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SETTEMBRE 2000

In TV fanno la loro comparsa i messaggi sublimali. Finita l'era degli abat-jour, inizia la goccia che scava la pietra. "Qualsiasi bugia, se ripetuta frequentemente, si trasformerà gradualmente in verità". (Hitler). Agli elettori basta promettere "giustizia giusta", "ricchezza facile" e aggiungere "felicità per tutti" e le platee applaudono (Hanna Arendt). Risultato: "un popolo, un impero, un capo" (Goebbels). Poi il capo aggiunse "La guerra sono io!" e il "gregge" ubbidì.
(vedi anche cartoline del mese
LA 114 )

(DAL MONDO E SPORT  IN FONDO AL MESE)

CroniStoria  del mese.
I testi sotto sono di:  GIACOMO PACINI )    

1 SETTEMBRE - RUTELLI SCENDE IN CAMPO "Sono pronto a mettermi al servizio di questa nazione", Francesco Rutelli rompe definitivamente gli indugi e si autocandida alla guida del Centrosinistra. Una accelerazione probabilmente inevitabile in quanto, a norma di legge, se Rutelli non si dimette da Sindaco di Roma entro il 9 Novembre non puo' poi candidarsi alle politiche. "Deve iniziare una nuova stagione per il Centrosinistra" dice Rutelli "altrimenti la partita per il 2001 rischia di essere gia' chiusa, ormai la coalizione non ha l'appoggio popolare del 1996". E intanto il Corriere della Sera pubblica oggi un sondaggio che testimonia come l'unico candidato capace di non essere schiacciato da Berlusconi e' proprio Rutelli, il quale anzi in un ipotetico scontro a due sopravanzerebbe il leader del Polo di un punto.  Tuttavia da Forza Italia si fa notare "noi siamo ormai vicini al 36%, sappiamo che in nove mesi possono cambiare molte cose ma non riteniamo di doverci preoccupare. Ci hanno sempre deriso per i nostri sondaggi e ora pure la sinistra vi si affida". Secondo Storace pero' "Rutelli pur essendo un candidato di sola immagine puo' essere insidioso". 

2 SETTEMBRE - AMATO "IO NON MI RITIRO" Tutto lascia intendere che non sara' lui il candidato del Centrosinistra nel 2001, ma Giuliano Amato mostra di non avere alcuna intenzione di farsi da parte: "io mi sento pienamente in corsa. So che le elezioni si vincono dicendo cio' che si vuole fare, ma contera' pure cio' che si e' fatto! E a me non sembra di aver fatto schifo". Cosi' all'interno della coalizione affiorano malumori per il modo con cui ieri Rutelli ha posto la sua autocandidatura. Per lo SDI "se c'era una cosa da evitare era proprio questo estenuante totopremier", mentre secondo Angius (DS) "continuando cosi' rischiamo di delegittimare il Premier in carica e di suscitare reazioni non giuste nella gente". Duro con Rutelli e' poi Di Pietro "la sua sara' solo una squadra di politici riciclati con un po' di fard addosso. Per me non cambia nulla, correro' comunque da solo". 

3 SETTEMBRE - FINI AVVERTE BOSSI. Dopo un'estate di tensioni all'interno di AN, torna oggi a far sentire la sua voce Gianfranco Fini. Il messaggio e' chiaro: la priorita' e' naturalmente battere la sinistra, ma occorre porre un freno all'attivismo della Lega. "La vittoria del Polo significherebbe un nuovo Risorgimento per l'Italia" dice Fini "ed io inoltre mi auguro che Rutelli si candidi davvero, cosi' almeno lascerebbe libera Roma". Poi pero' il leader di AN manda precisi segnali a Bossi: "All'Italia serve piu' stato. Il federalismo per essere valido ha bisogno di un centro che funzioni, e questa per AN e' una questione di principio". "Meno stato" continua Fini " e' una formula che puo' valere per l'economia, ma non certo per le istituzioni. Piu' stato significa invece autorevolezza nel risolvere i problemi di legalita' negata". Ma dalla Lega giunge una secca reazione :"le parole di Fini sono il contrario della devolution e sono stonate rispetto ai termini dell'accordo che abbiamo firmato col Polo". *** LA BEATIFICAZIONE PIU' DISCUSSA E' stata una delle decisioni piu' contestate prese da Wojtila: la contemporanea beatificazione di Pio IX e di Giovanni XXIII. Una scelta, quella di mettere assieme il Papa del Sillabo e quello del Concilio Vaticano II, che ha creato forti malumori anche all'interno della stessa Chiesa. "Pio IX fu un intollerante antisemita" dice con rammarico il Governo Israeliano "siamo stupiti nel vederlo beatificato". Per molti commentatori inoltre "non ci puo' essere antitesi maggiore di quella esistente fra un Papa oscurantista quale fu Pio IX e un Pontefice come Giovanni XXIII che apri' la Chiesa al mondo moderno". Secondo le parole di Wojtila pero' "Pio IX fu amato, odiato e calunniato, ma in mezzo a questi contrasti brillo' la piu' vivida luce della sua virtu'". 

4 SETTEMBRE - CENTRISTI IN RIVOLTA CONTRO IL PPE. "Chi aderisce al PPE non puo' stare con la sinistra", a sostenerlo e' Alejandro Agag, segretario generale dei Popolari Europei e braccio destro di Aznar. Frase che Agag pronuncia a sorpresa nell'ambito della festa dell'Udeur a Telese (durante la quale Mastella pensava di poter annunciare l'imminente adesione del suo partito al PPE) e che scatena dure reazioni fra i centristi della maggioranza. Furioso Mastella :"Quella di Agag e' una provocazione gravissima ed e' stata orchestrata da Aznar che sta cercando di tirare la volata a Berlusconi". Stizzita anche la reazione del PPI: "e' davvero il colmo: noi siamo fra i fondatori del PPE. Secondo Agag dovremmo forse andarcene per lasciare lo spazio interamente a Forza Italia? Sarebbe pazzesco". Dal Polo invece Casini commenta "chi sta alleato con Cossutta come puo' pensare di far parte dei moderati? Io mi sono sempre opposto ad alleanze fra Polo e estrema destra, ma la stessa cosa devono fare i Popolari con i comunisti". 

