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CRONOLOGIA

DA 20 MILIARDI
ALL' 1  A.C.
1 D.C. - 2000
ANNO x  ANNO
PERIODI STORICI
E TEMATICI
PERSONAGGI
E PAESI

ANNO 1949
SECONDA PARTE

Scoperte/Scienza  - Cultura/Costume

IL MONDO IN DUE BLOCCHI (tesi) - L'IMPERO D'ITALIA FINI' CON UNA BEFFA

1° Ottobre - Mao Tse-tung fonda la Repubblica Popolare Cinese

PIANO CASE FANFANI - ADESIONE ALLA NATO
ATTENTATO A TOGLIATTI
LA TRAGEDIA DI SUPERGA
MATTEI SCOPRE IL METANO IN ITALIA

Il 5 FEBBRAIO, il Piano di Ricostruzione per l'Italia disastrata, varato con l'impiego delle risorse americane (Piano Marshall), viene duramente criticato dagli stessi USA per gli sprechi che il governo ne va facendo. Il Rapporto Hoffman parla di scelte scellerate, e cattivo impiego delle risorse messe a disposizione. Rivoli di denaro che vanno in tasca ai boiardi.

Il 28 FEBBRAIO si vara il grande progetto edilizio del "Piano Fanfani", che dovrebbe portare (con una spesa annua di 15 miliardi di lire per 7 anni) alla costruzione di case per i lavoratori prelevando una trattenuta sulle retribuzioni degli stessi lavoratori. Ma oltre che dare la casa si mira anche a far diminuire la disoccupazione. Alla fine del piano, verranno costruite circa 75.000 abitazioni.

Il 20 FEBBRAIO dopo alcuni colloqui di De Gasperi con il Papa, riguardo all'entrata nel PATTO ATLANTICO, una scelta contestata e molto criticata dalle sinistre, Pio XII decide di intervenire con un discorso in piazza San Pietro, a sostegno della scelta del governo, denunciando le opposizioni come persecutori di alcune scelte di libertà del popolo italiano, e invita i cattolici a mobilitarsi e a intervenire per respingere queste minacce.

Dal 11 al 20 MARZO alla Camera e al Senato violente discussioni per l'approvazione delle trattative all'adesione alla NATO. Le sinistre fanno forte ostruzionismo, giustificandosi che non sono stati  portati a conoscenza i contenuti del trattato. In effetti il testo non è stato ancora diramato.
Lo si portera a conoscenza durante le ore in cui la Camera sta già votando -dopo 52 ore di discussioni- l'adesione al Patto.

12 MARZO - "Acceso dibattito alla Camera sulle dichiarazioni del governo. Prendendo la parola Nenni, dichiara fra l'altro che il Patto Atlantico "distrugge il sistema della sicurezza collettiva, ha un netto significato offensivo contro il paese che sei anni fa a Stalingrado difendendo sè stesso difendeva tutta l'Europa e tutto il mondo e dava un corso nuovo alla storia del mondo, compromette irrimediabilmente la nostra sicurezza e la nostra indipendenza".
"Alla sera centinaia di persone manifestano davanti a Palazzo Chigi contro l'adesione dell'Italia al Patto Atlantico. La polizia accorsa ha disperso i dimostranti, che più volte si sono ripetutamente riuniti, gridando grida ostili all'indirizzo del ministro degli esteri". (Comunicati Ansa delle ore 18.10 e delle ore 20.00).
Contemporaneamente a Bologna in parecchi stabilimenti si è sospeso il lavoro in segno di protesta (Ib ore 21.00)
Proteste anche a Milano. Al termine di una riunione presso la Camera del Lavoro dei rappresentanti dsindacali, partiti politici e associazioni democratiche, viene approvato un O.d.G. che lancia un appello che "il Patto è una preparazione alla guerra", e si invitano "i cittadini a rinnovare l'unità e lo spirito della resistenza nella battaglia per la difesa della pace contro la guerra" (Ib. ore 21.30).

