| DA
20 MILIARDI ALL' 1 A.C. |
1
D.C. AL 2000 ANNO x ANNO |
PERIODI
STORICI E TEMATICI |
PERSONAGGI E PAESI |
vedi stesso periodo "RIASSUNTI STORIA D'ITALIA"
ANNO 1805
BATTAGLIA
DI AUSTERLITZ BATTAGLIA
DI TRAFALGAR
NAPOLEONE ANNO per
ANNO - I
MARTIRI ITALIANI DELLA LIBERTA'
*** IL
FALLITO SBARCO IN INGHILTERRA
*** NAPOLEONE A MILANO
*** NAPOLEONE RE D'ITALIA
*** Lo abbiamo già accennato lo scorso anno: finite le feste, Napoleone non perdeva d'occhio la situazione militare. Il pericolo per la Francia veniva dall'Inghilterra, quindi bisognava anticipare le sue mosse.
Sulla Manica, Napoleone aveva concentrato un poderoso esercito di 150.000 uomini. Contemporaneamente era in allestimento una grande flotta per lo sbarco.
Il piano congegnato era questo: l'Ammiraglio Villeneuve con la sua squadra si unì a quella di Cadice con le navi spagnole (la Spagna si era alleata con la Francia). Mentre due flotte a nord comandate da Rochefort e Brest, dovevano dirigersi verso le Antille, e qui congiungersi con quella di Villeneuve.
Questo stratagemma era per attirare lontano dalla Manica la flotta di Nelson, mentre le truppe concentrate sulla costa del nord, non disturbate dalle squadre navali inglesi, avrebbero effettuato lo sbarco sull'isola britannica.
Villeneuve seguì gli ordini, andò perfino ad ingaggiare alcuni scontri sui possedimenti coloniali inglesi nelle Antille. Poi, invece di attendere i suoi due colleghi, in ritardo nei mari del nord e quasi bloccati da una squadra inglese, l'ammiraglio commise il suo primo errore e ritornò in Europa.
Purtroppo per lui, l'ammiraglio inglese Nelson non solo non era caduto nel tranello delle Antille e non si era mosso, ma all'altezza di capo Finesterre fu lui a tendere il tranello ai francesi con una tecnica navale bellica tutta particolare, che leggeremo nella vera e propria battaglia indicata nel link sopra.
Villeneuve il 22 LUGLIO fu incrociato e fu battuto. Ma commise il secondo errore: invece di fuggire con la flotta ancora in parte indenne in mare aperto, si rifugiò nella rada di Cadice. Pronta e immediata l'offensiva degli inglesi, che con una parte della flotta nascosta alla vista dell'ammiraglio francese, piombò nell'apertura della rada bloccandovi dentro quella di Villeneuve.
Tramontava il sogno di invadere l'Inghilterra. Napoleone si infuriò con Villeneuve, ma l'errore non era amputabile all'ammiraglio. Napoleone gli aveva dato l'ordine di andare alla Antille, ma non gli aveva svelato le vere finalità della grande manovra. Dell'invasione dell'Inghilterra, l'ammiraglio non sapeva nulla.
E i 150.000 schierati sulla costa? Nel frattempo era scattata la III colazione anti-napoleonica. Inghilterra, Russia e Austria erano pronte a iniziare le operazioni militari.
Napoleone, dopo aver messo da parte l'invasione d'Inghilterra, con geniale intuito, precedendo le operazioni del nemico, usò l'armata pronta per lo sbarco come potente massa d'urto contro l'Austria, la più esposta e la più vicina.
Gli uomini di Napoleone "usando più le gambe che le braccia", dalle coste della Manica, risalirono il Reno, il Danubio, a fine settembre piombarono sugli austriaci. Una guerra di movimento dunque, con tante vittorie sul percorso. Racconteremo più avanti tutte le fasi di questa avanzata verso il grande scontro-capolavoro, "verso il sole di Austerlitz".
