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CRONOLOGIA

DA 20 MILIARDI
ALL' 1  A.C.
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E PAESI

DICEMBRE 1999

La foto storica del mese

Due diverse facce a fine anno, o inizio anno 2000. 
Spot natalizi rassicuranti su tutte le Tv il 22
Poi ira d'Iddio in Tv dai banchi del Parlamento il 23.
Compaiono negli infiammati discorsi paradossalmente due opposte  ideologie:  Il Liberalismo  e il Moderatismo. Due cose queste che non sono affatto coincidenti. Il liberalismo vuole (da sempre) liberarsi dalla statualità, dal peso dello Stato nell'economia, dai lacci. Il moderatismo  (da sempre) è lo storico orientamento dei conservatori che guardano allo Stato protettore, quello che dà le concessioni, le sovvenzioni, le detassazioni, molo utili (Vedi legge Tremonti) . -
Poi ad es. si vogliono  liberalizzare le Professioni borghesi  che sono  la più alta espressione del conservatorismo, e si vuole nello stesso tempo allearsi ai leghisti (secessionisti) che sono la più forte espressione dell'antistatalismo. Due ideologie che nessuno è mai riuscito a far convivere. Hanno sempre provocato in 200 anni solo guerre civili, figuriamoci le alleanze. (Sembrano le alleanze prussiane con l'Austria-austriaca)
La Lega guarda alla Carinzia "cortile", (austriaca -austro-tedesca storicamente nazionalista)  mentre  il Polo guarda all'America liberista "globalizzata" e nello stesso tempo guarda all' Austria (austriaca -austro-imperiale-social-cristiana conservatrice) che è un isola rifugio di 26 milioni di libretti fantasmi di risparmio-  su 7 milioni di abitanti. Infine guarda anche alla Spagna. (vedi anche: Liberalismo e Liberismo ). I "maligni" sperano che non si guardi, a Cuba, in Cile o nell'Africa nera:

VEDI GIORNO 22  - D'ALEMA dopo la "crisi" ottiene la fiducia al Senato. Spettacolare l'aspro e infuocato dibattito dell'opposizione. Si è distinta la teatralità di La Loggia, mentre  l'irruente oratoria di Berlusconi è stata interrotta più volte  e si è conclusa con un tripudio d'applausi "di altri tempi, - dei bei tempi" ha affermato qualcuno. - D'ALEMA - dicono i maligni- si recherà a Betlemme "per grazia ricevuta". - (Pensando a Matteotti?)

VEDI ANCHE LA CARTOLINA n.89 ( A BETLEMME )
 (RITORNA  con "PAGINA PRECEDENTE" )

(Cronistoria  - I Testi sotto, a cura di GIACOMO PACINI)

1 DICEMBRE - POLITICA E GIUSTIZIA. DS-BERLUSCONI: SI ARRIVA ALLA QUERELA. In mattinata giunge dalla Spagna la notizia che il Procuratore Anticorruzione di Madrid ha dato l'ok al giudice Garzon per i processi a Berlusconi per il caso Telecinco. Il reato ipotizzato e' la frode fiscale. E sempre nel corso della mattina Berlusconi partecipa alla trasmissione radiofonica "RADIO ANCH'IO" da dove attacca ancora piu' duramente la sinistra "io ce l'ho con quei giudici che sono il vero braccio armato della sinistra, da lei usati per conquistare il potere". Poi, incalzato da alcune telefonate che lo "rimproveravano" per i toni troppo aspri sbotta "siete tutte vittime della propaganda comunista! Le dichiarazioni di uomini come Veltroni, Mussi, Folena e Angius dimostrano la chiara collusione fra politica e giustizia". Il conduttore della trasmissione allora chiede "dunque per lei e' Botteghe Oscure ad ispirare i giudici?" E Berlusconi "certo, mi sembra di una evidenza solare, i DS sono i mandanti delle procure giacobine, i Mussi i Veltroni e tutti gli altri sono maestri della demonizzazione dell'avversario, su questo non ci sono dubbi". Stavolta la sinistra annuncia di voler rispondere per "vie legali". "E' ora di fermare questa follia" si legge in un comunicato emesso da Botteghe Oscure, "Berlusconi ha abbandonato il terreno politico lanciandosi in dissennate accuse diffamatorie, noi dirigenti dei DS lo chiameremo a risponderne davanti alla legge." Tra i firmatari del documento non c'e' D'Alema che "in quanto Presidente del Consiglio decidera' autonomamente". Il Premier pero' si dice "indignato per le gravi affermazioni di Berlusconi e preoccupato per lo scivolare del confronto politico in accuse prive di fondamento, ci si augura che il leader del Polo sappia recuperare un confronto politico reponsabile". 
*** MA PER I RAPPORTI POLITICA-GIUSTIZIA E' OGGI UNA GIORNATA "CAMPALE" ANCHE IN GERMANIA. KOHL AMMETTE "E' VERO HO CREATO E GESTITO FONDI NERI". E' clamorosa la confessione fatta dal padre della Germania Unita davanti alla direzione della CDU "Lo facevo per il partito, non ho corrotto nessuno, ma e' vero cio' che dice la magistratura, ero io a gestire i fondi neri". 

