e fatti specifici riguardanti l’uomo e il mondo.
Nasce inizialmente tra i Babilonesi, che ritenevano i corpi celesti degli dei o loro manifestazioni, e si sviluppa poi in India, Egitto e in Grecia. Qui raggiunge un notevole sviluppo, venendo a contatto con le nuove concezioni filosofiche e le scoperte astronomiche di Ipparco, fino ad arrivare alla determinazione di una vera e propria dottrina astrologica con il "Tetrabiblon" di Tolomeo. Durante il Medioevo grandi pensatori, sia arabi sia occidentali, tra i quali ad esempio Ruggero Bacone, si occupano di tale scienza, in particolare dell’astrologia giudiziaria, ossia quella riguardante la previsioni sul futuro, concludendo che è sempre possibile evitare effetti negativi prendendo adeguati provvedimenti. In questo aspetto l’astrologia trova una dura opposizione della Chiesa, sia Cattolica che Riformata, durante il Rinascimento, in quanto la riteneva motivo di sconvolgimento dei concetti di libertà e responsabilità umana e di una conseguente forma di paganesimo. Di contro molti importanti scienziati di questo periodo si applicano agli studi astrologici, tra cui Keplero e Brahe.
L’astrologia contemporanea è diversa da quella antica e medioevale in quanto si basa sulle attuali conoscenze di astronomia e di fisica per trovare un collegamento tra gli astri ed il comportamento umano.

ASTRONOMIA:" Studio di tipo scientifico delle leggi necessarie e universali che governano il moto dei corpi celesti. Nasce come costola dell’astrologia, nel contesto cioè di una visione religiosa e magica del rapporto tra cielo (sede degli dei) e Terra (sede delle vicende umane), ma tende, a partire dagli studi di Galilei, Cartesio, Newton, ecc., a separarsene. E’ proprio l’idea seicentesca della scienza come ricerca che mette a capo unicamente a leggi assolutamente necessarie, certe e inderogabili, a puri rapporti esprimibili matematicamente, che conduce alla demarcazione tra astrologia e astronomia."
Dal Dizionario di filosofia e scienze umane, Emilio Morselli.

ACCELERAZIONE: L’accelerazione è una grandezza vettoriale definita come il limite per t che tende a zero del rapporto , esprimibile dalla formula , dove v è la variazione di velocità e t è il tempo necessario per tale variazione.L’unità di misura dell’accelerazione nel sistema S.I. è il .

ALGORITMO: una procedura a passi tramite la quale è possibile compiere un operazione senza utilizzare l’intelligenza e quindi tramite una macchina; formalmente, la descrizione ricorsiva di una procedura tramite la quale un certo tipo di problema può essere risolto grazie a un numero finito di passaggi meccanici. Ad esempio nell’estrazione di radice e nelle divisioni lunghe sono utilizzati algoritmi familiari dell’aritmetica elementare.

ANABATTISMO: Corrente evangelica sorta in Germania nel secolo XVI. Predicava un Cristianesimo sociale e sosteneva la necessità di impartire il battesimo in età adulta e in seguito a libera scelta.

ARCHE': Termine greco che significa ciò che viene prima, origine, fondamento e causa, sia in senso logico, sia in senso ontologico: la filosofia si configura, sin dai suoi esordi, come ricerca dell'arché, del principio primo da cui tutto ha origine e di cui l'intera realtà costituisce uno sviluppo (archai sono, per esempio, l'acqua di Talete, le omeomerie di Anassagora, gli atomi di Leucippo e Democrito).

ASTRAZIONE: Questo termine passa per due fasi principali: 1. Fase logico-metafisica: per Aristotele è il procedimento che, omessi i caratteri accidentali di una cosa, ne rivela le qualità essenziali e le considera per se stesse; quindi sono astratte le forme separate della materia, come le grandezze matematiche, l'idea della statua separata dal masso di marmo. Nello stesso senso è intesa nel Medioevo: abstrahere formam a materia intellectu = separare la forma dalla materia mediante l'intelletto. Nella logica astrarre consiste generalmente nel passare, mediante la soppressione di una o di più note di un concetto, a un concetto più generale.
2. Fase psicologica: è l'operazione spontanea per cui il pensiero isola progressivamente, nella massa dei fenomeni, le qualità comuni ai singoli oggetti e le esprime mediante un nome comune, un concetto, un'idea generale, trascorrendo dall'osservazione dei singoli individui, alla specie e al genere, grazie a quell'altra operazione spontanea che è la generalizzazione, per cui si estende a tutta una classe, a una specie, a un genere ciò che si osserva in uno o più individui.

ATOMISMO: "E’ la dottrina filosofica e scientifica, che, negando la divisibilità all’infinito della materia, postula l’esistenza di elementi minimi irriducibili, indivisibili (a-tomos = privo di parti) alla base di ogni realtà corporea. L’atomismo filosofico ha i suoi fondatori in Leucippo e Democrito (V-VI sec. a. C.); nell’antichità si richiamano all’atomismo Epicuro (341-270 a. C.) e Lucrezio (98-54 a. C.). Avversato da bPlatone Aristotele, condannato in epoca medioevale come sinonimo di rozzo materialismo e ateismo, l’atomismo (soprattutto nella versione epicurea) rifiorisce tra il 1500 e il 1600 con Bruno, Galilei e Gassendi. Tesi fondamentale dell’atomismo è che gli elementi minimi non posseggano altre qualità al di fuori di quelle quantitative e misurabili: peso, forma, posizione e grandezza; le differenze qualitative che si riscontrano nei fenomeni sono solo sensazioni soggettive e devono essere ricondotte a differenze quantitative." Il concetto di atomo ha avuto una evoluzione veloce e abbastanza definitiva alla fine del XIX secolo e nei primi anni del XX, con Thomson, Rutherford e Bohr. Dal Dizionario di filosofia e scienze umane, Emilio Morselli.

BAROCCO: Il termine "barocco" sembra derivare dallo spagnolo barrueco e dal portoghese barroco, che indicano la perla irregolare e bizzarra o anche da baroco che indicava un sillogismo artificioso della filosofia scolastica medievale, ossia un ragionamento confuso e impuro. All’inizio il termine "barocco" esprimeva un giudizio negativo, che si è venuto attenuando soltanto con la fine dell’Ottocento e il Novecento. Il "barocco" indica l’arte artificiosa, spettacolare, scenografica, magnificente, in tutte le sue manifestazioni, del periodo corrispondente approssimativamente al XVII secolo. La prima chiara utilizzazione del termine barocco, non in senso negativo, fu quella per definire uno stile artistico.

BORGHESIA: classe sociale costituita di individui che vivono esercitando il commercio, l’industria o una professione libera, oppure svolgono mansioni direttive in enti pubblici e privati: contrapposta in origine all’aristocrazia e ora specialmente alla classe operaia e al proletariato.

CANZONETTA: breve composizione poetico-musicale di carattere popolaresco o leggero, svolta su un motivo musicale orecchiabile, polifonica (sec XVI) o anche monodica (nel XVII sec). Oggi più comunemente canzone anche in questo senso.

CAPITALISMO: Sistema economico di produzione e distribuzione di beni e servizi basato sul principio della divisione del lavoro, sulla proprietà privata e sullo scambio. In tale sistema, ciascun individuo si specializza in un particolare compito o mansione, in modo da poter aumentare la produttività del suo lavoro; ne deriva, per quello specifico bene o servizio prodotto, una produzione eccedente rispetto ai suoi bisogni. Di qui la necessità di procedere allo scambio.

CATECHESI: "Istruzione orale sui principi elementari della religione cristiana, affidata ad un sacerdote. Il termine deriva dal tardo latino "Catechesi (n)" che a sua volta deriva dal greco "Katéchesis" (istruzione orale)."