Mentre in Europa tutto procedeva secondo i piani di Napoleone, fra l'altro con una serie di vittorie, notizie cattive giunsero da Cadice. La flotta francese il 21 era stata annientata da Nelson.
La vera e propria battaglia si svolse a Trafalgar. Lo scontro più violento fra le due navi principali, la francese Redoutable e la inglese Victori con sopra proprio Nelson.
Le due navi vennero in contatto diretto vomitandosi una sull'altra le cannonate a bruciapelo, e con tutti i soldati sopra a prendersi a fucilate. La battaglia fu infernale ma durò un quarto d'ora; una pallottola uccise Nelson. La battagli tuttavia continuò e la vinsero strepitosamente gli inglesi. Delle 33 navi impiegate dai francesi 18 andarono a picco.
Fu il terzo errore di Villeneuve, ma non proprio suo, quello di uscire dalla rada. Era stato ancora una volta Napoleone, a impartigli l'ordine di lasciare la rada per dirigersi verso Napoli.
L'ammiraglio quando uscì in mare aperto, cadde nella trappola che Nelson gli aveva teso.
VEDI ANCHE BATTAGLIA DI TRAFALGAR---------
Le recenti campagne napoleoniche sono viste con molta ammirazione da alcuni italiani. NAPOLEONE BONAPARTE riceve molti consensi soprattutto dai ceti della nuova borghesia formatasi con i commerci e le industrie, spesso disprezzata dalla nobiltà di stampo feudale, dai ricchi possidenti di terre che normalmente non le coltivano, né ricavano da queste denari. Possidenti ma poveri. Nonostante l'immobilismo nutrono invidie e gelosie nei confronti della nuova classe dirigente che invece con i soldi - corrompendo la vecchia aristocrazia accattona e quasi ininfluente - inizia a governare in modo occulto.
Gli elementi che compongono questo nuovo gruppo sociale si sono trasformati -dopo lo scoppio della Rivoluzione Francese- tutti in entusiasti rivoluzionari. Nel popolo minuto invece l'atteggiamento é molto diverso, viene strumentalizzato dalla vecchia aristocrazia con una campagna contro il terrore francese. Ancora più energica è la campagna condotta dal clero, che predicendo sciagure e castighi divini, continua con sdegno a mettere in risalto la campagna antireligiosa che in Francia gli uomini della rivoluzione bonapartista stanno conducendo. I sentimenti antifrancesi sono architettati con ogni mezzo pur di presentare al popolo i loro cugini gallici come aguzzini e dei senza Dio.18 MARZO - Dopo aver ricevuto alla Tuileries la consulta della Repubbica Italiana, la stessa conculra proclama Napoleone Bonaparte Re D'Italia. Nasce il primo statuto costituzionale del Regno d'Italia. Ad applaudire sono proprio i ceti borghesi e stranamente anche il clero. Il Papato pur con le confische dei beni ecclesiastici ("ci rinuncio per amor di pace" afferma Pio VII) benedice e celebra con grande solennità il trionfo di Bonaparte, suo nemico su tutta la linea. Napoleone, ha infatti, chiuso le scuole religiose e i seminari, e sottoscrivendo con il papato il Concordato (rimarrà in vigore fino al 1905) clero e cattolici sono subordinati allo Stato. Uno Stato autoritario che nomina i vescovi e pretende dai sacerdoti un giuramento di fedeltà. (qualcosa del genere farà poi anche Mussolini nel 1929 con il suo concordato, i Patti Lateranensi)
Il regime di Napoleone è in pratica una vera e propria dittatura; un potere assolutistico anche se viene indicato come una espressione della volontà popolare in una democrazia. Non dimentichiamo che in Francia la votazione per la sua nomina a primo console per 10 anni è stata quasi plebiscitaria. Perfino nel far approvare l'ereditarieta del suo titolo, Napoleone non ha avuto dubbi sul sentimento del popolo. E' il popolo che lo vuole così: lo desidera assolutista! Altrettanto dovette pensare degli italiani quando venne a prendere gli applausi in Italia.26 MAGGIO, Napoleone é incoronato Re a Milano con la "Corona Ferrea". Pronuncia la storica frase "Dio me l'ha data, guai a chi la tocca".