2 DICEMBRE - SCONTRO DS-BERLUSCONI. Il Cavaliere "vado avanti per la mia strada, gli ex-comunisti sanno vincere solo col trucco, si sono organizzati la loro corrente nella magistratura e sbattono fuori i dissidenti come e' successo per Martone, e adesso se vogliono mi querelino pure". Per Fini "la querela dei DS si rivelera' un boomerang per loro", Casini "approvo tutto cio' che dice Berlusconi, i DS querelino pure me" e per Cossiga "l'idea dei DS e' stata ridicola". Ma da sinistra si replica "nessun ripensamento dobbiamo tutelare la nostra dignita', Berlusconi non puo' lanciare certe invettive". Castagnetti, Segretario PPI, dice "certo sarebbe meglio abbassare i toni, ma la colpa di tutto cio' e' soprattutto di Berlusconi cha ha davvero perso la testa". 
*** ESTERI. GERMANIA. CDU NEL CAOS. La confessione di Kohl travolge il partito, adesso c'e' chi teme una fine simile alla DC italiana. E il trafficante d'armi Schreiber (colui che secono l'accusa pago' la tangente che ha dato il via alle indagini) tira in ballo tutto lo stato maggiore della CDU da Schauble a Stoiber. In materia di fondi neri poi la legge tedesca e' inflessibile: se provate l'esistenza di conti occulti, va restituita una cifra pari a 3 volte il valore di tali conti. 
*** VERTICE WTO. GUERRIGLIA URBANA A SEATTLE. Si temevano manifestazioni violente, ma non fino a questo punto. I dimostranti hanno fatto ritardare di 5 ore l'avvio della conferenza. Clinton "non posso accettare tutto questo, la globalizzazione e il mercato sono beni per il futuro". 

3 DICEMBRE - POLITICA. DEFINITIVO L'INGRESSO DI FI NEL PARTITO POPOLARE EUROPEO. Berlusconi esulta "e' il nostro trionfo, alla faccia dei comunisti e di quelli che ci dicevano partito di plastica". Ma per Castagnetti "e' un ingresso totalmente sbagliato, Berlusconi non ha nulla dei valori popolari, ormai nel PPE c'e' di tutto, questa e' una deriva di destra". Ma intanto Andreotti benedice l'ingresso di FI fra i popolari europei "anche il Cavaliere e' erede della DC, molti nostri ex elettori votano per lui, e' giusto faccia parte del PPE", al che Martinazzoli (ultimo segretario DC) risponde "Andreotti sbaglia, Berlusconi fomenta solo umori antipolitici, che c'entra con la storia della DC? Che c'entra con De Gasperi, Sturzo o Moro? Lui crede soltanto che i suoi interessi coincidano con quelli del paese". 
*** SVENTATO AGGUATO DELLE NUOVE BR. Nel mirino c'era il sottosegretario Bargone; l'omicidio era stato programmato per fine settembre. Una soffiata mise allora in guardia la Polizia. Per il Prefetto Andreasi "va disarticolata un'intera organizzazione la cui forza numerica non e' vasta, ma sono guidati da un ex irriducibile ed in grado di piazzare almeno 2 omicidi all'anno". 