5 SETTEMBRE - SCONTRO AL CENTRO L'invito fatto ieri dal Segretario del PPE Agag ai centristi della maggioranza a abbandonare la sinistra continua a creare polemiche. Berlusconi annuncia : "presto Forza Italia presentera' una domanda per l'espulsione del PPI e di Rinnovamento Italiano dal Partito Popolare Europeo. Non possono in Europa stare con noi moderati e in Italia alleati con gli epigoni del comunismo". Gli risponde allora il Presidente del Senato Mancino "cerchiamo di non arrivare al paradosso. Sarebbe davvero singolare se un partito che ha fondato il PPE venisse messo alla porta dall'ultimo arrivato". Mastella invece invita il Cavaliere "a rompere con Fini, allora io potro' pure rompere con Cossutta. Ma se questo non avverra', io posso pure fare a meno di aderire al PPE, ed anzi " conclude sarcastico " ad Agag e a chi non ci vuole rivolgo una pernacchia". 

6 SETTEMBRE"VELTRONI MI DEVE SFIDARE". Sempre piu' aspro lo scontro fra le forze politiche. Berlusconi lancia oggi il guanto di sfida a Veltroni :"perche' non si candida lui contro di me? Veltroni e' il segretario del partito egemone della coalizione percio' ogni altro candidato sarebbe solo una presa in giro e un prestanome del PCI-PDS-DS".  Immediata la replica di Veltroni "Berlusconi crede di essere il padrone dell'Italia e di poter addirittura essere lui a decidere il nome del suo avversario. Ma forse questa aggressivita' gliela procurano i nuovi sondaggi che ci danno in ripresa". Ma Berlusconi ribadisce di sentirsi ormai la vittoria in tasca e di non temere neppure l'eventuale candidatura di Rutelli: "il Polo ha oltre 20 punti di vantaggio sulla sinistra. Mi rendo conto che ad oggi Rutelli nei sondaggi va meglio di Amato, ma vedrete fra poco quando cominceremo a far vedere il modo in cui ha amministrato Roma!". Risponde allora lo stesso Rutelli: "mi pare che il Cavaliere cominci a perdere la sua sicurezza e debba rifugiarsi in attacchi scomposti. Fara' una campagna stampa contro di me? Me ne sono accorto, in questi giorni il TG4 di Fede ha gia' cominciato a riprendere qualche cassonetto fuori posto a Roma". 

7 SETTEMBRE -  "BERLUSCONI GUIDERA' IL POLO?" Nel mezzo della discussione su chi dovra' essere il candidato Premier del Centrosinistra per il 2001, il Segretario dei Popolari Castagnetti getta la palla nel campo avversario: "ma voi siete sicuri che nel 2001 sara' Berlusconi a guidare il Polo?. Io penso che troveranno qualcun altro. D'altronde su Berlusconi pesa un conflitto di interessi grande come un macigno". Parole che fanno infiammare il Centrodestra: "la sinistra sta cercando di preparare qualche trappolone contro Berlusconi". Per La Loggia "quelli di Castagnetti sono discorsi talmente fuori di testa che non meritano commenti" ed anche Maroni e Fini ribadiscono che "Berlusconi e' e sara' l'unico candidato del Centrodestra". Dai DS pero' si ribatte "il conflitto di interessi di Berlusconi e' un problema enorme che non ha eguali in tutta Europa". 

8 SETTEMBRE - IL CONFLITTO DI INTERESSI TORNA A DIVIDERE Nonostante le dure smentite arrivate dal Polo, Castagnetti torna oggi a ribadire che "non e' detto che sia Berlusconi a guidare il Centrodestra. Questo a me risulta da fonte certa. Ma vi immaginate cosa succederebbe nel Consiglio Europeo con Berlusconi Presidente del Consiglio quando i Capi di Stato devono decidere sulle telecomunicazioni?". E a supporto di Castagnetti arrivano anche le parole di D'Alema secondo il quale "Berlusconi instaurerebbe un autentico regime. Vincendo arriverebbe addirittura a possedere sei televisioni. Con una situazione simile, il nostro paese verrebbe messo sotto osservazione da parte della Comunita' Internazionale". Replica Bonaiuti, portavoce di Berlusconi,: "D'Alema conferma che la sua politica e' solo quella dell'insulto, quanto a Castagnetti inutile rispondere. Forse avendo capito che presto sparira' dalla politica sta cercando di riciclarsi come cabarettista". Per Bossi infine "non c'e' ragione di preoccuparsi di cio' che dice l'attuale maggioranza, sono i loro ultimi fuochi. Ormai li attendono secoli di opposizione". *** "TOGLIETE LE SANZIONI ALL'AUSTRIA". Il Comitato dei "Tre Saggi" nominati dall'Unione Europea per monitorare il comportamento del Governo di Vienna dopo l'alleanza Popolari estrema destra, giudica che "e' giunto il momento di porre fine alle sanzioni contro l'Austria". Il partito di Haider viene definito "populista e con tratti xenofobi" , ma tuttavia "le sanzioni rischiano di essere ormai controproducenti e di esasperare sentimenti nazionalistici". Adesso la decisione finale sull'eventuale revoca spetta alla Francia (che e' di turno alla Presidenza della UE) e che e' stata fin dal primo minuto la piu' convinta sostenitrice dell'"isolamento" imposto all'Austria. Intanto Haider esulta "la campagna denigratoria organizzata contro di me non ha funzionato. Ora voglio vedere se hanno ancora il coraggio di proseguire con queste sanzioni". 

