| DA
20 MILIARDI ALL' 1 A.C. |
1
D.C. AL 2000 ANNO x ANNO |
PERIODI
STORICI E TEMATICI |
PERSONAGGI E PAESI |
ANNO 1800
NAP.
DAL CONSOLATO ALL'IMPERO
NAPOLEONE ANNO
per ANNO
o I
PERSONAGGI DELLA RIVOLUZIONE
- I MARTIRI ITALIANI
DELLA LIBERTA'
L'ANNO DELLA GRANDEZZA
I Francesi
approvano il consolato
Gli Austriaci conquistano Genova
< Napoleone sul
Gran S.Bernardo
BATTAGLIA di MARENGO
Napoleone entra a Milano
Napoleone - Turbamento mistico
Napoleone e le LEGGI
La società moderna e democratica
Napoleone - Attentato
POPOLAZIONE MONDIALE
919.000.000
ITALIA 19.000.000
19 GENNAIO - IN FRANCIA - I consoli nominati lo scorso 13 dicembre si installano alle Tuileries.
7 FEBBRAIO - FRANCIA - Con un plebiscito il popolo francese approva il Consolato napoleonico. La Francia è con lui, ma dietro le quinte a remare contro ci sono gli invidiosi, gli "amici" che si credono alla sua altezza, credono di avere il suo genio e il suo carisma, di essere migliori di lui. (E' accaduto spesso nella storia. E accadrà sempre!).
IL 14 MARZO dopo la morte in esilio di Pio VI avvenuta lo scorso anno, viene nuovamente ristabilita la residenza papale a Roma con l'elezione di PAPA PIO VII - (BARNABA CHIARAMONTI).
Se il pontificato del primo (dal 1775 al 1799) coincise con uno dei periodi più difficili della chiesa in lotta con le nuove tendenze filosofiche mantenendo un atteggiamento incerto e spesso arrendevole, Pio VII invece fin dal primo istante divenne il mito della "eroica resistenza". Purtroppo per lui trovò sul suo cammino (morirà poi nel 1823) un uomo come Napoleone. Con difficili discussioni - per non compromettere ulteriormente i rapporti- dovette piegarsi a lui e riconoscere la nuova realtà politica-ecclesiastica con il Concordato Consalvi. Poi forse per forme indirette di pressione -o perchè i due possedevano entrambi un carattere forte- sorsero i primi insanabili contrasti ("Lei faccia il papa, a me lasci fare l'Imperatore") fino al punto da essere imprigionato. Ma senza curarsi di questi e altri incresciosi episodi, Pio VII nella Restaurazione, nel suo Stato (affiancato dal Bravo Consalvi) pose le basi di una unificazione amministrativa sul modello centralistico di Napoleone, abolendo i diritti feudali, riorganizzando i tribunali, e fu anche il primo papa ad iniziare una politica interna sostanzialmente liberale. Del resto quand'era cardinale, a Venezia nel 1797, dopo l'entrata di Napoleone, allarmò gli austriaci quando con una coraggiosa omelia si pronunciò a favore di un accordo tra cattolicesimo e democrazia rivoluzionaria. ("siate dei buoni cristiani e sarete dei buoni democratici") Purtroppo quando mori, il clero conservatore, tirò un sospiro di sollievo, e cacciarono (lo avevano già screditato una volta) subito Consalvi, il grande artefice di una ventata di democrazia dentro lo Stato Pontificio e soprattutto nei rapporti moderati con gli altri Stati. Così le piccole crepe si allargarono sempre di più dentro un mondo che stava mutando profondamente. Risultato l'ostinazione dei tradizionalisti tornò a dominare per altri 160 anni.
APRILE - IN ITALIA - Riprende la guerra tra Francia e Austria. Nel grande scenario bellico che investe l'Europa c'è anche l'Italia. Gli austriaci dopo un assedio a oltranza di Genova conquistano la città dopo averla fatta precipitare in una terribile carestia. Inutile la difesa del generale Massena, che è costretto a capitolare.
APRILE IN FRANCIA - Napoleone decide di riprendere in mano personalmente la situazione, concentrandosi innanzitutto verso l'Italia. Genova è già in mano austriaca e se Vienna riuscirà con ulteriori invii di truppe a fare una testa di ponte in Liguria, la Francia potrebbe essere invasa da sud e da est dalle frontiere alpine. Bisogna senza indugi, attaccare subito gli eserciti nella pianura padana. Viene dunque organizzata una nuova campagna in Italia. Napoleone sa che non sarà facile come nel '96, ma sa anche -e lo ha detto prima di partire- che "Una vittoria in Italia mi lascerebbe padrone di fare tutto quello che voglio".
Napoleone sa che è osservato e prepara le truppe in un modo astuto. In un luogo raccoglie i giovanissimi di leva e i reparti più avvilenti, in modo che le spie austriache possano riferire per far sorridere la corte e la stampa viennese, mentre in un altra località sceglie e prepara personalmente i migliori uomini senza far trapelare le proprie intenzioni, nè come saranno utilizzati, tanto meno dove. Sta concependo un piano ardito. Tutto è avvolto nel segreto della sua mente. Nemmeno i più fidati generali ne sono a conoscenza. E quello che sta pensando a nessuno verrebbe nemmeno in mente.