CAUSA "(Dal latino causa = cosa): ciò che produce l’effetto. più esattamente, secondo la definizione di Galilei:<< quella, posta la quale si ottiene l’effetto, rimossa la quale si rimuove l’effetto.>> Ciò stabilisce la connessione indissolubile di due eventi, sì che l’esistenza del secondo presuppone necessariamente l’esistenza del primo, al quale si attribuisce una certa forza, o potenzialità, di produrre quello."

CENSURA ECCLESIASTICA: principale strumento di censura e repressione fu il Tribunale del Sant’ Uffizio, istituito da Paolo III nel 1542 su sollecitazione del cardinale G. P. Carafa. Il Tribunale dell’Inquisizione anticlericale fu il segno di una ripresa e di un rafforzamento dell’ attività dell’Inquisizione che seguiva due filoni principali: la lotta contro l’eresia e la difesa dell’ortodossia nei confronti delle dottrine protestanti e la lotta contro la stregoneria e il satanismo.
In Spagna l’Inquisizione ebbe una storia particolare per la presenza di arabi (moriscos) ed ebrei; infatti Ferdinando Il Cattolico ottenne, nel 1478, da Sisto IV la licenza di scegliere inquisitori di propria fiducia assumendo così il controllo sul tribunale.
Affidato al domenicano Tommaso da Torquemada, esso operò con estremo rigore, diventando un instrumentum regni per l’autorità regia. A Roma la riforma toccò anche questo settore rivedendo l’inquisizione medioevale, che nel 1588, diventò Congregazione del Sant’Uffizio. La procedura era divisa in due tempi: una serie di predicazioni e riunioni per avere la conversione dei colpevoli e, per i reticenti, venne istituito un processo. Normalmente l’accusato era a piede libero e, se condannato, venivano comminate pene spirituali (scomunica o interdetto) e, se si trattava di religiosi o vescovi, la relegazione in un monastero. In caso di particolare ostinazione, il condannato veniva affidato al " braccio secolare" con la conseguente pena di morte sul rogo considerata l’ultima possibile e paradossale forma di purificazione.

CICLOIDE: la curva descritta da un punto sulla circonferenza di un cerchio, che rotola, senza scivolare su una retta.

CINEMATICO: deriva da cinematica che è quella parte della meccanica in cui si studia il moto dei corpi indipendentemente dalla cause che li procurano.

CLASSICISMO: fenomeno culturale e letterario d’importanza e di grande durata; la sua origine è da collegarsi all’Umanesimo quattrocentesco e alla rivalorizzazione dei testi del mondo antico, ammirati e rivisitati come fonte di rigenerazione morale e letteraria.
Nella storia letteraria il termine ha due significati: a) il culto di alcuni autori greci e latini in funzione normativa e prescrittiva; b) l’imitazione di scrittori diversi ritenuti esemplari in un dato periodo e rispondenti a determinate caratteristiche estetiche come equilibrio, chiarezza, linearità ecc.

CONGREGAZIONALISMO: Dottrina protestante inglese derivata da Puritaneismo e ispirata al calvinismo, sviluppatasi nel 1580 e tendente a liberare le varie comunità religiose dall’influenza ecclesiastica.

CORPORAZIONE: Associazione di persone appartenente a una medesima categoria professionale, che tutela gli interessi comuni e regola il corretto svolgimento della professione.
Dal "Dizionario di filosofia e scienze umane" Emilio Morselli.

CRISI:  Momento di squilibrio della vita individuale o collettiva, particolarmente difficile da superare, che trova risoluzione in un trapasso da uno stato antecedente ad una nuova forma di equilibrio, su basi differenti. In particolare, la crisi di coscienza comporta un profondo turbamento spirituale, morale e religioso, che necessita di scelte e decisioni spesso definitive. Il termine crisi riferito alla società assume il significato di processo di trasformazione che passa attraverso lo squilibrio degli assetti sociali, economici politici e culturali precedenti per assumerne di nuovi.

DEVOTIO MODERNA: Corrente di rinnovamento spirituale che si diffuse a partire dalla fine del Trecento, dai Paesi Bassi alla Germania, dalla Francia all' Italia e alla Spagna. Propagandata soprattutto dai "Fratelli e sorelle della vita comune" (un movimento laicale senza voti), la devotio moderna accentua di contro all'istituzione ecclesiastica il momento individuale, intimo dell'esperienza religiosa. Privilegia il raccoglimento e la meditazione, la diretta lettura dei vangeli più che dei trattati di edificazione e s'impegna a calare nel quotidiano l'esempio di Cristo.

DINAMICA: Parte della meccanica che studia il moto dei corpi in relazione alle forze che lo producono.

DIRITTO: E’ il complesso delle norme dell’azione degli uomini nella società, le quali stabiliscono dei limiti all’azione di ciascuno per l’interesse di tutti.

DOGMA è da considerare come dogma (dogma) tutto ciò che è verità rivelata da Dio e definita come tale dal Magistero della Chiesa. Il dogma è una definizione che viene fatta in modo solenne dalla Chiesa. La proclamazione del dogma può avere luogo in due momenti: nei Concili Ecumenici o nelle decisioni dottrinali del Papa, quando parla " ex cathedra ".Il dogma è una verità rivelata definita solennemente dalla Chiesa in un particolare momento storico.

DOMENICANI: "il loro ordine fu fondato da San Domenico nel 1206. I Domenicani si posero fin dall’inizio come compiti principali quelli della predicazione e dello studio; la loro attività culturale e d’insegnamento è stata ed è accuratamente organizzata e di notevole livello. Approvato da papa Onorio III nel 1216, l’ordine prese forma definita in due Capitoli Generali tenutisi a Bologna nel 1220 e 1221; rapidamente le comunità domenicane si moltiplicarono in tutta Europa, estendendosi presto anche in Asia. Durante il Medioevo l’ordine fornì molti fra i maggiori pensatori europei; l’adattamento delle dottrine d'Aristotele alla filosofia cristiana fu compito svolto in misura notevole dai Domenicani e particolarmente da San Tommaso d’Aquino. Il papato affidò ai Domenicani compiti di grande rilievo, come la predicazione delle Crociate, la riscossione dei tributi ecc".

DUALISMO FORMA-MATERIA: Il concetto aristotelico di sinolo, cioè di unità tra forma e materia è il principio organizzativo di tutta la realtà. E' proprio grazie all'interazione tra i due princìpi primi ipotizzati da Aristotele che si forma e si struttura l'universo. La materia è nella metafisica peripatetica il sostrato fondamentale che subisce l'azione della forma e ne viene plasmata dando origine e realizzando ogni essere.
Volendo concretizzare il sinolo possiamo introdurre un esempio: una costruzione è fatta di cemento e mattoni (materia), più il progetto che ne dispone l'ordine (forma).

EDONISMO Con questo termine si intende quella concezione filosofica secondo la quale il piacere è il bene sommo dell’uomo e nella vita si deve cercare il suo conseguimento.
Nella letteratura ci indica quel tipo di poesia, che suscita piacere nel fruitore; tale piacere, che può essere provocato nel lettore da stimoli di diversa natura, in vari momenti della storia umana, è stato considerato uno strumento per comunicare verità utili all’educazione dello spirito. Lo ritroviamo pertanto in epoche come il Manierismo che coltivavano un’idea di arte sublime e nobile, non estranea però al bello e al dolce della poesia stessa.

ERESIA: Il termine indica una dottrina che si distanzia da quella considerata ortodossa, ma che ne condivide la pretesa di interpretare autenticamente una medesima fede religiosa.
Per la religione cristiana è il dissenso consapevole, che deriva da una scelta, verso le verità rivelate o verso dogmi ritenuti irrinunciabili dalla Chiesa.