4 DICEMBRE - RESTA ALTO IL TONO DELLA POLEMICA POLITICA. Dopo l'ingresso di FI nel PPE, Berlusconi riparte all'attacco e da Bruxelles dice "io e soltanto io posso modernizzare il paese non esistono altri protagonisti sulla scena, la sinistra e' peggio di un teatrino, la sua e' una politica da bassifondi. Noi abbiamo pieno diritto a stare nel PPE, sono i Popolari italiani, ormai ridotti ad ectoplasmi, a stare coi comunisti", per concludere "sapro' contagiare la gente col mio entusiasmo e la mia moralita': io sono portatore di una moralita' sconosciuta al passato e al presente". Per Veltroni "ormai c'e' sgomento e vera preoccupazione per la violenza verbale di Berlusconi verso gli avversari politici: non ricordo niente di simile negli ultimi venti anni". E dai DS si aggiunge "Berlusconi portatore di moralita' sconusciuta? Mah... forse ha ragione , ma nel senso contrario a quello che intende lui!". Intanto la LEGA annuncia la sua "Marcia su Roma". Domani migliaia di militanti leghisti scenderanno nella Capitale per "marciare" dice Bossi "contro il centralismo romano e Roma ladrona". L'organizzatore della manifestazione, Calderoli, chiede che una delegazione possa incontrare i Presidenti di Camera e Senato, ma Violante e Mancino rifiutano. Violante "non posso ospitare una delegazione che guida una marcia con caratteri secessionisti e volgarmente offensivi verso la Capitale" Per Calderoli "ma che offensiva! Da' fastidio il simbolo che abbiamo scelto col Colosseo in fiamme? Ma noi vogliamo solo simboleggiare la fine dell'oppressione". 

5 DICEMBRE - 50 MILA LEGHISTI A ROMA "SI AL REFERENDUM PER IL NORD". Si temevano disordini, ma la marcia (al di la' di slogan come "Nerone ritorna per noi" o "chi non salta e' italiano) e' stata del tutto pacifica. Bossi, nel comizio a Piazza del Popolo, dice "si al modello scozzese, alla devolution, il Nord deve essere gestito con un suo Parlamento e governo autonomo, in Primavera porteremo camion di firme per ottenere tutto cio'". Poi chiude a D'Alema "da noi non avra' aiuto, ha deluso in tutto, si e' venduto agli USA", piu' cauto con Berlusconi "il Polo ci proponga programmi seri e discuteremo". Berlusconi risponde "e' chiaro che su molti punti programmatici con la Lega sono possibili alleanze e convergenze".
*** E' MORTA NILDE JOTTI. Pochi giorni fa aveva lasciato Montecitorio per "gravi ragioni di salute". Nel 46 fu giovanissimo membro della Costituente, poi, sfidando le malelingue all'interno del suo partito, fu la compagna di Togliatti fino alla morte del Migliore. Comincio' poi la sua "vera" carriera politica, sempre eletta alla Camera, ne fu per 13 anni Presidente e nel 1987 prima donna ad avere un mandato esplorativo per formare un Governo (fu incaricata da Cossiga). Verra' sepolta accanto alla tomba di Togliatti. 

6 DICEMBRE - DIALOGO LEGA-POLO, FINI NON APPREZZA. "La marcia su Roma e' stata una delle solite carnevalate di Bossi che e' alla ricerca di un palcoscenico per far vedere che esiste ancora". Intanto per il Sindaco Rutelli "a Roma c'erano piu' giapponesi che leghisti. Bossi va col Polo? magari!, chissa' come accoglierebbero questa scelta i militanti del Polo del sud". Per l'ex leghista Formentini "ammiro sempre l'entusiasmo dei militanti della Lega anche se sono in diminuzione, ma il Carroccio ormai non ha piu' un ruolo preciso".
*** ESTERI. Finisce in un fiasco completo il vertice WTO di Seattle. Tra USA e Europa non e' stato trovato l'accordo su nulla, ne' sui sussidi UE all'agricoltura (che gli USA vorrebbero abolire), ne' e' passata la linea USA di fissare standard mondiali per i diritti dei lavoratori. E lo scontro piu' duro, rimasto irrisolto, si e' avuto sui cibi transgenici duramente avversati dagli europei.

