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CRONOLOGIA

DA 20 MILIARDI
ALL' 1  A.C.
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ANNO 1950
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L'ITALIA CONTA 47.224.000 ABITANTI

7.581.622 sono analfabeti, 13.037.627 sono privi di titolo di studio ma sanno leggere qualcosa, 24.946.399 con Licenza Elementare (3a e 5a),  3.514.474  con Media inferiore,  1.379.811   Diplomati, 422.324 i laureati di cui solo l'8% (34.000) con una laurea scientifica (1 ogni 1400 abitanti).

Attivi il 41,2%, di cui in Agricoltura il 42,2%, Industria 32,1%, Servizi il 25,7 % Il prodotto lordo: nell' Agricoltura il 19,5% Industria 36,2%, Terziario 34,2%, Amministrazione Pubblica 10,1 % . Nella popolazione italiana quelli che lavorano sono 19.456.000 (41,2 %) i non attivi 27.767.000 ( 58,8 %)

Risultano circolanti in Italia 480.777 autoveicoli di cui 439.610 vetture, 13.217 autobus, 161.177 autocarri (di cui 125.000 residuati della guerra adattati)

Sono stati prodotti nel 1949, 86.054 autoveicoli di cui 65.379 autovetture e 20.675 piccoli autocarri di vario tipo. Nessun camion.

COSTO DELLA VITA: Stipendio operaio circa 25/30.000. Costo giornale £ 20, biglietto del Tram £ 20, Tazzina Caffè £ 30, Pane £ 100/110 al kg, Latte £ 75/80, Vino al litro £ 110/120, Pasta al kg £. 130/140, Riso al kg £ 120/130, Carne bovina al kg. £ 800/810, Burro 1300, Zucchero al kg £ 275, Benzina £ 116, 1 grammo di Oro £ 918.
Una normale PENSIONE non supera le 4.500 lire al mese. Meno di un sesto di uno stipendio di un operaio.

Una Lambretta Innocenti (molto simile alla fortunata Vespa della Piaggio) costa Lire 125.000. La Innocenti con una nuova catena di montaggio ne produce quest'anno 300 al giorno (110.000 all'anno)


Una piccola Radiomarelli, mod. comune costa Lire 18.360, 26.000 mod. Lusso.

I prezzi degli alimentari ribassati dal 1949 al 1950
(comunicato Ansa del 16 maggio 1950, ore 09.00)
"Roma, 16 maggio - Se si considerano i prezzi medi nazionali di vari generi alimentari al chilogrammo, nel marzo del 1949 e nello stesso mese del 1950 si hanno rispettivamente, in lire, le seguenti cifre: pane 101 e 94, pasta 132 e 130, riso 126 e 114, farina di frumento 130 e 104, farina di granoturco 85 e 71, marmellata 385 e 310, carne bovina 805 e 719, carne suina 785 e 703, salame 1.510 e 1.306, pesce fresco 436 e 410, latte al litro 79 e 71, olio di oliva al litro 655 e 428, vino al litro 110 e 93, parmigiano al chilogrammo 1.393 e 1.234, pecorino 964 e 946, provolone 893 e 840, burro 1.313 e 1.144, lardo 642 e 410, strutto 606 e 411, zucchero 275 e 261, frutta fresca 118 e 97. Sono rimasti stazionari i prezzi delle uova (lire 25 l'uno) e gli ortaggi (lire 62 al chilogrammo). Sono aumentati i fagioli, da 104 a 125; le patate, da 33 a 45; la conserva di pomodoro, da 260 a 271; e il caffè tostato, da 1.132 a 1.496".