ERMETISMO: Tradizione filosofico-religiosa che concepisce la realtà come un tutto divino, percorso da un'infinita forza spirituale, e che ha come massimo ideale umano una sapienza segreta, capace di comunicare con la verità attraverso l'esperienza mistica, la magia, lo studio dei movimenti degli astri.
Tramite la "contemplazione" l'uomo può raggiungere la condizione estatica che culmina nel ritorno dell'anima a Dio, liberandosi dalla sua condizione materiale e così rinascendo. Il carattere più rilevante della concezione ermetica dell'uomo consiste infatti nella convinzione della sua divinità: creato da Dio a sua immagine, l'uomo non perde la divinità dell'intelletto (nous) nella sua caduta nel mondo materiale.
L'ermetismo si lega spesso alla pratica della magia, delle scienze occulte come l'alchimia; ha stetti rapporti col neoplatonismo, filosofia elaborata dal greco Plotino.

ESSENZA: "Natura propria e necessaria di un essere, che fa sì che esso sia quello che è, distinguendolo da tutti gli altri".

ETICA: La parola viene dal greco èthos, che significa "costume", insieme dei principi e dei comportamenti condivisi da una comunità, ed equivale al latino mos.
Proprio nel mondo greco infatti, e successivamente in quello romano, inizia la riflessione morale che si evolve in scienza filosofica con l’indagine di SOCRATE intorno all’essenza del bene e al concetto di virtù. Tale concezione viene seguita e sviluppata nel tempo da innumerevoli pensatori, quali Platone, Aristotele, gli STOICI. Si occupano di questioni riguardanti l’indole morale anche CICERONE e SENECA, fino a che l’Etica trova un posto stabile nel pensiero di ogni filosofo, strutturandosi a tutti gli effetti come una vera e propria scienza.
Oggi l’Etica è lo studio delle regole del comportamento umano e consiste nella ricerca e nella definizione dei principi in base ai quali distinguere le azioni buone dalle cattive, la virtù dal vizio. L’Etica è quindi una scienza normativa, nel senso che prescrive le regole del comportamento corretto, avendo di mira il bene: non è solo scienza dei costumi quali di fatto sono, ma quali dovrebbero essere.
Proprio per la sua definizione l’Etica riguarda solo l’uomo, in quanto questi è l’unico essere in grado di agire liberamente, o per meglio dire, di scegliere. In quest’ottica l’Etica nasce dalla necessità di fornire all’uomo i giusti criteri di scelta.

FENOMENO: Tale termine deriva dal greco "phainomenon", che significa ciò che appare, ciò che si manifesta ai sensi e all’intelletto, rappresenta il dato empirico che è oggetto di studio delle scienze che si occupano di studiare fenomeni fisici, biologici, e psichici. Questo concetto, assume valore diverso, a seconda delle varie concezioni filosofiche. Infatti per Platone, fenomeno è l’oggetto sensibile, non realtà, ma copia dell’essere, immagine della realtà ideale. Per Kant invece, nella cui filosofia viene forse ad assumere il significato più importante, fenomeno indica la cosa percepita o giudicata attraverso le forme a priori del soggetto; quindi indica la cosa, non come è in se stessa, ma come l’uomo può percepirla o giudicarla, di conseguenza il fenomeno è sempre qualcosa che risulta relativo al nostro modo di pensare.

FILIPPINO: "Prete appartenente alla congregazione fondata da San Filippo Neri."

FILOLOGIA: "( dal greco philologia = amore del discorso ) designa il complesso di procedimenti tecnici e interpretativi che mirano a liberare il testo dalle incrostazioni e dagli errori accumulati nei secoli (soprattutto a causa di sviste dei copisti, ma anche di censure o di manipolazioni consapevoli), per riportarlo alla sua forma originaria". Dal dizionario di letteratura, arte, cinema e scienze umane. La nuova Italia

FINALISMO: "concezione filosofica che sostiene esservi una finalità anche nell’ordinamento della natura, analoga a quell’intenzionalità che guida gli atti degli uomini quando si propongono di raggiungere un fine usando determinati mezzi. Il Finalismo, già criticato nell’antichità dall’atomismo, si scontrò con il meccanicismo, quando ebbe inizio lo sviluppo della scienza moderna". - Dal dizionario di letteratura, arte, cinema e scienze umane.

FORMULE DI BRIGGS: Con queste formule, dato un triangolo qualsiasi, è possibile ricavare, conoscendo i lati, l'angolo compreso tra due di essi. Indicati con "p" il semiperimetro del triangolo, con "b" e "c" i lati che formano l'angolo "a" e con "a" il lato opposto a questo angolo.

FORZA: La forza è sia la causa che mette in moto un corpo inizialmente in quiete o che arresta un corpo in movimento sia la causa che produce deformazioni di un corpo vincolato. Essa è una grandezza vettoriale, quindi presenta una direzione, un verso e un modulo.
La forza è uguale in modulo al prodotto della massa del corpo soggetto a tale forza per l’accelerazione prodotta dalla forza stessa e può essere espressa dalla relazione , dove F è la forza, m la massa e a l’accelerazione.
L’unità di misura della forza, nel sistema S. I., è il Newton , definito come quella forza capace di imprimere a un corpo di massa 1 Kg l’accelerazione di 1 nella stessa direzione e nello stesso verso della forza.

FRANCESCANO: "Colui che appartiene alla regola di San Francesco o ad un ordine ad esso ispirato." - dal "Dizionario della lingua italiana" Luca Signorelli.

FROTTOLA: è un componimento musicale, per lo più a quattro voci, di genere popolaresco, copiosamente fiorita in Italia sulla fine del sec. xv. Da essa uscì, verso il 1530, il più artistico madrigale polifonico. La frottola passò poi, durante il '400, dalle piazze nelle aule dei signori, verseggiata da rimatori di mestiere e musicata da molti compositori italiani, portando nel mondo elegante i metri briosi del popolo. Le corti italiane furono il luogo dove la frottola trovò maggior gradimento e in particolare i luoghi ove la frottola venne più coltivata furono: Milano, Mantova, Verona, Ferrara, Padova e Venezia.

FUNZIONE SENO: Il seno è una funzione dispari il cui grafico è la sinusoide è mostrata nella figura del programma principale.

GESUITI: "Religiosi appartenenti all’ordine della compagnia di Gesù, fondato nel 1534 da Sant’Ignatio di Loyola." - dal "Dizionario della lingua italiana" Luca Signorelli.

GIANSENISMO- Dottrina morale e teologica cattolica, attiva soprattutto in Francia nel XVII, risalente al vescovo fiammingo Giansenio d' Y pres (Cornelis Jansen), e seguita dai religiosi di Port-Royal. Egli nel trattato Augustinus del 1640, attinse ad alcuni aspetti del pensiero di S.Agostino, come la grazia, il libero arbitrio, la predestinazione per teorizzare una dottrina in stretta connessione con la dottrina del calvinismo,e che quindi venne combattuta dai Gesuiti e condannata in cinque proposizioni dal papa Urbano VIII. Alla base di questa dottrina vi era il pensiero che il peccato originale avesse talmente gravato sulla natura umana, da rendere l'uomo incapace di resistere al male attraverso le sue sole forze; solo l'aiuto della grazia divina può salvarlo.Soprattutto ad opera dell'abate Jean Duvergier de Hauranne, il giansenismo si diffuse per tutta la Francia, adottando come roccaforte il convento di Port-Royal, presso Parigi.Nel 1653, in seguito alla condanna da parte del papa, il pensatore Blaise Pascal e il teologo Antonie Arnauld, inervennero a difesa del giansenismo e dimostrarono la falsità delle accuse fatte a Giansenio

GNOSEOLOGIA: "Termine usato (in una partizione ormai desueta della filosofia in metafisica, etica e gnoseologica) per indicare la dottrina o la teoria della conoscenza umana, con riferimento soprattutto alla ricerca dei suoi fondamenti, alle sue strutture modalità, nonché alla sua validità e verità. Anche la dottrina , la teoria del conoscere enunciata da un determinato filosofo da una determinata corrente di pensiero." - Dal "Vocabolario della lingua italiana"-Treccani.