7 DICEMBRE - POLITICA. *** BOSSI E IL POSSIBILE ACCORDO COL POLO "Qualunque alleanza si fa solo alle mie condizioni, abbiamo fatto vedere che la Lega e' tornata protagonista", poi aggiunge "noi speravamo in D'Alema, ma lui si e' dimenticato del Nord, ma il signor Berlusconi per fare l'accordo con noi deve esprimersi chiaramente a favore della devolution". Urbani (FI) commenta "ne possiamo parlare, con Bossi stiamo tornando ad essere vicini". *** ESTERI. LA MINACCIA RUSSA AI CECENI, LA CENSURA DI CLINTON. Durissimo monito dell'esercito russo, su Grozny sono stati lanciati volantini con scritto: "da sabato chi rimarra' in citta' verra' considerato terrorista, avete 4 giorni per lasciarla, dopodiche' chi resta sara' annientato". Ma la maggior parte degli oltre quarantamila civili rimasti a Grozny, chiusa nelle case o nei bunker, difficilemente avra' letto i volantini. Clinton si rivolge a Eltsin "questo e' davvero troppo, ora dovete fermarvi o la pagherete, cosi' rischiate solo di isolarvi dal mondo e di intensificare l'estremismo".

8 DICEMBRE - LA CASSAZIONE HA DATO IL VIA LIBERA AI REFERENDUM. Ammessi anche i quesiti elettorali, giudicati riproponibili anche se di fatto "riprendono" il referendum bocciato nell'aprile scorso per non aver raggiunto il quorum. Adesso il giudizio definitivo sara' quello della Corte Costituzionale che giungera' fra gennaio e febbraio. *** POLITICA. D'ALEMA "BERLUSCONI MODERI I TONI". Dai microfoni di Radio Anch'io (dove Berlusconi aveva parlato di "DS mandanti delle procure"), D'Alema si rivolge cosi' al leader del Polo "la sua e' una aggressione  continua, gli rivolgo la preghiera di smetterla, noi non abbiamo fatto nulla contro l'opposizione e ogni volta che c'e' una sentenza contro il suo leader veniamo attaccati, cio' e' davvero singolare. Le teorie di Berlusconi sono strampalate e prive di fondamento", poi aggiunge con sarcasmo "mi piacerebbe sapere come si dice mandante in spagnolo" [facendo  riferimento ai guai giudiziari spagnoli di Berlusconi] "o c'e' un complotto internazionale?".  Non si fa attendere la replica del Cavaliere "incredibile, adesso le vittime sarebbero loro! E' un atteggiamento ipocrita e volutamente vittimistico che tra l'altro stravolge tutte le mie dichiarazioni". ***  ECONOMIA. UN ANNO DI PROROGA PER LA BENZINA SUPER. L'UE acconsente che ancora per 12 mesi la vendita della super sia consentita in Italia , nel 2001 pero' le macchine non catalitiche dovranno essere o modificate o rottamate.

9 DICEMBRE - POLITICA. BOSSI, ALTRO PASSO VERSO IL POLO. "Il Governo D'Alema e' il peggiore" dice il leader del Carroccio "Berlusconi ha capito che serve un cambiamento forte e cio' deve avvenire gia' a partire dalle elezioni regionali", ma poi gela Fini "di lui preferisco non parlare, ha costruito un polo nel polo". Gasparri (AN) dice "noi non siamo contrari ad allearci con Bossi, ma ci vuole cautela, deve retrocedere da certi massimalismi del passato". *** ECONOMIA. LA BORSA VOLA COL "TRADING ON LINE". Record annuale a Piazza Affari(il Mib-Tel tocca quota 26,278 con un balzo complessivo del 1,08%) dovuto ad un enorme numero di ordini pervenuti via internet. (l'8 Dicembre le banche erano chiuse). Alle stelle i titoli delle telecomunicazioni, con Telecom sospesa per eccesso di rialzo. Ma c'e' da segnalare la protesta dei risparmiatori che non possono operare tramite internet "la chiusura delle banche ha finito col punirci, cosi' non e' giusto".

10 DICEMBRE - CONGRESSO DELLO SDI: D'ALEMA "NEL MIRINO". Nella sua relazione il Segretario dello SDI, Boselli, apre di fatto la crisi di Governo "con l'attuale premier siamo destinati a perdere. Torno a ripetere che ci vuole una guida diversa in grado di rafforzare il settore centrale della maggioranza. La storia di ex dirigente comunista di D'Alema limita l'espansione della coalizione e i DS per primi ne dovrebbero essere consapevoli".*** ESTERI. VERTICE UE AD HELSINKI. ACCUSE ALLA RUSSIA. I rappresentanti dell'Unione Europea comunicano "L'UE prende posizione ufficiale sulla guerra in Cecenia e condanna l'uso indiscriminato della forza, o si  tutelano i civili o dovremmo cominciare a riconsiderare i programmi di cooperazione economica con la Russia". Eltsin, dalla Cina dove si trova in visita ufficiale, risponde (toccando di nuovo le corde dell'orgoglio patriottico cui l'opinione pubblica russa si dimostra molto sensibile) "non ci possono essere interferenze sui nostri affari interni, mi pare che l'Occidente a partire dagli stessi USA, si sia dimenticato  che la Russia e' una superpotenza nucleare". Anche il Premier Putin esclude ogni cedimento "non si puo' trattare coi terroristi", ma poi viene annunciata la creazione di un "corridoio umanitario" per permettere ai civili di lasciare Grozny e viene ridimensionata la portata dell'ultimatum di due giorni fa. 

