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CRONOLOGIA

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APRILE 2000

La foto storicaricaturale del mese  Con la battaglia in cielo, in terra, sui mari e sui muri (con i propri  soldi  uno ci fa...  quel che gli pare... ... se poi ci sono i gufi a dare una mano,  meglio) "... ĂLIMINATO" -  vedi LA CARTOLINA N.  104 >>>

ELEZIONI "democratiche" - Il "Regime"  in Italia lo ha permesso" "Oggi ci siamo recati all'ufficio affissioni comunali di Thiene (VI) (20.000 abit.) per far affiggere 50 manifesti e ci siamo sentiti rispondere che non Ŕ possibile perchŔ un partito ha comprato tutti gli spazi disponibili per far affiggere i propri manifesti,  e che tale situazione si ripete in tutta la provincia impedendo nei fatti a qualunque forza politica - escluso quel partito, l'unico a poterli affiggere - ad essere presente" (Germano Cattelan, dal Giornale di Vicenza, 14 marzo 2000) 

(DAL MONDO E SPORT  IN FONDO AL MESE)


regioni del Centrodestra e gli eletti del Centrosinistra
LOMBARDIA (FORMIGONI) 62,4 % E. ROMAGNA (MARTINI) 56,5
PIEMONTE (GHIGO) 51,8 TOSCANA (MARTINI) 49,2
VENETO (GALAN) 54,9 MARCHE (D'AMBROSIO) 49,9
LIGURIA (BIASOTTI) 50,8 UMBRIA (LORENZETTI) 56,4
ABRUZZO (PACE) 49,3 MOLISE (DI STASI) 49,0
LAZIO (STORACE) 51,3 CAMPANIA (BASSOLINO) 54,2
PUGLIA (FITTO) 53,9 BASILICATA (BUBBICO) 63,1
CALABRIA (CHIARAVALLOTTI) 49,8  

  (Cronistoria  del mese-  Testi sotto di:  GIACOMO PACINI )    

1 APRILE - SI E' DIMESSO PAPPALARDO. Sommerso dalle polemiche per il suo dossier "Sul benessere dei cittadini", il Presidente del Cocer dei Carabinieri, Pappalardo, lascia l'incarico. Decisivo pare sia stato un colloquio con Cossiga che lo ha di nuovo invitato a dimettersi. "Me ne vado con commozione" dice Pappalardo "sono vittima di una strumentalizzazione ma spero andandomene di evitare all'Arma ignobili speculazioni; mi hanno chiamato golpista per due frasi prese da un mio saggio di 260 pagine e comunque " conclude "molti che fanno finta di niente conoscevano il mio dossier". Ed oggi nel "mirino" c'e' pure il Comandante dei Carabinieri,il Generale Siracusa : due parlamentari di AN , Ascierto e Palumbo, ne chiedono "immediate dimissioni" trovando un'insolita convergenza con l'opinione di Cossutta, secondo il quale "Siracusa o chiarisce o se ne va, perche' e' evidente che se non era a conoscenza del dossier scritto dal Presidente del Cocer vuol dire che ha sbagliato mestiere". Fini poi pero' frena l'iniziativa dei suoi due deputati "no alle dimissioni di Siracusa, noi dobbiamo stare con l'Arma, quella di Pappalardo e' stata un'iniziativa isolata". E mentre Verdi e Socialisti chiedono una commissione d'inchiesta D'Alema torna a ribadire "ritengo intollerabile ogni presa di posizione che va ad interrompere il clima di collaborazione reciproca fra Forze dell'Ordine, chi serve i cittadini non puo' diventare un comiziante". Ma nel Polo ci si domanda "veramente il Governo non sapeva nulla del dossier?". *** LA CROCIATA DELLA LIBERTA'. Il Cavaliere diventa...Comandante. Il leader del Polo salpa oggi da Genova,per toccare tutti i principali porti italiani, con Azzurra, "la nave della libertÓ". Niente piu' spot? E Berlusconi affitta il transatlantico piu' grande d'Europa (202 metri di lunghezza, 28 di larghezza, 31 di altezza) per portare il suo verbo agli elettori. "Hanno inventato la Par Condicio " dice esultante "ma non ci fermeranno, Azzurra non e' per niente un'esibizione kitsch di ricchezza come dice D'Alema ma la risposta migliore a chi voleva tapparci la bocca; oggi non parte una crociera, ma una Crociata per la liberta'". La nave (che in realta' si chiama Excellent ma e' stata ribattezzata Azzurra) consta di due ristoranti, centri fitness, discoteche, sale da ballo, saune e 38 supersuite. Inoltre al posto del garage e' stato allestito un auditorium con 2550 posti di capienza adibito alle conferenze e contenente pure un museo "con le foto degli orrori del comunismo". Ma non e' finita: in questa crociata dell'anno 2000 non manchera' neppure la forza aerea, infatti due aerei accompagneranno l'entrata di Azzurra in ogni porto trascinando striscioni con scritto: Forza Italia=liberta', e come se non bastasse non appena la nave attracchera' , una banda musicale scendera' per le strade della citta' al suono di Fratelli d'Italia e di "Azzurra liberta'", nuovo inno coniato per l'occasione. "Lo avevamo preannunciato" dice Berlusconi "la nostra' sara' un'offensiva di cielo, mare e terra". *** D'ALEMA "IO AVEVO CHIESTO UN CONFRONTO IN TV". "Speravo che tra una crociera e l'altra" commenta il Presidente del Consiglio "la Sibilla Cumana Berlusconi sciogliesse i suoi dubbi, speravo accettasse un confronto su temi concreti ma abbiamo capito che non lo vuole fare giacche' teme che finirebbe per favorirci; va bene sara' per un'altra volta, ora continui pure la sua crociera". Nella maggioranza si ironizza "ma ci pensate a come reagirebbero gli elettori francesi e spagnoli se Chirac o Aznar per la campagna elettorale affittassero uno yacht?". Oggi comunque, a futura memoria,vale la pena ascoltare anche l'opinione di Mino Fuccillo Direttore di Italia Radio, gia' editorialista di Repubblica e direttore dell'Unita': "attenti a prendere sullo scherzo l'iniziativa della nave di Berlusconi. Attenzione perche' c'e' una cospicua parte di Italiani a cui piace un simile genere di propaganda, ed e' anzi questo cio' che desidera; anche nel 1994 si facevano ironie sugli spot di Berlusconi, poi sappiamo come ando' a finire". 