GNOSEOLOGICO: Tutto ciò che è relativo alla gnoseologia o, più genericamente, che riguarda la conoscenza. - Dal "Vocabolario della lingua italiana"-Treccani.

GREGORIANO: canto monodico liturgico della chiesa cattolica, il cui repertorio è stato fissato e ordinato da Gregorio I. Per estensione: il canto liturgico della cristianità latina.

ILLUMINISMO: Movimento culturale sviluppatosi nel XVIII secolo che, basandosi su esatte conoscenze scientifiche e tecniche, si adoperò per superare qualsiasi forma di pregiudizio e di superstizione . Notevoli furono le influenze di correnti precedenti come quelle liberali inglesi (Locke), o scientifiche (Galileo e Keplero), o politico-giuridiche (Grozio e il "diritto internazionale").
Strumento primo dell’Illuminismo è la ragione, di cui gli illuministi fanno uno specifico uso: ritengono infatti che gli uomini siano sempre stati in possesso dell’intelletto, ma che fino a questo momento non ne abbiano fatto il giusto utilizzo, trovandosi sempre in una posizione di inferiorità. Da qui il bisogno di indagare liberamente e pubblicamente ogni campo dello scibile, lottando duramente contro tutte quelle forze in grado di ostacolare la conoscenza umana: l’autorità, la religione, la tradizione.
In quest’ottica il filosofo illuminista non è più il semplice pensatore che elabora teorie astratte, ma diviene l’intellettuale che si adopera per un miglioramento della vita dell’uomo che, risorgendo dalle tenebre dell’ignoranza, può raggiungere la felicità.
Il sapere acquisisce quindi un compito civile e per questa sua specifica funzionalità gli illuministi sono portati ad una più ampia divulgazione delle opere illuministiche e alla ricerca di un diverso rapporto tra scrittori e pubblico in modo da ricevere una larga cerchia di lettori.

IMITATIO: Il concetto di imitazione, per cui si può far uso del termine latino "imitatio", si sviluppa nell’orizzonte del classicismo, in seguito all’individuazione di alcune opere considerate "classiche", sentite come modelli di lingua, di stile, di umanità: in questo senso, già presso i latini, imitatio significava in effetti imitazione dei grandi autori, ricerca di elaborazione di regole e di norme da seguire.Il concetto di imitazione è particolarmente importante per la cultura del periodo umanistico.

INDICE DEI LIBRI PROIBITI: Accanto a questa forma di censura, la Chiesa provvide anche a pubblicare un indice dei libri proibiti (Index librorum prohibitorium), un catalogo di testi di varia natura i cui contenuti erano contrari all’ortodossia, all’autorità del Papa e dei Vescovi oppure sconsigliabili moralmente. Si trattava anche questo di un particolare provvedimento per contenere la diffusione dell’eresia luterana attraverso testi stampati con il nuovo metodo dei caratteri mobili di Gutenberg.

INDIPENDENTISMO: Movimento politico per l’indipendenza di una nazione o minoranza etnica.

INDULGENZA: Nella concezione cattolica l'indulgenza è un segno concreto che rimanda ad una realtà più profonda. E' segno della misericordia di Dio che è meritata dall'uomo attraverso un’opera, cui è applicata l'indulgenza stessa. L'uomo necessita della misericordia di Dio perchè peccatore. Attraverso il sacramento della riconciliazione la Chiesa ha il potere di rimettere i peccati in forza, potere che le è stato conferito da Dio per mezzo del sacrificio di Cristo. Resta la pena che il peccato, comunque commesso, il perdono è legato ad una penitenza che oggi è una preghiera e la "promessa solenne" di non ricadere nel peccato, ma nel medioevo e in epoca moderna erano anche penitenze dure e pesanti: obbligo di pellegrinaggi penitenziali, digiuno stretto, pene corporali, isolamento volontario, corrispondente ad una sorta di imprigionamento penitenziale. Nel corso dei secoli e anche sotto la spinta del mantenimento di una corte pontificia dispendiosa e di una capitale da rinnovare, ila prassi delle indulgenze scivola e si corrompe; diventa un vero mercato: scambio di indulgenza contro denaro; Lutero si scandalizza dicendo "Dannata e peccaminosa dottrina umana predica invece colui che viene a dire: appena la moneta tintinna nella cassetta l'anima salta in cielo (tesi 27). Questo fu uno dei principali punti d'avvio per l'inizio della Riforma.

INFINITO: "In generale infinito è ciò che non ha limiti, non ha fine e non è misurabile", anche se questo concetto è piuttosto equivoco per le molteplici implicazioni che contiene nei diversi campi della conoscenza scientifica, metafisica e religiosa, né qui si pretende di darne una descrizione esaustiva. Dell'infinito si conoscono infatti moltissime e divergenti definizioni: da numerose filosofie greche era considerato negativamente, in quanto privo di confini e forma e come tale manchevole ed imperfetto.
L'infinito cristianamente concepito è invece del tutto positivo, perchè illimitato e asimilabile a Dio; sinonimo quindi di perfezione.
Molte altre spiegazioni di tale ente metafisico sono state tentate da filosofi e pensatori di tutti i tempi, come la concezione di infinito nello spazio (cosmologico), o quella di "infinito negativo" secondo la quale gli opposti coincidono risultando identici.
Anche la matematica gioca una parte importantissima nell'evoluzione del concetto di infinito e perviene ad una definizione precisa e rigorosa di infinito misurabile.

LEGGE SCIENTIFICA: Enunciazione di una relazione matematica (ritenuta sempre valida) fra gli elementi o le grandezze coinvolte in un fenomeno.

LIBERISMO: "Dottrina economica caratterizzata dalla valutazione negativa dell’intervento statale nell’economia, dato che l’equilibrio dei fattori produttivi deve stabilirsi spontaneamente per il libero incontro delle attività individuali. In pratica è un sistema economico che permette il libero scambio, abolendo i dazi protettivi e altri vincoli statali." - dal "Dizionario della lingua italiana" Luca Signorelli.

LIBERO ARBITRIO: è la facoltà dell’uomo e di tutti gli esseri razionali di agire in un determinato senso, di compiere o meno delle azioni. è la libertà di agire secondo la propria volontà, senza influenze o condizionamenti esterni .Per questo concetto si veda anche la relazione riguardo

LIED: canzone vocale della tradizione musicale tedesca, sia popolare che d’arte, composta su testo per lo più della stessa lingua. Attraverso varie forme succedutesi nei secoli raggiunge la sua maggiore fioritura in periodo romantico.

LUTERANESIMO: la dottrina elaborata dal riformatore tedesco Martin Lutero (1483-1545) nell’ambito di una interpretazione del cristianesimo sostanzialmente rivolta a sottolineare le esigenze di ordine nazionale delle popolazioni germaniche, teologicamente fondata sull’efficacia giustificatrice della sola fede e sulla negazione del valore delle opere relativamente alla salvezza eterna.

MADRIGALE: componimento musicale fiorito nel XIV secolo, che rispecchia lo schema metrico del testo poetico, usato di solito per esprimere sentimenti d’amore, inizialmente a due o tre voci e poi sempre più sviluppatosi sia nella forma che nell’organico vocale, cui talvolta si associava l’accompagnamento del liuto.