Napoleone AL COLLE DEL Gran S. Bernardo6 MAGGIO - IN ITALIA - Dopo i preparativi, Napoleone lascia la Francia per la seconda campagna d'Italia. Arriva a Auxonne, il giorno dopo a Dole e a Ginevra. Il 14 é a Losanna, il 17 al famoso bivio di Martigny. Qui si trova la strada che sale al Colle e scende poi ad Aosta ed è la classica via romana dai tempi dell'impero.
Quando iniziarono le conquiste al di là delle Alpi, proprio per la posizione strategica del Colle, i romani nel 25 a.C., alla base di entrambi i due versanti del Gran San Bernardo, crearono non una colonia o un semplice castro, ma due effettive città, Aosta un po' più grande (un rettangolo murato attorno, di m 724 x 572) che in onore di Cesare Augusto prese il nome di Augusta Pretoria perchè sede dei pretoriani di Augusto (da qui il nome Austa, poi italianizzato Aosta).
La città nata proprio come base strategica ha poi permesso a tutti gli imperatori romani di salire al valico per poi scendere al bivio di Martigny. Da una parte la Gallia con la strada fino a Parigi, mentre dall'altra si raggiungeva attraverso il Rodano la Mosella, il Reno, Augusta, l'alto Danubio, l'Inn, l'odierna Austria. .
Il piano di Napoleone è invece questa volta all'inverso: dalla "Gallia" all'Italia. Manda Moreau sul Reno contro i prussiani, mentre lui al bivio si ferma, non entra nella valle del Rodano, vuole ripetere l'audace avventura di Annibale, che nessuno esercito in quasi duemila anni ha mai più tentato.
Il 18 MAGGIO Napoleone fa prima una ricognizione al Colle con un giovane pastore. Quando arriva all'Ospizio a 2473 metri i vecchi monaci sono sbigottiti, credono a un miracolo; non sbagliano, sono proprio giorni di "miracoli". Il pastore non sa nemmeno chi sia questo francese che sta accompagnando, ma gli parla in italiano e allora cammin facendo gli racconta -lo straniero lo ascolta attento- tutte le sue disgrazie e i suoi desideri; che ama una donna ma che non può sposare perchè lui è un miserabile senza nemmeno un soldo, e i genitori della sua donna lo umiliano e l'oltraggiano. Una amara vicenda umana che si trasforma però in una fiaba. Dopo aver offerto il suo servizio di guida, due mesi dopo qualcuno si ricorderà di lui; l'umile pastore non solo riceverà una casa e un pezzo di terra in dono, ma sarà ricordato perfino nelle memorie da questo sconosciuto affabile personaggio che lui ha accompagnato al valico sul dorso del suo mulo.
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Delaroche, la scena la immortalerà in un suo quadro molto realisticamente
Mentre David ne farà una cortigianesca e teatrale (immagine in apertura pagina)
20 MAGGIO - Napoleone con i suoi 32.000 uomini scelti, "osa" e valica il passo del Gran San Bernardo. Il giorno successivo scende nella "romana" Aosta; il 27 maggio inizia la discesa della valle.
Napoleone gli austriaci lo aspettano al varco del Cenisio, ma lui puntando sull' audacia, sorprende tutti, salendo e scendendo come un'aquila le Alpi. Una traversata memorabile, suggestiva, temeraria. Ma Napoleone conosceva benissimo la storia romana, anzi lui andò oltre l'audacia di Annibale perchè aggiunse la sua geniale strategia. Scendendo da Aosta, la possente fortezza di Bard come un ciclopico macigno sbarra la valle in mezzo a due alte pareti di roccia (la possiamo vedere così ancora oggi).
Passare da quella strettoia, per chiunque senza essere notato dalla fortezza, è una impresa impossibile. Con nessuna altra alternativa perché ai tempi di Annibale non esisteva la fortezza di Bard.
Impossibile per chiunque, ma non per Napoleone. Infatti la fortezza fu arditamente superata da un lato scavando in due giorni un sentiero-cunicolo nascosto nella roccia, cioè aggirando la fortezza. Non essendo molto distante, per smorzare il rumore rimbombante nella strettissima valle, con le tenebre fittissime, nella prima notte fu fatta passare nella galleria di roccia, nel massimo silenzio, prima la fanteria e la cavalleria a piccoli gruppi, mentre nella seconda notte, furono fatti scivolare i cannoni e i carri spargendo sul terreno e avvolgendo le ruote con della paglia. Quando i 30.000 francesi arrivarono a Ivrea, i nemici scoprirono con sgomento di essere stati beffati. Non una sola sentinella si era accorto di nulla. E si trattava della formidabile e da secoli inespugnabile fortezza di Bard.
Il migliore stratega del mondo non avrebbe mai avuto questa idea formidabile e così singolare. Ma lui era Napoleone!
Dodici ore prima il comandante della fortezza aveva inviato alla sua consorte a Pavia una missiva rassicurandola che lui era tranquillo e sicuro; da Bard non sarebbe passato nessun francese. La lettera arrivò a destinazione nella città di Pavia proprio mentre vi entravano i francesi.
2 GIUGNO - Napoleone infatti, superate Bard e Ivrea, non ha più grandi ostacoli fino in Lombardia. Il 9 é a Pavia. Dopo aver attraversato il Po il giorno dopo è a Stradella, poi a Voghera e a Tortona, infine si prepara ad affrontare gli austriaci prima a Montebello, poi il.....14 giugno