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CRONOLOGIA

DA 20 MILIARDI
ALL' 1  A.C.
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ANNO x  ANNO
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E TEMATICI
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E PAESI

  ANNO 1993 (Pag. in costr.ne)


Scoperte/scienza

Cultura/Costume
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Il 18 e 19 aprile si vota per otto referendum. In particolare gli italiani si esprimono a larghissima maggioranza a favore del sistema maggioritario per l'elezione del Senato; per (sotto l'effetto emotivo di tangentopoli) * per l'abolizione  del finanziamento dei partiti; * abolizione delle nomine bancarie da parte del governo; * la soppressione dei Ministeri del Turismo, * dell'Agricoltura * delle Partecipazioni Statali; * la sottrazioni dei controlli ambientali alle ULS; * l'abolizione delle pene detentive dei consumatori di droga.

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ECONOMIA - Il 10 Gennaio entra in vigore il mercato unico nei Paesi dell'Europa Comunitaria, mentre il 21 si discute anche di una Unione Monetaria; l'impegno per realizzarla è fissata con molto ottimismo per il 1999. Ma una tempesta valutaria mette in crisi la Francia, che subito dichiara di voler prima fare una pausa di riflessione sulla moneta unica. 
Anche la stessa Germania ha dei tentennamenti; ma il suo problema non è la crisi ma semmai il suo marco molto forte. Infatti una buona parte dell'elettorato, compresa la Bundesbank, non sono per nulla intenzionati a svalutare il proprio Marco; che é poi quello che temono tutti i tedeschi con l'introduzione della moneta unica europea. Il traguardo di questa unificazione monetaria sembra allontanarsi sempre di più per il veto di questi due Paesi. Oltre la Gran Bretagna che di Unione Monetaria non ne vuole proprio sapere; e non ha nessuna intenzione di rinunciare alla sua Sterlina.

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EFFETTO TANGENTOPOLI

POLITICA - La sorpresa politica dell'anno (a fine anno) sono gli effetti dirompenti dello spettacolo televisivo del cosiddetto "processo CUSANI". E' sfilata in aula  tutto il gotha politico coinvolto nel dibattito processuale di uno dei più grandi processi di Tangentopoli. Il dibattimento reso pubblico viene trasmesso sulle Tv come una telenovela; ed è subito diventato nell'immaginario collettivo un "processo simbolo" di tutta una classe politica ed anche economica del Paese, scivolata lentamente -questa è l'impressione che ne ricavano tutti- in un perverso e incontrollabile intrigo di affari- politica che ha superato ogni limite di tolleranza, e in certi casi anche psicologicamente devastante perfino per gli stessi protagonisti che sono stati coinvolti. Assisteremo a 11 suicidi "eccellenti".

Una pochezza di vedute che ha dimostrato che non c'era  nemmeno più una minima barriera alla serena autocritica. Così assente, che alcuni, giunti al capolinea (colpevoli o presunti colpevoli e perfino innocenti) non hanno avuto tutta quella freddezza e autorevolezza (spesso sprezzante) sempre ostentata in precedenza nella loro professione. Sono infatti tragiche,  le uscita di scena di certi personaggi coinvolti; fra cui  noti e importanti imprenditori, che, nell'angosciante solitudine interiore e nello sconforto profondo, sono ricorsi  al suicidio, sia fuori che dentro il carcere.

Effetto dirompente immediato anche nell'intero assetto politico. Alle Elezioni comunali delle grandi città la sinistra vince a Roma con il 53,1%, a Napoli col 55,6 a Genova si sale al 59,2 a Venezia col 55,4 a Trieste il 53 per cento. Il MSI pur perdendo, da solo ha contrastato l'avanzata delle sinistre. Dunque il Paese sembra ormai avere solo più due colori : il ROSSO e il NERO.

L'elezione del sindaco a Roma é molto rappresentativa del nuovo elettorato: e  tutti si rendono conto che nella battaglia politica é assente il centro. Quest'ultimo ha fatto tante alleanze, ma è allo sbando; potenzialmente i suoi elettori sono pronti ad approdare in qualche compagine formata da un personaggio che abbia carisma o autorevolezza nel riunire sia gli "orfani" sia i moderati virtuali (gli scettici e gli agnostici) sempre più numerosi.

Non tutti gli effettivi e i potenziali "protestanti" sono disposti a convergere nell'irruente movimento bossiano, che presenta dei programmi radicali, dai moderati ritenuti alcuni irrealizzabili. Ai più sembrano spesso solo esposizioni folcloristiche, anche se la Lega è da un paio d'anni  la sola forza politica veramente nuova espressa - autonomamente e senza tanti mezzi - dal paese. In alcune città ha fatto perfino il pieno di voti.

Insomma di fatto, a fine anno, ma solo apparentemente sembra esserci in Italia un bipolarismo abbastanza definito; destra e sinistra.
Ma non é così. In ordine sparso e senza ancora un punto di riferimento ci sono i "randagi" e gli "orfani". Dalle file di ex democristiani, e di ex socialisti, sia gli elettori che i professionisti della politica  -affermano gli opinionisti- c'è  la  netta sensazione che una parte vuole approdare in un porto della sinistra, mentre l'altra così disunita si è già rassegnata al naufragio, regalando così alla sinistra (fra l'altro in un sistema maggioritario) una  "non sconfitta" più che una vittoria.

"Declino del voto ideologico. Roma - La ricerca del Censis mostra anche il declino del voto ideologico: la stragrande maggioranza degli elettori preferisce definirsi ricorrendo alle categorie di destra (16,16), di centro (13,9), di sinistra (19,6),  moderato (10,2),  progressista ( 12,6). Soltanto il 4,4 per cento si definisce comunista e soltanto l'un per cento fascista". (Comun. Ansa)

Ad afferrare questa situazione, é Berlusconi.  Compare lui, il maggior imprenditore televisivo. E nella situazione descritta lui afferma che vi è costretto (per "salvare il Paese"). Moderati disuniti e sbandati, significa sinistra vincente. E con una sinistra al potere la sua vita sa che diventerebbe durissima. Gli porterebbero via le televisioni e gli negherebbero i crediti bancari per le altre tante numerose attività. Attività che a fine anno ammontano a 12 mila miliardi di fatturato. Ma ha anche una forte esposizione bancaria che a fine anno pubblica "Il Mondo": oltre 4.000 miliardi.
Enzo Biagi - in seguito- commenterà ironicamente che Berlusconi si è dimenticato di dire "quale Paese voleva salvare, se l'Italia oppure Arcore, cioè le sue aziende?"

Berlusconi ha già espresso fin dalle amministrative  il suo pensiero nei riguardi della competizione Fini-Rutelli (per carica di sindaco a Roma) apprezzando platealmente il primo. I commentatori scrivono: "BERLUSCONI ha sdoganato FINI! Era socialista con Craxi mentre ora scopriamo che è di destra. Che cosa ha in mente di fare? 

(la cronologia di questi singolari preparativi sono ricostruiti in dettaglio in QUESTE PAGINE > >

A fine anno (il 23 novembre) e all'inizio del prossimo, esce allo scoperto cercando di stringere delle alleanze sia con  AN sia con la Lega di Bossi. Una difficile impresa quella di riunire  e mettere insieme  due forze politiche così diverse; ma la "sua vera squadra" deve ancora nascere, poi si vedrà.

A fine anno non si sa ancora chi dei tre utilizzerà l'altro. 
L'anno 1994 riserva novità, sorprese e grossi colpi di scena.

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