MAGIA: La magia è definita, nel senso stretto del termine, l'arte di piegare a proprio o ad altrui vantaggio, per mezzo di pratiche occulte di vario genere, le forze che dominano la natura fisica e psichica. L'azione della magia si fonda su un presupposto di carattere casualistico, in quanto il mago si muove nella credenza che il gesto e la parola rituali agiscano efficacemente sul piano della realtà naturale. Durante il periodo rinascimentale, in maniera particolare, il concetto di magia è assai diffuso. Infatti uomini come, Marsilio Ficino, Paracelso, Telesio e Bruno, recuperano il valore di tale arte, soprattutto nelle sue applicazioni pratiche all’astrologia, all’alchimia e alla medicina. In questo modo superano la scissione dominante nel pensiero medioevale e permettono il recupero di un contatto diretto fra uomo e mondo, fra microcosmo e macrocosmo: sono questi "maghi" rinascimentali in sostanza ad avviare lo studio diretto del mondo naturale, aprendo così le porte alla indagine scientifica.

MANICHEISMO: Dottrina fondata da Mani, persiano del terzo secolo d.C., che vede nel mondo in generale e nella storia umana una lotta fra due potenze sovrane e infinite, di cui la prima è il Principe Della Luce, la causa è l'essenza del bene, l'altra il Principe Delle Tenebre, la causa e la sostanza del male. Il corpo materiale dell'uomo e il mondo sono prodotti del prevalere della tenebra sulla luce: la salvezza si ottiene quindi con la liberazione dell'anima (luce) dai vincoli del corpo (tenebre), e a questo fine i Manichei propugnavano il digiuno, l'astinenza carnale, e tutti quegli esercizi ascetici che riuscissero a far prevalere nell'uomo l'io divino sull'io demoniaco. S. Agostino professò tale dottrina nella sua gioventù.

MANIERISMO: Con questo termine si può indicare l'atteggiamento di molti artisti (scrittori, pittori, scultori, ecc.) che, a partire dal 1530, esasperano i canoni del Classicismo, facendoli propri non con serena spontaneità ma con la volontà di sottolinearne il carattere artificiale: si cerca la novità e l'originalità muovendosi all'interno di modelli già determinati, ma arrivando all'eccesso e alla bizzarria.
Si possono distinguere due tipi di Manierismo: uno più esteriore, che si compiace della ripetizione infinita dei modelli classicisti, complicandoli in una direzione preziosa, espressione di ambienti cortigiani che immobilizzano la loro vita in forme astratte, estraniate dal resto della società; un altro più sofferto, che si muove entro i modelli classicisti come dentro una prigione, che sembra voler forzare ostinatamente forme e strutture, che vive l'artificio come contrasto e sofferenza, in un tortuoso sviluppo psicologico, sintomo della difficoltà di riconoscersi fino in fondo nella società in cui sono costretti a vivere.

MASSA: Essendo la massa una grandezza fondamentale della fisica, se ne può dare solo una definizione operativa. La massa può essere definita come quella grandezza che si misura per mezzo di una bilancia, determinandone il rapporto con il campione unitario.
La massa si distingue in massa inerziale e massa gravitazionale. Quella inerziale esprime una misura dell’inerzia dei corpi, cioè della resistenza che essi presentano ad assumere un’accelerazione sotto l’azione di una forza ed è esprimibile dalla relazione , indicando con F la forza e con a l’accelerazione. La massa gravitazionale esprime invece l’origine della forza gravitazionale calcolata da Newton, dove G è la costante universale di gravitazione, pari a , è la massa della Terra, pari a , m è la massa del corpo e è il raggio terrestre, all’incirca uguale a metri. Il rapporto tra massa gravitazionale e inerziale è sempre costante, come è riuscito a dimostrare Einstein.
L’unità di misura della massa nel Sistema Internazionale è il Kilogrammo, uguale alla massa del campione di platino-iridio conservato a Sèvres e che corrisponde all’incirca alla massa di un decimetro cubo di acqua distillata alla pressione di un’atmosfera e alla temperatura di 4°C.

MATEMATICA: si può genericamente intendere come scienza dei numeri. Il termine matematica significò dall'Antichità fino a tutto il Medioevo la scienza dei numeri, delle grandezze e delle figure geometriche. Veniva perciò classificata in aritmetica, geometria piana e solida, teoria della grandezze e dei loro rapporti; a questa classificazione corrispondono le quattro arti liberali del Quadrivio (aritmetica, musica, geometria, astronomia) che durante il Medioevo costituirono il complesso delle discipline scientifiche, contrapposte alle discipline letterarie del Trivio (grammatica, retorica, logica). Ma in seguito al grande sviluppo della matematica, non è più adeguato ed appropriato definirla scienza dei numeri. L'unica definizione accettabile è quella che cerchi di coglierne lo sviluppo storico e di giustificarne la profonde trasformazioni nel corso dei secoli. La matematica si può sostanzialmente distinguere in algebra, analisi, aritmetica e geometria. Adesso la potremmo individuare in quel gruppo di discipline correlate, comprendente anche l'algebra, la geometria, la trigonometria e il calcolo infinitesimale, che studianp i numeri, le quantità, le forme, lo spazio e le loro correlazioni, applicazioni, generalizzazioni e astrazioni.

MECCANICA: parte della fisica che studia il moto e l’equilibrio dei corpi.

MECCANICISMO: "Teoria filosofica che ammette come unici principi della realtà la materia ed il movimento, e che riconduce l’insieme degli avvenimenti alle leggi del moto, escludendo il ricorso ai principi finalistici. Tutta la realtà è interpretabile come una concatenazione di cause ed effetti; tutti i fenomeni naturali sono prodotti esclusivamente dal movimento dei corpi nello spazio, senza che si verifichi alcun cambiamento qualitativo." - Dal "Dizionario di filosofia e scienze umane", Emilio Morselli, Carlo Signorelli editore.

MERCANTILISMO: "dottrine e prassi di politica economica, elaborate e sperimentate negli Stati europei fra i secoli XVI e XVII, che si fondano su una serie di principi economici quali la dipendenza, rivelatasi poi illusoria, della ricchezza di uno Stato dalla quantità di metallo prezioso in suo possesso; la protezione e l’incremento dell’industria manifatturiera in quanto elemento di trasformazione e di valorizzazione delle materie prime di estrazione locale; l’attenzione rivolta alla bilancia commerciale e orientata all’incremento delle esportazioni e alla limitazione, talora drastica, delle importazioni: tale sistema costituisce il primo rilevante esempio di studio empirico di fatti economici e (a livello politico) di dirigismo economico dell’Europa moderna, nel senso del coordinamento dell’attività economica e della subordinazione di essa ai fini politici dello stato."
Grande Dizionario della Lingua Italiana UTET 1978

MESSA: (nella musica): composizione musicale che comprende le parti fisse della messa in lingua latina, insieme con altre parti mobili totalmente o parzialmente musicati.

METAFISICA: titolo assegnato nel primo secolo a.c. a quegli scritti di Aristotele che riguardavano le cause prime della realtà in quanto collocati dopo (meta) quelli che trattavano delle cose naturali (physikà). Ha assunto questo nome ogni dottrina che si presenti come scienza teoretica della realtà assoluta, che cerchi l’essenza immutabile delle cose, le cause e i principi primi dell’essere in quanto essere; prescindendo da qualsiasi dato dell’esperienza.

METAFORA: "Il termine deriva dal greco "metaphérein" che significa portare oltre trasferire. E’ il più importante dei tropi, tanto che può considerarsi l’elemento più tipico del linguaggio poetico. Consiste nel sostituire un termine proprio con un altro il cui significato proprio ha con il primo un rapporto di somiglianza. Generalmente viene definita come una similitudine abbreviata in cui scompare l’avverbio di paragone. Si ricorre alla metafora per conferire al testo un valore connotativo e per evitare che il linguaggio scada nella banalità e convenzionalità". -Dal "Dizionario di letteratura, arte, cinema e scienze umane" di Marchese-Grillini.