2 APRILE - CARABINIERI: SCONTRO BERLUSCONI D'ALEMA. Continua a lasciare strascichi il caso Pappalardo. Secondo Berlusconi "la sinistra ha corteggiato a lungo i carabinieri attraverso il sottosegretario Brutti per evitare che finissero a destra" Stizzita la risposta di D'Alema "l'Arma e' di tutti, non e' ne' di destra ne' di sinistra" e Veltroni si augura che "Berlusconi smentisca quanto detto, nessuna Arma dello Stato si deve schierare politicamente". "L'ITALIA NON SI TOSCANIZZI". E' partita la "crociata della liberta'" di Berlusconi; salpata da Genova (citta' che vide nascere il Partito Socialista di Turati) Azzurra approda oggi a Livorno, "la tana del nemico", dove nel 1921 nacque il Partito Comunista, ovvero "l'incubo nazionale" come lo chiama Berlusconi. "Siamo in una terra di regime" dice Berlusconi alla stampa "qui il regime e' piu' illiberale che mai, qui gli imprenditori sono da sempre costretti a rivolgersi ogni giorno con la schiena curva ai dirigenti DS portando sempre l'Unita' in tasca" ed insiste "attenti, il pericolo e' grosso, se la sinistra continua a governare, l'intera Italia subira' un processo di toscanizzazione". Poi dopo aver polemizzato con D'Alema sui Carabinieri, Berlusconi cede all'influenza e, con sommo sconcerto dei "paladini in una terra di regime" (i militanti toscani di FI), deve rinunciare al comizio. Ma gli industriali toscani non hanno gradito le sue parole; per il Presidente regionale di Confindutria Barberis "nessuno qui e' mai andato prono dai dirigenti DS, noi siamo uniti oltre ogni colorazione politica", piu' esplicito Jacopo Santi, tra i maggiori imprenditori agricoli,"io non compro l'Unita' e non vengo discriminato, qui si lavora benissimo senza essere proni a nessuno". 

