RECENSIONI STAMPA sull' AUTORE DI CRONOLOGIA |
RECENSIONI TELEVISIVE:
--------------------------------- Fiera
di Vicenza -
Diretta televisiva di tre ore con lo staff di Piero Angela, in onore
di FEDERICO FAGGIN. Con lui sul palco, Franco, presentato come "Imprenditore
Tracciante" delle nuove tecnologie: l'informatica. Anche Franco è
un pioniere nella divulgazione del Computer (ne ha poi piazzati a Vicenza 6.000
oltre gli accessori). E in mezzo alla platea, il suo "topo", il piccolo
robot, che ha spopolato nelle trasmissioni televisive di Raffaella Carrà.
(16 Giugno 1985). (immagini
a fondo pagina)
RECENSIONI STAMPA
--------------------------------- IL
GAZZETTINO, 28 gen. 2004 (in 1a pagina) (vedi art. fondo
pagina)
--------------------------------- FOCUS N.144 -
ott. 2004 (recensione del sito)
--------------------------------- VOYAGER Rai 2
- 13 Ott. 2004 (recensione del sito in TV)
--------------------------------- CLIC giugno
1996, n.6 (recensione del sito)
--------------------------------- INTER.NET aprile 1997, n.23 (recensione del sito)
--------------------------------- IL MONDO aprile 1998, n.31 (recensione del sito)
--------------------------------- CORRIERE DELLA SERA
15 Settembre 2000 (il sito del giorno)
--------------------------------- PANORAMA 4
Maggio 2000 (recensione del sito)
--------------------------------- RAI TV INTERNATIONAL Dicembre 1997 (recensione del sito
in TV)
--------------------------------- RAI TV (Moby Dick -Michele Santoro) Dicembre 1997(recensione
del sito in TV)
--------------------------------- RAI -TG3 - NEAPOLIS
13 Ott. 2000 (recensione del sito in TV)
--------------------------------- GO ! ONLINE gennaio 1997, n.11 (recensione del
sito)
--------------------------------- INTER.NET ottobre 1996, n.17 (recensione del sito)
--------------------------------- INTERNET TRAVELER agosto 1997 n.5 (recensione del sito)
--------------------------------- COMPUTER VALLEY La Repubblica 12/2/98 (recensione del sito)
--------------------------------- TV SVIZZERA Dicembre 1999 (recensione del sito
in TV)
--------------------------------- "ECCO" BRASILE
NEW Settembre 2000 (recensione del sito in TV)
--------------------------------- TOKIO" http://www1-1.kcn.ne.jp/%7Ea7627/osh8.htm
(tradotto in giapponese)
---------------------------------
AUSTRALIA" Nel portale
del Min. P.I.- Alla radio pagine e commenti da lunedì a venerdì
RECENSIONI GIORNALI: - (1) Il Lavoro - (2) L'Autore (3) Il pioniere
1) IL GIORNALE DI VICENZA -Pagina intera - 18 Ott. 1995) (Matteo Rinaldi)

UN VICENTINO IMPEGNATO IN UN
OPERA "CICLOPICA"
Franco Gonzato, ex titolare del negozio "Francomputer"
ha letto, sintetizzato e riversato in memoria 20 mila libri.
Saluterà il 2000 con tutta la storia su un dischetto (e su Internet)
Racconta l'universo dal Big bang ai giorni nostri con curiosità e previsioni fino al terzo millennio.Ha chiuso il mondo su dischetti di computer. Ha letto, studiato, sintetizzato ventimila volumi di storia, geografia, scienze, arte, politica, religione e li ha riversati sulle tastiere di otto computer. Qualcosa come cinquecentomila pagine, frutto del lavoro di un uomo solo, un lavoro che va avanti da quattro anni per 16 ore al giorno. Un'opera che sarà pronta -l'autore almeno ci spera - il 31 dicembre 2000.
Lui è Franco Gonzato, conosciutissimo in città per aver aperto e aver gestito negli anni Ottanta il negozio "Francomputer". Migliaia di vicentini, e non solo vicentini ricorderanno di aver acquistato lì i primi personal computer e programmi personalizzati. Quattro anni fa Franco ha chiuso baracca e burattini e si è ritirato nella sua villa di Grumolo delle Abbadesse con in testa questo progetto: la storia di Duemila anni, anno per anno, da presentare completa nel capodanno del prossimo millennio. L'idea è quella di presentare la sua opera ciclopica tutta racchiusa in un file ipertestuale su Internet o su un disco.