9 SETTEMBRE - DUELLO SULLA DATA DEL VOTO Quale sara' la data ufficiale delle prossime elezioni politiche? Per il Ministro Letta "si andra' a votare nel Giugno del 2001", ma il Polo lancia l'allarme :"la sinistra sta facendo di tutto per ritardare il voto". Forza Italia si appella a Ciampi perche' fermi "una maggioranza che sta giocando sporco e che vuole cercare di allungare a tutti i costi la legislatura. E' evidente che hanno in mente qualche manovra sul conflitto di interessi che renda ineleggibile Berlusconi". Ma Letta si dice stupito "dall'assurda levata di scudi del Centrodestra. Basterebbe leggersi la Costituzione". (Secondo la quale le elezioni delle nuove camere hanno luogo 70 giorni dopo la fine della legislatura che scadra' il 10 maggio 2001). *** DISGELO AMATO - DI PIETRO. Intervistato dalla rivista Reset, Giuliano Amato rivela "e' vero, nella riunione che si tenne alla presenza di Craxi nell'Agosto 1992 in via del Corso a Milano venne elaborato quello che e' stato definito il poker d'assi di accuse contro Di Pietro". E l'ex PM esulta :"finalmente viene ammesso il tentativo che Craxi mise in atto per delegittimarmi. Per fermare il mio lavoro si ricorse al dossieraggio. Ritengo da oggi dunque conclusa la mia polemica con Amato". Tuttavia Di Pietro precisa "non ho comunque intenzione di tornare sulla mia strada e confermo che ho deciso di correre da solo nel 2001".

10 SETTEMBRE - LA CROCIATA DI BOSSI Il nemico? "Sono questi comunisti framassoni che vogliono distruggere la famiglia". Umberto Bossi rilancia quello che nelle ultime settimane e' diventato il suo tema preferito e scatena una bagarre politica. "Torna il tempo della vera famiglia" dice il segretario del Carroccio "altro che figli ai gay. Il mondo dei Veltroni in prima fila al gay pride e' finito. Presto raccoglieremo firme contro le adozioni agli omosessuali". "Dobbiamo cancellare questi sporcaccioni " continua Bossi " questi Cappuccioni massoni, questi manutengoli di sinistra, questi banchieri centrali che vorrebbero decidere della vita dei popoli e che ci vogliono imporre una moneta unica, una lingua unica e favorendo i gay pure una razza unica". Quando poi gli viene chiesto degli epiteti di pidduista che un tempo riservava a Berlusconi risponde :"mi sbagliavo. Oggi ho capito che Berlusconi non e' framassone non e' diretto dai poteri occulti. Lui poi ha anche 5 figli". Infine il Segretario del Carroccio sancisce la pace col Vaticano "prima non capivo perche' la Chiesa ce l'avesse con la Lega, poi ho capito che in realta' ce l'aveva coi giacobini. I discorsi del Papa vanno letti a fondo, non bisogna fidarsi dei resoconti di giornali bugiardi". Immediate e durissime le reazioni della maggioranza: "Bossi dice frasi sconnesse e inaudite". Per i DS "siamo all'ennesimo voltafaccia. Immemore dei riti pagani e degli insulti al Papa ora Bossi si propone addirittura come apostolo della Chiesa". I Democratici accusano "Bossi se la prende coi giacobini? La Lega si e' sempre dichiarata un movimento giacobino, che oggi pero' e' diventato poltronaro". Duro anche il commento della Lista Bonino: "da Bossi continua a venire un concentrato di violenza e pregiudizi". Nel Polo intanto si cerca di minimizzare. Buttiglione sostiene che "se le parole di Bossi vengono tradotte con un tono meno truculento ci si accorge che su molte cose ha ragione". Identica l'opinione di Forza Italia "il linguaggio di Bossi lo conosciamo tutti, ma aldila' dei toni, molti principi che ha espresso sono condivisibili"

11 SETTEMBRE - AMATO "LA DESTRA HA UNA CULTURA FASCISTA". A ritirarsi per il momento non ci pensa nemmeno ed anzi oggi, dalla festa dell'Udeur a Telese, Giuliano Amato prima lancia un duro attacco al Polo poi torna a riproporre la sua candidatura come anti-Berlusconi. Verso il Polo Amato dice "di provare paura per certi suoi toni. Loro fanno politica solo con l'insulto, combattono le persone e non le idee. Nel loro atteggiamento sono presenti veri e propri tratti fascisti". Poi riguardo al suo futuro politico, Amato precisa di nuovo di "sentirsi pienamente in corsa per il 2001". Una presa di posizione che gli vale il plauso della sinistra DS secondo la quale "Veltroni andando dietro ai sondaggi rischia di imitare in peggio Berlusconi". 

12 SETTEMBRE - TOLTE LE SANZIONI ALL'AUSTRIA L'"isolamento" austriaco e' finito. Il Governo francese (di turno nella Presidenza europea) prende atto del verdetto dei Tre Saggi sul governo Nero-Blu di Vienna e decide di dare il via libera all'abolizione delle sanzioni comminate lo scorso inverno. Tuttavia, fa notare il ministero degli esteri parigino, "e' evidente che il partito di Haider ha caratteristiche estreme e di incerta evoluzione". Haider pero' si gusta la sua rivincita "questo verdetto sancisce la Waterloo di Chirac. Pensavano di poterci fermare con queste sanzioni, ma si sono sbagliati". 

13 SETTEMBRE - IL CARDINALE BIFFI "ACCOGLIAMO SOLO IMMIGRATI CATTOLICI". Immigrati? Si ma solo se cattolici. E' questa la ricetta immigrazione proposta dal Cardinale Biffi, Presidente della CEI. "L'ho detto anche ad un ministro " rivela Biffi "e mi ha dato ragione. Se si vuole il bene dell'Italia non si possono far entrare tutti gli immigrati, bisogna prima favorire i cattolici". "I criteri di ingresso " prosegue Biffi "non possono essere solo economici, occorre che ci si preoccupi di salvare l'identita' della Nazione. L'Italia non e' una landa senza storia da popolare indiscriminatamente". Il pericolo e' dunque costituito dai musulmani che per Biffi "sono troppo diversi da noi. O l'Europa tornera' cristiana o l'Islam vincera'". Si scatenano subito reazioni dal fronte politico. La Lega si schiera col Cardinale "finalmente si infrange un tabu'. Ora nessuno dira' piu' che l'immigrazione e' un fatto positivo", concorda anche il CCD "e' evidente che l'integrazione dei musulmani in Italia crea troppo spesso gravosi problemi". Secondo il ministro Livia Turco pero' "e' irresponsabile alzare muri. Biffi fa torto all'ecumenismo del Papa". 

