GERMANIA DEL DOPOGUERRA 1918-1933


 DA A WEIMAR A HITLER  
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NAZ-IONALSOCIAL-ISMO
ovvero
NAZISMO

Dopo il "gioiello" esperimento democratico di Weimar


La situazione tedesca dopo la I Guerra Mondiale era molto complessa sia per quanto riguardava la politica interna, sia per ciò che riguardava quella estera. La sconfitta non era stata metabolizzata dalla società che aveva riconosciuto come unica colpa del governo di Guglielmo II non l’aver scatenato il conflitto, ma l’averlo perduto. Era, quindi, ritenuto inaccettabile la definizione di “nazione indegna” che era stato dato alla Germania ai tempi delle trattative di Pace svoltesi a Parigi.

Inglesi e statunitensi avrebbero voluto evitare misure troppo restrittive contro la Germania temendone una esclusione dal consesso delle grandi nazioni europee con tutti i rischi a ciò connesse (cosa che, purtroppo, poi avverrà). Invece i francesi sostennero e riuscirono a far applicare una linea estremamente punitiva nei confronti del popolo tedesco, ritenuto il vero responsabile della guerra. 
Il trattato di pace (“Trattato di Versaille”) prevedeva norme estremamente umilianti per la Germania che, proprio secondo le direttive del governo di Parigi, doveva essere "messa in ginocchio”.

La situazione politica e istituzionale fu stabilizzata grazie ad una Assemblea costituente riunitasi a Weimar che diede vita alla nuova repubblica tedesca basata su tre importanti pilastri:

– elezione diretta del Presidente della Repubblica per contenere l’influenza della burocrazia (tesi di Max Weber) e dei partiti politici;
– governo parlamentare ed elezione del Parlamento tramite un sistema elettorale proporzionale che provocò frammentazione politica;
– riconferma della tradizionale forma di stato federale e decentrata che venne, in tutta la storia tedesca unitaria, sospesa solo durante la dittatura nazista di Adolf Hitler.

Ma la Repubblica di Weimar era molto debole e fu presto sottoposta a minacce estremiste sia da destra, sia da sinistra. Per reprimere i tentativi insurrezionali filosovietici degli aderenti alla Lega di Spartaco il governo federale si affidò a “corpi franchi” composti da ex militari di destra. 

Questo evento, sommato alla litigiosità e alla frammentazione del quadro politico, permisero al Partito Nazionalsocialista (nazista) di Adolf Hitler di vincere le elezioni del 1933 e di costituire (con determinante appoggio di un altro partito di destra) il governo federale. 

Hitler aveva indicato in Mussolini e nell’esperienza fascista italiana il proprio modello. Nel 1934 moriva il Capo dello Stato, il maresciallo von Hindemburg ed Hitler, violando la Costituzione, assumeva anche la carica di Capo dello Stato: era nato il regime totalitario del III Reich che distrusse ogni tipo di opposizione interna e diede origine alla sistematica eliminazione dei cittadini di religione ebraica (oltre 6 milioni di ebrei vennero massacrati nei campi di sterminio rimasti tristemente famosi).

 Ultimo atto della dittatura fu la II Guerra Mondiale, scoppiata il 1 settembre 1939 per volontà dello stesso Hitler e che condurrà alla più grande carneficina della storia contemporanea. 

By: Luca Molinari

< < vedi anche BIOGRAFIA DI HITLER

WEIMAR UNA REPUBBLICA SENZA REPUBBLICANI > >


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