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CRONOLOGIA

DA 20 MILIARDI
ALL' 1  A.C.
1 D.C. AL 2000
ANNO x  ANNO
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E TEMATICI
PERSONAGGI
E PAESI

ANNO 1966 
SECONDA PARTE  -   TERZA PARTE  -  QUARTA PARTE  -  La musica negli anni Sessanta e l'ambiente

la politica dal 1966 al 1970  -          Scoperte/Scienza  -  Cultura/Costume

La pagina piu' terribile dell'anno

PRIMA UNA BREVE PANORAMICA DELL'ANNO

L'anno inizia con un accorato messaggio di Pace. Paolo VI, nel momento in cui lo sviluppo del conflitto vietnamita fa pesare sul mondo una minaccia sempre piu' grave, si rivolge ai potenti della Terra e per la prima volta anche a Mao Tse tung, il Capo della Cina comunista. Ma gli inviti rimarranno senza risposta. Anzi in luglio gli americani allargheranno il conflitto e bombarderanno la capitale Hanoi dimenticandosi (!) perfino di dichiarare ufficialmente la guerra.

E' l'anno in cui iniziano le manifestazioni studentesche contro la guerra americana in Vietnam. In America è in atto una singolare coscrizione: "quelli che non hanno buoni voti nelle universita' devono partire". (In Vietnam ci andranno 3 milioni di americani - e se non erano bravi a scuola come avrebbero mai potuto vincere una guerra?).

I francesi che temono il dilagare del conflitto iniziano grandi manifestazioni che causano gravi incidenti con morti e feriti. In Italia manifestazioni pacifiste. Don Milani che si azzarda a parlare di Obiezione di coscienza, verra' incriminato ("diffonde espressioni di vilta'") e condannato anche dopo morto (era il 27 ottobre 1967 - E' una delle tante micce del '68! Intanto sta muovendosi anche un'altra mina vagante dentro quelle file poi chiamate del "dissenso cattolico";  e il protagonista è un altro prete: DON MAZZI.

E' l'anno dove poche ore di pioggia e di vento sono bastati per portare morte e desolazione e colpire al cuore le piu' belle citta' d'Arte d'Italia. In Olanda fanno colossali dighe e strappano via la terra dal mare mentre in Italia sono perfino i piccoli  torrenti che si portano via la terra al mare, non si riesce a fare un argine o a dragare un fiume che attraversa una città. 
Del resto cinque milioni di contadini hanno lasciato le terre, e i rivoli d'acqua a monte ormai impazziti si trasformano fiumi in piena a valle. 
Milano supera i 3.500.000 di abitanti dentro il suo comune, mentre in quello di Moncenisio (che così diventa il piu' piccolo d'Italia ) sono rimasti a vivere solo più in 90 persone.

E' l'anno dunque dove l'Arno colpisce al cuore Firenze, le sue chiese, i palazzi, i musei, le biblioteche. E oltre che portarsi via un pezzo di citta', si porta via finalmente anche i pregiudizi sugli odiati "capelloni" accorsi a migliaia da ogni parte per salvare il salvabile. Grazzini scriverà sul Corriere del 9 novembre "che d'ora innanzi non sarà permesso a nessuno di fare dei sarcasmi sui giovani beats". (a Torino e a Trinita' dei Monti poche settimane prima li avevano arrestati solo per un motivo: perchè portavano i capelli lunghi).
Questi beats, ritornando sull'argomento, saranno chiamati "Angeli del fango" su "La Nazione" il 7 gennaio 1967. (fonte Neil Harris)
(Lo stesso Harris mi mette sotto accusa, avendo io attribuito in precedenza questa espressione a Grazzini. Sotto accusa? ma perchè questa espressione è infamante ? )

E' l'anno dove la vecchia generazione è proprio vecchia, non ha ancora capito che sta convivendo con quella nuova del tutto diversa. Non sono le solite incomprensioni generazionali tra padri e figli, ma sono le grandi distanze educative a fare la differenza. I giovani non solo leggono, ma... iniziano anche a scrivere. Scoppia infatti il caso della "Zanzara". Viene criminalizzato un piccolo giornalino studentesco di tre studenti che hanno avuto l'ardire di fare una inchiesta sui problemi sessuali dei giovani all'interno dell'Istituto. L'immoralità, a conferma di come erano rimasti indietro gli adulti, verrà dai grandi - come vedremo più avanti - al processo.