L'opera riassume l'intero resoconto della storia, dal big bang dell'universo alle prime civiltà, dalla storia contemporanea fino alle previsioni socio economiche per il Duemila. Il tutto riportato in ordine cronologico e scritto in modo semplice. Lo puo' leggere senza troppe difficoltà anche un bambino, o meglio un anziano, perché a questo pubblico Gonzato ha rivolto un occhio particolare.
Ha una biblioteca di 30 mila volumi (alcuni rarissimi, dal '500 in poi) e una montagna di giornali e riviste di tutto il secolo. Opere che si è comperato per passione che ha letto e riletto negli ultimi 15 anni. Da qui è nata l'idea di scrivere un'opera che racchiudesse i due millenni, ordinati anno per anno, con tutte le tappe dell'umanità, le conquiste, le guerre, i cambiamenti. E grazie all'informatica ha potuto anche dare uno sguardo al futuro: previsioni socio-economiche e qualche interessante CURIOSITA'.
Gonzato è sicuro, in rete non esiste niente di simile. Un esempio: ci sono tutti i dati dell'inflazione anno per anno dal 1861 fino ad oggi. Quanto prendeva un operaio di stipendio, quanto costava un chilo di pane. Dati che ha estrapolato sfogliando pazientemente 100 anni di giornali nelle biblioteca, ma che in buona parte possiede.
Vi troviamo conteggiate tutte le 27.450 guerre che la storia ricorda; le 6000 pesti e carestie, la ricostruzione del numero di esseri umani vissuti fino ad oggi. E anno per anno, tutte le invenzioni. Dalla radio al motore, dal reggiseno alla penna biro. La letteratura mondiale, l'arte, la musica, con autori e titoli degli ultimi 50 anni; il costume e perfino tutti i Festival di San Remo.
Dice "Di siti ce ne sono a bizzeffe, dedicati a studenti e professionisti di ogni tipo, giovani e anziani, io li ho frequentati, intervistati, perché volevo capire, sentire dalla loro voce che cosa vogliono sapere i primi e cosa vogliono ricordare i secondi. Inoltre mi mandano migliaia di e-mail chiedendomi mille cose. E nel sito li ho accontentati: ho inserito migliaia di dati sul periodo del fascismo, guerre mondiali, resistenza, prima repubblica. Il vissuto di ogni giorno che serve a loro ma anche a noi tutti adulti o giovani per capire".
Il Sito "CRONOLOGIA" comincia così:" 20 miliardi di anni fa: in un punto oscuro dell'universo una concentrazione di particelle elementari e di radiazioni estremamente complesse stanno raggiungendo lo stato critico".
"19 miliardi di anni fa: avviene il Big Bang. E in quell'esplosione c'eravamo tutti noi, poichè i protoni, gli elettroni e i neutroni dei futuri atomi erano presenti tutti. Nasce il tempo.". -
" 19 miliardi di anni fa più un secondo: questa esplosione primordiale emette radiazioni che pervaderanno tutto l'universo...." ecc ecc.
Le notizie tutte circa di questa lunghezza, si susseguono fino al Duemila. Dal big bang si passa al primo atomo, alla formazione della terra, alle prime cellule. ad Ere, Periodi, Preistoria e civiltà antiche. Infine la Storia d'Italia. Dall'anno zero quindi almeno una notizia per ogni anno fino ai giorni nostri.
