ANNO 1986 (Pagine in costruzione) MESE DI SETTEMBRE

 

19 LUGLIO -  Già in maggio, il 26, alla Borsa di Milano si era registrato un forte calo del 4,22% che aveva concluso un periodo di grande euforia a partire dal 1985.

Sembrò un assestamento dopo aver toccato i massimi storici, una semplice battuta d'arresto, invece in questo settembre la situazione peggiora quando a New York un crollo trascina nella caduta tutte le borse mondiali, compresa quella italiana.

Rimedi non ce ne sono, salvo migrare sugli appetitosi titoli di stato che stanno indebitando sempre di più il paese. A investire sui titoli di stato sono le stesse grandi società industriali private, che nei loro pacchetti ne hanno sempre dentro una buona percentuale che normalmente è quasi sempre un buon 10 per cento. Non fa correre rischi, ma toglie al mercato del risparmio e quindi dell'investimento i capitali.

La soluzione che adotta il nuovo governo il 19 settembre è quella di tassarli i titoli di Stato, istituendo una tassa del 6,25 per cento.

23 SETTEMBRE - Dopo i fatti libici, dopo le sanzioni e gli embarchi, è diventata imbarazzante la quota investita da Gheddafi alla Fiat, ancora nel 1976. 
L'azienda torinese sarà (costretta?) a cercarsi un altro azionista e a rimborsare al colonnello libico la bella somma di 3 miliardi di dollari. A tanto ammontava la quota azionaria di Gheddafi nell'azienda torinese.

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