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CRONOLOGIA

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  ANNO 1990 (Pag. in costr.ne)


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Cultura/Costume
Scomparsi nel '90

altri fatti- La 2a GUERRA DEL GOLFO

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5.301.000.000 DI ABITANTI
SUL PIANETA TERRA.
Che è diviso in 173 Paesi e in 38 insiemi geopolitici. Un indicatore questo adottato dall' ONU con considerazioni che tengono conto sia del prodotto interno lordo pro capite, il benessere raggiunto, la scolarizzazione, l'analfabetismo, la sanità, le speranza di vita, le risorse interne di ogni Paese.

L'ITALIA  56.125.000 ABITANTI - Attivi il 34,6%, di cui in Agricoltura il 6,7%, Industria 32,9%, Servizi il 60,4 % Il prodotto lordo: nell'Agricoltura il 4,3 % nell' Industria 32,9 %, nel Terziario e Servizi 62,8 %.
Nella popolazione italiana quelli che lav
orano sono 19.448.000 (34,6 %) i non attivi 36.312.000 (65,4 %).

Secondo i dati ISTAT in ITALIA ci sono già 1.144.000 STRANIERI di cui 963.000 EXTRACOMUNITARI. Ma l'esodo dai Paesi Slavi in guerra e dall'Est ormai libero, è appena agli inizi e soprattutto fuori da ogni controllo. A Gorizia si entra e si esce a volontà.
In luglio l'Italia entra nell'emergenza immigrati. Le "carrette" sbarcano sulle coste di Brindisi decine di migliaia di ... "profughi" (!?)


COSTO DELLA VITA : Stipendio Operaio circa 1.100.000. C
osto giornale 1200, biglietto del Tram 900, Tazzina Caffè £ 700, Pane £ 1500 al kg, Latte £ 1100, Vino al litro £ 1200, Pasta al kg £. 1280, Riso al kg £ 1350, Carne di Manzo al kg. £ 16.000, Zucchero al kg £ 1260,  Benzina 1478 (l'8 agosto sale a 1510 lire, il 2 ottobre a 1605 lire),  1 grammo di Oro £ 13.800. 
(SUL COSTO DELLA VITA, E SULLA SITUAZIONE GENERALE DEL PAESE, 
VEDI IL MESE DI LUGLIO)

IL 1990

L'anno inizia trascinandosi dietro le ultime esaltanti e impressionanti giornate di dicembre, con in tv o sui  giornali la sequenza di immagini della gioia infinita sul "muro" di Berlino (con il grande concerto di fine anno alla porta di Brandemburgo), ma anche con quelle ultime immagini agghiaccianti della esecuzione di Ceaucescu e di sua moglie in Romania, andate in onda il 29 e il 30 dicembre.

Due eventi - nonostante tutto entrambi politicamente "positivi" - che facevano ben sperare sulla fine della guerra fredda, e sugli ottimismi di un cambiamento delle relazioni internazionali fra i Paesi dell'Est e quelli dell'Ovest.
Purtroppo non è stato così. Di sorprese in "negativo" se ne verificheranno tante nel corso dell'anno. Il cambiamento così brusco nella stessa ex Unione Sovietica ha dato il via a delle tendenze nazionalistiche (e perfino xenofobe) in alcuni stati periferici, quelli più ricchi di risorse di altri, fino allora uniti nella sorte da una unione imposta da un dittatore. Creeranno dei seri problemi nel corso di quest'anno e nei successivi. Con la vecchia Armata rossa (anch'essa spaccata in due alla base e ai vertici) che non ce la fa a tenere tutto sotto controllo (come in Bulgaria, nell'Azerbaigian, in Romania, Polonia, in Cecoslovacchia e nei Paesi baltici).