Con il sito "CRONOLOGIA" distribuito in rete gratis, Franco Gonzato non ha mai guadagnato una lira a lui comunque più di tanto non importa: in fondo il sito, nel farlo -dice lui - "sono io che ho imparato tante cose". (Giornale di Vicenza - 18 ottobre 1995)
2) RECENSIONE STAMPA - (Il Giornale di Vicenza - 18 Ottobre 1995) - (Matteo Rinaldi)
UN PIONIERE
DELL'INFORMATICA
META' FILOSOFO META' UMANISTA
A uno dei suoi computer ha insegnato a scrivere poesie, nello stile di Boudelaire. La macchina inventa una strofa ogni cinque secondi e non sbaglia un congiuntivo. A un altro ha collegato una tastiera musicale perchè impari a suonare come Chopin. Ad altre ha insegnato a dipingere, hobby che Franco Gonzato tiene tutto per se (dipinge grandi quadri con paesaggi molto solari) assieme alla fotografia, alla musica (c'è uno stereo quasi in ogni stanza) o ovviamente alla letteratura. Nato a Biella, è arrivato a Vicenza dopo una vita dinamica per l'Italia. "Dopo una vita fin dalla giovane età avventurosa, e quindici anni di chilometri su e giù per l'Italia e l'Europa, ho deciso di fermarmi. E sono venuto a Vicenza dove ho rilevato una grossa tabaccheria-giocheria, in centro in Corso Fogazzaro. Qui, nel 1980 per intuizione ma anche per l'esperienza fatta all'estero, ho cominciato a vendere i primissimi computer dopo le prime scacchiere elettroniche. Fu un boom. Anche perché avevo la mentalità giusta e non avevo paura di spendere in pubblicità. Inoltre avevo alle spalle molte esperienze".
Tempi pionieristici per l'informatica, tanto che tra Gonzato e il Comune si apre un contenzioso: " Mi dicevano che non avevo la licenza per vendere i computer. Non ce l'avevo certo, nel 1980 in Italia non esisteva ancora. "Computer vuol dire computare -dicevano loro - quindi ci vuole la licenza per macchine d'ufficio, calcolatrici, e in base alla tabella della CCIA occorrono 200 mq di negozio" ed io " ma cosa centra l'ufficio con i computer, in Francia ad esempio lo chiamano "ordinateur", dunque cosa c'entrano le calcolatrici?". "E per vendere e insegnare a usare un computer non occorrono mica 200 mq.!!" - Per non cadere nel ridicolo modificarono le tabelle. Così partì "l'avventura".
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Dalla tabaccheria al grande negozio "Francomputer" il passo fu poi breve. "Dieci anni tutti di un fiato, 6000 computer venduti, migliaia di stampanti, migliaia di programmi, inventati, elaborati, distribuiti in tutta Italia, alla Rai, ai grandi musicisti, alle università, alle banche, alle industrie e perfino in Vaticano. Un rapporto con il cliente che non era solo venditore-acquirente. Gonzato mostra le decine di migliaia di lettere che gli sono arrivate da tutta Italia. Per scambiare informazioni, chiedere consigli e commenti sui più disparati programmi informatici. " Dopo dieci anni di questa vita non ce la facevo più". Così d'accordo con mia moglie Vittoria e mia figlia Susanna chiusi tutto dall'oggi al domani. Avevo ricavato abbastanza per ritirarmi qui in campagna, nella ridente campagna di Grumolo, e portare avanti altri miei progetti. Anche perchè non volevo costringere i miei due figli di restare commessi di computer. A venti anni erano già consulenti dell'IBM, la figlia socia di una Software-House di Ibm As-400. A 16 Susanna per la sua competenza nell'hardware, software e applicativi, era già sui giornali, nelle trasmissoini in tv, o la reginetta delle Fiere dell'Elettronica. Si prenotavano professionisti e manager di grandi industrie per avere un'ora delle sue lezioni. A 18 anni a un master di Intelligenza Artificiale a Padova riservato a scienziati, in sala gli dissero che il corso non era per le segretarie. Ma il Prolog lei lo conosceva già bene, e quando -chiarito l'equivoco- si mise alla tastiera gli fecero mille scuse e fece amicizia con gli attempati neuroscienziati del Convegno, sbalorditi della sua competenza sui computer. - E così il figlio, Marcello, prima Perito Elettronico, poi laureatosi in Ingegneria informatica. Fa ora i programmi per le grandi acciaierie e le grandi banche, lui è un esperto conoscitore di linguaggi come il Java, il Visual, il CC+".