13 MARZO - Scelba non si lascia intimidire e dalla pagine del "Messaggero" avverte: " Secondo quanto era prevedibile, il PCI va organizzando numerose manifestazioni contro l'adesione dell'Italia al Patto Atlantico. Le msolite organizzazioni di massa, manovrate dai comunisti, dalle Camere del Lavoro all'Anpi, dalle commissioni interne all'Udi, sono già al lavoro. Finchè le suddette manifestazioni si manterranno sul terreno della legalità costituzionale, nulla da ridire. Non credo che al momento si pensi di ricorrere alla violenza. Mirano solo a impressionare l'estero, presentando l'Italia divisa e debole, e a svalutare il voto del Parlamento e la portata della nostra adesione, nella speranza, forse di influenzare anche i circoli stranieri, i quali per motivi opposti e diversi amerebbero abbandonare l'Italia alla sua sorte. Quali che siano i propositi dei fomentatori di disordini, posso assicurare che le forze dello stato sono pronte e decise a rintuzzare ogni tentativo di mobilitare la piazza contro il Parlamento per coartarne la libertà di decisione". (Ib, ore 21.30, del 13 marzo 1949).

"Anche a Bari, durante un comizio tenuto nel teatro Paisiello, Jacometti nuovo segretario del PSI, ha definito il Patto "Un patto di guerra ... Il governo vuole asservire l'Italia al capitalismo nord-americano". "Nel deprecato caso di una guerra non esiteremo a trasferire la lotta dal Parlamento al paese in favore dell'unica guerra che possiamo giustificare, quella dei poveri contro i ricchi" (Ib. ore 23.00)

14 MARZO - "Il "Times" : Questo atteggiamento deve essere ricco d'insegnamenti. in tutta Europa, le persone che non amano il comunismo hanno una gran paura della guerra, ed i comunisti, dal canto loro, sanno come sfruttare questo timore a beneficio della propria causa" (Ib. ore 11.00).

"Alla Camera è intervenuto La Malfa (PRI) "Piano Marshall e Patto Atlantico sono i mezzi per la rinascita dell'Europa. Se nasce l'unità europea, non si può non intervenirvi; bisogna essere partecipi di una politica attiva di pace" (Ib. ore 18.30).
15 MARZO - "E' intervenuto nelle discussioni alla Camera l'on. Giolitti (PCI) che ha sottolineato "il carattere aggressivo del Patto Atlantico, sviluppo conseguente della politica antisovietica costantemente perseguita dagli Stati Uniti" (Ib. ore 12.45)
"Togliatti intervenendo ha affermato che "se i comunisti mancassero ai loro doveri di solidarietà verso i lavoratori sovietici, sarebbero dei traditori...Noi non siamo le truppe di copertura; noi siamo la classe operaia italiana e vogliamo essere uniti in un fronte e in un'azione comune contro tutti coloro che vogliono preservare la pace. In nome di tutti costoro, noi diciamo "no" al Patto Atlantico, "no" alla vostra politica aggressiva contro l'Unione Sovietica, "no" agli intrighi imperialisti e compiremo tutto quanto è possibile per far fallire questa vostra politica" (Ib. ore 22.45)

17 MARZO - "Seduta fiume alla Camera, per gli interventi vari e per la dichiarazione di voto, dopo l'intervento finale di De Gasperi svoltosi in un parapiglia, con colluttazioni, intonazione di canti con l'Inno di Mameli, l'Inno dei lavoratori e l'Internazionale. Inutile il suono della "martinella" per moderare quella che sembra un'aspra battaglia, che dura da ininterrottamente da venti ore. Ma non è finita, sono respinte le sospensioni, e la seduta dopo 46 ore non è ancora giunta alla sua conclusione, che è poi il voto. Alle 17.15 del giorno 18, viene comunicato l'esito della votazione sull'ordine del giorno che approva l'adesione dell'Italia al Patto Atlantico"
La Camera (presenti 531, votanti 512, maggioranza 257) ha approvato con 342 voti a favore, 170 contrari, 19 astenuti. Il Senato l'approverà con 183 a favore, 112 contrari, 8 astensioni.

