ANNO 1996 (Pagine in costruzione) MESE DI FEBBRAIO

1 FEBBRAIO - Nella crisi di governo  il presidente della Repubblica sta lavorando per un "governo di larghe intese". Conferisce  l'incarico ad ANTONIO MACCANICO che inizia il giorno dopo le consultazioni con forti contrasti in entrambi i due poli. A bloccarlo subito FINI (che chiede a Maccanico di farsi garante delle riforme), altrettanto fa CASINI. Entrambi temono la nascita di un governo solo tecnico. Berlusconi stesso teme la nascita di una doppia maggioranza, costituzionale, diversa da quella politica. 
*** D'ALEMA  a sua volta pone il veto su un governo che dovrebbe fare le riforme: "Non è il governo che deve cambiare lo Stato, ma il Parlamento". Contro Maccanico si schierano pure VELTRONI  e  PRODI che nonostante quest'ultimo ha contrasti con D'Alema (teme Prodi di non essere più lui il premier) entrambi affermano che le riforme non devono essere affrontate da un governo costituzionale. Intanto Prodi corteggia Dini che ha intenzione di dar vita a un proprio partito (Rinnovamento Italiano), subito corteggiato da Berlusconi perchè non si schieri con l'Ulivo, ma anche avvicinato da Fini che gli promette nuovamente il premierato se si mantiene neutrale.

16 FEBBRAIO -  I contrasti non più idilliaci tra i due poli (D'Alema- Berlusconi avevano dato in Tv questa impressione) sfociano nella rottura definitiva delle trattative di una intesa. La bocciatura a Maccanico viene anche dai Verdi, dai Popolari, dal vertice del Polo; mentre la Lega annuncia che non intende entrare nel governo, è sola disposta ad astenersi. Il NO definitivo arriva il 13.  Berlusconi chiede una Costituente, D'Alema le elezioni.  Maccanico rinuncia a formare il governo e rimette il mandato. SCALFARO scioglie le Camere. Sono fissate le elezioni il 21 aprile.

19 FEBBRAIO - La prima sorpresa viene dal premier ancora in carica LAMBERTO DINI che annuncia di candidarsi alle elezioni con un suo nuovo partito, e ci preme a dirlo subito, non sarà alleato al Polo (lui che era del Polo! dando un grosso dispiacere a Berlusconi) ma fara un'alleanza con l'Ulivo.  La seconda sorpresa è dentro l'Ulivo che accenna a un'alleanza con Rifondazione Comunista. Infine la terza sorpresa è quella di BOSSI che annuncia che non farà alleanze con nessuno, correrà sotto le insegne della secessione, ed apre un Parlamento ombra a Mantova. Alle minacce di Prodi di non accettarlo come alleato se continua a parlare di secessione, Bossi risponde "correremo da soli!".

28 FEBBRAIO - Il leader del Polo, Berlusconi,  accende la polemica su DINI quando il leader  alla presentazione ufficiale del suo  nuovo partito (Rinnovamento Italiano) presenta il programma.
 Il Cavaliere: "Dini ci ha copiato il nostro programma!"

27 FEBBRAIO - GIOVANNI AGNELLI lascia la carica di presidente della FIAT a CESARE ROMITI. Temporaneo, perchè  ha già deciso che tra breve il nuovo presidente sarà Giovanni  Agnelli Jr.  

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