E' L'anno dove si conclude l'unificazione socialista. Ci sono voluti anni e anni per capire che alcuni esperimenti sono esperimenti falliti.. Nasce dunque il PSU con NENNI presidente. Dovrebbe essere un battesimo ma è l'inizio di un funerale.

E' l'anno dove sentiamo sempre di piu' parlare del "pianeta" Cina. Cinque milioni di cinesi a Pechino sventolando il libretto in mano di Mao Tse tung, e sulla grande piazza della Pace "Celeste" chiedono la Rivoluzione "Terrestre". Vogliono Honk Kong, il benessere, la Cina ai cinesi rivoluzionari, e via gli americani dal Vietnam. Le "Guardie Rosse" diventeranno 25 milioni.

E l'anno dove anche la musica dei giovani avrà una grande impatto negli anni della contestazione (dal 1964 al 1977). Un radicale epocale cambiamento nel costume e nel pensiero di milioni di individui, non solo in Italia ma in tutto l'Occidente.

MA ORA PROSEGUIAMO NEI SINGOLI FATTI
PER ORDINE CRONOLOGICO.....

1 GENNAIO - Paolo VI in occasione del suo discorso si rivolge anche per iscritto a MAO TSE TUNG, al nordvietnamita HO CHI MIN, a VAN THIEU sudvietnamita, a PODGORNI in Russia e a JOHNSON in America. "Adoperatevi in questa crisi dolorosa per favorire una giusta soluzione che salvaguardi l'indipendenza del Paese". Non ottiene nessuna risposta.
Anzi il 9 gennaio con una spettacolare invasione di elicotteri, 7000 americani sferrano una nuova grande offensiva. L'hanno chiamata l'Operazione Trappola. Ma i Vietcong non si fanno intrappolare, sono sorprendenti, hanno la meglio, e anche in questa circostanza  gli americani falliscono l'operazione; mancà poco di finire loro in trappola.

13 GENNAIO - Una data storica per gli americani. Dopo le sommosse dei neri, dopo le manifestazioni nelle grandi citta' e il riconoscimento di alcuni diritti alla gente di colore ma con un richiamo ai loro "doveri" (questi ultimi ora fanno comodo per reclutare soldati per il Vietnam), viene nominato, per la prima volta nella storia degli Stati Uniti, un ministro di colore. E' ROBERT WEAVER;  il Presidente Johnson gli affida il ministero dello Sviluppo Urbano e dell'Edilizia.

20 GENNAIO - Italia - Alla Camera il governo discute la legge per l'istituzione della Scuola Materna Statale. Questa istituzione da anni è gia' una realtà in molti Stati europei, mentre in Italia è molto osteggiata e non è riuscita mai a decollare per le forti pressioni dell'ambiente cattolico-democristiano. Del resto gli asili nido in Italia sono tutti privati e sono soprattutto in mano agli istituti religiosi di suore dei vari Ordini. Il timore è quello di non solo perdere un lavoro, in molti casi molto remunerativo, ma anche di perdere il controllo della coscienza in formazione del bambino, il futuro elettore, e in parallelo anche il genitore.
Il settore vanta in questo periodo 18.660 scuole, con 35.400 suore e con 1.264.000 bambini.

Tra le diverse forze politiche, in ragione delle opposte ideologie è presente il rilevante peso che hanno le scuole religiose di grado preparatorio, è in atto un forte contrasto politico tra maggioranza e opposizione, sul loro specifico ruolo, solo perchè il settore è quasi  interamente in mano ai cattolici.
La Camera respinge la proposta con 250 no, 221 sì, 3 astenuti. Ma il curioso è che poi passata la proposta di votare a voto palese e non segreto per evitare i franchi tiratori, fu votata con 317 sì e 232 no. Guardando i due esiti, i franchi tiratori sono rientrati disciplinatamente nelle file.
Moro si deve dunque dimettere dal governo. Ma devono essere nati forti contrasti anche dentro il suo partito visto che RUMOR si è dimesso da segretario della DC. Dimissioni che però vengono respinte. Ma l'attrito rimane molto forte.

