ANNO 1981 (Pagine in costruzione) MESE DI OTTOBRE

9 OTTOBRE - Polemiche sull'acquisto del Corriere della Sera da parte di Carlo di Benedetti e Bruno Visentini.
A schierarsi con il veto minacciando anche una crisi di governo e il PSI di Craxi.
La proprietà del giornale (dei Rizzoli) dopo la grave crisi scoppiata con la questione "Banco Ambrosiano - Calvi-Sindona-Gelli" è l'appetitoso boccone che molti cercano di assicurarsi.

Nell'intervista rilasciata a Giorgio Bocca il Rizzoli poche settimane prima al centro della bufera, commentava amaramente  "I nostri debiti? erano normali operazioni di ristrutturazione; ma quando chiedevamo i soldi alle banche come fa ogni azienda, questi ci arrivavano dopo mesi e mesi di ritardo quando il costo del prestito aveva creato altri debiti. Si capiva che il potere politico voleva arrostirci a fuoco lento. Certe persone ci dicevano: vai da quello che può darti una mano, vai da quell'altro che è un amico. E alla fine magari diventava un "fratello". (della venerabile  P2- Ndr).
 
"Il problema era quello finanziario. Bisognava fare grossi investimenti e noi non avevamo messo nel conto l'inflazione galoppante (del 20% Ndr.) e dei signori dell'inflazione. I Signori! Si rilegga gli elenchi dei ministri democristiani e dei segretari democristiani e poi cerchi i loro porta-borse che stanno nella P2. Noi, i potenti Rizzoli, eravamo dei poveretti che pativamo favori da gente che stava per divorarci".
(Milano, Repubblica, Intervista a Giorgio Bocca, sabato 13 giugno 1981)

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