Ha dunque lasciato spazio ai giovani. Mentre lui fa diciotto ore al giorno tra lettura, studio, musica e computer. Sul tavolo rarissimi volumi ingialliti dal tempo, gli ultimi numeri delle riviste scientifiche che spiegano le più recenti scoperte scientifiche sul cervello umano. Una sterminata biblioteca in casa. A metà tra un filosofo e un umanista, l'uomo che da solo sta inventando una nuova e singolare enciclopedia ragiona così, e aggiunge "E' il computer, e non la televisione lo strumento del futuro. E domani mattina Internet. Con entrambi la comunicazione raggiungerà nei prossimi anni traguardi incredibili. Potremo attingere a miliardi di informazioni sparse in tutto il pianeta in uno due secondi. La televisione sta già cominciando a vivere la sua stagione di declino. Tutti la teniamo accesa ma non ci insegna nulla. La guardiamo quasi tutti apatici perché più nulla di essa ci interessa. Una naturale e scientificamente dimostrabile reazione del cervello umano, una reazione di rifiuto che niente potrà più fermare." (Matteo Rinaldi - 18 Ottobre 1995)
3) RECENSIONE STAMPA - (Corriere dei Berici - 7 Gennaio 1996) - (Gabriele Scotolati)
Un valente pittore di casa nostra raccontato da Gabriele Scotolati
Tra pennello
e computer l'arte
di Franco Gonzato
(vedi
alcuni suoi quadri >)
Il geniale imprenditore di "Francomputer" è al contempo inquieto artista.
E nella pause sta scrivendo il "Diario del nostro secolo" (*)
(*) poi ci ha preso gusto e ha cominciato andare a ritroso di due Millenni. Se lo incontrate lui non ha che qualche decina d'anni, 55, ma sembra che sia vissuto duemila anni, e se gli parlate, tutto gli è familiare, fatti, personaggi, eventi, scoperte, accaduti anche in secoli lontani.
Non è alla fame: Tutt'altro parrebbe. Sfoggia senza vergogna una vastità di bellezze scioccanti possedute, non ereditate, ma bensì raggiunte e meritate.
I suoi 30 mila libri letti e suddivisi e ora come appesi. Le sue multicolori stanze riempite per ogni dove di centinaia di suoi quadri. La sua casa villa con delle miste colture verdi d'attorno e gli alberi e le colonne...anche se non si vede proprio la piscina o il campo da golf.
A che servirebbero? Hollywood è lontana e il quadro di vita qui rappresentato più che ostentazione di ricchezza potrebbe titolarsi "Rabbia d'autore con vista".La rabbia. O la volontà disperata di vivere perché dapprima la sorte fu desolatamente nera. Niente pane, niente affetti, niente amici, niente soldi, e niente studi ... che fare? Come si ribalta il proprio "romanzo tragico" laddove sembra esistere soltanto un rassegnato "destino brutale?".
Reagendo. Imprimendosi la fiducia e relazionando d'attacco senza mollare. Non c'era altro da fare, soccombere o...(sfidando se stessi e la realtà) buttarsi a lottare.
Nato dentro una tipografia, primo mestiere il tipografo, poi una serie di tragedie, non dovuta al fato ma agli uomini, quindi volontario nei Paracadutisti Sabotatori, poi Antiterrorismo in Alto Adige, anni di fuoco, ovvero bombe, esplosivi, audacia, ovvero nell'ardimento dimenticare. E così...non si sfugge, non c'è più tempo per l'angoscia, la disistima, l'indecisione, si và! Allo sbaraglio, si è coscienti che non si puo' nemmeno più pensare, ma intanto è subentrato forzatamente un aiuto alla propria affermazione.
E' forse uno stile di vita che in Franco Gonzato perdurò anche dopo questo addestramento e anni di vita militare in quel corpo speciale, dove caddero negli anni di piombo anche i suoi amici più cari, perfino il suo istruttore, il caposcorta di Moro. Ma più che stile lo preferisce definire "sdoppiamento di personalità", che tanto decisionismo gli consentì altresì un'altra carica morale e materiale, quella di mettersi a dipingere.
Una testa di cuoio, parà-antiterrorista che dipinge? Un'apparente contraddizione mentale, ma per lui era invece l'equilibrio raggiunto fra sensibilità e dinamismo, un conservarsi lo spazio per poter umanisticamente intervenire e non sentirsi per niente a disagio, fornendo anzi delle efficienti e mutevoli prestazioni manuali.
Ma per un tempo decisamente breve: qualche anno, quasi un lustro, ma in quegli anni rivelando il suo mondo di sogni a colori, partecipando a una trentina di mostre all'ingiro, esponendo in America, in Francia, in Spagna, in Inghilterra, sfoderando una vitalità artistica quantificata in decine e decine di tele, affermandosi (lo troviamo sull'Annuario Bolaffi degli Artisti del XX secolo), ed esponendo l'intima sofferenza, con soggetti informali di nodi, di voli, di contorsioni, di pieghe....