Ma non solo in Unione Sovietica, scemano gli ottimismi di inizio anno. Nell'intera Iugoslavia fin dai primi mesi si manifesta una forte spinta alla dissoluzione di quella federazione creata anche questa da una unione imposta, in questo caso non da un dittatore ma da Wilson al termine della prima guerra mondiale, e che alla fine della seconda, la federazione tale e quale era rimasta con i nuovi giochi politici di Yalta. Popoli diversi, con una etnia diversa, con delle economie diverse, con una religione, lingua, tradizioni e mentalità diverse.
Esploso l'Est, in crisi tutte le strutture accentrate sovietiche (compresa quella militare), libera la federazione da tutti quei vincoli politici sui quali si era appoggiata la nomenclatura del regime di Tito, ogni paese dei Balcani, ma soprattutto quelli più occidentalizzati, come la Slovenia e la Croazia, hanno subito impresso una maggior spinta  alla propria tendenza indipendentista, da anni, da decenni, da secoli latente. Come vedremo quest'anno e nei successivi anni, una pressione non priva di ripercussioni drammatiche sull'intero territorio slavo. 
Insomma la fine della guerra fredda ha prodotto risultati inattesi. Risvegli di sopiti odi, ritorno di antichi conflitti, nuovi drammi e ancora una volta nuove desolazioni.

L'Italia credeva di poter guardare gli eventi solo in televisione, r che quelli a est non erano problemi suoi. E se da quest'anno nella gravissima crisi balcanica suo malgrado sarà investita da veri e propri biblici esodi di profughi, di sicuro non  immaginava di essere pure essa coinvolta nel corso dell'anno (in Agosto) in un conflitto vero e proprio in Oriente nella crisi Kuwait-Iraq. Preoccupazione che diventa inquietudine e risveglio di crisi di coscienza, quando nel Golfo Persico, l'Italia a fine anno deve scendere  in campo a fianco degli Stati Uniti  a fare una vera guerra guerreggiata con i suoi marinai, i suoi piloti, il suo esercito (anche se la si chiama "Forza di Polizia" e non guerra)
Dal dopoguerra (o meglio prima della guerra, nel '40) non si erano mai più sentite in Italia prese di posizioni così nette come quelle pacifiste o interventiste. Una Italia spaccata in due, ma entrambe percorse da una improvvisa e insospettata ondata di ipocrisia, demagogia, fatalismo, con tanta insofferenza di alcuni a intervenire, pari alla entusiastica disponibilità  di altri a partecipare.

Ma a parte questi eventi, non mancarono nemmeno i mai risolti problemi interni, di vecchia data; come la cassa integrazione, l'inflazione, i prepensionamenti, la sanità allo sfascio, la disoccupazione strisciante, la protesta scuola, il monopolio cattolico in sofferenza, la Fiat in grave crisi come molte altre grandi aziende. E si apprende pure con sconcerto che il debito pubblico per la prima volta è superiore al PIL.  Nè mancarono delle forti tensioni nei vari organi istituzionali, intercalate qui e là dalle tante polemiche innescate dallo stesso Presidente della Repubblica Cossiga con le sue "picconate". Poi con le rivelazioni di Andreotti sulla Gladio. Per finire con il "giallo" "mistero" delle lettere di Moro ritrovate dopo 12 anni.

Non mancheranno i delitti "eccellenti", e quelli di mafia, la cronaca nera che rovina il quotidiano degli italiani creandogli un senso di impotenza; e perfino gli studenti tornano nuovamente in cronaca con le occupazioni sotto il simbolo questa volta della "Pantera" contro la temuta privatizzazione delle università.
Eppure il CAF (Craxi, Andreotti, Forlani) a inizio gennaio serrate le fila della maggioranza di governo aveva  dichiarato di "voler combattere l'indecisionismo parlamentare". Come se loro non contassero nulla, o vivessero su un altro pianeta; mentre invece tutto si muove (o non si muove se sgradito) dentro questo triangolo "iper-decisionista", "presidenzialista", e che alcuni (Cossiga in testa) già chiamano "dittatoriale"; i più benevoli "imperiale".

