
10 GENNAIO - Mentre, su iniziativa dei radicali, é in corso la raccolta delle firme per il referendum abrogativo delle norme penali sull'aborto, al nuovo centro di sterilizzazione (un centro che fornisce ai cittadini informazioni riguardanti la normativa dell'aborto terapeutico) finisce arrestato GIORGIO CANCIANI con l'imputazione di associazione a delinquere per avere organizzato il centro stesso. Dopo pochi giorni é il segretario del Partito Radicale GIANFRANCO SPADACCIA ad essere arrestato con la stessa imputazione. Il 26 tocca ad ADELE FACCIO, mentre per EMMA BONINO viene spiccato un ineseguibile mandato di cattura perchè latitante. La Bonino in occasione delle Elezioni di giugno ricompare sulla scena, e clamorosamente recandosi alle urne elettorali (in pratica polemicamente si consegna) viene arrestata.
24 GENNAIO - Un nefando crimine. Due carabinieri ad Empoli mentre con un ordine di cattura stavano eseguendo l'arresto di MARIO TUTI, un anonimo geometra del comune di Empoli appartenente al nucleo di sabotatori della centrale terroristica di matrice nera che opera in tutta la Toscana con numerosi attentati (si pensa anche che siano i responsabili della strage dell'Italicus), sono stati freddati a bruciapelo dal terrorista ) che poi si è dato alla fuga, rifugiandosi all'estero.
25 GENNAIO - Storico incontro e accordo tra Sindacati e Confindustria. Sul tappeto delle discussioni la contingenza, il punto unico (detto punto "pesante") per tutte le categorie dei lavoratori, con la possibilità di rivalutarlo senza per questo punire i redditi più bassi dei lavoratori com'era in precedenza con l'odiosa diseguale differenza dei livelli di retribuzione in rapporto alla qualità delle prestazioni professionali. In pratica chi guadagna poco ottiene qualcosa di più rispetto a chi con alti stipendi percepiva gli stessi scatti di contingenza più come un incentivo che non come una impellente necessità per il costo della vita.
A guidare gli imprenditori e a siglare l'accordo è GIANNI AGNELLI, con un intervento che trova abbastanza soddisfatte Confindustria e Confederazioni non solo per quanto é stato concesso e ottenuto, ma anche per il nuovo metodo di condurre le trattative che dovrebbe portare le parti a considerare più che protagoniste di conflitti, apportatrici di contributi responsabili. Questo è il giudizio che è stato raccolto nei colloqui con AGNELLI e CARNITI.
In sostanza Agnelli afferma " D'ora in avanti, prima di chiedere la procedura della cassa integrazione il datore di lavoro sente il sindacato. La conseguenza è il primo avvicinamento alla conoscenza e quindi alle responsabilità nella gestione dell'azienda.... Queste migliori relazioni dovrebbero portare ad un aumento della produttività, riducendo l'assenteismo e la conflittualità. ....Se le parti sociali si comporteranno con disciplina e con intelligenza, si spera che con il 1976 si torni a vedere crescere l'economia".Qualche irritazione per la buona conclusione degli accordi la troviamo sia dentro il governo (con La Malfa in prima fila, con una lunga serie di critiche, che sembrano "gelosie") e sia negli ambienti di cultura liberale, per il gran peso che il sindacato sta così assumendo. Tutti preoccupati a difendere i tradizionali poteri e le strutture dello Stato. Ma irritazione anche tra i comunisti, che si sentono scavalcati. E' LUCIANO BARCA a esternare sul Il Mondo: accusa la DC, il PRI, il PSI di "essere andati alla continua ricerca del dialogo col sindacato su tutto, per sfuggire al nodo della questione comunista". Come dire: "perchè ai sindacati si concede qualcosa di simile al "contratto sociale", mentre a noi il "compromesso storico" viene rifiutato?"
Ma le irritazioni non esistono solo dentro il governo, fra i liberali, fra i comunisti e i tanti altri che remano contro ogni apertura progressista e realistica con i nuovi tempi, ma anche dentro lo stesso sindacato. Irritati e amareggiati saranno fra breve proprio loro, gli stessi sindacati, quando a lamentarsi per primo sarà TRENTIN: a riconoscere che la classe dirigente sindacale non é riuscita ad animare il dibattito, nè la lotta intorno ai grandi temi della società, nè ha saputo trovare iniziative più concrete, perché afferma polemico: "esistono varie zone di sordità all'interno del sindacato, e per portare avanti le lotte occorre prima di tutto individuare i veri interlocutori ed alleati dei sindacati"; E potrebbe aggiungere con quali dirigenti interloquire. Ma dovranno insomma passare due anni, poi esploderanno alcune incomprensioni che sono da anni latenti quasi nella stessa misura nelle tre federazioni.
Infatti, Se la CGIL, al congresso di Rimini del 6 giugno del '77, verrà accusata da più parti di essere ritornata a fare la cinghia di trasmissione del partito comunista con un LAMA non libero, per la CISL ,nello stesso giugno a Roma il 14, il problema sarà identico: al congresso si presentano infatti due schieramenti quello di CARNITI e quello di MARINI. Ma i due, che non sono lì per trovare l'unità sindacale ( nel '77 era ancora molto vaga), iniziano un dibattito molto vivace per trovare un'unità dentro la stessa CISL, dove uno schieramento vuole essere legato alla dottrina sociale della Chiesa accogliendo il messaggio dei vescovi: "bisogna allontanare il mondo operaio dalle utopie mistificanti ed eversive, e tornare a farlo sentire a suo agio nelle comunità cristiane e nei loro organismi di partecipazione", mentre l'altro vuole essere libero, non condizionato da interferenze esterne, dai comunisti, socialisti, dalla DC cattolica integralista, e nemmeno dalla nuova sinistra democristiana, insomma non vuole padrini, vuole solo democraticità pur legandosi ai valori cristiani.
Non sono rose e fiori neppure dentro la stessa UIL: sempre a Roma nello stesso mese (i nodi sono venuti fuori tutti insieme) il segretario critica fortemente le indicazioni o le ispirazioni che vengono dal "compromesso storico" di Berlinguer, che tiene banco ormai da quattro anni senza aver modificato nulla. Anzi dato che svolazza in tutti i congressi ha creato non pochi problemi a ogni partito compreso lo stesso PCI. (Sull'intera questione ritorneremo nel '77 quando i dibattiti lasceranno strascici e qualche frattura)
FINE MESE GENNAIO