ANNO 1979 (Pagine in costruzione) MESE DI APRILE

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3 APRILE - Iniziato il 30 marzo, termina il XV congresso del PCI. - Così Lotta Continua titola un corsivo: "Noiosa relazione di BERLINGUER al congresso. Il compagno Breznev difende la pace. L'imperialismo é sempre e solo quello USA. La politica di unità democratica é stata giusta. E così via. Tutto va bene per una relazione e un congresso che guarda alle elezioni. Un'introduzione che mette da parte i principali problemi di un partito che ha tentato ma non é riuscito a superare il guado".

7 APRILE - A Roma, Padova, Milano, Torino, Rovigo scatta una vasta operazione contro il terrorismo. L'epicentro del "blitz" é Padova: nella rete cade il professore universitario TONI NEGRI. A Roma manette per ORESTE SCALZONE e FRANCO PIPERNO, due leader di Autonomia Operaia.
Le accuse sono di insurrezione armata contro lo Stato. Radio Sherwood santuario dell'Autonomia annuncia dai microfoni: "Il PCI ha già aperto la sua campagna elettorale, vuole liberarsi anche fisicamente  delle aree del dissenso".
"Due giorni dopo il blitz contro la nebulosa  della sinistra  più radicale e arrabbiata, le verità restano ancora nascoste nelle ambiguità e nelle reticenze. Molta strumentalizzazione su possibili collegamenti con via Fani e l'uccisione di Moro. Qualcuno, insomma, avrebbe fatto passi un po' troppo azzardati, giungendo a conclusioni affrettate. Tutta l'operazione appare ancora confusa. Si va dall'ottimismo di chi pregusta il colpo definitivo al terrorismo, al sospetto di una manovra pre-elettorale, compiuta con il gradimento ed anzi la sollecitazione  del PCI" Il Giornale, 10, aprile, 1979.

DOMENICO BARTOLI sullo stesso foglio "Tacevano, o proteggevano i violenti, giornali e partiti che ora muovono rumorosamente all'attacco dell'ultrasinistra, talvolta confondendo la testa al lettore e forse anche dei magistrati e dei poliziotti......Bisogna avere chiara la distinzione  di responsabilità. C'é l'azione  culturale e politica  che dev'essere rispettata, anche quando é aberrante, secondo i principi del liberalismo......I magistrati ci dicono con chiarezza, prove alla mano, dove vanno collocati Negri e gli altri".

Il giudice "CALOGERO ha il suo "teorema": alcune aree politiche e culturali nello scioglimento di Potere Operaio ha intravisto le origini del "partito armato" e del terrorismo di sinistra. Ma suscita violentissime polemiche. La sua ipotesi - lo sosterrà in sede giudiziaria - è che Negri sia stato davvero il cervello delle Brigate Rosse. "Sicuramente é stato colui che meglio di ogni altro é riuscito a infilare il cappello del "comunismo" in testa a migliaia di giovani desiderosi di una confusa "liberazione" ma anche bisognosi di sublimare in qualche modo i loro istinti primitivi" La citazione é di Silvio Lanaro, in Storia dell'Italia Repubblicana, ed. Marsilio, 1992 .

Ma i filoni interpretativi che si sono intrecciati in venti anni sono sterminati. Tutti di penne autorevoli, ma in contrasto fra di loro, e molti  col tempo hanno riveduto, corretto e anche capovolto le proprie estetizzanti analisi. Dall'inizio degli anni Novanta, molti che veneravano queste "avanguardie" li ritroveremo dall'altra parte della barricata, giustificandosi che si erano sbagliati: che a trent'anni non si connette e si giudica come a quaranta, a cinquanta come a quaranta, a sessanta come a cinquanta, e via dicendo. Una logica ineccepibile, sempre comoda, per scaricarsi ogni responsabilità, o per cambiare bandiera quando si deve salire sul carro del nuovo vincitore a scrivere e "fare storia".

FINE APRILE

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