Alle 14,30, mentre alla Camera si votava, l'Ansa ha diramato il testo del Patto Atlantico giunto da Washington al termine dei negoziati durati otto mesi. L'articolo più importante è l'aticolo 5 che stabilisce che "qualsiasi aggressione contro uno dei firmatari del patto sarà considerata come aggressione contro tutti, e ciascun firmatario si impegna ad accorrere in aiuto dell'attaccato, entrando in azione nel modo che riterrà necessario e ricorrendo eventualmente all'impiego delle forze armate. Le nazioni firmatarie si impegnano anche a consultarsi nel caso di minaccia di integrità territorialem indipendenza politica e sicurezza di una qualsiasi di loro" (Ib. ore 14.30)

Alle 21.45, De Gasperi parla alla radio "Amici e avversari, tutto pesato, tutto considerato, abbiamo assunto innanzi al Paese e alla storia una responsabilità grave, ma abbiamo la convinzione sicura che il popolo tutto - badate, anche chi non condivide il nostro pensiero - capisce che l'abbiamo fatto per il suo avvenire e per la sua salvezza".

4 APRILE - A Washington dodici nazioni fra cui l'Italia firmano il Patto Atlantico. Inizio alle ore 22.40 precise. Alle 22.52 la cerimonia della firma è terminata.
Per l'Italia firma Carlo Sforza.

4 MAGGIO   alle ore 17:05, il trimotore I-elce Fiat G. 212 con a bordo la squadra del "Grande Torino", di ritorno da Lisbona dove aveva giocato una partita amichevole contro il Benfica per l'addio al calcio di Francisco Ferreira, si schianta contro la Basilica di Superga. Nell'urto perdono la vita 31 persone: tutti i componenti di quel mitico e irripetibile squadrone, più alcuni dirigenti accompagnatori e alcuni giornalisti come Renato Casalbore il fondatore di Tuttosport, mentre il presidente Ferruccio Novo rimasto a Torino per una broncopolmonite si salva.
La commozione fu enorme in tutta l'Italia e anche nel mondo, in un momento già difficile come il dopoguerra. Ai funerali parteciparono 500 mila persone, praticamente l'intera città di Torino seguì per l'ultima volta i "suoi ragazzi".

11- 15 MAGGIO si registrano forti tensioni e incomprensioni al XXVIII congresso del partito socialista a Firenze. Gli aderenti favorevoli ad una alleanza con i comunisti tornano ad avere il sopravvento e si impongono nella guida del partito, ma creano grosse fratture all'interno dove si registra l'uscita del gruppo di ROMITA, che andrà a fondare il PSU.
Ma in conseguenza di questa alleanza socialisti-comunisti, al Congresso Internazionale dei Socialisti, il PS italiano per questo "abbraccio" al PCI, viene espulso.

Il 14 GIUGNO a Cortemaggiore l'Italia scopre di avere sotto i piedi un tesoro, il metano! ENRICO MATTEI che era stato incaricato dallo Stato di liquidare una piccola società che si occupava di ricerche petrolifere e che sembrava un ente inutile, l'ENI, indi AGIP, la rimette in sesto, gli affida alcune ricerche nella pianura padana e, prima con questo successo (escono 23 milioni di metri cubi di metano al giorno), poi con alcune coraggiose e spregiudicate scelte politiche di alleanze e reciproche collaborazioni (fornitura di impianti estrattivi con contropartita alcune concessioni) con l'Oriente, andrà a formare quel colosso che fra breve andrà a preoccupare le "sette sorelle" americane, che abbastanza platealmente sui giornali americani, accuseranno l'Italia di ingratitudine. Ne vedremo più avanti gli sviluppi.

Il 3 AGOSTO dopo varie agitazioni dei braccianti, dove non sono mancati scontri e incidenti gravi, si discute il contratto per i lavoratori dell'agricoltura. In pieno fermento i lavoratori del Nord e nell'Emilia dove ottengono le due parti in causa braccianti e agrari una apparente pace nelle loro controversie. Non così in Meridione, dove in ottobre si vanno diffondendo agitazioni popolari, dove i braccianti locali chiedono la distribuzione delle terre incolte dei latifondisti.
I tumulti sono per il momento sedati con l'intervento deciso della forza pubblica per difendere l'occupazione delle terre dei ricchi possidenti, ma il prezzo che pagano i braccianti per queste manifestazioni è molto pesante, sul terreno negli scontri restano in varie contrade diversi morti e feriti.