3 APRILE - BERLUSCONI "AVREMO ELEZIONI REGOLARI?". L'arrembaggio di Azzurra e' oggi a Napoli e Berlusconi, superata l'influenza, riparte all'attacco: " questi signori della sinistra" dichiara " hanno rimosso il loro passato negativo ma restano sempre gli stessi: pensano solo al potere ed ad annientare l'opposizione", poi fra gli applausi ribadisce "la sinistra non ha mai avuto dirigenti peggiori di questi, se il 16 aprile ci consentiranno elezioni regolari ci sara' andata davvero bene". Seccata la replica di Veltroni "Berlusconi ha ragione, noi siamo i peggiori dirigenti della sinistra perche' siamo in grado di batterlo, e di battere tutti i conservatori come lui; noi siamo moderni e bipolari cosa che a lui non piace". Ma Berlusconi nel suo intervento ne ha anche per i Radicali: il leader del Polo si accalora "ditelo, fatelo sapere: ogni voto dato alla lista Bonino e' inutile, perche' dietro c'e' sempre il padre padrone Pannella e il vecchio Partito Radicale campione di incoerenza e contorsionismo parlamentare". Pannella gli risponde "Berlusconi ha in testa solo i suoi beni, e' logico percio' che giudichi inutile votare Radicale" e aggiunge sarcastico "poveretto Berlusconi, sotto un regime comunista e' diventato il piu' ricco d'Italia"

4 APRILE - POLITICA E BARZELLETTE. La campagna elettorale e' ormai nel vivo e ogni tappa di Azzurra regala un Berlusconi incontenibile. Da Catania il leader del Polo prima chiede che " i seggi siano presidiati, perche' quelli la [la sinistra] fanno imbrogli, basta pensare a tutte le schede che ci annullarono nel 1996", poi lancia una frase sibillina "ma che sanno fare questi signori della sinistra? Se la sono presa con me ironizzando su Azzurra e poi loro vanno in giro in barca a vela [riferimento a D'Alema]: come se per far questo non ci volessero soldi! e loro come se li procurano? Chiedendoli a qualche amico!" poi decide di chiudere il comizio con una freddura: "bene adesso vi voglio raccontare una barzelletta" dice alla platea "la sapete quella sui malati di AIDS? Allora, un tizio va dal medico e gli dice: ho l'aids, il medico gli fa: si faccia delle sabbiature, e lui: ma servono? E il medico : no, ma cosi' si abitua a stare sotto terra". Alla fine del comizio Berlusconi aggiunge "su questa nave c'e' l'entusiasmo della gente, c'e' gioia e speranza". Intanto appena venuto a sapere della battuta di Berlusconi, Veltroni la definisce "beffarda e carica di cinismo". *** MICROSOFT CONDANNATA Sono fallite tutte le mediazioni fra Bill Gates e il Governo USA; oggi il Giudice federale Jackson ha ribadito quanto sostenuto in novembre in quelle che erano "le considerazioni sui fatti" (una sorta di giudizio preliminare): "Microsoft detiene il 95% dei programmi operativi" scrive Jackson "non c'e' spazio per alternative al sistema Windows che e' inoltre chiuso a browser diversi da Explorer". I tempi che occorrono per rendere la sentenza definitiva saranno di certo lunghi, ma adesso sale il rischio smembramento per Microsoft. 

5 APRILE - UNA BARZELLETTA DI POLEMICHE. Diventa un caso la freddura sui malati di aids raccontata ieri da Berlusconi; Veltroni torna a ripetere "le parole del leader del Polo sono state agghiaccianti, ma ci fanno capire quale distanza ci sia tra il mondo che sta qui e quello della sua nave". Secondo Rosy Bindi, Ministro della Sanita' "con quella barzelletta Berlusconi non ha offeso solo i malati di aids, ma tutti coloro che vivono in condizioni fisiche e psicologiche disagiate". "E questo non e' solo avanspettacolo per i figli della Lupa " sostiene Vendola di Rifondazione "ma il segno concreto di una destra intollerante arrogante e razzista". MA BERLUSCONI RISPONDE "SIETE DEI MISERABILI". "Lo vedete " dice il leader del Polo "ci risiamo con la disinformazione, hanno come al solito travisato una semplice battuta. Devo dire che io davvero mi vergogno di simili avversari, Veltroni poi l'ho sempre considerato una macchietta, oggi capisco che e' un uomo miserabile". Intanto pero' anche la Lila e le associazioni di volontariato "stigmatizzano" il Cavaliere "non si puo' neanche per scherzo proporre l'equiparazione malato di aids=morte, Berlusconi almeno chieda scusa", altrimenti dice Monsignor Albanesi "si comporta come i frequentatori di certi bar". E' MORTO BUSCETTA. E' stato il primo storico pentito. Il suo decesso risale a due giorni fa, ma solo oggi ne e' stata data la notizia; era da tempo ammalato di tumore.  Nel 1984 Buscetta, arrestato in Brasile ed estradato in Italia, decise di collaborare coi magistrati di Palermo. Fu in gran parte grazie alle sue rivelazioni che Falcone pote' allestire nel 1987 il maxiprocesso che per la prima volta contribui' a far luce sulla struttura interna di Cosa Nostra. Buscetta pero' per anni non tocco' i presunti rapporti mafia-politica ("e' troppo presto per farlo" disse una volta a Falcone); poi dopo la morte dello stesso Falcone e di Borsellino comincio' la sua seconda fase di pentito.  Buscetta tiro' in ballo Salvo Lima e soprattutto defini' Andreotti "il piu' alto referente politico della mafia". Il resto e' storia nota; Andreotti e' uscito assolto dalle accuse, Buscetta non e' piu' stato ritenuto credibile. In una delle sue ultime interviste sostenne che "la mafia aveva vinto, perche' e' sparita la voglia di indagare" ; oggi intanto Andreotti dice di "pregare per la sua anima". 