14 SETTEMBRE - BERLUSCONI "ECCO IL MIO PROGRAMMA". Con un articolo pubblicato dalla rivista Ideazione, Berlusconi decide di rendere noti i punti fondamentali del programma del Polo per il 2001. Prioritario sara', scrive il leader del Polo, "ridurre le tasse, decentrare i poteri alle regioni e diminuire il numero delle leggi". Entrando poi nello specifico Berlusconi illustra quella che sara' la "spallata iniziale da adottare nei primi 100 giorni di Governo". Ovvero " riprorre la legge Tremonti, dare il via libera alla costruzione di infrastrutture , abolire la tassa di successione e creare un nuovo contratto di lavoro che dia liberta' di assumere e non di licenziare". Dopo aver fatto cio', continua Berlusconi, "verra' il momento di riformare fisco e pensioni e di portare a solo otto il numero delle tasse". Infine il laeder del Polo tiene a sottolineare la necessita' che "la Rai resti una tv pubblica". I DS "E' LA SOLITA POLITICA DEGLI ANNUNCI". Secondo i DS "quello di Berlusconi e' il solito programma che vuole gettare fumo negli occhi dell'elettore, proponendo mari e monti e facendo promesse che si basano sul nulla. La verita' e' che quest'anno finalmente , grazie alla nostra opera di risanamento, avremo una Finanziaria che da' al cittadino anziche' togliere". Per il PPI "il Polo ci porterebbe fuori dall'Europa". Amato invece ironizza "l'aver letto che Berlusconi vuole che la tv resti pubblica e' davvero il colmo. Mi sembra una barzelletta. Ci vuole davvero una bella faccia di bronzo". 

15 SETTEMBRE -  IL POLO ALLA CONQUISTA DEL SUD. Stavolta hanno portato anche Bossi. E' la sua prima volta al Sud da neoalleto col Centrodestra. Il Polo al gran completo lancia cosi' da Bari il suo progetto di "Italia Federale". Berlusconi esulta "ormai la gente ne ha abbastanza di questa sinistra arrogante e incapace. Pensate: sono stati capaci pure di far fallire l'Unita', almeno io il mio gruppo non l'ho fatto fallire". Ma l'attrazione barese e' comunque Bossi, il quale sancisce la pace col Sud "non e' cambiata la Lega, e' cambiato il Meridione. La devolution non disgrega, e' lo statalismo che e' il male del Sud. Garantisco che non faremo forzature sul federalismo". Fini poi tiene a sottolineare :"il fatto di vedere oggi Bossi a Bari e' la testimonianza che i progetti di secessione sono stati abbandonati". Ma la maggioranza non ci sta. Mussi sbotta "mentre il Polo porta Bossi a fare il bravo patriota a Bari, i suoi hanno di nuovo presentato in Parlamento il progetto per l'indipendenza della Padania". Dal PPI si ironizza "Bossi sembrava King Kong esibito a New York dopo che era scappato dalla giungla. Lo portano in giro per far vedere che e' buono".

16 SETTEMBRE - BOSSI E I FIGLI CERTI - La famiglia e' ormai diventato il tema intorno al quale la Lega incentrera' la prossima campagna elettorale. Secondo Bossi "il prossimo Presidente del Consiglio dovra' dare garanzia di avere una famiglia tradizionale e figli certi, perche' cio' fa parte del ciclo naturale della vita". Parole che secondo qualcuno hanno un obbiettivo preciso: Rutelli, che negli anni scorsi ha deciso di adottare un bambino ecuadoriano. E per togliere ogni dubbio Bossi rincara la dose "io sono a favore delle adozioni naturali, non di quelle artificiali". Rutelli sceglie allora di "rispondere col silenzio ad una persona come Bossi" , mentre Veltroni accusa: "i toni di Bossi lasciano ormai sconcertati, sono di una gravita' inaudita. Spero che il resto del Polo si voglia dissociare da frasi cosi' ciniche e volgari". D'Alema dice invece di riconoscere nelle frasi di Bossi "dei tratti fascisti" , opinione questa condivisa pure dal PPI. Duro il commento di Pannella "Bossi e' un nazistoide da strapazzo, il suo e' un misto di volgarita' e stupidita'". Ma anche all'interno del Centrodestra c'e' chi prende le distanze dal Senatur, Marco Taradash auspica che Berlusconi "inviti Bossi a finirla con certe imbecillita'" , mentre il CCD chiede "che certi argomenti restino fuori dalla campagna elettorale". Forza Italia cerca allora di minimizzare "Bossi non si riferiva certo a Rutelli", mentre Baget Bozzo difende il Segretario del Carroccio: "Bossi non ha tutti i torti, Rutelli e' troppo disinvolto. Prima era Radicale, poi e' diventato sindaco cattolico del Giubileo". 

17 SETTEMBRE
- LOMBARDIA: SI AL REFERENDUM SULLA DEVOLUTION Il Consiglio Regionale della Lombardia ha dato il definitivo via libera al referendum sulla devolution. Dunque nella prossima primavera (probabilmente in concomitanza con le politiche), i cittadini Lombardi saranno chiamati alle urne per rispondere a questo quesito "volete che la Regione Lombardia, nell'ambito dell'unita' nazionale, intraprenda le iniziative necessarie al trasferimento di alcune funzioni [istruzione , polizia , sanita'] alla regione?". Il voto di approvazione del quesito ha lasciato tuttavia forti strascichi polemici , anche all'interno della stessa maggioranza polista. Da un lato la Lega esulta "oggi e' una giornata storica per il federalismo" dall'altro c'e' la cautela di AN la quale ha preteso che nella formula del referendum fosse contenuta la frase "nell'ambito dell'Unita' nazionale". Ma un consigliere del partito di Fini ha votato contro definendo il quesito "una presa di giro per gli elettori". Durissimi sono poi i commenti della sinistra, per Martinazzoli "quella messa su da Polo e Lega e' una ridicola operazione propagandistica". Secondo Folena poi "questo referendum e' inutile, basta leggerne il teso per capirlo. In Parlamento il Polo osteggia il Federalismo e poi con simili operazioni di facciata vuole gettare fumo negli occhi dei cittadini". 