Ma il problema non è affatto per il momento risolto. La riforma agraria varata dal governo De Gasperi viene accusata di essere più arretrata di quella "popolare" del 1921. Sia la Calabria, la Puglia e la Basilicata stanno diventando una polveriera pronta a esplodere, tanto da portare nel Marzo del prossimo anno la situazione a momenti decisamente drammatici, quando si uniranno ai contadini del sud anche quelli di altre zone d'Italia occupando terre incolte anche in Lombardia, Emilia, Marche, Lazio, Genova e Venezia. Il governo risponde dando disposizione di procedere senza esitazione alla repressione. E si verificheranno altri morti e feriti fra i dimostranti e la forza pubblica.

STORIA EUROPEA 

21 GENNAIO - I Paesi dell'Est si associano in una mutua assistenza economica (COMECON). Uno strumento di integrazione controllato dall'URSS. Notevole la forza militare che mette fine al monopolio USA come grande potenza militare, visto che inizia la stessa Russia gli esperimenti nucleari facendo esplodere la sua prima bomba A. Si presenta dunque come potenza mondiale in contrapposizione a quella USA. Ha inizio la vera "Guerra Fredda".  Il 19 Luglio ci sono le accuse al governo italiano di aver violato il trattato di pace aderendo (ma veramente l'Italia ha dovuto superare le diffidenze inglesi che non volevano la sua entrata) al patto atlantico. Infatti....

Il 4 APRILE (come abbiamo già ricordato) a Washington. G. Bretagna, Francia, Belgio, Paesi Bassi, Lussemburgo, Italia, Portogallo, Danimarca, Norvegia, Islanda, Canada, é stato stipulato il Patto Atlantico (NATO) Alleanza militare che impegna la reciproca assistenza in caso di aggressione. Questa forza militare al comando degli USA avrà poi il primo battesimo nella crisi in Corea.

STORIA SUD AFRICA - A Giugno nell'Unione Sudafricana appena costituitasi, entra in vigore il regime di apartheid che stabilisce la completa separazione fra i bianchi e la popolazione di colore. Sono proibiti tutti i matrimoni misti. Locali pubblici e mezzi di trasporto vengono discriminati. La Cittadinanza è concessa solo ai pochi cittadini della Corona Britannica, che sono per lo più ricchi proprietari di terreni, di immobili, industrie e miniere. Gli altri in condizioni inumane vivono come animali, molto spesso in recinti guardati a vista da soldati con i mitragliatori sempre senza sicura.

STORIA INGHILTERRA-IRLANDA Gli irlandesi escono dal Commonwealth, rompono ogni indugio nel chiedere la indipendenza e ogni legame formale con l'Inghilterra, ma il Parlamento pur concedendola riafferma l'appartenenza dell'Irlanda del Nord al Regno Unito. Una spaccatura atavica di cui abbiamo già molto parlato nei secoli scorsi, e a quanto pare non ancora finita, dove la valenza religiosa diventa un pretesto politico per la contrapposizione di carattere economico, le cui radici affondano nelle passate angherie del tipo colonialistico; cioè la requisizione totale dei raccolti di grano, lasciando ai coltivatori solo le patate, che a causa di una malattia delle stesse, causò nel 1800 1 milione di vittime e altri 2 milioni dovettero lasciare l'Irlanda.
Vedi storia dell'Irlanda

STORIA CINA - Sulla Piazza Tien An-mien di Pechino, il 1° Ottobre dopo lo sfaldamento dell'esercito nazionalista di Chiang Kai-shek, l'Armata Rossa di Mao Tse-Tung (presidente del Partito Comunista Cinese) proclama la nascita della Repubblica Popolare Cinese; lui è il neo presidente e Chou En-lai diventa primo ministro oltre che ministro degli esteri
Vedi storia della Cina

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(pagine in continuo sviluppo  (sono graditi altri contributi o rettifiche)