Anche la Repubblica Ligure, più tardi è unita al Regno napoleonico. Poi nel 1807 abolito anche il Regno d'Etruria e la Toscana entrambe sono unite all'Impero. La vicina Piombino, Lucca, Massa e Carrara formano un unico ducato che Napoleone affida alla sorella, Elisa Baciocchi. Mentre il fratello Giuseppe, lo nomina Re di Napoli (30-3-1806).In Francia, Napoleone con i poteri sempre più forti, ha modo di compiere una forte controllo sugli avversari; poi con la nuova investitura, inizia a costituire una aristocrazia, con al vertice i componenti della sua famiglia; segue poi la categoria privilegiata degli ufficiali; e infine una casta d'amministratori dell'impero. Ognuno riceve un premio per la fedeltà al nuovo monarca; che ora non è più quel giovane ufficiale del 1794 che ha infiammato le folle proprio perché proveniva dal popolo e non dalle classe privilegiate dei nobili. Ora è lui un nobile. Si é autonominato.
20 giugno , con decreto datato da Mantova, istituisce la Guardia reale italiana, che si coprirà di gloria ad Austerlitz, in Dalmazia, in Spagna, nella guerra della quinta coalizione, in Russia e nella difesa dell'Italia (1813-14)
10 LUGLIO - Sono questi motivi accennati più sopra, più che sufficienti per far nascere una forte coalizione antifrancese capeggiata dagli inglesi cui aderiscono ora Russia, Austria, Svezia; mentre la Spagna (ma si pentirà subito) si schiera con la Francia.
21 OTTOBRE - Si svolge la battaglia navale di Trafalgar che abbiamo accennato all'inizio. Gli inglesi distruggono quasi completamente la flotta francese e spagnola. (In Spagna la disfatta fa crescere l'opposizione alla politica filo-francese. A guidare il malcontento il principe Ferdinando).
Nel duro scontro muore NELSON, ma gli inglesi con questa vittoria si assicurano il predominio del mare; che non perderanno più nel corso del secolo.Napoleone contemporaneamente dà invece battaglia sulla terra ferma attaccando gli austriaci il ....
22 OTTOBRE a Ulma. BONAPARTE scompagina i piani del generale Mack. Infligge agli austriaci una pesante sconfitta, catturando 30.000 prigionieri (vedi più avanti). Poi occupa Vienna il 13 novembre.
Qui iniziano i preparativi della battaglia dei Tre Imperatori. Il grande scontro in Moravia.2 DICEMBRE - (Intervento lettore) """ Napoleone compie una delle sue più grandi imprese come stratega militare. Siamo alla Battaglia di Austerlitz.
Austerlitz rappresenta uno dei più grandi trionfi di Napoleone; da questa battaglia in poi egli sarà considerato il piu' grande stratega di tutti i tempi.
Abbiamo visto nel luglio del 1805 Inghilterra, Austria e Russia riunirsi nella III coalizione anti-francese. I motivi erano tanti, ma spiccavano fra tutti il fatto che il Bonaparte (questo "piccolo Corso venuto su dal nulla", dicevano i suoi detrattori ) aveva osato incoronarsi imperatore (ottenendo l'assenso del popolo sventolandogli davanti lo spettro di un complotto monarchico). Altra grande preoccupazione per l'Inghilterra era dovuta al terrore di un possibile sbarco francese sull'Isola..
Il denaro di Londra affluì così tanto nelle casse austro-russe, che Napoleone fu costretto ad abbandonare l'idea di conquistare le isole britanniche per concentrarsi sui nuovi sfidanti al suo potere.