25 GENNAIO - Se in casa democristiana i contrasti sono forti al  XI Congresso del PCI (il primo dopo la morte di Togliatti) il conflitti interni non sono per nulla deboli; il raduno è dominato dal dissidio. Sorge il conflitto nei due schieramenti di "destra" (AMENDOLA) e di "sinistra" (INGRAO). Quelli della corrente di quest'ultimo sono come al solito per l'intransigenza, cioè ancorati a un modello classista e rivoluzionario. Mentre il segretario LONGO più vicino ad AMENDOLA, propone non solo una unificazione delle forze socialiste e la creazione di un unico partito dei lavoratori, ma lancia anche messaggi alle forze cattoliche di sinistra per collaborare a questo grande progetto sociale.

Emerge in questa circostanza  un personaggio che è investito da questo delicato compito: è GIORGIO NAPOLITANO, abilissimo come mediatore; qualcuno lo indica già come successore di LONGO. Sono del resto proprio loro due gli unici che saranno sempre presenti contemporaneamente sia in direzione, nell'ufficio politico e nella segreteria. E Napolitano é spesso anche in strada alle manifestazioni, a lottare, e a prendersi anche lui qualche manganellata dai "scelbini".

5 FEBBRAIO - MORO dopo aver ricevuto l'incarico di riformare un nuovo governo trova forti ostilità dentro le file dei laici che non vogliono assolutamente dentro SCELBA, ne' come ministro ne' come sottosegretario. Moro quindi lo esclude e gli fa ottenere la solita carica di Presidente della DC, quella carica inventata da lui che sembra fatta apposta per accontentare i "trombati" dalla vita politica governativa, quelli che si devono mettere da parte, perché fastidiosi e scomodi (ma Moro stesso fra dieci anni, il 14 ottobre '76, sarà ripagato con la stessa moneta).

Scelba ha avuto, dopo la guerra i suoi momenti di gloria, di impopolarità e di odio nello stesso tempo: come ministro degli Interni ha furoreggiato con i suoi pretoriani, i cosiddetti "scelbini" sguiglianzati nelle piazze d'Italia, addestrati a prendere a manganellate, contadini, operai, sindacalisti, e uomini politici avversari; è stato anche Presidente del Consiglio; negli anni d'oro del confessionalismo aveva combattuto platealmente i comunisti e non ne faceva mistero, ma anche con tutti i mezzi contro quella corrente democristiana favorevole al centrosinistra. Divenne scomodo e dopo vent'anni di alta visibilità per il mestiere che faceva, usciva di scena liquidato dai suoi stessi colleghi.

15 FEBBRAIO - Scoppia il caso "DON LORENZO MILANI. Il Parroco di Barbiana sul Mugello. Il prete toscano aveva piu' volte con vari accenni difeso i promotori del Movimento obiettori di coscienza, e questo proprio mentre divampavano le contestazioni per la guerra americana nel Vietnam che stava mettendo in una crisi di coscienza molti cristiani, anche a livello ecclesiastico dopo i cruenti episodi che abbiamo già letto nello scorso anno e che quest'anno diventeranno ancora piu' terribili con il bombardamento a tappeto su Hanoi.
Con l'offensiva in grande stile degli Usa ai Vietcong, sferrata il 9 gennaio (senza nemmeno dichiarare guerra)  considerata una vera e propria aggressione, la questione della legittimità dell'intervento Usa stava prepotentemente balzando nelle cronache, anche se in Italia venivano attenuate dalla stampa. 

Un cappellano militare attaccò violentemente Don Milani, indirizzandogli giudizi sprezzanti: "quelle di Don Milani sono idee antimilitariste, sono espressioni di vilta', dei veri e propri insulti alla patria". Mentre a Roma, in Vaticano, non scese proprio a questi termini, ma il prete toscano lo definirono semplicemente  "un pazzarellone".
Don Milani si difese e contrattaccò; trovò uno  spazio (non aveva altra alternativa) su un settimanale comunista (! orrore !), Rinascita, e rispose per le rime. Precisò meglio il suo pensiero di cristiano cattolico, ma tanto bastò per far scattare una denuncia per apologia di reato sia a lui che al direttore del settimanale. Al processo cadde l'accusa, ma alcuni "potenti" ricorsero in Appello e la sentenza di condanna a cinque mesi di carcere arrivò al direttore e a Don Milani il 28 ottobre 1967, cinque mesi dopo che il prete toscano era già morto.