6 APRILE - BERLUSCONI "NESSUNO COME ME". "La barzelletta che ho raccontato?" polemizza il Cavaliere "meglio non commentare; io non devo scusarmi per quella che era una semplice battuta, Veltroni piuttosto fa ridere anche quando vuole essere serio, la verita' e' che tutto quello che dico viene enfatizzato a mio danno da giornali che sono dei veri e propri Soviet". E poi aggiunge "ma a me nessuno fa paura, se io non fossi Berlusconi mi cadrebbero le braccia; ditemi, avanti ditemi se in Europa c'e' qualcuno che ha fatto quello che ho fatto io: dalle TV alla politica al Milan, io sono una persona che ha costruito un impero e mi devo perfino confrontare con gente che non e' neppure laureata". [e il riferimento e' verosimilmente di nuovo a Veltroni]. *** D'ALEMA "BERLUSCONI CREDE DI ESSERE IL SOLO CANDIDATO". "Forse Berlusconi" commenta il Presidente del Consiglio "non ha capito che si vota per le regionali e che gli elettori si devono esprimere sull'operato dei Presidenti delle regioni non sulle imprese che Berlusconi ha fatto nella sua vita; a momenti mi sembra che nelle Regioni in cui si vota ci siano 15 Berlusconi". Poi D'Alema conclude "ma Berlusconi fa cosi' perche' sa che se si va al confronto in TV come io gli avevo proposto finirebbe per mostrare la sua debolezza". *** ECONOMIA. MICROSOFT TERRORIZZA WALL STREET. Giornata di paura alla Borsa USA, la sentenza di due giorni fa del Giudice Jackson contro Microsoft ha travolto il Nasdaq, indice dei titoli tecnologici, che e' arrivato a perdere fino al 13% creando forti tensioni fra gli investitori. I titoli di Bill Gates poi hanno lasciato per strada oltre 12 miliardi di dollari. Nel Pomeriggio una lenta, ma progressiva, ripresa portava il Nasdaq a chiudere con un accettabile -1,7%. "Abbiamo davvero temuto un crollo " dicono gli analisti "oggi ci e' andata bene , ma e' necessario far capire che questi mercati sono troppo sopravvalutati". 

7 APRILE - BERLUSCONI "CON BOSSI UNITI ANCHE ALLE POLITICHE". Il leader del Polo, da Ancona penultima tappa di Azzurra, conferma che l'alleanza con la Lega e' destinata ad andare oltre le prossime regionali: "se non ci saranno imprevisti saremo insieme con Bossi anche nel 2001" dice Berlusconi "perche' dovremmo dividerci? Insieme conquisteremo tutto il Nord, la sinistra non avra' nessuna possibilita' di vincere in alcun seggio". Poi annuncia "la prossima settimana tutto il Polo unito assieme alla Lega si presentera' a Teano, in quello che e' il luogo simbolo dell'Unita' d'Italia [dove si incontrarono Garibaldi e Vittorio Emanuele] per suggellare un patto per il Sud e smentire la sinistra che ha chiamato eversiva la nostra alleanza con Bossi". *** CONTINUA IL DUELLO A DISTANZA CON D'ALEMA Il Presidente del Consiglio definisce "una minaccia per il Sud l'alleanza fra Polo e Lega, ma comunque noi non temiamo Berlusconi; lui e' un competitore che sa lanciare solo insulti" e poi si chiede "mi piacerebbe comunque sapere cosa ne pensa Fini dell'alleanza con la Lega anche per le politiche, lui che si e' sempre preoccupato di sottolineare che un'intesa con Bossi si sarebbe limitata solo alle Regioni".