18 SETTEMBRE
- DEVOLUTION: DUELLO FRA I POLI Clima teso e accuse reciproche fra i Poli il giorno dopo l'approvazione del referendum sulla devolution. Il piu' duro e' il Presidente del Consiglio che definisce il quesito "anticostituzionale". Meno drastico e' il giudizio di Cacciari per il quale il referendum "e' una comica. In pratica si chiede questo: cittadini volete voi che la regione abbia piu' poteri? E cosa volete che rispondano i Lombardi? Ma ancora piu' comico e' vedere che si chiedono poteri su materie quali sanita' e scuola, che sono gia' di competenza delle regioni". E proprio per questo aggiunge Mancino, Presidente del Senato "quella fatta dalla Lombardia e' una iniziativa chiaramente strumentale ed elettoralistica". Ma nel Polo si ribatte "la sinistra non concepisce la devolution, loro sono e resteranno statalisti". Per Formigoni "l'Ulivo non e' stato in grado di rimuovere il macigno centralista, percio' la parola e' ormai passata ai cittadini". Bossi, che domani celebrera' a Venezia il Devolution Day, aggiunge "i sinistri sono federalisti da barzelletta. Ormai e' troppo tardi per le loro chiacchiere, le vere riforme le stiamo facendo noi. E' il popolo che decide". 

19 SETTEMBRE
- BOSSI "LA LIBERTA' E' ORMAI IN CAMMINO". Dopo aver ripetuto il canonico rito dell'ampolla di acqua prelevata dal Po a Pian del Re, Bossi da Venezia celebra il Devolution Day. Il leader del Carroccio mette nel mirino "i nazisti rossi". "Non e' il referendum incostituzionale, siete voi che siete dei mascalzoni " dice rivolto alla maggioranza "ma la liberta' e' finalmente in cammino e niente la potra' arrestare". Poi torna a battere sul tasto della famiglia "noi siamo per cio' che e' naturale. Se non fosse stato per noi che li abbiamo bloccati , i poteri occulti avrebbero detto si alle adozioni per i gay. Percio' io avverto l'Europa: sporcaccioni giu' le mani dai bambini. La Lega " continua Bossi "riparte dai valori basici contro i nazisti rossi e i banchieri centrali". Infine il Segretario del Carroccio rivaluta addirittura la bandiera italiana "oggi che la liberta' si e' messa in moto il tricolore assume un significato diverso". Gli risponde Veltroni : "vedremo domani in Parlamento se davvero il Polo ha a cuore il Federalismo o se invece fa solo propaganda. Una propaganda che in questi giorni ha riempito le nostre citta' di suadenti manifesti che ci mostrano la faccia di un Berlusconi ringiovanito di 20 anni prometterci mari e monti. Ma noi fermeremo questo Polo della paura che vuole solo tagliare le pensioni e dare via libera alla liberta' di licenziamento e che fa dell'insulto la sua politica". 

20 SETTEMBRE
- FEDERALISMO, IL POLO BOCCIA IL GOVERNO - Oggi avrebbe dovuto cominciare alla Camera l'iter di approvazione per la legge sul federalismo, ma secondo il Polo "ormai questa e' acqua passata. Quella dalla maggioranza e' solo una riformetta. Il popolo vuole ben altro". Il clima si fa subito incandescente: per il PPI "il Polo rifiutando di collaborare alla legge sul federalismo ha scoperto le carte. La legge in votazione prevede il trasferimento di tutti i poteri alle regioni salvo la politica estera e le forze Armate. Come fa il Polo a chiamarla riformetta?". E Mussi aggiune "il Polo con iniziative come quella del referendum vuole imbrogliare la gente. Formigoni e la Lega sono degli imbroglioni, quello che loro chiamano federalismo lo si sarebbe approvato oggi in aula". Immediata la replica di Formigoni "Mussi parla con la lingua staccata dal cervello", mentre Urbani giudica "un gran merito opporsi alla inutile riforma della maggioranza. Il loro non e' federalismo". Ma tuttavia qualche crepa la si registra anche all'interno del Centrodestra, Storace afferma "il mio giudizio sul referendum per la devolution e' al momento sospeso. Tuttavia ribadisco una richiesta che ho formulato tempo fa : voglio che a Roma siano dati i poteri di citta' Stato, come merita la Capitale d'Italia". Secca la reazione della Lega "Uffa questo Storace " dice Pagliarini "ci auguriamo che non voglia venire a chiedere altri soldi al Nord. Storace se continua si mettera' fuori dal Polo". 

21 SETTEMBRE
- RAZZISMO: SCONTRO FRA I POLI Tre sconosciuti a volto coperto aggrediscono a Verona un professore di religione di origine ebrea colpendolo con spranghe e subissandolo di epiteti a carattere razzista. Da entrambi i poli giungono immediati gli attestati di solidarieta' verso il docente che da tempo era oggetto di minacce anonime. Ma poche ore dopo l'aggressione, Mussi (DS) denuncia :"sul sito on-line Destra.it gestito da Gasparri compaiono decine di E-Mail che si compiacciono dell'aggressione al professore ebreo e che inneggiano al razzismo. E' una cosa gravissima". Gasparri replica indignato "io non c'entro niente con quelle E-Mail, esse compaiono in un link di collegamento a Destra-it e ho subito provveduto a cancellarle". Ma la spiegazione non basta ai DS i quali replicano " Destra.it e' lo stesso sito sul quale nei mesi scorsi comparvero le liste di epurazione dei giornalisti Rai. Ora vi si inneggia al razzismo. C'e' da essere preoccupati". 