Un eccesso forse che seppe troncare, non si sentiva all'altezza di proseguire in un campo gravato fin troppo dal peso delle culture secolari che andava scoprendo nei suoi libri e in tutti i musei d'Europa. Già perchè cosa ti fa il nostro uomo?, prende un Camper e via per mesi e mesi in giro per 25 Stati; "On the road", in contrade, città, paesi, gente diversa, cultura, stile di vita, curiosando, assimilando, portando a casa altre realtà, scoprendo tecnologie di mercato, capitalizzandole in termini economici ma anche esistenziali.
Un pittore mancato? No, c'erano altri settori da sperimentare, altra rabbia da consumare, altre realtà da scoprire, tanto valeva di nuovo (e chissà dove) rischiare.
Daccapo. Ordinatamente sopprimere le timidezze, affrontare sicuri, applicare l'aggressività perchè - lui dice - "la società lo vuole", ma in verità si tratta ancora una volta di dimenticare il proprio passato e precario presente e pertanto e più di prima...osare.
Diventando così (senza por tempo a dubbi) un perfetto agente "di commercio", con "incarichi speciali", bravo tanto da poter permettere di salire ancora di più , senza orari, senza orologi, per sveltire i tempi e non esserne schiavo, senza mai un giorno di ferie, senza mai un giorno di malattia, e sposato, col viaggio di nozze fra riunioni di lavoro, coi figli poi che nascono lontano, senza la sua presenza...ma con la consolazione minima dell'avanzamento di carriera, da intenditore ad ispettore di tecnici per tutta Italia. L'ascesa. Per sè , per la famiglia e per la casa. Per poter anche ritornare di città in città colmo di libri, di dischi, di quadri e così direbbe....riequilibrare la coscienza, agire per vivere ma operare per migliorare.
Un incontentabile. Ma che si giova anche dell'acculturazione per non sentirsi soltanto un mercante, ma un realizzatore sociale che ha improntato ormai la propria vita al passo veloce e quindi cambia e... cresce, da ispettore a manager-organizzatore di una grande multinazionale, dieci anni per l'Italia, poi manager di un'importante azienda pubblica.... e infine manager di se stesso...della Francomputer S.n.C. L'ultimo eccesso in fatto di evoluzione personale. Invitato ad una trasmissione televisiva dello staff di Piero Angela, assieme al padre del microprocessore Faggin, fu presentato come un "imprenditore tracciante", visto che quel giorno, presente i ministro Granelli, Gonzato disse "cosa erano e cosa avrebbero fatto" in pochissimo tempo i computer che lui usava e che vendeva (eravamo ai primi anni Ottanta) ai primi coraggiosi utilizzatori in mezzo a tanti scettici. (Ne ha poi venduti circa 6000)
Lui quell'esperienza la definisce ancora una esaltante avventura decennale oltre che una precisa conquista territoriale. Aver introdotto per primo i computer in molte città italiane, industrie, scuole, banche, divenire a quel tempo l'unico fornitore di programmi, avvalersi di una pubblicità martellante (intere pagine di giornali e riviste) pro sè , essersi impadronito di conoscenze (per l'epoca ignote a tutti) e saperle fruttare e contattare, migliaia di clienti sparsi ovunque impegnando tutta la famiglia appassionatamente in una stressante attività lavorativa senza soste, ma per tutti alla fine giovevole e appagante e mai banale.
Dieci anni così, dopodichè da quattro anni il silenzio sulla maxigestione, una chiusura per eccesso di lavoro e la necessità del rilassamento per potersi (dagli abusi fisici) restaurare. Un altro camper, e via per mesi e mesi in giro ancora per l'Europa, poi al ritorno -sistemati i figli- una casa in campagna, e dentro a rinnovarsi, a riproporre se stesso.
E così l'amor di pittura ha ripreso a funzionare, come una liberazione dallo schema, come il coltivare piselli, o seminare fiori, libero dagli affanni, dagli impegni e dalle ore, tra passeggiate nel giardino e nell'orto e le incursioni sulle tastiere dei suoi numerosi computer sparsi in casa ovunque (ne ha 60, di tutte le "epoche"), due, tre, sempre accesi, caldi, con fili e fili che si uniscono a paraboliche, telefoni, modem, trasmittenti, che come una ragnatela ma anche come un "filo di Arianna" - lui afferma - ti portano nella "vetrina del mondo", dentro quell'universo dove gli uomini creano, pensano, agiscono. Che è poi la vocazione degli umani, o almeno così dovrebbe essere.