Una forza di 94.000 Austriaci al comando dell'arciduca Carlo fu distaccata per invadere l'Italia, difesa per la Francia dal maresciallo Massena; altri 22.000 Austriaci, comandati dall'Arciduca Giovanni, difendevano il Tirolo; ed una terza forza di 72.000 uomini comandati da Mack si dirigeva verso Ulma in Germania. Mack si era convinto che l'attacco sarebbe giunta da ovest e le manovre napoleoniche su questo settore lo avevano convinto di questo.
Il grosso dell'esercito napoleonico (90mila uomini) invece si mosse più a nord; attraversò il Reno (violando con un corpo d'armata la neutralità prussiana ) e si diresse rapidamente a sud, cogliendo di sorpresa Mack e annientando il suo esercito.
Dopo questa disfatta l'esercito russo (98mila uomini) guidato da Kutuzov, che stava raggiungendo Mack, rimase sulle sue posizioni al confine austro-boemo, mentre i due arciduchi austriaci dovettero abbandonare l'Italia coi loro eserciti per correre in aiuto del Paese invaso.
Essi però non poterono evitare la conquista di Vienna ( 13 novembre) da parte francese.
Ora Napoleone puntava ad uno scontro diretto con l'esercito russo ed i resti dell'esercito asburgico: cio' avvenne ad Austerlitz il 2 dicembre.
Occupando le alture dominanti del campo di battaglia, Kutuzov credette di poter avere partita vinta attaccando alle prime ore del mattino il debole fianco destro francese.
Napoleone aveva previsto esattamente tale azione, ed aveva fatto arrivare a marce forzate da Vienna il corpo d'armata di Davout per tenere la destra.
Napoleone così lancio' il suo attacco principale proprio a prima mattina nel pieno centro delle forze austro-russe sulle alture.
I francesi apparvero tra le foschie del mattino e gettarono il panico tra gli alleati. Le alture vennero così conquistate, nonostante gli sforzi della Guardia Imperiale Russa (descritti mirabilmente da Lev Tolstoj nelle pagine del suo piu' noto romanzo " Guerra e pace"), mentre le truppe napoleoniche rovesciarono il nemico sia a destra che a sinistra.
La disfatta russa fu completata dalla vittoria della cavalleria francese del maresciallo Lannes (uno dei migliori uomini a disposizione di Bonaparte) su quella moscovita .
Sfiduciato da questa immensa disfatta l'imperatore austriaco Francesco I si arrese e firmò la pace a Presburgo il 26 dicembre.(By,Alessandro Falciatore) ""(VEDI ANCHE BATTAGLIA NELLA STORIA - AUSTERLITZ)
In precedenza la Francia a Schoenbrunn pochi giorni prima, il 15, aveva stipulato un trattato con la Prussia a non intervenire a fianco degli austriaci contro i francesi. In cambio del "favore" gli si riconosceva il possesso dell' Hannover. (Poi Napoleone rompendo la promessa, la offre il prossimo anno agli inglesi, scatenando così la IV guerra di coalizione)
Con il Trattato di Presburgo, l'Austria cede a Napoleone, tutti i territori veneti, che sono quindi uniti al Regno d'Italia e all'impero napoleonico. Mentre, per essersi schierata con la Francia, la Baviera riceve in cambio importanti territori: il Trentino e il Tirolo; mentre il Baden e il Wuttermberg ricevono la Svevia austriaca.
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*** LAMARK copre la lacuna di LINNEO con la classificazione degli invertebrati (crostacei e vermi); elabora la prima teoria (non proprio esatta - ) evoluzionistica della Terra (" l'uso crea l'organo") , prima di DARWIN (1838), anche questa però poco esatta. Verra' poi quella piu' precisa , la "discontinua" di GOULD-ELDREDGE 1972 (vedi)*** NAPOLEONE delude anche Beethoven. Gli aveva dedicato la 3a Sinfonia, l'Eroica; ma alla Notizia che si era incoronato Re, il genio di Bonn cancellò dallo spartito il nome di Napoleone.