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GENNAIO1997

La pagina storica del Mese -
Il n. 1 del giornale della Lega

1 GENNAIO -1997, IL MESSAGGIO DI SCALFARO. "Affari e politica, stretta mortale, ora basta. - Finiamola con i veleni. Usciamo dall'intreccio tra politica e affari, il 1996 ? il peggiore che abbiamo avuto".- E IL POLO : "CHE DELUSIONE IL COLLE". - Casini a sorpresa "raccoglierò l'invito al dialogo". FERRARA "se promette di rinunciare ai messaggi lo rivoteremo" - MARTINO: MOLTO CRITICO CON IL MESSAGGIO: "Il presidente sbaglia, doveva prendersela con la politica che invade l'economia. Sì, ce l'ha con Silvio Berlusconi. Perché lo odia" - BERTINOTTI sulla visita di Fidel Castro a Wojtyla "loro due sono dalla parte della gente. Parlano una lingua comune. Per questo sono portati a capirsi". - L'anno che sarà segnato dal giro di vite sulle pensioni e altri rincari, promette il gelo nelle nostre tasche. Mentre i consumi di fine anno in forte calo.

2 GENNAIO  - BICAMERALE O COSTITUENTE ? POLO PIU' DIVISO. Sul dibattito per le riforme si aprono le "primarie" per la corsa al Colle. A rischio l'equilibrio sulla revisione costituzionale. Casini propone Cossiga come presidente e riceve il no di Bianco e degli alleati Costa e Rebuffa. Il Ccd propone una terza via per scongiurare il governissimo : l'articolo 138 della Costituzione. Intanto nei Popolari, sfida a tre per la segreteria, dove Marini potrebbe proporsi a Bianco che cede il timone e dice ai suoi "Mi avete dato una barca che faceva acqua da tutte le parti, e non ho affatto portato i comunisti al governo, Bertinotti è solo un Don Chisciotte romantico e nostalgico". "Prima di fare la relazione volevo tracciare un "bilancio di fine secolo dell'insufficienza e della inadeguatezza delle teorie politiche" poi mi sono sentito piccolo e ho lasciato perdere".

3 GENNAIO - POLO-ULIVO, LA GUERRA DEL DEFICIT. Polemica sul disavanzo. Bankitalia rivela che la voragine si allarga (Il debito, ogni ora 14 miliardi in più) ma Ciampi sdrammatizza "conti sotto controllo". - ANCORA UNA STANGATA ? L'opposizione è sicura: servono altri 40 mila miliardi. Quindi dopo lo sfondamento di 15.500 miliardi rispetto al disavanzo previsto si riaprono le polemiche su un'eventuale manovra di primavera. Intanto il ministro della giustizia Flick presenta il suo "pacchetto" TANGENTI, CONDANNATI MA LIBERI. Previsti risarcimento danni e interdizione dai pubblici uffici. Il Polo "piano mostruoso". Ma il pool benedice. La Parenti : "vuol salvare i tangentisti amici suoi". D'Ambrosio : "si alla pena concordata". Biondi : "l'avevo detto prima io...".

4 GENNAIO  - BICAMERALE. E' GUERRA TRA FINI E D'ALEMA. Fini, "io poco coraggioso? E' la Quercia che vuole riforme conservatrici negando un ruolo ai cittadini". Segni "Scalfaro e il leader pds cardini della controriforma per tornare alla prima repubblica". Intanto scatta L'OFFENSIVA ANTIREFERENDUM, si avvicina il verdetto della Consulta, Pannella tuona contro l'ostracismo e il silenzio della politica e dei media. Ma i parlamentari ribattono "noi inutili se le leggi le fa il popolo". PACCHETTO FLICK, Sì di Veltroni, mentre An con Gasparri attacca Borrelli, "il procuratore è un terminale di partito". Il difensore di Berlusconi "è una soluzione barocca, ci vuole l'amnistia". Dinoia difensore di Di Pietro, "è la strada giusta". D'Aiello "i legali che sparano contro difendono Berlusconi, Cerciello, Craxi, Squillante". L'effetto del provvedimento è che gran parte dei corrotti non andrà in carcere.