22 SETTEMBRE
- RAZZISMO: LA SINISTRA ACCUSA IL POLO L'allarme razzismo incattivisce lo scontro fra i Poli. Amato esprime oggi la sua preoccupazione "per la crescita della xenofobia". Ed aggiunge "purtroppo in Italia ci sono partiti, come la Lega, che si collocano al limite di questa fenomenologia ed anziche' combatterla vi si pongono a cavallo". Furibonda la risposta di Bossi "e' Amato che si pone al limite del razzismo eugenetico. Le sue sono parole che si commentano da sole". Ma intanto secondo Castagnetti "e' ora che nel Centrodestra ci si faccia un esame di coscienza. Certi episodi, come quello avvenuto ieri a Verona, sono la diretta conseguenza dell'intolleranza e del cercare di mettere sempre esasperatamente gli uni contro gli altri". Concordano i DS: "sono ormai mesi che il Polo per ragioni di bassa bottega soffia sul razzismo e sull'intolleranza antiimmigrati". Risponde allora La Loggia "quello di Castagnetti e' l'ennesimo delirio di un politico macchietta. La sinistra si rassegni: non riuscira' a farci passare come razzisti intolleranti. Ormai demonizzarci e' l'unica arma che gli e' rimasta", mentre per AN "dalla maggioranza giungono parole di un profilo talmente basso da rendere inutile qualunque commento". 

23 SETTEMBRE
- LA PAR CONDICIO DEGLI ARRESTI Giornata caldissima sul fronte giudiziario. In Sicilia finiscono in cella due dirigenti diessini nell'ambito dell'inchiesta sulle Coop rosse. L'accusa e' quella di partecipazione al sistema illecito di spartizione degli appalti pubblici nella regione. Un provvedimento quello della Procura di Palermo che, secondo Forza Italia, "scopre finalmente un coperchio rimasto sigillato per troppo tempo. Il PCI-PDS-DS in Sicilia ha sempre fatto della questione morale la sua bandiera. Oggi cosa ha da dire ?". Ma di diverso tenore sono i commenti del Polo a quanto sempre oggi, e' accaduto in Lombardia, dove otto persone, fra cui Massimo Guarischi, coordinatore provinciale di Forza Italia finiscono agli arresti con l'accusa di corruzione e frode allo stato finalizzata alla turbativa d'asta. Per Tiziana Maiolo l'arresto dell'esponente azzurro "e' un complotto. Si manda in carcere una persona per un'inchiesta iniziata tre anni fa. I PM milanesi vogliono gettare fango sul partito", le fa eco Romani "speriamo che con la imminente campagna elettorale non cominci anche la campagna di criminalizzazione della politica". Ma secondo Folena (DS) "l'atteggiamento di Forza Italia e' incredibile. In Sicilia brindano per gli arresti di due esponenti diessini, a Milano invece gridano alla persecuzione. Questa e' la loro Par Condicio". 

24 SETTEMBRE
- BERLUSCONI CONTRO IL POOL DI MILANO - Dopo l'arresto dell'esponente azzurro a Milano Berlusconi parte all'attacco contro i magistrati "il GIP che ha ordinato l'arresto e' Rossato. Gia' lo conosciamo e vi guardiamo con preoccupazione, e' il classico giudice che non puo' ritenersi imparziale. Rossato e' uno che dovrebbe astenersi da ogni situazione che riguarda quelli che lui considera avversari politici". Per Berlusconi poi fra quanto avvenuto in Lombardia e l'indagine sulle Coop rosse in Sicilia "c'e' una bella differenza, perche' a Milano saremmo di fronte solo ad un caso personale, sempre se e' vero, mentre in Sicilia si tratta di una pratica diffusa". Al leader di Forza Italia risponde pero' duramente Gerardo D'Ambrosio "in qualunque altra parte del mondo dichiarazioni come quelle di Berlusconi sarebbero considerate un fatto gravissimo. Mi domando come possa un personaggio che aspira a guidare il paese compiere una simile opera di delegittimazione delle istituzioni. Sono parole che la dicono lunga sul modello di magistratura che Berlusconi ha in mente per il futuro: una magistratura normalizzata e appiattita sul potere politico". 
***  LA SERBIA AL VOTO: I BALCANI AD UNA SVOLTA? Potrebbe essere la fine di Milosevic. Domani la Federazione Jugoslava andra' alle urne per eleggere il suo Presidente. Queste elezioni si sarebbero dovute tenere nel 2001, ma Milosevic in persona ha deciso di anticiparle convinto di poter sfruttare le divisioni all'interno dell'opposizione. Tuttavia il fronte antiMilosevic, dopo mesi di diatribe, e' riuscito a presentare un candidato unitario: Kostunica (che si definisce nazionalista moderato). E i sondaggi sembrano non lasciar spazio a dubbi: Milosevic va verso la sconfitta. 

25 SETTEMBRE
- ELEZIONI IN SERBIA: INCERTEZZE E VOCI DI BROGLI Per l'opposizione non ci sono dubbi: Milosevic ha perso. "Siamo al 54%" dice Kostunica "il popolo ha scelto la democrazia. Ha deciso di voltare le spalle al tiranno". Ma dall'entourage di Milosevic si risponde "siamo in testa noi. Al massimo ci potra' essere il ballottaggio". Tuttavia dagli Stati Uniti giunge il monito di Clinton "Milosevic se ne vada. Ha perso e sta cercando di rubare i voti". Voci di sistematici brogli proMilosevic giungono infatti sia dall'enclave serba in Kosovo sia dal Montenegro. 

26 SETTEMBRE
- RUTELLI: "BERLUSCONI FA SOLO DEMAGOGIA". "La prossima volta Berlusconi annuncera' forse l'abolizione diretta delle tasse?", e' l'ironico commento che Rutelli riserva oggi al leader del Polo, dopo che questi, contando sullo sciopero dei maggiori quotidiani nazionali ha rilasciato negli ultimi due giorni copiose interviste sui giornali vicini al Centrodestra (regolarmente in edicola) con le quali ha voluto sottolineare il suo obbiettivo "di riduzione delle tasse, rilancio dell'economia e snellimento della burocrazia". Ma per la sinistra: "la demagogia berlusconiana non ha limiti, e' pazzesca. Contando sul black out dell'informazione ha inondato i suoi giornali amici di inattuabili promesse elettorali". 
*** SERBIA: SARA' BALLOTTAGGIO Alta tensione in Serbia. Secondo la Commissione elettorale sara' necessario il ballottaggio per sancire la vittoria fra Milosevic e Kostunica. Ma il leader dell'opposizione accusa "Ci hanno truffato oltre 400mila voti". Stati Uniti e Unione Europa intanto ammoniscono di nuovo Milosevic "sei stato sconfitto te ne devi andare". 