MISTICA: Quella che noi consideriamo è prevalentemente la Mistica di Giovanni Eckhart, pensatore che subì notevoli influssi della filosofia di Guglielmo di Ockham. Sostanzialmente la mistica è un’aspirazione alla trascendenza, e dal punto di vista che stiamo considerando è in un certo senso il completamento della ricerca razionale. Certo, le capacità conoscitive dell’uomo sono molto limitate, ed è proprio per questa ragione che l’uomo per completare la sua ricerca razionale deve "trascendere". I quesiti che la Mistica "risolve" cercano di giustificare la connessione fra l’uomo e Dio. In particolare Eckhart trova questa saldatura dal fatto che la fede sarebbe impossibile se l’uomo non trovasse in se stesso un diretto rapporto con Dio. Nella fede ciò che è di basilare importanza è la distinzione fra il contenuto, cioè il dogma e l’atto del credere cioè la convinzione intima. Quest’ultima ha certamente più valore della prima perché è proprio essa stessa che porta alla visione del divino. La Mistica non basa la sua importanza storica e filosofica al di fuori di un ben preciso contesto che è quello della scolastica, anzi la fine della scolastica. Precedentemente si è visto quanta importanza abbia avuto il rapporto fra fede e ragione, e quali implicazioni teologiche e filosofiche esso abbia avuto; tuttavia adesso questo rapporto "perde" quasi di significato, la Mistica infatti è proprio una nuova prospettiva ideologica che trova appunto la connessione fra Dio e l’uomo. La peculiarità della Mistica è il fatto di mettere in risalto il fatto che questa connessione è "necessaria" ai fini dell’esistenza stessa della fede.

MISTICISMO: è l’apprendimento immediato del divino dovuto a un esperienza intima che, mediante l’estasi, può giungere all’unione diretta dell’anima con Dio, a una certezza assoluta e beatifica della verità suprema, per quanto oscura e ineffabile; questa si raggiunge rinunziando ai mezzi ordinari dei procedimenti intellettuali e valendosi di un’intuizione immediata, di una visione tutta interiore.

MORALE: Complesso di costumi e di norme a cui si uniforma la vita privata e pubblica.

MOTTETTO: forma di composizione musicale, in origine di carattere profano (nell’Ars antiqua) e arieggiante spesso la danza e la canzone, passata al genere religioso (nell’Ars nova) su testi biblici o evangelici, particolarmente usata dai polifonisti del ‘500 e del ‘600.

NATURALISMO: "Indaga la natura prescindendo da ogni principio trascendente, ovvero ritenendo la natura una sorta di entità capace di autorganizzarsi, senza dedurre il proprio ordine dall’esterno. Il Naturalismo, che ha costituito gran parte della tradizione filosofica greca, conobbe, durante il Rinascimento, per la riscoperta dei tempi antichi, una forte ripresa. Si può dire che tale ripresa fosse una delle forme della crisi del sapere dovuta alla rottura dell’enciclopedismo medievale. Anche se la Rivoluzione scientifica impose nuove idee, abbandonando le concezioni naturalistiche, spesso del tutto inconsapevoli della funzione svolta dalla matematica nell’indagine fisica, il Naturalismo consegnò al Settecento una ricca eredità, destinata a svilupparsi in molteplici direzioni." - Da Dizionario di filosofia a cura di Paolo Rossi, 1996

NOMINALISMO: Una delle soluzioni date nel medioevo al problema degli universali suggerito da un passo dell' Isagoge di Porfirio alla logica aristotelica, il quale aveva lasciato in sospeso la questione se i genera e le species, cioè i concetti universali, esistono in natura come sostanze o siano solo oggetti della mente. Quelli che ritennero che gli universali non esistessero nella realtà, ma fossero solo segni verbali significanti i caratteri comuni ad un determinato gruppo di realtà singole, furono detti nominalisti.

ONTOLOGICO: "che si riferisce all’essenza, alla natura degli enti dei fenomeni, alle loro caratteristiche sostanziali e fondanti a prescindere dall’esperienza che ne ha il soggetto conoscente; che permette una visione assoluta, ordinata e generale della realtà, che consente di abbracciarla in tutti i suoi aspetti, a partire dal principio primo, dalla causa generatrice". -  Dal dizionario di letteratura, arte, cinema e scienze umane.

ORDINI MENDICANTI: "Ordini religiosi ai quali la regola primitiva imponeva l’emissione di un voto di povertà implicante la rinuncia a ogni proprietà.Si distinguono dagli ordini monastici per l’obbligo di attendere al ministero sacerdotale e al lavoro apostolico. Alla fondazione dei primi ordini mendicanti, nati nel XIII secolo fu occasione storica la grave situazione creatasi in seno alla Chiesa in seguito alla massiccia penetrazione fra i ceti più umili della propaganda pauperistica dei Catari e dei Valdesi.Gli ordini mendicanti diedero alla Chiesa un valido aiuto per combattere la predicazione ereticale e ricondurre in seno alla ortodossia gran parte del movimento pauperistico. Il Concilio di Trento, pur mantenendo il divieto all’acquisizione dei benefici ecclesiastici, permise agli ordini mendicanti di possedere, collettivamente, delle rendite. - "Dall’ "Enciclopedia Fabbri".

ORLANDO FURIOSO: Poema in 46 canti, in ottave, di Ludovico Ariosto, cominciato probabilmente tra il 1502 e il 1503 e pubblicato dapprima, in 40 canti, nel 1516 e, in edizione definitiva, nel 1532, dopo varie edizioni fatte sia col consenso sia all’insaputa dell’autore.
Soggetto del poema è non tanto la guerra condotta dal re saraceno Agramante contro Re Carlo di Francia, quanto "Le donne, i cavalier, l’arme, gli amori – le cortesie, l’audaci imprese" che si svolsero, per la fantasia ariostesca, all’interno di quella leggendaria lotta. Il progetto di raccogliere e svolgere tanti motivi si fondeva con quello di "continuare l’invenzione del Boiardo" riprendendo, dal suo poema lasciato interrotto, un fondo epico-romanzesco.
Il poema, che manca di un centro narrativo, si muove attorno a tre filoni fondamentali:
- La lotta tra i cristiani e i saraceni;
- La pazzia di Orlando innamorato della pagana Angelica;
- L’amore di Ruggero e Bradamante dalle cui nozze avrà inizio la stirpe estense

ORTODOSSIA: è la fedeltà rigorosa e senza ripensamenti ad una dottrina ( filosofica, politica, religiosa,…), e cioè il rispetto per la sua forma "originale" e ufficiale, che si ritiene quella più "corretta". In questo senso si parla di ortodossia cattolica, ortodossia marxista, ecc. Nel significato originario di "credenza corretta", cioè fedele ai dogmi ufficialmente insegnati, l’ortodossia divenne la caratteristica della chiesa orientale (chiamata appunto Chiesa Ortodossa),che, in seguito allo scisma, intendeva distinguersi dalla Chiesa Cattolica romana.

OTTIMISMO: "E’ la dottrina secondo la quale il bene, sia nel significato naturale, sia in quello morale, predomina sul male, che sarebbe soltanto relativo e apparente." - Dal "Dizionario di filosofia e scienze umane" Emilio Morselli.

PASTORE: Colui che dirige il culto nelle chiese riformate, il suo ruolo e la sua posizione sono diversi da quelli del sacerdote della chiesa cattolica.

POESIA METAFISICA: In Inghilterra nel’600, la poesia barocca, coincide con la poesia "metafisica", un tipo di poesia, che come in Donne, ha per argomento riflessioni di carattere religioso e filosofico: riflessioni sul tempo, sulla morte e sul significato dell’esistenza. Troviamo congiunti i concetti più astratti con immagini concrete o addirittura sensuali, fantasia e pensiero, sentimento e ragione.
La metafora serve a condurre e sottolineare i significati religiosi a partire da spunti e temi secolari. La poesia metafisica si può considerare dunque un esaltante incontro di sacro e profano. Gli esponenti più importanti oltre a John Donne sono Andrew Marvell, George Herbert e Richard Crashaw.