E' una data, questa dell'ottobre '67, che andra' a generare un altro avvenimento di enorme importanza. Dopo 19 giorni dalla condanna di Don Milani, scattera' la prima avvisaglia del dissenso cattolico, con l'occupazione dell'Università Cattolica di Milano. Mentre il 26 a Torino e poi a Trento alcuni studenti contestarono le prediche dei preti sul pulpito, e a Natale clamorosamente accadde di peggio: i seminaristi di Verona inviarono una lettera al Papa esponendo le chiare contraddizioni del suo operato e dell'atteggiamento che la Chiesa prendeva nei confronti della guerra del Vietnam.

E se tali fermenti circolavano nell'ambiente cattolico, possiamo immaginare quali fermenti girassero in quello laico, in quello di sinistra, in quello di destra o nelle correnti estremiste di entrambe le parti.
In Italia si stavano mettendo insieme tutte le polveri che avrebbero fatto esplodere la contestazione; ma tutti disattenti, i politici seguitarono a litigare nei corridoi di palazzo; le correnti nelle sedi di partito, e in qualche curia si comminavano le sospensioni a divinis, senza andare a fondo del problema, senza capirlo e, cosa grave, senza nemmeno ascoltare le proposte.

Si stava voltando pagina in Italia con questi fermenti, ma si sottovalutarono. Qualcuno affermò -dopo molti anni- che in sostanza fecero poco e nulla i "sessantottini", e sbagliò un'altra volta l'analisi, perché negli anni '90 i giovani delle barricate del '68 li ritroveremo tutti a occupare le posizioni del vertice (economico e politico) e a dare (con la giustizia, i giornali, l'informazione) tutti insieme una forte spallata a tutta la vecchia partitocrazia, fino a far sparire i partiti perfino "all'ingrosso", mortificando e umiliando i dirigenti e i leader, strappando così a loro il potere. Distribuendosi metà a destra tornata a balzare in primo piano e metà a sinistra. Tutto il centro si fece inghiottire da due buchi neri. E chi non aveva creduto nella rivoluzione del '68, si prenderà da quella data in avanti, dopo tanta saccenteria, del "cesarista" e l'altro di rimando "stalinista". Comunque insieme servirono  un bel "piatto freddo". A subirne le peggiori conseguenze (se non altro perchè era stato fino allora un grande partito) furono i cattolici, dovendo dividersi tra destra o sinistra con tanto imbarazzo tra i veri cattolici. Fu clamoroso ed emblematico che in un seggio di Vicenza dove erano iscritte su 300 elettori 250 religiose, i risultati alle ultime elezioni del 1996, diedero poi 270 voti all'Ulivo, che era una coalizione massimamente di sinistra).

22 FEBBRAIO - Nel clima di Don Milani, un certo FABRIZIO FERRINI, un assistente universitario della facolta' romana di Legge, dopo aver quasi terminato il servizio militare (gli mancavano dieci giorni al congedo) si dichiara "obiettore di coscienza". Ma viene arrestato e condannato dal Tribunale Militare a 1 anno e otto mesi di reclusione. Scoppiano le polemiche.

23 FEBBRAIO - Fra tanta ipocrisia e perbenismo del tempo, scoppiò lo scandalo de "La Zanzara"; un giornaletto di una scuola liceale milanese (Il Parini) che riportava una goliardica inchiesta sul comportamento sessuale giovanile. Verranno processati con metodi medievali i tre studenti responsabili . Interrogazioni in Parlamento ecc ecc. (vedi la cronaca di questo "caso" in "Costume")