27 SETTEMBRE
- AMATO INCORONA RUTELLI. Ora e' ufficiale: Francesco Rutelli sfidera' nel 2001 Silvio Berlusconi. E' Amato in persona che annuncia la sua scelta di farsi da parte in vista delle prossime elezioni: "chiedo alla maggioranza di riconoscersi in Rutelli e al tempo stesso nel mio Governo per portare a termine la legislatura". Dunque il totopremier si risolve nel modo che piu' volte il Centrosinistra aveva auspicato: con un indolore (almeno apparentemente) passaggio di consegne fra Amato e Rutelli.  Nel suo primo commento il Sindaco di Roma si dice "onorato per la scelta da galantuomo fatta da Amato. Adesso mi aspetta una sfida durissima". Soddisfatto anche il resto della coalizione , per Veltroni "Amato si e' comportato da grande statista" e Castagnetti aggiunge "Amato e' un signore, adesso pero' non perdiamo piu' tempo. La partita nel 2001 non e' affatto chiusa". Per il Polo invece "non cambia nulla". Secondo Forza Italia "la sinistra perdera' comunque, non potra' concellare i suoi 5 anni di malgoverno", mentre per Fini "la scelta di Rutelli era ormai fatta da tanto tempo. E' la dimostrazione del fallimento di una sinistra che cambia Premier per la terza volta". 

28 SETTEMBRE
- BERLUSCONI-RUTELLI: SUBITO SCINTILLE - Ora ha lo sfidante ufficiale, tuttavia Berlusconi tiene a ribadire che "per il Polo non cambiera' nulla. Rutelli e' solo l'ennesimo prestanome dei comunisti. A muovere le file saranno sempre e comunque gli eredi del PCI. Piuttosto mi sarei aspettato le immediate dimissioni di Amato". Ed intanto oggi a rendere ancora piu' arroventato lo scontro politico giunge la decisione della Corte dei Conti di condannare la Giunta Rutelli al pagamento di tre miliardi a causa delle spese eccessive sostenute dal Comune di Roma per consulenze affidate ad esterni. Fini accusa "secondo voi uno che come Rutelli ha dilapidato i soldi della giunta romana puo' amministrare l'Italia?. E' evidente che non puo' governare", e Tajani (FI) gli fa eco "Rutelli ha letteralmente saccheggiato Roma". Ma per Veltroni "il Polo e' maestro di ipocrisia. Fini certe parole le rivolga a Berlusconi: figuriamoci se non puo' governare chi viene condannato dalla Corte dei Conti quando lo puo' fare chi e' stato sotto processo". Intanto Rutelli si dichiara tranquillo: "io rivendico al cento per cento le scelte fatte. Piuttosto mi sembra una strana coincidenza: questa condanna giunge proprio nel giorno della mia candidatura". 

29 SETTEMBRE
- BERLUSCONI DS: POLEMICA EUROPEA - Ufficialmente doveva essere un incontro per accreditare l'immagine del Polo agli occhi delle Cancellerie Europea (timorose dell'intesa con la Lega). Ma al termine di un colloquio con Chirac, Berlusconi parte all'attacco contro il Governo italiano: "leggo ormai nelle facce dei miei interlocutori stranieri la preoccupazione per la debolezza italiana. Ormai noi abbiamo un Governo delegittimato con un premier che sta li solo per designazione delle segreterie di partito e che e' gia stato accantonato a favore di un altro". Ma questa preoccupazione , viene chiesto a Berlusconi, e' stato Chirac in persona a esprimerla? "No" risponde il Cavaliere "ma tutti sono capaci di leggere l'attuale situazione italiana". Si scatenano subito le polemiche: "l'Europa semmai e' preoccupata dal Polo" risponde la sinistra. Veltroni ironizza "ma che bella e' stata questa prima uscita internazionale di Berluconi!. Il suo attacco irresponsabile e' la testimonianza di quali effetti puo' avere l'odio politico". Per Castagnetti "Berlusconi non e' in grado di distinguere il piano della propaganda da quello della responsabilita' politica. Anche al cospetto di Chirac si e' come al solito distinto per mancanza di senso dello Stato e di cultura democratica". 

30 SETTEMBRE
- IMMAGINI SHOCK AL TG: BUFERA POLITICA Una mastodontica operazione anti pedofilia si trasforma in uno scandalo televisivo. La Procura di Torre Annunziata stronca un miserabile traffico di immagini scabrose di bambini (vendute anche in Italia) organizzato da un sito internet russo. All'ora di cena pero' sia il TG3 sia il TG1 nei loro servizi scelgono di mandare in onda alcune delle foto che ritraggono bambini seviziati e costretti in pose oscene. Gad Lerner, direttore del TG1, si scusa in diretta ma non riesce ad evitare l'esplosione delle polemiche. Destra e sinistra stavolta concordano "il TG1 e il TG3 hanno mandato in onda immagini ignobili". Il Polo spara a zero "se ne devono andare i direttori dei TG ed anche il CDA della Rai, e' inaudito che il servizio pubblico mostri certe oscenita'". Berlusconi accusa "pensate cosa si sarebbe scatenato se quelle immagini fossero state mostrate dal TG5! Tg1 e Tg3 hanno fatto una cosa inaudita". Landolfi, Presidente della Commissione vigilanza Rai si dice "incredulo e disgustato". Ma anche dal Centrosinistra giungono bordate. Amato: "a vedere quelle immagini mi era venuta voglia di sparare a chi le aveva mandate in video", mentre per i DS "l'errore fatto dai TG e' inconcepibile". Cosi', sommersi dalle polemiche, sia Lerner sia Rizzo Nervo (Direttore del Tg3) decidono di dare le loro dimissioni che il CDA della Rai dovra' decidere se accogliere o meno.
*** PALESTINA: IL RITORNO DELL'INTIFADA La spirale della violenza torna a martoriare il Medio Oriente. Ad innescarla e' stata una visita del falco della destra israeliana Sharon (colui che guido' Israele nella guerra contro il Libano) alla Spianata delle Moschee (luogo sacro per i musulmani) nel giorno della Preghiera. I fedeli musulmani palestinesi hanno visto nel gesto di Sharon una provocazione e si sono scagliati armati di pietre contro l'ex generale e la sua scorta. Gli scontri sono subito degenerati e due palestinesi sono rimasti uccisi colpiti dal fuoco dei mitra israeliani. Barak difende i suoi soldati "hanno reagito ad una violenta aggressione", mentre Arafat condanna "l'inaudita scelta di usare le armi". 