PRINCIPIO:  primo principio della dinamica o principio d’inerzia afferma che ogni corpo non soggetto a forze persevera nel suo stato di quiete o di moto rettilineo uniforme.
Il secondo principio della dinamica è espresso dalla formula , cioè ogni forza, misurata staticamente, applicata a un corpo libero di muoversi, determina in questo un’accelerazione, nella direzione e verso della forza, direttamente proporzionale all’intensità della forza stessa.
Il terzo principio della dinamica Chiamando azione la forza agente su un corpo e reazione la forza agente sull’altro, vale il terzo principio della dinamica che si enuncia così: a ogni azione corrisponde una reazione uguale e contraria.

PROTEZIONISMO: "politica economica tendente a difendere la produzione nazionale dalla concorrenza estera mediante varie disposizioni tra cui principalmente l’imposizione di alte tariffe doganali sulle importazioni dall’estero." - Dal Vocabolario della lingua italiana di Nicola Zingarelli (XII edizione).

PURITANESIMO: Concezione della vita ispirata a rigidi principi morali, sorta in seno al Protestantesimo e tipica della società inglese e di una parte di quella Nord-Americana

QUARESIMALE: "serie di prediche che si tengono durante la quaresima o raccolta scritta di prediche per la quaresima". - Da: "Nuovo vocabolario illustrato della lingua italiana" - G. Devoto, G.C. Oli - Selezione dal reader’s digest

QUIETISMO: Dottrina di esaltazione spirituale ottenuta attraverso una contemplazione religiosa passiva, che non escludeva però una mistica meditazione o introspezione. Fu tipica di certe correnti del XVII secolo. Importanti esponenti sono: de Molinos e Fènelon. 

RENOVATIO: Il sentimento ella Renovatio si accompagna e si sovrappone a quello di rinascita intellettuale ed artistica, trovando quindi massima fioritura nell’orizzonte sociale e culturale umanista.
Il termine Renovatio significa propriamente il desiderio di "rinnovamento" spirituale e morale, da intendersi come tentativo di riscoperta degli originali valori religiosi, e attuabile grazie ad una profonda riforma degli studi e della Chiesa, tanto nelle strutture gerarchiche, quanto nelle accezioni etiche e morali, le quali troppo spesso risultavano ignorate dagli stessi ecclesiastici.
Tale esigenza riformatrice investì a volte persino il piano della dogmatica, e di essa si fecero portatori alcuni importanti umanisti, quali Erasmo da Rotterdam o il Valla.

RETORICA: "Elaborata inizialmente dalla cultura greca,la retorica è la disciplina che studia le regole che presiedono all'arte del parlare e dello scrivere e che si propone di insegnarle. Ha costituito fino all'ottocento uno degli istituti letterari più stabili, venendo a coincidere con la concezione classicistica di poetica. L'avversione romantica per la retorica spiega la connotazione negativa che il termine ha assunto nel linguaggio comune (e anche critico) per definire gli aspetti più convenzionali e ridondanti di un opera letteraria." - Dal "Dizionario di letteratura, arte, cinema e scienze umane", Marchese-Grillini.

RIFORMA PROTESTANTE: Con il termine Riforma si intende il vasto movimento iniziato da Martin Lutero nel 1517, che partendo dalla contestazione della vendita delle indulgenze e della corruzione della chiesa provocò la rottura dell'unità del cristianesimo occidentale determinando in tal modo il venir meno di uno fra i più importanti fondamenti dell'identità della coscienza dell'Europa medievale.
Punto essenziale della contestazione alla dogmatica cattolica da parte delle chiese riformate è l'affermazione della dottrina della predestinazione con cui, interpretando S.Agostino, si sostiene che Dio ha predestinato gli uomini fin dalla nascita. Questa premessa implica la negazione della dottrina del libero arbitrio, cioè della possibilità per l'uomo di scegliere, e la negazione della dottrina delle opere, per la quale gli uomini facendo le "opere buone" possono acquisire meriti di fronte a Dio.
In conseguenza di ciò i riformati negavano il ruolo della chiesa quale intermediaria tra l'uomo e Dio con la funzione di rimettere i peccati e affermavano la dottrina del "sacerdozio universale": tutti gli uomini sono in rapporto diretto con il loro creatore del quale devono conoscere e interpretare la parola contenuta nelle Sacre Scritture; i sacramenti venivano ridotti al Battesimo e all'Eucarestia.
La diffusione delle dottrine protestanti trovarono fertile terreno nel momento storico della prima età moderna per il concorso di motivazioni sociali, politiche, economiche e culturali. Il concetto stesso di libera interpretazione delle Scritture, unitamente a motivazioni di ordine politico e sociale, determinò il rapido frazionamento delle chiese riformate. Fra le principali ricordiamo: la chiesa luterana, la calvinista e l'anglicana, ma moltissime sono le correnti e sotto correnti tutte accomunate dalla contestazione della chiesa cattolica.

RINASCIMENTO: Periodo che tradizionalmente si fa coincidere con il secolo XV e la prima metà del secolo XVI, caratterizzato, soprattutto in Italia, da una straordinaria fioritura artistica e letteraria, nonché da un più libero sviluppo del pensiero, frutto di una nuova consapevolezza dei mezzi dell’uomo e della sua potenza. Rappresenta infatti la piena realizzazione nel campo artistico e del pensiero del rinnovamento prodotto dall’Umanesimo. La cultura del Rinascimento è propriamente una cultura di tipo classico ed idealistico.

RIVOLUZIONE COPERNICANA: In contrapposizione alla teoria tolemaica, l’astronomo Niccolò Copernico, riprendendo una teoria di Aristarco (III sec. a.C.), fu il divulgatore della teoria eliocentrica, in base alla quale il Sole è immobile al centro dell’universo, mentre la Terra e i pianeti ruotano su orbite circolari intorno ad esso. La teoria eliocentrica spiega i moti retrogradi con il fatto che i pianeti vengono osservati dalla Terra in movimento. Anche Copernico, come Tolomeo, fu costretto ad introdurre gli epicicli per interpretare i fatti sperimentali osservati. Nella sua più famosa opera, De revolutionibus orbium coelestium, vi è un segno evidente del timore che si aveva in quell’epoca di contraddire la Sacra Scrittura urtando la Ciesa che riteneva la Terra al centro dell’universo. Indubbiamente la teoria di Copernico provocò una crisi profonda, non solo nel campo teologico, ma anche nel mondo della scienza. Infatti la teoria geocentrica era molto più vicina all’opinione comune in base alla quale, osservando il cielo, siamo portati istintivamente a ritenere il Sole e le altre stelle in rotazione intorno alla Terra. Tuttavia l’applicazione della teoria eliocentrica semplifica i calcoli delle orbite celesti. La disputa tra i sostenitori delle due teorie divenne sempre più accesa, soprattutto quando l’intervento di Galileo a sostegno della teoria eliocentrica, mirato a convincere gli esponenti della Chiesa cattolica, sortì l’effetto opposto. Infatti ben presto le opere a favore dell’eliocentrismo furono considerate eretiche e condannate dalla Chiesa.