24 FEBBRAIO - MORO vara il suo III governo; un quadripartito composto da DC, PSI, PSDI, PRI, che ottiene la fiducia al Senato l'8 marzo con 173 si' e 123 no. Alla Camera il 15 dello stesso mese, 347 si', 251 no e 1 astensione.
Nenni e' sempre vicepresidente, a FANFANI gli viene riaffidato gli Esteri, all'Industria troviamo ANDREOTTI, ai Lavori pubblici GIACOMO MANCINI, ai Trasporti il ministro OSCAR LUIGI SCALFARO, al Tesoro COLOMBO, agli Interni TAVIANI, ORONZO REALE alla Giustizia, alle Finanze il socialdemocratico LUIGI PRETI, nel Bilancio il socialista GIOVANNI PIERACCINI, ecc.
Ma non essendoci abbastanza posti per accontentare le diverse correnti sia democristiane che alleate, si aumentarono i sottosegretari da 41 a 46. Blitz che fece infuriare il solito LA MALFA. Ma nonostante le sue proteste e questa  maggiore distribuzione di cariche messe nell' agone ministeriale, nelle file della DC si contarono molti scontenti, tanto che il vicesegretario del partito GALLONI si dimettera' con un certo numero di membri della sinistra interna: di Forze nuove e Base.

8 MARZO - Svolta epocale nelle Chiesa. Paolo VI il 7 dicembre dello scorso anno ha pubblicato il nuovo statuto del Sant'Uffizio che annuncia l'abolizione del "Libro dell'Indice dei libri proibiti".
Iniziata questa pubblicazione subito dopo l'avvento della stampa, nel 1559 sotto Paolo IV Carafa, vi figuravano autori e opere che i vescovi denunziavano all'inquisizione come scandalose, pericolose o eretiche. Proibite dunque leggerle, possederle, diffonderle, sotto pene severe.
Ogni tipografia per non correre rischi richiedeva l'imprimatur ecclesiastico. Poi con la proclamazione del Regno d'Italia, ci si era limitati a pubblicare ad uso e consumo dei cattolici un elenco degli autori e delle opere che erano ritenute contrarie alla fede o alla morale.
Paolo VI ha ora quindi disposto che l'eventuale condanna delle pubblicazioni, d'ora in avanti in via ordinaria sia affidata ai vescovi locali i quali sono pero' invitati a sentire prima gli autori. Insomma una piccola-grande trasformazione epocale anche questa.

18 MARZO - Evento in casa socialista. SARAGAT Presidente della Repubblica, di estrazione socialista (che fra l'altro non ha mai ricevuto la revoca della scomunica), riceve dal Vaticano, per mano del Nunzio Apostolico Mons. Grano, le insegne dell'Ordine Supremo del Cristo, la piu' alta onorificenza pontificia.

24 MARZO - Dopo i contatti che si erano avuti all'inizio dell'anno tra il Ministro PIERACCINI, VALERIO della Montecatini e FAINA della Edison, per il progetto di una eventuale fusione tra le due societa', viene approvata in questo giorno quella che verra' ricordata la "madre di tutte le fusioni". Nasce la Montedison. La piu' ambita societa' che scatenera' in seguito i grossi appetiti dei boiardi di Stato. Quelli che verranno poi chiamati "la razza padrona". Una lunga vicenda quella della Montesidon che avrà dopo 26 anni, il suo drammatico e tragico epilogo  nel 1992 a tangentopoli (Gardini e C.)

30 MARZO - La Francia di De Gaulle comunica a Johnson che lascerà la Nato entro il 1° luglio. Dopo essersi dissociata dall'intervento in Vietnam, De Gaulle gioca anche quest'altra carta. Non solo, ma l'8 febbraio si scopre che aveva già mandato a Ho Chi Min, capo dei nord -vietnamiti un messaggio inequivocabile: "La Francia segue con simpatia la causa del Nord Vietnam".

27 APRILE - Clamoroso in Vaticano - Dopo che Giovanni XXIII aveva ricevuto in udienza privata il genero del capo del Comunismo in Russia Kruscev, PAOLO VI riceve questa volta in visita ufficiale il ministro degli Esteri sovietico ANDREI GROMIKO.

27 APRILE - Un'altra apertura nella Chiesa. Nell'Oratorio dei Padri Filippini a Roma si celebra una singolare Messa. Al posto dell'organo, due complessi beat di "capelloni" eseguono i brani di musica sacra tra l'entusiasmo dei giovanissimi presenti in chiesa. Un vero peccato che sia rimasto un gesto isolato nonostante il favore incontrato del pubblico. Dovremo aspettare il 1997 per vedere apprezzare la musica beat.

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(pagine in continuo sviluppo -(sono graditi altri contributi o rettifiche)