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CRONOLOGIA

DA 20 MILIARDI
ALL' 1  A.C.
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ANNO x  ANNO
PERIODI STORICI
E TEMATICI
PERSONAGGI
E PAESI

OTTOBRE 2000
ALLUVIONE IN PIEMONTE e SOLIDARIETA'
"Ricordo agli italiani che  il Piemonte è una regione dell'Italia" (Unita)
(Presidente Regione Piemonte) (Che chiede l'Autonomia)

(DAL MONDO E SPORT  IN FONDO AL MESE)

CroniStoria  del mese.
I testi sotto sono di:  GIACOMO PACINI )    

1 OTTOBRE - RAI NEL CAOS Il CDA della Rai ha respinto le dimissioni di Lerner e Rizzo Nervo da Direttori di Tg1 e Tg 3, ma i due consiglieri in quota Polo si sono dissociati da questa scelta. E la polemica nata dopo la messa in onda delle immagini tratte dai siti pedofili non si placa. Landolfi Presidente della Commissione Vigilanza Rai riparte all'attacco: "Lerner la deve finire con le sceneggiate. Se ne deve andare per una scelta di coerenza e di liberta'". Dalla Lega viene invece l'invito "a non pagare il canone", mentre Forza Italia ribadisce "e' ora che l'intero Consiglio di Amministrazione della Rai si dimetta". Ma intanto oggi a infuocare ancora di piu' il clima e' la scelta fatta di Libero, il quotidiano di Vittorio Feltri, di pubblicare nuove foto tratte dai siti Internet incriminati. La sinistra si scandalizza "perche' dal Polo non giunge nemmeno una critica verso Feltri? Da Berlusconi e i suoi, stranamente, si sentono solo spari sul servizio pubblico". Secondo Pistelli (PPI): "Tg 1 e Tg 3 hanno commesso un gravissimo errore, ma quello di Feltri e' autentico prurito da audience". *** PALESTINA: ORE DRAMMATICHE La rivolta araba, innescata dalla visita di Sharon alla Spianate delle Moschee, si e' estesa ormai a tutti i Territori Occupati: gli scontri fra esercito israeliano e militanti palestinesi hanno gia' provocato 9 morti.  Arafat accusa "la provocazione di Sharon non e' stata isolata, Barak lo ha spalleggiato. Israele ci sta aggredendo", ma il Primo ministro israeliano repinge ogni addebito "io non potevo certo impedire a Sharon la sua visita. E' Arafat che deve porre fine alle aggressione contro i nostri soldati".

2 OTTOBRE - ECCO LA FINANZIARIA DEI TAGLI - E' stata ufficialmente presentata la Finanziaria per l'anno 2001. Tra le misure principali vi sono: riduzione di tutte le aliquote Irpef, l'abolizione della tassa sulla prima casa, un taglio dello 0,8% al costo del lavoro e aumenti per le pensioni minime. La maggioranza esulta "lo avevamo detto: da oggi nasce una nuova era". Amato "per la prima volta la Finanziaria anziche' togliere, da' al cittadino. Abbiamo redistribuito un bonus di 40mila miliardi. Fare di piu' credo fosse davvero impossibile. Se poi " conclude sarcastico il Presidente del Consiglio "qualcuno per abbassare ancora di piu' le tasse vuole cancellare gli stipendi dei dipendenti pubblici si accomodi pure...". Il Ministo del Tesoro Visco aggiunge "questa e' la nostra politica dei fatti e non degli annunci. Ora le tasse calano davvero, gli Italiani troveranno tredicesime piu' robuste. Adesso voglio vedere cosa diranno quelli del Polo". Ed anche Bertinotti pur precisando che "si poteva fare di piu'" sottolinea che stavolta "il Governo ha fatto un passo nella giusta direzione". Ma il Polo ribatte "la sinistra restituisce solo un malloppo elettorale". "Ma quale bonus!" sbotta Marzano "il Governo, in vista delle elezioni ha solo deciso di ridare agli Italiani una parte di quanto estorto in 4 anni. Ma come al solito tutti i problemi strutturali del paese vengono lasciati irrisolti". *** IL CARDINALE BIFFI "NO ALLE MOSCHEE IN ITALIA". Nuovo accorato allarme anti Islam lanciato dal Cardinale Biffi. Circa dieci giorni fa si era detto preoccupato per l'aumento dei musulmani in Italia auspicando l'ingresso di soli immigrati cattolici, oggi le sue parole sono ancora piu' nette "gli islamici vengono da noi per diventare preponderanti. Loro hanno un diritto della vita e della famiglia che e' incompatibile col nostro. Temo" continua Biffi "la leggerezza con la quale perfino parte della Chiesa sta sottovalutando il pericolo. Io credo che qui in Italia lo Stato dovrebbe consentire ai musulmani soltanto cio' che loro consentono ai cattolici nei loro paesi". E il mondo politico torna a dividersi: per AN "Biffi ha ragione in pieno. Sarebbe un delitto distruggere il nostro passato e la nostra identita' sotto la spinta di una pressione multietnica", concorda il CCD "siamo Italiani e abbiamo il dovere di difendere cio' che ci appartiene", mentre la Lega annuncia "presto ci mobiliteremo contro l'invasione islamica". Di altro tenore invece il commento dei Radicali "se Biffi ha come obbiettivo di liberarsi dai fondamentalitsti e dagli intolleranti, il primo ad andarsene dovrebbe essere lui".
(qualcuno ha voluto ricordare cosa hanno fatto gli europei quando sono sbarcati in America, e cosa volevano fare in Cina, o in India. Cortez non ha solo distrutto un passato, ma ha cancellato una civiltà) (Ndr.)