5 GENNAIO  - DIRITTO E ODIO - La vedova di un agente ucciso a Capaci gela i giudici e i "perdonisti". "i pentiti umiliano la giustizia, i pentiti sono assassini in libertà". Stipendio e libertà, che orrore. Ma Caselli risponde "La rispetto, però la legge sui collaboratori è indispensabile per battere la mafia, ci servono". Del Turco non è d'accordo "lo Stato non può essere una Befana". PSICOSI SULLE AUTOSTRADE PER IL TERRORE DEI SASSI DAI CAVALCAVIA dopo il grave episodio del 27 Dicembre dove e morta Monica Zanotti colpita da un sasso a Tortona. Un altro caso il 31 Dicembre, 2 il 2 Gennaio, 3 casi il 3, 3 casi il 4, e l'ultimo ieri. Pattuglie in allerta su tutta la rete autostradale per l'emergenza. I sociologi si interrogano sul malessere dei giovani mentre la gente vuole taglie sui killer, altri si spingono più in là, chiedono la forca, la lapidazione con le stesse pietre.

6 GENNAIO  - ASSE FINI-SEGNI PER CONTRASTARE BERLUSCONI. La battaglia sulle nuove regole cela una sfida politica di medio e lungo periodo che riguarda il futuro dei partiti- E da Casini un cauto Sì alla Bicamerale, "non faremo da sponda ad An per mandare all'aria tutto". Fini "basta ai cedimenti, è questione di vita o di morte". Fisichella " Bisogna fare attenzione a non aggravare le già difficili condizioni del Centrodestra. Sarebbe una catastrofe dividersi sulle riforme". Pannella contro il Centrodestra, "Il Polo è un carciofo. Se Fini molla su Bicamerale e inciucio, Rauti e Bossi ringraziano". Prodi "sulla bicamerale Fini mi preoccupa". - E dopo il nuovo BUCO NEI CONTI PUBBLICI il premier non esclude futuri interventi " se servirà faremo un'altra manovra, ma basta tasse, nel caso ridurremo le spese. Pensioni ? lo Stato sociale va difeso ma anche modernizzato".

7 GENNAIO  - IL POLO E IL REBUS DELLE RIFORME. Clima politico sempre più incandescente. An ha chiesto un colloquio chiarificatore. Letta cerca di ricucire la frattura tra Berlusconi e Fini, e Rebuffa afferma "se non si parte per le riforme il Polo perde spazio politico". Il Centrodestra è spaccato sulla strategia da seguire. Dini a Belusconi "le riforme insieme, maggioranza più ampia, ma niente ribaltoni. SUI CONTI PUBBLICI, Fini " il 1997 ? anno difficile per colpa di Prodi. Il governo non si rende conto della crisi economica. Prodi, "l'economia cresce, temo l'inflazione". Ma per le imprese è sempre stagnazione. Metalmeccanici, è scontro. Intanto decollano le agevolazioni sull'acquisto delle auto con il contributo dello Stato, e molti criticano il provvedimento "è un regalo ad Agnelli per tenerselo buono". ESCE OGGI IL NUOVO QUOTIDIANO DI BOSSI "LA PADANIA", "Non sarà, dice il segretario della Lega, un bollettino politico, avremo tutti i settori. Il giornale nasce per attaccare il "cordone sanitario" dell'informazione ufficiale che ha costretto la lega a pensare a un giornale tutto suo"

8 GENNAIO  - MANIFESTAZIONI DEL BICENTENARIO DEL TRICOLORE a Reggio Emilia in piena Padania.. E' stata l'occasione per difendere l'unità del Paese. Il Belpaese a un bivio. Scalfaro, "è l'ora di passare dalle parole ai fatti. Prodi "il governo non tollererà mai la secessione, si apre la stagione delle grande riforme, è la carta vincente". Le contestazioni leghiste non mancano, Bossi "chi è il premier per dire queste cose ?, per ora io ho visto pochi fatti e tante parole, poche riforme e tanti carabinieri". Non sono mancate critiche al Concerto, non si è eseguito l'inno nazionale e l'orchestra era tutta tedesca, le perplessità non sono mancate visto il carattere istituzionale della manifestazione. Non avevamo uno straccio di una nostra orchestra ?