Altra novità: sono dichiarate fuori corso, con la legge del 5 gennaio 1950 n. 3 del ministro del Tesoro i biglietti am-lire di tutti i tagli. Banconote stampate negli Stati UNiti durante la guerra e introdotte in Italia dall'Amg - Allied Military government (Ib. 3 marzo 1950, ore 13.00)

SI VOLA IN AMERICA - Nella notte del 5 luglio da Roma Ciampino con a bordo personalità civili, militari e diplomatiche italiane ed americane, è partito un aereo Dc 6, per New York. Il volo
della società LAI, inaugura la prima linea area per l'America. Con scali a Shannon in Irlanda e a Gander (Terranova-Canadà) l'aereo è giunto a New York dove è stato festeggiato con numerosi ricevimenti di alte personalità nei due giorni di pemanenza. (Ib. 10 luglio, ore 18)
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9 GENNAIO - A Modena scoppiano gravi incidenti con 6 morti e un centinaio di feriti in una manifestazione sindacale. L'Apparato repressivo del ministro degli interni SCELBA va alla carica per disperdere i manifestanti.

12 GENNAIO - ALCIDE DE GASPERI si dimette per le reazioni ostili dei liberali sulla legge fondiaria della Sila.

27 GENNAIO - De Gasperi vara il suo VI governo democristiano, repubblicano, socialdemocratici.

14 FEBBRAIO - Fiducia con violenti zuffe alla Camera per il nuovo governo De Gasperi che passa con 314 voti a favore 189 contrari e con 12 astenuti. Al Senato 176 a favore contro 110.

1° MARZO - Agitazioni di vaste proporzioni con morti e feriti e occupazione delle terre incolte di proprietà dei latifondisti in meridione. Sull'esempio seguono altre occupazioni in Lombardia, Emilia, Lazio, Marche. Poi le agitazioni si estendono nelle aree industriali di Genova e Venezia. Il Consiglio dei Ministri emana disposizioni alla forza pubblica per stroncare le agitazioni senza alcuna esitazione. I poliziotti sono dotati di armi di pronto impiego.

5 MARZO - Viene costituita dai sindacalisti socialisti la UIL, dal gruppo che e' stato espulso dalla CGIL assieme a quelli della FIL (socialisti cattolici) che andranno a loro volta a costituire un autonomo sindacato il 1° Maggio.

MARZO 1950, Salone dell'automobile di Ginevra. La prima, nuova automobile italiana del dopoguerra e' la FIAT 1400, berlina quattro porte di classe medio-superiore. Soprattutto, e' la prima Fiat a scocca portante. Dal 1945 la grande fabbrica torinese aveva ripreso la produzione dei modelli d'anteguerra (500, 1100 e 1500), poiche' occorreva innanzitutto riparare gli ingenti danni di guerra. Ora la nuova Fiat 1400 taglia decisamente i ponti con il passato. La carrozzeria e' ispirata secondo i canoni statunitensi ed appare modernissima: fanali, parafanghi, fianchi e baule posteriore sono completamente incorporati in un unico insieme. Tutti gli altri modelli prodotti dalle case italiane e dalla Fiat stessa appaiono inesorabilmente datati. La voluminosa (per i canoni italiani, si pensi ai 3 metri della Topolino) e massiccia 1400 e' equipaggiata con un motore di 1395 cc. da 44 cv che, se da un lato non offre prestazioni particolarmente brillanti (120 km/h, accelerazione scarsa), è in compenso robusto e assicura consumi non eccessivi. Nei giorni del lancio commerciale il prezzo di listino e' di 1.275.000 lire, pari a tre mensilita' di un direttore di banca. La nuova Fiat ottiene un buon successo di vendite: sono poche le famiglie medio-borghesi dell'epoca nelle quali non sia entrata una 1400. Dal 1950 al 1958 (nelle varie versioni "A", "B", Diesel e Cabriolet) ne escono 168.000 esemplari. 