Non mancheranno infatti gli intrallazzi negli oscuri fondali marini della politica e altrettanti maneggi, espedienti e colossali imbrogli nella grande finanza; alcuni emergono subito, altri sono occultati a grandi profondità; verranno a galla solo fra due anni. Ma quanti "relitti" sbattuti sull'ultima drammatica "nera spiaggia"
Infatti quest'anno passano di mano grandi imperi, si concedono le "concessioni" alle  tv private e passano perfino gli spot durante i film minacciando crisi di governo; Craxi  di crisi ne fa una tempestosa (con la caduta del governo) per il passaggio indolore della Mondadori a Berlusconi; mentre Piga (Partec. Stat.), Cagliari (pres. Eni) e Gardini (pres. Montedison) (tre candidati alla "nera spiaggia") si accordano (e non sono soli) per cedere o comprare tutta la "scatoletta" del "Piccolo Chimico" di Ravenna, che sta però diventando "la chimica sono io!"
Quanto vuole Gardini? 4.205 miliardi! Piga compra, lo Stato strapaga e Gardini incassa una montagna di soldi, ma con tanta tanta rabbia in corpo perchè gli hanno impedito di creare l'Enimont.
Il polo chimico in Italia è stato distrutto? No, rispose Piga (il mediatore) "La chimica la sapremo affrontare con successo". Fu invece il prologo di una tragedia per tutti e tre i protagonisti. Piga morirà d'infarto poche settimane dopo, e gli altri due si suicideranno nel corso del "processo suc-cesso" di Tangentopoli. Cagliari con tutto quell'ossigeno che produceva la sua Montedison, non volle nemmeno più respirare quello naturale, infilò la testa in un sacchetto di plastica e iniziò a respirare anidride carbonica prodotta personalmente, suicidandosi. L'altro invece - Gardini- abituato di più all'azione, la fine la volle più rapida: si fece saltare le cervella.

L'anno 1990 termina (a parte la polemica Gladio in "casa Italia" che troveremo sotto) con una grande tensione, tutti si fanno una sola domanda: quante ore mancano all'inizio della guerra del Golfo. Ormai tutto è pronto, 350.000 soldati sul piede di guerra, navi, aerei, missili e bombe. Parte la campagna demonizzatrice di Saddam Hussein, l'anno precedente alleato agli Usa contro l'Iran, ora nemico pubblico n.1 del mondo. Bisogna difendere i ricchi emiri e con loro la nostra "civiltà del benessere".
Lo "spettacolo" televisivo  "Desert Storm" inizierà alle ore 0,30 del 17 gennaio.
Per offrire il maggiore ascolto con la diretta, quasi tutte le operazioni belliche  inizieranno col l'orario del palinsesto degli "spettacoli" di prima serata (ovviamente ora americana, cioè all'ora di cena).

FACCIAMO ORA UNA BREVE SINTESI DELL'ANNO
(maggiori dettagli e altri fatti nei rispettivi mesi)

GENNAIO - Iniziano le contestazioni studentesche sulla riforma delle Università. La proposta (legge Ruberti) è quella di privatizzarle. Si ribellano gli studenti delle facoltà umanistiche che hanno la certezza che a queste discipline i soldi dei privati non arriveranno mai. Le industrie guardano a quelle scientifiche, dove prelevare ricerca, risorse umane e brevetti spendendo poco.
Termina a Palermo l' "esperimento" di Orlando. Andreotti è sceso in Sicilia e in tre giorni ha stupito perfino Craxi! Ha ricucito lo strappo e ha "fatto fuori",  la "mala giunta" (come la chiama il segretario del PSI) e lo stesso Olando. Ma ha fatto maretta con Craxi? (vedi gennaio).

FEBBRAIO - Dure polemiche sul passaggio della Mondadori a Berlusconi. Attacca De Benedetti ""La vicenda è un complotto politico-affaristico-giudiziario"
* Diventa legge il decreto Martelli sull'emmigrazione.
* A Firenze bande di razzisti con sbranghe e mazze vanno a caccia in città di extracomunitari da espellere. (vedi febbraio) 

MARZO - Congresso del PCI a Bologna. Occhetto parla, propone, fa aperture in tutte le direzione; alcuni dei suoi lo ascoltano, altri lo contestano, altri ancora si chiudono in un eloquente silenzio. 
Lui butta le reti da tutte le parti ma (dicono e scrivono molti) non sa che pesci pigliare. Guarda la barchetta già precaria degli altri mentre la sua che è più grande non si accorge che affonda. Delegati, elettori e avversari non ci capiscono più nulla; Bobbio nemmeno, si limita a rispolverare un eloquente articolo di Asor Rosa dal titolo "Dove va il Pci?". (vedi marzo)

APRILE - Finalmente gli italiani si sentono di fatto ora più europei; ora possono spendere all'estero i propri soldi, aprire conto correnti in altri paesi, comprare titoli esteri, aprire in Italia conti bancari in moneta straniera. Il governo ha approvato la piena liberalizzazione dei movimenti di capitali. Prima lo potevano fare solo i privilegiati 500 di Calvi-Gelli-Sindona, ora anche i "barboni". (vedi aprile con altri fatti nazionali e internazionali)