3 OTTOBRE - MEDIO ORIENTE: ADDIO PACE. Sembra passato un secolo da quando Clinton, due mesi fa, annunciando il vertice di Camp David fra Barak e Arafat si diceva sicuro "che fosse scoccata l'ora della pace". In queste ore il Medio Oriente sta invece precipitando nell'abisso di una nuova guerra. Gli scontri fra palestinesi ed Esercito israeliano divampano ormai furenti ed oggi, per fermare la Nuova Intifada, sono per la prima volta intervenuti carri armati e elicotteri. Ma a fare il giro del mondo sono le immagini dell'agonia di un ragazzino palestinese appena tredicenne ucciso dai colpi di mitra di un soldato isreliano. L'ala oltranzista araba torna cosi' a invocare "la guerra santa contro il nemico sionista", mentre dal Libano le Milizie Hezbollah si dicono pronte "ad attacchi suicidi di kamikaze contro soldati con la Stella di David". Ma secondo Barak "queste violenze sono alimentate da Arafat. La visita di Sharon alle Moschee e' stata il suo pretesto per tornare al centro dell'attenzione dopo essere stato messo nell'angolo a Camp David. E' lui che manda allo sbaraglio ragazzini di tredici anni. E' a lui che fanno comodo le immagini della loro morte". 

4 OTTOBRE - RUTELLI "BERLUSCONI RACCONTA FAVOLE" Per la sua prima uscita ufficiale da candidato Premier Rutelli ha scelto il palco del Maurizio Costano show . "Bisogna prendere in contropiede il Polo" dice il Sindaco di Roma "per questo da adesso vanno evitate le sterili e inutili divisioni interne". Poi spara a zero su Berlusconi "nei manifesti che hanno invaso le citta' vedo la sua faccia sorridente dirci che vuole ridurre le tasse. Peccato non ci dica come fara'. La verita' e' che le sue sono solo fanfaluche. Lui parla di riduzione di 200mila miliardi ma non ci dice dove li andra' a prendere, non dice che per farlo dovra' tagliare pensioni e sanita'". Ma dalla Casa delle Liberta' si replica "Rutelli dice cosa da manicomio: come fa la nostra riforma delle tasse a costare 200mila miliardi se tutta l'Irpef dà poco piu' di quella cifra?. La sinistra dimostra tutta la sua insipienza". *** LERNER: UN ADDIO DI FUOCO Gad Lerner da' le sue definitive dimissioni dal TG1 e nel farlo, in diretta TV, scatena un polverone. Prima se la prende "con l'ipocrita assalto della politica subito dal Tg 1", poi pur ammettendo che e' stato un grave errore trasmettere le immagini tratte dai siti pedofili sferra un duro j'accuse verso Mario Landolfi (AN) ovvero "la persona " dice Lerner "che piu' di tutti mi ha invitato ad andarmene mettendo in dubbio la mia moralita'. Proprio lui che nel giorno del mio insediamento al Tg 1 durante una cena tiro' fuori dalla tasca un bigliettino indicandomi il nome di un giornalista da sistemare". Durissima la immediata replica di Landolfi "l'attacco di Lerner e' stato vile e meschino. Io mi ero limitato a chiedergli solo un interessamento verso un precario". Ma da sinistra si accusa "Landolfi si era eretto a paladino di moralita'. Ora e' lui a doversene andare, sempre se possieda un minimo di coerenza", perche', dice Vita (DS) "le sue sono interferenze inaudite". Ma AN contrattacca "Perche' Lerner solo oggi ha denunciato il fatto? E' inamissibile che si usi la tribuna del TG 1 per attaccare un politico dell'opposizione".