Nel successivo APRILE si apre il Salone dell'automobile di Torino. A un mese esatto dalla presentazione della "americaneggiante" Fiat 1400, anche la Lancia presenta il suo nuovo modello del dopoguerra. E' l'elegante e raffinata AURELIA, concorrente della nuova Fiat ma di classe un po' superiore. L'AURELIA e' una comoda berlina di 1750 cc. L'elastico motore sei cilindri a V ha una potenza massima di 56 cv, sufficienti a imprimerle la velocita' massima di 135 km/h. Come la Fiat 1400, l'AURELIA ha una carrozzeria dal disegno moderna, con gli elementi formanti un unico insieme; tuttavia, rispetto alla Fiat ha una linea piu' classica e signorile. Come tutte le Lancia, l'AURELIA presenta soluzioni tecniche d'avanguardia, tra cui la sospensione a quattro ruote indipendenti. Il prezzo di listino e' di 1.830.000 lire. Dal 1950 al 1957 escono dagli stabilimenti Lancia 17.493 AURELIA. Celebri le versioni sportive, tra cui la splendida spider B 20 di PININFARINA, immortalata da Vittorio Gassman nel film "Il sorpasso".

La SORPRESA poi in OTTOBRE chiude  un anno davvero ricco di novita' per il mercato automobilistico italiano (le vendite interne riguardavano quasi esclusivamente le case nazionali, poiche' i fortissimi dazi rendevano pressoche' impossibile l'importazione dei modelli esteri). Nelle concessionarie ALFA ROMEO di tutta Italia appare la berlina 1900 a 4 porte, dalle spiccate caratteristiche sportive. Dotata di una moderna carrozzeria a scocca portante, e' la prima Alfa Romeo a essere prodotta con la catena di montaggio. Dopo le rovine della guerra, la casa milanese abbandona i costosissimi e irraggiungibili modelli del passato per dedicarsi a una produzione rivolta a una clientela leggermente piu' ampia. Il prezzo di listino della 1900 e' di 2.310.000 lire, rivolto a un'utenza elitaria e sportiva. Grazie all'ottimo 4 cilindri di 1884 cc., la nuova berlina Alfa eroga una potenza di 80 cv e raggiunge i 150 km/h. Per l'epoca sono prestazioni davvero elevate, destinate a crescere con le versioni successive (tra cui spiccano per sportivita' ed eleganza quelle con carrozzeria coupe'). DAL 1950 AL 1959 la 1900 e' prodotta in 21.304 esemplari. (By: Andrea Barbano)
( vedi altro in storia dell'auto italiana )

24 MARZO - Sull'esempio del recente 5 marzo,  un gruppo di sindacalisti di destra del MSI costituiscono il loro sindacato lavoratori, la CISNAL.

1° MAGGIO - Alla manifestazione dei lavoratori oltre a quelli sopra, si presenta anche il nuovo sindacato su posizioni cattoliche, la CISL.

2 LUGLIO - In un discorso Alcide De Gasperi denuncia di esservi in Italia una "Quinta Colonna" con appoggi economici stranieri per destabilizzare il governo italiano. Chiaro l'accenno ai gruppi comunisti, e altrettanto chiaro l'offensiva per fermare le sinistre che sono ritenute responsabili di quelle manifestazioni che danno origine ai gravi incidenti in vari luoghi del Paese.

5 LUGLIO - Viene ucciso il "bandito" SALVATORE GIULIANO, esponente di un gruppo politico eversivo che vuole l'indipendenza della Sicilia, ma che ultimamente era stato considerato un capo banda senza colore politico. La cattura e la morte sono in un primo momento attribuiti alla Polizia, poi si saprà che è stato tradito dal cugino Salvatore Pisciotta che a sua volta verrà messo a tacere in carcere con un caffé avvelenato. (vedi 1943 indipendentismo siciliano)
"La versione ufficiale che il bandito Giuliano fosse rimasto ucciso in un conflitto a fuoco con i carabinieri era stata già posta in dubbio, dopo pochi giorni, dal giornalista Tommaso Besozzi in un'inchiesta pubblicata sul settimanale "L'Europeo", intitolata "Di sicuro c'è solo che è morto".