8 APRILE - BERLUSCONI D'ALEMA : BASTONE E CAROTA Dopo giorni di dura contrapposizione i due tornano oggi, pur tra reciproche frecciate, a parlare di riforme . Berlusconi "io a confrontarmi in tv con D'Alema non ci sono andato solo perche' se lo avessi fatto avrei dovuto sparare a zero su di lui, e , se e' vero che pure D'Alema fa politica mistificando, lo voglio comunque come interlocutore dato che e' l'unico ad avere credibilita', ed e' tutto il contrario di Veltroni verso il quale la disistima e' totale" D'Alema prima risponde "Berlusconi si dovrebbe rendere conto che la politica si fa su basi concrete e non con fanterie navi e un uso strumentale dei sondaggi", poi pero' si dice d'accordo "a riaprire un dialogo specie su temi quali il federalismo e la legge elettorale, basta solo che Berlusconi ne abbia la volonta'". 

9 APRILE -  BERLUSCONI-D'ALEMA - GIA' FINITO IL BREVE IDILLIO. I Democratici mostrano di non aver gradito il "dialogo" fra il Presidente del Consiglio e il leader del Polo. "D'Alema stai attento" avverte Parisi, "Berlusconi usa vecchi trucchi per dividerci, lui non ha nessuna volonta' di dialogo, basta pensare a come si comporto' ai tempi della Bicamerale". Berlusconi allora, che intanto ha concluso la "Crociata della Liberta'" a Venezia, si infuria "ricominciano le mistificazioni, io non ho minimamente riaperto un dialogo, che e' impossibile finche' ci sara' una legge come la Par Condicio, avevo solo espresso una mia opinione sulla persona D'Alema, ma ribadisco che l'attuale vertice DS e' il peggiore di sempre". *** ESTERI. ELEZIONI IN GRECIA: VINCONO I SOCIALISTI. Con uno scarto minimo, lo 0,1%, la coalizione del Presidente uscente Smitis si riconferma alla guida della Grecia distanziando di poche migliaia di voti i conservatori di Nuova Democrazia. La legge elettorale greca permettera' comunque a Smitis di contare su una solida maggioranza in Parlamento. 

10 APRILE -  D'ALEMA AI RADICALI: "FERMIAMO INSIEME LA RESTAURAZIONE" A una settimana dal voto, il Presidente del Consiglio intervistato da Repubblica, fa una significativa apertura a Pannella e alla Bonino "e' necessario dialogare coi Radicali " afferma D'Alema " loro hanno piena ragione nel dire che il Polo sta assumendo valori regressivi, percio' credo che, fermo restando le differenze che ci sono fra di noi, sia importante avviare un confronto ". D'Alema poi spiega "bisogna evitare all'Italia la restaurazione cui la porterebbe l'alleanza Bossi Berlusconi che ormai nel Polo e' dominante e che si e' posta alla testa dello schieramento per il proporzionale relegando Fini al ruolo di comparsa; la nuova partitocrazia della destra porterebbe ad una concentrazione di poteri economici finanziari e politici enormi". Si attende adesso la risposta della Bonino e di Pannella. *** SCALFARI "RIVELA" IL PIANO SEGRETO BOSSI-BERLUSCONI. Il fondatore di Repubblica, citando sue fonti all'interno del Carroccio, illustra in un editoriale cosa si "cela" dietro l'intesa Polo-Lega. "L'obbiettivo e' governare tutte le regioni del Nord" scrive Scalfari "a quel punto mentre il Presidente sara' di FI , la Presidenza del Consiglio Regionale verra' assegnata ad un leghista. Le regioni si costituiranno poi in assemblea costituente per votare un documento con il quale si sancira' la sovranita' regionale su questioni quali : politica economica, sociale ed elettorale lasciando solo la politica estera nelle mani di Roma", infine conclude Scalfari "le polizie municipali e parte della Polizia di Stato passeranno agli ordini del Presidente della Regione e verra' creato un coordinamento permanente fra le regioni del Nord ". 

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