9 GENNAIO  - BICAMERALE, D'ALEMA RIAPRE AL POLO. Il leader del Pds fa appello a tutte le forse politiche "a non buttare via l'occasione, altrimenti non resta che l'articolo 138, "con il premier indicato dagli elettori il capo dello Stato potrà essere meno politico e più garante". Nel vertice centrodestra, "c'è prudente ottimismo". Fisichella, "anche Fini dirà di Sì, ha sempre detto che An non avrebbe rotto la coalizione sullo strumento delle riforme. Può darsi non dia frutti ma il calcolo costi-benefici è positivo" . - AL CONGRESSO Ppi il borsino dei candidati danno Bianco 40%, Castagneti 10%, Marini 50%. De Mita, "rifare la DC? Sogni da rimbambiti. Possiamo cercare un confronto con Casini e Mastella. Non dobbiamo schiacciarci né si può puntare tutto su Prodi . Le classi politiche non s'improvvisano, non si acquistano alla Standa".

10 GENNAIO - GOVERNO, MANOVRA SUBITO non aspetteremo marzo, è l'annuncio di Micheli. Mentre l'inflazione è ferma al 2,6% che torna ai livelli 1969. Treu ottimista "la nave va'". La Confindustria contesta i dati, "la ripresa ? a noi non sembra" e chiede interventi prima della trimestrale di cassa. I Commercianti, "il clima di incertezze e di paure ha fatto ridurre le spese ai consumatori, i consumi sono in calo, e per il futuro vediamo ancora più nero". I sindacati, " la riforma Dini non si tocca". Monti, commissario della UE, "linea dura sul deficit, serve un patto nazionale sul futuro dell'Italia in Europa. Il governo ha fatto scelte giuste, ma siamo ancora in mezzo al guado". - IL GERMANIA DURO ATTACCO AL GOVERNO DI KOHL che aveva denunciato come "spazzatura" le tendenze totalitarie di Scientology "siamo perseguitati come gli ebrei sotto Hitler. Negli anni '30 la Germania attaccò gli ebrei. Ora fate la stessa cosa, una disgrazia per la nazione tedesca".

11 GENNAIO  - BORSA ALLE STELLE, VOLA LA LIRA. I mercati puntano su un'intesa rapida per i metalmeccanici e sul ribasso del tasso di sconto. Fossa, "subito la manovra bis, tagli alla previdenza". Intanto COSSIGA-D'ALEMA, DUELLO SULLE RIFORME, Il progetto del senatore a vita divide il Polo. Dubbi da Forza Italia, Ccd e Cdu , "così la commissione non nasce neppure". L'ex capo dello Stato propone con Fini e Segni di fare un referendum sulla validità della Bicamerale "una consultazione popolare deve confermare la validità". Fini ci sta. Dall'Ulivo "è un inganno". D'Alema "uno scherzo". Mentre BOSSI ROMPE IL SILENZIO e si chiama fuori dalle contese "Se hanno i numeri se la votino loro. No al presidenzialismo in uno stato centrista. D'Alema si è ammalato di sudofilia assistenzialistica. La soluzione meno pasticciata di tutte è questa: trattare e dare una moneta al Nord, e una svalutata al Sud". - Intanto il SOCIOLOGO DAMIANI PUBBLICA LA SUA INDAGINE : Al Nord i cittadini vorrebbero un uomo forte, non vogliono un dittatore ma sono alla ricerca di riferimenti politici e istituzionali autorevoli. Solo il 4,6% vuole la secessione, il 24,4 gli va bene l'attuale struttura, il 38% vuole maggior poteri ai comuni, il 23,8% è per uno Stato federale con autonomie e poteri a macro regioni.

12 GENNAIO  - SOLDI AI PARTITI. La Corte costituzionale ha respinto il ricorso presentato da Pannella contro la nuova legge sul finanziamento pubblico ai partiti, a seguito dell'approvazione della nuova legge che disciplina la contribuzione volontaria ai partiti politici, " Non c'è conflitto tra poteri" . Pannella "Spero che questa non sia la prima vittima di un plotone di esecuzione di un regime. Hanno vanificato il responso dato dall'elettorato nel 1993 che votò per l'abolizione del finanziamento pubblico ai partiti. Gli altri 30 referendum ? quasi spacciati. C'è una consulta miope"

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