Dopo qualche mese, la madre di Giuliano, Maria Lombardo, denunciò alla Procura della repubblica di Palermo che ad uccidere in effetti il bandito era stato Gaspare Pisciotta. Nell'aprile del successivo 1951, Gaspare Pisciotta, mentre veniva processato davanti alla Corte d'assise di Viterbo, assieme a numerosi altri ex gregari della banda Giuliano, per la strage di Portella della Ginestra compiuta il primo maggio del 1947, rivelò che aveva ucciso Giuliano nel sonno, all'interno della casa dell'avvocato De Maria: i carabinieri, appostati all'esterno, avevano poi rivestito il cadavere e lo avevano portato nel cortile.
In seguito a questi fatti, venne aperto a Palermo un procedimento penale contro Gaspare Pisciotta per l'omicidio di Giuliano nonché contro il capitano Antonio Perenze, il brigadiere Giuseppe Catalano ed i carabinieri Roberto Renzo e Pietro Giuffrida per favoreggiamento verso Pisciotta, falsità ideologica in atto pubblico, frode processuale e falsa testimonianza.

Il 9 aprile del 1954 Gaspare Pisciotta fu ucciso con un caffè avvelenato mentre era rinchiuso in una cella del carcere Ucciardone di Palermo. La sezione istruttoria della Corte d'appello di Palermo, con sentenza del 20 settembre 1954, dichiarò di non doversi procedere contro Pisciotta a causa del decesso; derubricò per Perenze il reato di favoreggiamento in quello di rifiuto di obbedienza che venne dichiarato estinto per sopravvenuta amnistia; dichiarò altresì di non doversi procedere contro Perenze, Catalano e Giuffrida per il reato di frode processuale perché il fatto non costituiva reato, e contro Renzi per non aver commesso il fatto; dichiarò ancora l'assoluzione di Perenze dal reato difalsità ideologica in atto pubblico per aver agito in stato di necessità; e, infine, per il reato di falsa testimonianza, dichiarò assolti Perenze, Catalano, Renzi e Giuffrida, per avvenuta ritrattazione". (Da "Mezzo secolo di vita italiana", del mitico trentennale direttore dell'Agenzia Ansa, Sergio Lepri - 1994)

3 AGOSTO - CGIL, CISL, e UIL decidono di unirsi per avviare trattative congiunte con gli industriali e le forze politiche per avviare un programma economico.

10 AGOSTO - Viene istituita la Cassa per il Mezzogiorno, che dovrebbe essere il principale strumento per favorire lo sviluppo del Sud. La Legge a cui si aggiungerà quella del 1957, la 637, prevedeva degli incentivi finanziari e somme anche a fondo perduto per i nuovi insediamenti sia industriali che agricoli, e verrà prorogata in successivi interventi fino al 1984. Insieme alla Cassa, venne varata anche la legge stralcio per lo sviluppo della Maremma e del delta Padano.

21 OTTOBRE - Si vara la Legge sulla riforma agraria con l'espropriazione di terre incolte e l'assegnazione ai contadini. Sarà un fallimento per l'eccessivo frazionamento che impedisce agli assegnatari di dotarsi di macchinari e per la mancata creazione di strutture cooperative. In pratica ci si riduce a consegnare terreni per una appena sufficiente autoproduzione e autoconsumo.
"I 500.000 ettari di 8000 proprietari terrieri (che lo Stato pagherà per l'esproprio) saranno divisi tra 100.000 famiglie di contadini. Il criterio è quello di scegliere i terreni che assorbano più mano d'opera.
Sono infatti terreni di aeree depresse, incolti, usati per la caccia al cinghiale, ma che tuttavia per gli ex proprietari sarà una vera pioggia di miliardi.
Ad esempio dei 20.000 ettari che possiede il principie Torlonia nel Fucino e a Canino, in cambio della terra scorporata riceverà secondo la legge un quarto del valore in contanti, 2 miliardi e 850 milioni circa, cifra che casa Torlonia non ha mai toccato con mano neppure ai tempi fortunatissimi del banchiere fondatore; e i tre quarti in titoli al 5 per cento, negoziabili e redimibili a 25 anni. Si dice a Roma, che "finalmente il principe potrà diventare ricco"
. (Articolo di Ugo Zatterin sul settimanale Oggi n. 13, del 20 marzo 1950)