11 DICEMBRE - SI VA VERSO LA CRISI DI GOVERNO? Boselli "noi resteremo fedeli al centrosinistra, ma ripeto che e' evidente che con D'Alema salgono le possibilita' di sconfitta, in una coalizione devono esserci pari opportunita' per tutti, non egemonia diessina". Per Mussi "D'Alema resta il candidato ideale per Palazzo Chigi, a me pare che il Trifoglio non sia una formazione stabile, Boselli e' con noi nell'Internazionale Socialista, Cossiga di certo no". Ma per Castagnetti "Boselli pone una questione seria, un problema di leadership esiste" e Mastella dice "la crisi di Governo in queste condizioni e' ufficialmente aperta".  Berlusconi commenta "l'unica cosa che tiene insieme la maggioranza e' la brama del potere, ma noto che ormai ci sono partiti come il PPI che si stanno sgretolando, c'e una fuga di massa verso di noi, hanno capito che non si puo' governare coi comunisti". Ma dal PPI si replica "ma quale fuga! Berlusconi sperava che dopo Gargani [passato mesi fa dal PPI a FI] vi fossero altri addii, ma cosi' non e' stato, al Cavaliere fa comodo parlare di fuga, ma la verita' e' che comincia a temerci".

12 DICEMBRE - D'ALEMA CONTESTATO AL CONGRESSO SOCIALISTA. Il Premier comincia il suo intervento con cautela "io non voglio essere di impaccio al Centrosinistra, incomprensioni ed equivoci potranno essere superati in un dibattito serrato, ma ci unira' sempre la comune appartenenza all'Internazionale Socialista", e qui la platea pare gradire. Poi D'Alema prosegue "voi socialisti avete il merito di aver sostenuto lealmente il Governo Prodi in cui non eravate rappresentati" ed aggiunge "ma io credo di aver avuto il merito di aver riportato i socialisti al Governo del paese e quando dico questo penso ad uomo come Giuliano Amato che tanto rappresenta della vostra storia....", e qui la platea non lo fa finire sommergendolo di fischi e bhuuu di disapprovazione [i rapporti tra lo SDI ed Amato sono da sempre pessimi], "Tienitelo pure quel trasformista" viene gridato a D'Alema. Al che il Premier, con la sua tipica ironia, dice "bhe' scusatemi, ma avevo capito che Amato lo avevate proposto come Primo Ministro!" e giu' altri fischi del pubblico, finche' a stento Boselli riporta la calma e D'Alema puo' concludere, in un clima molto teso, il suo intervento. Per Martelli "quella di D'Alema su Amato e' stata una vera provocazione, purtroppo figlia anche degli errori del Trifoglio e di Boselli" [il nome di Amato come possibile sostituto di D'Alema era stato infatti proposto in passato dal Trifoglio, in particolare da Cossiga, D'Alema di fatto ha "bruciato" la sua possibile candidatura a sostituirlo e lo ha fatto proprio davanti alla platea socialista]. Villetti ,dello SDI, commenta "D'Alema ci ha tirato un colpo da maestro, togliendo ogni possibilita' ad un suo probabile sostituto". Intanto proprio oggi Bettino Craxi, il cui nome e' stato piu' volte scandito al Congresso dello SDI, viene dimesso dall'ospedale di Tunisi. *** TRENTA ANNI DA PIAZZA FONTANA. Il 12 Dicembre 1969 un ordigno esplodeva all'interno della Banca Nazionale dell'Agricoltura in Piazza Fontana a Milano provocando la morte di 16 persone. Da li viene convenzionalmente fatta iniziare l'era della "strategia della tensione". Nel Febbraio 2000 partira' un nuovo processo con imputati Delfo Zorzi, Carlo Maria Maggi, e il pentito Carlo Digilio (tutti ex militanti di Ordine Nuovo) accusati in base all'inchiesta riaperta dal giudice Salvini, dopo anni di depistaggi, falsi testimoni e imputati ingiustamente accusati.
((il 10 GIU 2005- la Corte Cassazione consegna alla storia giudiziaria italiana, senza colpevoli, la strage di piazza Fontana, ma assolvendo i tre neofascisti di Ordine Nuovo, Delfo Zorzi, Carlo Maria Maggi e Giancarlo Rognoni, la Suprema Corte sposa la tesi della colpevolezza di Franco Freda e Giovanni Ventura, che però sono stati assolti definitivamente e non sono piu' processabili).