Sarà la volta per credere di più nelle sue capacità naturali? Per ora è intensa la sua produzione artistica, per di più non si estingue l'abbisognamento del sapere, ma non è più una corsa al galoppo della sicurezza, vi è certezza d'aver superato le fondamentali prove, ora la pittura può diventare delicata poesia libera dai soffocamenti, risultare perfino un sereno conforto sentimentale; e il computer o meglio quella cosa che lui ora chiama "rete", ed è quello che lui ha sempre cercato nel suo peregrinare e... (afferma senza il minimo dubbio) trovato: sentirsi in comunione e cittadino del mondo.
Non male come vita. Come dire che non esiste l'impossibile, c'è ancora spazio per tutti, c'è sempre un libro aperto, un campo inviolato, con la fiducia e la volontà è doveroso e vitale per tutti renderlo fertile e sviluppato.L'ultima "pazzia"? è stata quella di far partorire un sito dai suoi computer e poi metterlo in rete. Un insolito sito, una cronistoria bimillenaria del mondo, con testi alla portata di tutti, senza tanta erudizione linguistica e redazionale, ma con qui e là qualche relativa verità filosofica attualistica, semplice, ma sufficiente per interessare tanti suoi amici ed ex amici-clienti che lo conoscono più da vicino o che da lui hanno per la prima volta visto un computer o appreso che cos'era Internet. Poche migliaia di pagine, e già c'era qualche sponsor interessato, ma che voleva poi lui dire cosa bisognava mettere o non mettere, e quindi l'ovvio rifiuto del "Franco libero". Anche perchè gli amici hanno cominciato a trattarlo quel sito come il sito da portarsi dietro nell'anno Duemila e anche nel dopo Duemila, così com'è, "naturale", senza "editor" e "visor" dall'alto; molto semplice ma singolare e degno di attenzione. E lui per non tradire questo gesto di affetto - inaspettato ma molto gratificante - ha deciso (subito, immediatamente!!! pagandosi perfino le spese) di non cederne i diritti a nessuno, di non svendersi per poi doverlo modificare, ma di servirlo così com'è. E intende -dopo la prima parte- riversare altri contenuti e ampliarlo a dismisura, forse 10 mila pagine, forse 50 mila, ma conoscendolo sono sicuro ne farà 500.000. Significa che terminate le prime pagine oggi disponibili, fra qualche mese saranno tutte in rete a beneficio degli amici che lo seguiranno in questa avventura.
Da vero esperto informatico e maniaco della precisione ha fatto passare per giorni e giorni su un suo computer le 720.000 notti stellate alla ricerca di quella stella che brillava a Betlemme (vedi l'anno 1 d.C.); non contento, in alcune pagine dopo mesi di calcoli con i suoi computer, vi cita la popolazione che ci sarà nei prossimi sessant'anni nelle città e nelle regioni d'Italia (ha le nascite di ogni città degli ultimi cento anni), o vi da i minuti e i secondi dell'eclisse totale di Sole del prossimo 11 agosto 1999, quello del 2086 e perfino quello del 2187.
Lui al computer non scrive, gli parla, e sullo schermo vedi le parole trasformarsi in lettere, che riempiono pagine e pagine, poi fa un paio di clic, e "quelle" vanno per il mondo. E' cosciente dei suoi limiti e si schernisce che non sa scrivere, lui vuole solo raccontare, ha fretta, non corregge, fatta una pagina ne fa un'altra, sono piene di errori, ma lui va avanti, ha fretta di raccontare tutto. Mi ricorda che "per correggere "sono nati apposta gli scribacchini, che sanno fare solo quello"; lo diceva Napoleone che nello scrivere era proprio una frana. E altrettanto diceva Erasmo da Rotterdam a proposito di chi nasce con la sola vocazione nel cercare un puntino fuori posto".