(presto dedicheremo alcune pagine su quella famosa ma fallimentare "riforma agraria")

1° NOVEMBRE - PIO XII proclama solennemente il Dogma dell'Assunzione di Maria. E' l'Anno Santo della Madonna pellegrina che toccherà e mobiliterà in ogni contrada d'Italia le parrocchie con una partecipazione collettiva imponente delle masse con negativi risvolti di carattere propagandistico nel mondo politico dell'opposizione, che, ricordiamo con il decreto del Sant'Uffizio del 1949 é stata scomunicata in tutte le sue forme. Le scene di misticismo in queste manifestazioni riescono a creare delle manifestazioni di psicosi collettiva altissima e si segnalano in varie parti d'Italia effigi della madonna che piangono a cui viene data una giustificazione precisa: "un pianto di dolore nel vedere insinuarsi nella società italiana cristiana gli "anticristi comunisti", "l'ideologia russa, "i senza Dio".


FINE ANNO 1950

ALTRE NOTIZIE

L' ITALIA ANNI '50 - In questi anni il Paese, con alle spalle una guerra distruttiva su uomini e cose, con i processi di ristrutturazione in corso e con una politica di austerità, ma anche di massimo rigore nello stroncare le agitazioni che si svolgono in varie parti del Paese, di cui la cronaca ci dà una lunga serie di episodi repressivi, l'Italia cambia volto; si avvia a una trasformazione epocale; da Paese in prevalenza agricolo si trasforma, con la riconversione di molte aziende in precedenza dedite alla produzione bellica, in Paese industriale grazie a uno sviluppo economico intenso, in certi casi selvaggio e senza regole, che si farà poi impetuoso verso la fine del decennio, quello che poi verrà chiamato " il miracolo economico italiano".

Una voce che dissentiva, dall'endemico statalismo imperante, c'era, ma non era ascoltato. Eppure aveva già diagnosticato il male, e ne prescriveva la cura. Vedi "quel
"rompiscatole" di DON STURZO"

Le condizioni per dare impulso a questo fenomeno di ripresa, sono molteplici, ci sono inizialmente gli aiuti economici americani, la riconversione degli apparati industriali e una austerità che paradossalmente colpisce le piccole strutture e il mondo agrario lasciato ai margini dello sviluppo, ma non colpisce quel settore che uscito organizzato e potenzialmente forte proprio dalla produzione bellica, ora punta tutto sulle esportazioni di beni opulenti (il 35%), sulla motorizzazione di massa e, con l'appoggio di alcune mirate scelte politiche, su quella da diporto e non sulla produzione di beni di consumo primari,

Il grande mercato delle uve di Alba nell'anno 1950
Il trattore é ancora sconosciuto. Solo carretti! ! ! !

altresì relegando la produzione di camion e di trattori (1% come numero rispetto all'America) a quantità perfino inferiori al 1928 come vedremo nei vari anni che seguiranno. Ancora nel 1955 il rapporto produzione quantità auto camion era in Italia ancora di 20 a 1, in Inghilterra 4 a 1, Germania 7 a 1, Francia 6 a 1, Usa 5 a 1 e in Giappone (!) 1 auto ogni 2 camion prodotti.








Poi una fra le tante condizioni che andranno a favorire la nascita del "miracolo economico" (ovviamente il miracolo fu per pochi) fu il libero (selvaggio) commercio nelle attività economiche.

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(pagine in continuo sviluppo  (sono graditi altri contributi o rettifiche)