13 DICEMBRE -  POLITICA. NEL CENTROSINISTRA E' SCONTRO SUL PREMIER. Per Boselli "la provocazione di D'Alema su Amato e' stata inaccettabile, ora piu' che mai ripeto che il Capo del Governo va cambiato, e credo sia necessario farlo subito, certo capisco che forse non influiremo nelle scelte della coalizione, ma mai saremo supporter di D'Alema". Martelli torna a ripetere "D'Alema col riferimento a Amato ha di sicuro dimostrato di essere un professionista della politica, ma gli vogliamo dire che pur essendo Amato uno che ci abbandono' nel momento di difficolta', preferiremo sempre lui a D'Alema". Da Cossiga poche parole "la battuta di D'Alema e' degna del Cominform". Ma Veltroni difende il Premier "fino al 2001 D'Alema non si tocca, poi decideremo", posizione questa condivisa pure da PPI e Democratici "di cambio adesso non se ne parla" dicono. Per Cossutta "e' davvero triste, ma non si vuole perdonare a D'Alema di essere stato comunista". Intanto Fini intervistato dal Corriere dice "di fronte alle difficolta' di questa maggioranza e' fondamentale che il Polo resti unito, per questo credo che prima di aprire alla Lega ci si debba pensare bene, tanto per cominciare Bossi si tolga dalla testa il parlamento del Nord", e alla domanda, che aleggia da tempo, se non teme un "grande centro" che possa emarginare la destra risponde "questi sono sogni, AN non e' mai scesa sotto il 10% per cui nel Polo contiamo eccome, e poi non credo che i centristi della maggioranza rompano con D'Alema per andare con Berlusconi". *** ESTERI. CROAZIA. E' MORTO IL PRESIDENTE FRANJO TUDJAMAN. Era da tempo malato.E' stato il padre del nazionalismo croato e fu lui a pronunciare l'indipendenza del paese, dopo la quale nacque una terribile guerra con Belgrado. Fu poi tra i firmatari degli accordi di Dayton. Negli anni della guerra gli osservatori dell'Onu ne avevano chiesto la condanna al Tribunale dell'AJA per i crimini commessi dalle sue milizie.

14 DICEMBRE - GOVERNO VERSO LA CRISI. D'Alema "dico basta al gioco dei veti incrociati, dei ricatti pregiudiziali, si finisce per far prevalere gli interessi dei partiti su quelli del paese. L'attacco dei Socialisti credo sia imperdonabile, davanti ad una platea che grida "Bettino Bettino", ci si deve chiedere se esista ancora un Centrosinistra" E aggiunge "io il passato lo rispetto, ma non chi vuole farci tornare al passato, ora basta col gioco dei continui ricatti". Poi D'Alema annuncia un incontro con Ciampi, al termine del quale da Palazzo Chigi si fa sapere che "il quadro politico necessita di un radicale ed immediato chiarimento". A questo punto i tempi per la verifica potrebbero essere strettissimi, nei prossimi due giorni la Finanziaria sara' approvata, poi si dovrebbe ufficialmente aprire la crisi. Ad oggi l'ipotesi piu' probabile e' che D'Alema si dimetta e poi, salito al Colle, ottenga da Ciampi il mandato a formare un Governo rinnovato (col sicuro ingresso dei Democratici). Tuttavia l'eventuale fiducia da ottenere alla Camera non e' scontata, se il Trifoglio decidesse di votare contro mancherebbero i voti necessari. Il Polo intanto annuncia "non faremo ostruzionismo sulla Finanziaria, la faremo approvare anche se non la condividiamo affatto, ma crediamo sia necessario che per il bene del paese si risolva al piu' presto questo stato confusionale del Governo".

