ANNO 1996 (Pagine in costruzione) MESE DI APRILE

 
21 APRILE 
48.841.092 italiani alle urne
Ha vinto "Aramis" il moschettiere di Gallipoli

Vince proprio Massimo D'Alema,  che non le voleva le elezioni; aveva paura di perderle. Sulla carta fino a quindici giorni prima gli sembravano perse, forse credeva pure lui nei declamanti  sondaggi del suo avversario Berlusconi. Invece le urne lo hanno premiato con un netto vantaggio al Senato, e con sette seggi alla Camera. 

Bill Clinton il 2 aprile, durante la visita di Scalfaro in Usa, aveva dichiarato "Non ci spaventa una vittoria della sinistra in Italia". Non era dello stesso parere in Italia Berlusconi, che ha condotto una campagna elettorale contro i comunisti degna di quelle fatte nel '48, cioè parossistica, sprezzante, allarmistica. Da fine del mondo.   Il giorno dopo i risultati, invece la Borsa guadagna il 4,9 % e la lira  nei confronti del marco tocca il livello più basso, 1020 lire; non accadeva dal 1994; e il dollaro a 1551 lire.

Vince dunque la coalizione di centro-sinistra dell'Ulivo guidata da ROMANO PRODI, formata da PDS, PPI, Rinnovamento, Unione democratica, e Verdi. Maggioranza in Senato, ma alla Camera avrà bisogno della "desistenza" di Rifondazione Comunista. Il patto stipulato con Prodi non era  di alleanza, ma anche questo di "desistenza" in alcuni collegi, non presentando candidati per favorire Rifondazione; allo stesso modo si era comportato Bertinotti negli altri collegi nei confronti dell'Ulivo.

SENATO - complessivo 315 Senatori

Ulivo voti......... 13.434.606......41,2%...............seggi 157
Rif. Comun.........934.974..........3,9.............................10.... .......tot 167

Polo Libertà......12.185.020.......37,3..........................116
Pann.Sgarbi...........509.826.........1,6..............................1............tot 117

Lega Nord ..........3.394.733.......10,4.............................27
Fiamma..................747.487.........2,3...............................1
Autonomisti...........207.000..........0,6..............................3

CAMERA - complessivo 630 Deputati (uninominale + proporzionale)

Ulivo ......................34,8.............289 seggi
Rif. Comunista..........8,6...............35
Polo Libertà.............42,1.............246
Lega Nord ...............10,1..............59
Misto.........................4,4................1

 

I seggi di DINI, ma anche i 35 di Rifondazione comunista, si sono rivelati decisivi per la maggioranza, ma saranno proprio i voti di BERTINOTTI nel corso dell'anno a bloccare  (più di ogni altro partito, scavalcando perfino il potere sindacale)  qualunque intervento correttivo su pensioni, sanità, stato sociale, economia;  perfino i provvedimenti in linea con i parametri europei. Altre difficoltà per Prodi verranno durante l'anno da parte della Confindustria, Confartigianato, Confcommercio; è accusato il premier di varare solo leggi fiscali invece di intervenire sui tagli della spesa pubblica. 

Nell'occhio del ciclone la durissima manovra fiscale che verrà approvata a fine anno dal governo Prodi. Criticata perfino dal suo più autorevole alleato: il Pds di D'Alema, che ha nel governo 8 ministri chiave. Il leader dei Ds, dall'ex grande manager dell'Iri, forse si aspettava molto di più come capacità strategiche, e non nasconde la delusione nel vederlo fare null'altro che pura gestione, senza promuovere nulla. Non accontentando nessuno: la sinistra resta così delusa nelle aspettative; non ha accontentato le forze produttive che sono sul piede di guerra; e ha in ogni angolo l'imbarazzante ostacolo (in alcuni casi vera e propria ostilità) di Bertinotti.

In conclusione questo governo offre continuamente molte carte all'opposizione per fare dura e spesso ironica critica al suo operato, quindi a tutto il lavoro svolto, e di riflesso a tutto il centrosinistra.

 


Fine Aprile

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