MAGGIO -  Si svolgono il 6 maggio le elezioni amministrative. Penalizzano ancora una volta il PCI, mentre le leghe, soprattutto quella Lombarda fanno un pieno di voti in alcune città del Nord.
Clamorose affermazioni di Leoluca Orlando l'ex sindaco di Palermo, esautorato. Interviene Cossiga; é l'inizio di una lunga seri e di polemiche "esternazioni" che fra poco diventeranno le famose "picconate". (questo e altro in maggio)

GIUGNO - Mese di un referendum inutile (sulla Caccia e i Pesticidi). Vince il popolo degli astensionisti (ovviamente composti dai cacciatori e dai contadini che dalla caccia prendono contributi. (vedi questo e altro in giugno)

LUGLIO - Breve crisi dentro il governo -provocati dai forti contrasti fra PSI e DC di sinistra al voto della "legge Mammì", che concede le emittenze televisive a favore di Berlusconi. Si dimettono cinque ministri. Andreotti non perde la calma ne nomina altri cinque (mai accaduto prima d'ora) ed evita la crisi di governo. -  La situazione in Italia sul costo della vita e una tabella delle forze attive del Paese: per settore, sesso e posizione. - Iniziano a sbarcare sulle coste italiane ondate di profughi in fuga dalla ex Iugoslavia. (vedi questo e altro in luglio)

AGOSTO - Le truppe irachene di Saddam Hussein invadono il Kuwait. Saddam era convinto di poter agire; faceva affidamento sulla neutralità americana in caso di conflitto (perfino in un eventuale aiuto, come in Iran), poiché da anni esisteva un’alleanza Iraq-Stati Uniti in funzione anti-iraniana. Nei mesi precedenti le minacce di Saddam all'emirato arabo erano state esplicite. Quindi l'invasione era già "annunciata". Ma per segreti motivi si cambiò idea, provocando così una crisi non più locale ma mondiale. Infatti il governo di Washington riesce a costituire un insieme di alleanze, unico nella storia dopo la fine della seconda guerra mondiale. Compresa l'Italia, subito investita dalle polemiche dei pacifisti e dagli interventisti  (vedi questo e altro in agosto) 

SETTEMBRE - Un mese "nero". Auto in crisi, licenziamenti in vista in molte grande aziende, il debito pubblico che supera il PIL, e nel frattempo nei "salotti buoni"  dell'alta finanza si fanno e si disfano imperi economici con la costante presenza degli "angeli custodi" della politica "corsara". Sono infatti i mesi dell'"arrembaggio" più spudorato. (vedi questo e altro in settembre)

OTTOBRE - E' una corsa fra PSI e PCI a cambiare simbolo e nome ai rispettivi partiti. Occhetto lo aveva annunciato a Marzo per avvicinarsi alla sinistra socialista, Craxi lo fa a sorpresa in ottobre per avvicinarsi ai socialisti di sinistra che sono dentro il Pci. Occhetto deve anticipare i tempi e pochi giorni dopo annuncia il nuovo nome e il nuovo simbolo.
Tutta l'attenzione dei media è però dedicata alle rivelazioni di Andreotti, su Gladio, con il successivo intervento di Cossiga che inizia andare "fuori le righe". (vedi questo e altro in ottobre)

NOVEMBRE - A Palermo il contestato uomo del "nuovo esperimento", quello della  "giunta senza Psi", che aveva preocupato Craxi,  ma poi "liquidato" da Andreotti in gennaio, annuncia di lasciare la Dc per dar vita a un nuovo movimento: la Rete. (vedi questo e altro in novembre)

DICEMBRE - Inizia un "bel pasticcio". Esplode la polemica sul "CASO GLADIO". Tutti parlano e tutti si ergono a giudici. L'imputato è Lui, COSSIGA "il cospiratore". E lui si difende. Iniziano le "picconate", "esterna". Dicono che è matto, e lui ribatte
"In realtà io non esterno. Io comunico; Io non sono matto. Io faccio il matto. E' diverso. Io sono il finto matto che dice le cose come stanno". (vedi questo e altro in dicembre).

L'anno si chiude nelle polemiche e con i venti di guerra alle porte. 


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