15 DICEMBRE - D'ALEMA PRONTO A DIMETTERSI. "O facciamo un Governo piu' forte o me ne vado". Ormai siamo alla vigilia della crisi di Governo. In una lettera ai Presidenti di Camera e Senato, D'Alema annuncia che "appena approvato l'ultimo articolo della Finanziaria, mi rechero' in Parlamento per avviare un chiarimento radicale" ed aggiunge "ma se devo presiedere un nuovo Governo voglio che sia piu' forte altrimenti me ne andro' immediatamente, lo scopo della politica non e' durare e se devo rimanere fra persone che litigano per qualsiasi cosa non credo ne valga la pena", poi conclude polemicamente "arriviamo ad una crisi incomprensibile, che viene fatta non perche' il Governo abbia mal operato, ma perche' il Premier viene da un certo partito non abbastanza di centro; credo che il Paese assista sgomento". PPI e Democratici ribadiscono il loro pieno assenso ad un D'Alema-bis "creiamo un Governo rinnovato, ma D'Alema fino al 2001 non si tocca", risoluzione questa approvata pure da Cossutta, Verdi e Dini. Ma il Trifoglio non ci sta "D'Alema si deve dimettere subito, la spinta propulsiva del Governo e' finita e noi non accetteremo mai che si prepari una mozione che ridia il mandato a D'Alema per fare una verifica in Gennaio senza che avvengano le dimissioni del Premier. Non ci deve essere nessuna scorciatoia, le consultazioni le deve fare Ciampi non un D'Alema reincaricatosi" . "Se il Premier accetta questo nostro schema" aggiunge Cossiga "potremmo anche non avere piu' pregiudiziali su di lui". Ed intanto sembra essere gia' finita la disponibilita' del Polo (annunciata ieri) a far approvare nel piu' breve tempo possibile la Finanziaria: "non ritireremo gli emendamenti" si fa sapere dal Centrodestra "D'Alema non se lo merita , il suo comportamento e' sprezzante verso il Parlamento". Per Pisanu "il Premier doveva venire subito in aula, o pensa di poter disporre a sua disposizione della Camera?" Fini "siamo di fronte ad uno spettacolo indecente, se si fosse in un paese davvero normale andremmo ad immediate elezioni". A quanto pare a rompere definitivamente il momentaneo accordo sulla Finanziaria fra Polo e Centrosinistra e' stata una norma, che la maggioranza non ha ritirato, sul meccanismo per calcolare l'importo dei canoni di concessione a carico delle TV che imporrebbe a Mediaset di pagare l'11% del suo fatturato. (ovvero 33 miliardi, mentre in precedenza ne pagava 1,6).

16 DICEMBRE -   VERSO LA CRISI DI GOVERNO Cossiga "e' possibile ipotizzare un nostro appoggio esterno ad un nuovo esecutivo guidato da D'Alema , ma il passaggio deve essere quello di una crisi formale, altrimenti negheremo ogni fiducia", ma poi accusa "sono comunque indignato: in Parlamento e' in atto una compravendita di voti con promesse e minacce fatte da gente che dice di avere l'avallo del Governo, e' chiaro che cercano i voti per fare a meno di noi". [Senza il Trifoglio la maggioranza conterebbe su 317 voti, appena due al di sopra della soglia minima]. Dai Democratici intanto si annuncia il "si all'ingresso in una coalizione rinnovata, ma come condizioni imprenscidibili poniamo il maggioritario e un autentico rilancio dell' Ulivo". Ma Di Pietro obbietta "macche', ci vuole ben altro per giustificare il nostro ingresso nel Governo ". Per Veltroni comunque "oggi ci sono piu' margini rispetto ad ieri di trovare un'intesa, sono ottimista". *** ESTERI. SIRIA ED ISRAELE TORNANO A PARLARSI. Partono oggi , con la mediazione degli USA, i colloqui fra Siria ed Israele che , dopo decenni di lotte, potrebbero portare , secondo le intenzioni di entrambi, a "importanti intese". I Siriani chiedono la restituzione totale delle alture del Golan e il ritorno ai confini degli anni precedenti la guerra dei Sei Giorni, gli israeliti offrono un ritiro parziale. Le trattative si annunciano lunghe e difficili, ma un'intesa questa volta potrebbe davvero essere trovata.