SOMMARIO DEL MESE

3 - proclamati beati i papi Pio IX e Giovanni XXIII.
9 - ''Il Cerchio'' dell' iraniano Jafar Panahi, vince il Leone d'oro al 57/o Festival del cinema di Venezia.
10 - si' dei Democratici all' aggregazione del centro dell' Ulivo sul modello ''Margherita''.
10 - a Soverato un torrente distrugge un camping che ospita disabili e volontari dell'Unitalsi. Muoiono 12 persone.
12 - Si suicida Giuseppe Poggi Longostrevi.
12 - accordo Ccd e Cdu per presentarsi insieme alle prossime elezioni con la lista 'Biancofiore'.
12 - Tania Zamparo e' la nuova miss Italia.
14 - comincia il 'Grande fratello'.
15 - il Consiglio Regionale della Lombardia istituisce il referendum consultivo per il trasferimento alle Regioni delle
competenze su Sanita', Istruzione e Polizia locale.
17 - a Milano nascono 8 gemelli. Quattro sono ancora vivi.
25 - a 'Porta a Porta', Amato chiede alla maggioranza di appoggiare la candidatura di Rutelli.
26 - muore Luigi Gedda, 98 anni.
28 - Lerner (Tg1) e Rizzo Nervo (Tg3) rimettono il mandato dopo che i tg hanno trasmesso immagini choc di pedofilia.

DAL MONDO

1 - USA: il presidente Clinton rinvia al suo successore la scelta per la creazione di uno scudo di difesa antimissili.
12 - AUSTRIA: l'Ue revoca le sanzioni bilaterali contro Vienna.
14 - USA: in Virginia eseguita la condanna a morte con iniezione letale dell'italoamericano Derek Rocco Barnabei.
15 - SPAGNA: arrestato in Francia Ignacio Arregui, considerato  dalle autorita' spagnole il massimo esponente dell'Eta.
18 - PETROLIO: la quotazione del petrolio sfonda i 37 dollari al barile. E' il record degli ultimi dieci anni.
19 - USA-CINA: il Senato Usa approva la legge per la normalizzazione dei rapporti commerciali con la Cina.
24 - JUGOSLAVIA: elezioni presidenziali e politiche. La commissione elettorale annuncia un ballottaggio tra i due candidati Milosevic e Kostunica, ma l'opposizione scende in piazza denunciando brogli e dichiara Kostunica nuovo presidente.
26-27 FMI: a Praga, i lavori dell'Fmi e Banca Mondiale sono interrotti dai manifestanti antiglobalizzazione.
28 - CANADA: muore l'ex primo ministro Pierre Trudeau.
28 - DANIMARCA: referendum, i danesi dicono di no all'euro.
28 - ISRAELE: la visita di Sharon sulla spianata delle Moschee provoca scontri a Gerusalemme. La rivolta, ancora in atto, dilaga in Israele e nei Territori con oltre 350 morti.

SPORT

3 - ATLETICA: Longo eguaglia il record di Fiasconaro sugli 800  metri, stabilito nel 1973 con cronometraggio manuale.
3 - CALCIO: prima partita di qualificazione ai mondiali 2002, l' Italia pareggia 2-2 con l'Ungheria.
8 - CALCIO: la Lazio vince la Supercoppa battendo l'Inter.
10 - AUTO: a Monza Schumacher vince il Gp d' Italia. Un addetto antincendio muore colpito da un pneumatico.
13 - OLIMPIADI: nella partita d' esordio del torneo di calcio di Sydney l' Italia batte l' Australia 1-0.
15 - OLIMPIADI: a Sydney l'aborigena Cathy Freeman accende il tripode delle Olimpiadi. Le due Coree sfilano insieme.
16 - OLIMPIADI: prima medaglia per l' Italia con l'argento di Rosolino nei 400 metri stile libero.
17 - OLIMPIADI: Fioravanti conquista la prima medaglia d'oro italiana, vincendo i 100 metri rana.
18 - OLIMPIADI: oro per Maddaloni nel judo, cat. 73 kg e per la squadra di spada maschile.
20 - OLIMPIADI: ancora oro per Fioravanti nei 200 rana.
21 - OLIMPIADI: oro della Bellutti nella individuale a punti, di Rosolino nei 200 misti e della Vezzali nel fioretto femminile.
23 - OLIMPIADI: oro per la Sensini nella gara di Mistral (windsurf), per Paola Pezzo in mountain byke, e per il fioretto
femminile a squadre (Vezzali, Trillini, Bianchedi). L' Italia del calcio fuori nei quarti.
24 - OLIMPIADI: oro nel quattro di coppia di canottaggio. Inatteso argento di Vizzoni nel lancio del martello.
28 - OLIMPIADI: la nazionale di basket e' sconfitta dall' Australia nei quarti di finale.
29 - OLIMPIADI: medaglia d' argento per Fiona May nel salto in lungo.
30 - CALCIO: con l' anticipo Bari-Verona comincia il campionato di serie A.
30 - OLIMPIADI: oro Rossi e Bonomi nel K2 1000 metri.

CONTINUA MESE OTTOBRE 2000 > >