RIVOLUZIONE SCIENTIFICA "... Nella Storia della Filosofia e in quella della scienza, il termine R.S. viene impiegato, ..., per indicare il grande mutamento nei quadri del pensiero, nelle teorie scientifiche, nelle pratiche della tecnologia e del controllo della natura, che ebbe luogo fra l'età di Niccolò Copernico e quella di Isaac Newton (fra la metà del Cinquecento e i primi anni del Settecento. ... Nell'età della R.S. si ebbe la sensazione di una grande svolta, di un vero e proprio mutamento nei quadri del pensiero. Nel corso della rivoluzione astronomica vennero infatti abbandonati una serie di presupposti e di credenze che erano stati operanti per due millenni: per esempio, il presupposto della immobilità della Terra e della sua centralità nell'universo, la distinzione fra una fisica celeste (nella quale domina il moto perfettamente circolare) e una fisica valida solo nel mondo sublunare e sulla terra; la credenza nella finitezza dell'universo chiuso entro l'ultimo cielo delle stelle fisse; la convinzione che per spiegare il perdurare dello stato di quiete di un corpo non ci sia bisogno di addurre alcuna causa, mentre al contrario ogni movimento viene spiegato da un motore che lo produce e lo conserva durante il movimento.
da "Dizionario di Filosofia" a cura di Paolo Rossi

ROMANZO PICARESCO: "con questo termine si designano tutte le forme narrative incentrate su eroi di basso livello sociale, vagabondi o ladri, che vivono avventure furfantesche e che costituiscono l’immagine rovesciata degli eroi e dei cavalieri dell’epica e dei romanzi "seri". Più in particolare picareschi si definirono in origine vari romanzi prodotti in Spagna tra il cinquecento e il seicento, dedicati proprio alla vita dei picari( picaro è una parola spagnola di incerto origine, che significa furfante ).
In Italia si accostarono al genere picaresco soltanto alcuni tra i tanti romanzi del ‘600, ma senza produrre risultati all’altezza dei più celebri esempi europei. Rappresentazioni narrative della vita furfantesca si erano comunque già avute in opere come il Morgante di Pulci e il Baldus di Folengo.

SANTO UFFIZIO: Istituito da Paolo III nel 1542 su sollecitazione del cardinale G.P. Carafa, futuro Paolo IV, il supremo tribunale dell’inquisizione anticlericale è il segno di una ripresa e di un rafforzamento dell’attività dell’inquisizione che segue due filoni principali: la lotta contro l’eresia e in particolare la difesa dell’ortodossia nei confronti della pressione protestante e la lotta contro stregoneria e al satanismo. L’inquisizione nel 1588 diventa Congregazione del Santo Uffizio. La procedura per accertare eventuali colpe di singoli si divise allora in due momenti: il primo consisteva in un lungo ciclo di predicazioni per convertire i colpevoli, con eventuale processo e il secondo, in caso di renitenza, prevedeva l’affidamento del colpevole al "Braccio Secolare" che ne decretava la pena di morte nel rogo, vista come ultima possibilità di purificazione.

SENO: abbreviato a sin o sen, la funzione trigonometrica che, in un triangolo rettangolo, è uguale al rapporto tra il lato opposto all’angolo dato e l’ipotenusa. Se è l’angolo misurato in radianti, in senso orario, tra la direzione positiva dell’asse x di un sistema di coordinate e un raggio di lunghezza r centrato nell’origine, allora sin= y/r, dove y è l’ordinata dell’estremità del raggio. In generale il sin è la coordinata y del punto sul cerchio unitario (circonferenza goniometrica) intorno all’origine il cui vettore posizione forma un angolo di con l’asse x.

SERIE DI FIBONACCI: La serie di Fibonacci è una serie di numeri naturali che, partendo da 1 e 1, si ottengono sommando i precedenti due numeri della serie: 1 1 2 3 5 8 13 21 34 ...

SIMONIA: "Commercio di beni sacri spirituali e di cariche ecclesiastiche. Il termine deriva dal latino medievale, dal nome di un personaggio degli Atti degli Apostoli, Simone Mago, che cercò di comprare da San Pietro, il potere di trasmettere i doni dello Spirito Santo." -  dal "Dizionario della lingua italiana" Luca Signorelli.

SILLOGISMO: " termine derivato dal greco sullogismòs , dal verbo sullhg= raccolgo. -  Nella logica di Aristotele è quel ragionamento formale in cui, poste due premesse determinate, si deriva necessariamente una certa conclusione. Un esempio classico di sillogismo è il seguente: "tutti gli uomini sono mortali; Socrate è un uomo; Socrate è mortale". La deduzione è resa possibile per la presenza, nelle tre proposizioni, di un termine che le lega a due a due; dei tre termini si distinguono: il maggiore, che è il concetto più esteso(nel sillogismo citato: mortale), il minore (Socrate), il medio (uomo), che è il ponte di passaggio." - Dal "Dizionario di filosofia e scienze umane" - E. Morselli

STREGA: "Donna alla quale, in alcune culture e nella credenza popolare, specialmente dell’Europa medievale e rinascimentale, si attribuivano poteri magici e malefici acquisiti attraverso rapporti con il diavolo." - dal "Dizionario della lingua italiana" Luca Signorelli.

TRASCENDENTE: si applica alla divinità quando si concepisce distinta dal mondo che essa ha creato o che ad essa è coeterno, ossia la si concepisce al di là dell’universo, fuori del tempo e dello spazio, cosicché, anche annullato, per ipotesi, il mondo, Dio rimarrebbe nella sua integrità.

UGONOTTO: appartenente al gruppo dei protestanti francesi che presero parte alle lotte di religione dei secc. XVI e XVII, facendo propri gli ideali religiosi ed etico-politici dei calvinisti.

UMANESIMO: Corrente culturale del XV secolo. Sua principale caratteristica fu lo studio dei classici, latini e greci, tramite l’utilizzo di una filologia scientifica. La ricostruzione dei libri antichi, in particolare di quelli sacri, veniva in principio fatta semplicemente per penetrare più a fondo una cultura passata, in seguito gli intellettuali utilizzarono la filologia per estrapolare dai testi quei principi utili a riformare la società a loro contemporanea.

UNIVERSALE: sono universali quei concetti che per la loro generalità sono predicabili di più entità individuali: p.e. è universale il concetto di <<uomo>>, perché è predicabile di singoli individui. Nel corso del XII sec. si accese una disputa intorno alla reale natura di questi concetti: alcuni(Anselmo, Guglielmo di Champeaux) ritengono che agli universali corrisponda una reale struttura ontologica, che trascende il mondo sensibile e gli fa da modello (Realismo); altri (Roscellino) sostengono invece che non hanno alcuna realtà, ma sono puri nomi, segni convenzionali, e hanno la loro esistenza solo nella voce che li pronuncia (Nominalismo); a queste tesi si oppose Abelardo, sostenendo che gli universali non sono né entità trascendenti, né puri nomi, ma semplici significati logici.

UTOPIA: Ogni esposizione di ideale politico o sociale corrispondente nel modo migliore a determinate, etiche o religiose, ma irrealizzabile. Il termine deriva dal titolo dell'opera di Tommaso Moro "De Optimo Republicae Statu Deque Nova Insula Utopia" (1516) nella quale sono descritte le idilliache condizioni di vita di un'isola sconosciuta, chiamata appunto Utopia.

VALDESI: Con questo termine si indica uno dei principali movimenti religiosi medievali, successivamente confluito nella Riforma protestante. Ne fu fondatore il mercante Valdo, che nel decennio 1170-80 scelse la povertà evangelica, costituendo il primo nucleo del movimento, detto dei "poveri di Lione". (vedi pagine dedicate)

VELOCITA’: La velocità è una grandezza vettoriale definita come il limite per t che tende a zero del rapporto s su t, esprimibile dalla formula matematica , dove s è lo spostamento compiuto da un corpo e t il tempo impiegato per compiere tale spostamento. L’unità di misura nel sistema S.I. della velocità è il m/s.

vedi anche  GLOSSARIO        I  PERSONAGGI

TABELLA DEI MOVIMENTI CULTURALI


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CRONOLOGIA GENERALE