17 DICEMBRE -  SCOPPIA LA GUERRA DEI VOTI, GOVERNO A RISCHIO. Cossiga ribadisce quanto detto ieri "sono attonito ed indignato per l'indecorosa compravendita che si fa in Parlamento, adesso basta me ne vado dalla maggioranza, io votero' contro D'Alema". E da Forza Italia Pisanu commenta "e' vero e' in atto una compravendita di voti, so per certo di tre colleghi che hanno avuto offerte per seggi sicuri e ,come se non bastasse, anche in denaro se fossero passati con la maggioranza". Mussi (DS) reagisce "Pisanu, porta le prove di cio' che dici! Ma come fate a parlare proprio voi, che avete inventato il gioco del baratto e dell'acquisto in Parlamento?". Ma intanto l'ex leghista Bampo rivela "l'Udeur di Mastella, nella persona del deputato Bagliani [pure lui ex leghista] voleva comprarmi, mi furono promessi 200 milioni, e' successo tutto tre settimane fa e assieme a me hanno offerto la stessa cifra ad altri tre leghisti, c'e' stata una valanga di pressioni su di noi". Mastella risponde con durezza "e' tutta una manovra concordata da Berlusconi per bloccare la crescita del nostro partito, quereleremo Bampo per le sue falsita', e se poi Pisanu ha le prove, bene, le tiri fuori". E sull'argomento interviene D'Alema "se la compravendita di voti fosse vera sarebbe gravissimo e per questo chiedo a Violante di fare chiarezza su una cosa che , ripeto, se fosse vera sarebbe indegna" ma sottolinea il Premier "sarebbe pero' altrettanto grave se pero' tutto questo fosse solo un disegno strumentale e provocatorio nato non casualmente alla vigilia di una verifica politica, perche' Bampo certe cose non le ha denunciate tre settimane fa?". Intanto pero' resta grande incertezza su quale sara' l'atteggiamento del Trifoglio verso l'eventuale D'Alema bis.

18 DICEMBRE -   D'ALEMA OGGI ALLA CAMERA: CERTO L'ANNUNCIO DELLE SUE DIMISSIONI. Ma restano incognite sullo sbocco della crisi. Nel pomeriggio D'Alema si presentera' a Montecitorio per illustrare "l'azione del rilancio della coalizione", poi, dopo l'intervento al Senato, si rechera' da Ciampi per annunciare le proprie dimissioni. Nelle intenzioni del Premier, gia' prima di Natale dovrebbe nascere l'esecutivo rinnovato, ma e' ancora incerto l'atteggiamento del Trifoglio. D'Alema avverte "se vedessi prevalere la vecchia politica e l'intrigo me ne andro' del tutto, non mi faro' cacciare via, io comunque avro' sempre la coscienza tranquilla". Nei Socialisti sembra prevalere comunque l'orientamento verso un voto di astensione che, abbassando il quorum, farebbe nascere il D'Alema bis. Boselli dice "la posizione ufficiale del Trifoglio e' quella di un appoggio esterno". Cossiga pero' ribadisce la sua intenzione di votare contro D'Alema. Ma spaccature ci sono pure tra i Democratici, Di Pietro attacca "sbagliamo a voler entrare nel Governo a noi non servono le poltrone e neanche possiamo andare in ginocchio dai craxini dello SDI per mendicare un voto a favore; ma il Trifoglio che consenso ha nel paese? Suvvia, sono solo quattro gatti".  ***  PRESUNTA COMPRAVENDITA DEI VOTI. INTERVIENE VIOLANTE. "Chi sa qualcosa" dice il Presidente della Camera "la deve denunciare, mi appello al senso di responsabilita' dei deputati perche' la verita' la si sappia al piu' presto". Lega Udeur e AN propongono l'istituzione di un giuri' d'onore per far luce sul caso. E Bampo oggi precisa "io non ho forzato la mano per rivelare la notizia, e' stato Pisanu a farne un caso politico". Ma il tono della polemica resta alto, dall'Udeur si fa sapere: "anche noi ne avremmo di cose da dire su Forza Italia.... le insinuazioni di Pisanu avranno una risposta adeguata, Pisanu e' un politico riportato alla notorieta' dopo anni di oblio da Cossiga ed ha poi vilmente abbandonato il suo mentore". Ed intanto la Padania (giornale della Lega Nord) scrive "a quattro leghisti sono stati offerti milioni e seggi sicuri, abbiamo le registrazioni".

continua > > >>