Invece a posto e dietro alle sue spalle lui ha una sterminata biblioteca, 30.000 volumi (dal 1500 in poi, ma non mancano circa duemila testi sull'informatica) 100.000 giornali, dove cerca il fatto, il personaggio, puntando sicuro sul volume che ne parla, che ha già sfogliato e letto, e ricollega il fatto o il personaggio ad altri fatti e personaggi e spesso con il suo vissuto di anni fa, e lo ricongiunge e lo riassume a suo modo con i suoi ricordi e la sua straordinaria e dinamica vita. Da fanciullo ha visto fuggire a casa sua il re d'Italia, conosciuto di persona Montgomery, Churchill, Badoglio, Rommel, Togliatti, Moro, Pasolini, Giovanni XXIII, ha vissuto in prima persona e in trincea il terrorismo, il miracolo economico, fatto il manager del consumismo, girato mezzo mondo, ha tre milioni di chilometri di viaggi, settanta viaggi intorno al mondo; infine è diventato un pioniere dell'informatica. Ne ha da raccontare! Sta facendo a suo modo il suo diario, il diario di questo nostro secolo, ma anche qualcosa di più, perchè non è solo il suo ma é anche il nostro stupefacente secolo. (Corriere dei Berici - 7 Gennaio 1996 - Gabriele Scotolati)
PIONIERISMO
Correva l'anno
1985, sul palco Federico Faggin e gli "Imprenditore traccianti"
dei nuovi sentieri tecnologici:
protagonista assoluto il Computer e la rivoluzione informatica.
E fra gli "Imprenditori traccianti", lui, Francomputer

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E come il padre (Francomputer),
così sua figlia, Susanna,
la reginetta alla Fiera dell'Elettronica del 1985
Complimenti e una stretta di mano
del Presidente della Camera di Commercio di Vicenza, del Sindaco di Vicenza,
del Presidente della Fiera,
Correva l'anno 1984,
il pioniere Francomputer imperversa sulla città di Vicenza
In pochi anni la città veneta diventa la città più informatizzata
della penisola, e sede di una delle più importanti fiere dell'Elettronica
e dell'automazione industriale.
LETTERA
"ARCHEOLOGICA" DELL'INFORMATICA IN ITALIA
(vale la pena di aspettare il caricamento e di leggerla)
Come non ricordare una polemica aperta
da Francomputer. Questa lettera - che fa parte dell'archeologia dei Computers
in Italia - che -orrore !! - fu definito (anno 1985 !) un "oggetto voluttuario"
e come tale stava per essere tassato - come se fosse un gioiello o un superalcolico.
Pubblicata su un quotidiano, la lettera, arrivò e fu discussa in Parlamento.
Che ridimensionò le assurde pretese. Fu insomma tolta la tassa del 34
% sui computers.
Non solo, ma qualcuno scoprì che avevamo un Federico Faggin, e la serata
sopra fu fatta proprio dopo aver scoperto Vicenza che aveva un concittadino
che era più famoso in America che non in Italia.

l'ultima recensione in prima pagina sul "Gazzettino"
28 gennaio 2004

L'era dei ROBOT - il TOPO

Costruito dalla "Androbot" (fusione di androide e robot) di Bushnell, nasce nel 1968, il "Topo", che dispone di un computer come cervello. Si muove su tre piccole biglie sferiche messe alla base come ruote, e puo' essere programmato per compiere alcuni compiti elementari, come spostarsi in un percorso precedentemente definito sulla tastiera, immagazzinato nel computer come programma, poi inviato in tempo reale via radio tramite una centralina a onde infrarosse collegata al computer nel raggio di 30 metri. Due braccia retrattili sono disposte per fare alcune semplici operazioni. Inoltre tramite un chip della sintesi vocale inserito sempre nel suo "cervello" puo' essere programmato per colloquiare con i basilari 128 fonemi della voce umana, e quindi fare domande e dare risposte senza limite, come ad esempio recitare una poesia o raccontare una fiaba.
Il robot Topo, siamo sicuri, molti lo ricorderanno per essere intervenuto, portato da Franco, in varie trasmissioni televisive di successo, come Canzonissima, destando sempre grande stupore ai presenti ma soprattutto ai bambini che ne fecero subito il loro beniamino, ed è quello nella foto sopra, di proprietà dell'autore che qui scrive, e la bambina è Susanna mia figlia, oggi esperta programmatrice; del resto lei è nata con il Topo (che gli dava ogni sera la buonanotte) e il computer sempre a fianco! e che a 11 anni (1980) già lo programmava.---------------------
i commenti dei lettori buoni e...dei "cattivi"