5 OTTOBRE - SERBIA: TUTTO DA RIFARE Le elezioni dello scorso 24 settembre non sono valide. La Corte Costituzionale Jugoslava le ha annullate senza addure ancora motivazioni precise. Ora resta da vedere se ci si limitera' a riconteggiare i voti o se invece si dovra' di nuovo tornare alle urne. Ma la decisione dell'Alta Corte , controllata dai fedelissimi di Milosevic, scatena la rabbia dell'opposizione, il cui leader , Kostunica annuncia "da oggi inizia la disobbedienza civile. Il popolo intero entrera' in sciopero contro questo scippo elettorale. Da domani manifesteremo ininterrottamente davanti al Parlamento finche' i nostri diritti non saranno riconosciuti". 
*** IL POLO ROMPE SULLA LEGGE ELETTORALE Svanisce ogni speranza di riforma della legge elettorale, a questo punto pare inevitabile andare a votare col Mattarellum. Per il Polo infatti "ormai e' inutile continuare a cercare una qualche forma di collaborazione con la maggioranza. Non ci sono piu' le condizioni politiche e tecniche per continuare le trattative". Alla base di questa rottura pare esserci l'attacco che due giorni fa Rutelli ha riservato a Berlusconi. Il leader del Polo infatti spiega : "non si puo' dialogare con gente che pensa solo ad insultarti con virulenza".  Ma dalla maggioranza si replica "il Centrodestra si e' piegato ai dik tat della Lega. Prima hanno rifutato di collaborare alla legge sul federalismo ora rompono anche sulla riforma del sistema di voto". Folena avverte "potremo pure andare davanti da soli e riformare la legge elettorale a maggioranza. Ormai e' evidente a tutti che nel Polo non esiste la volonta' di fare le riforme".

6 OTTOBRE - LA RIVOLUZIONE DI BELGRADO. Avrebbe dovuto essere una semplice protesta di piazza; e' stata la fine del regime di Milosevic. La giornata che di sicuro contribuira' a segnare la storia dei Balcani e' cominciata alle prime ore del mattino, quando, come annunciato ieri, migliaia di militanti dell'opposizione si sono radunati a Belgrado davanti al Palazzo del Parlamento protestando contro la decisione di annullare le elezioni. Fin dall'inizio la polizia ha avuto difficolta' nel contenere una massa di persone che col trascorrere delle ore ingrossava sempre di piu'. Ad un certo punto gli stessi poliziotti hanno deciso di unirsi alla folla che e' cosi' riuscita ad accerchiare completamente il Parlamento. Al grido di "impossesiamoci di cio' che ci vogliono scippare", i manifestanti hanno poi cominciato a cercare di entrare all'interno della sede del Governo sfidando gli ultimi poliziotti rimasti fedeli a Milosevic, finche' anch'essi sopraffatti dalla marea umana si sono dati alla fuga. E' stato il momento decisivo: i sostenitori di Kostunica sono entrati nel Parlamento e se ne sono impadroniti. Era iniziata la fine del regno di Milosevic. Dopo aver fatto sventolare la bandiera dell'opposizione della finestre del Parlamento la folla si e' diretta verso le TV e i giornali di Stato scacciando i giornalisti fedeli al regime. Intanto, mentre nessuna notizia si aveva sulla sorte di Milosevic, l'Esercito faceva sapere che non sarebbe intervenuto per reprimere la rivolta. Cosi' alle 21 dall'agenzia Tanjug "liberata" giungeva questo messaggio "Kostunica ha vinto. E' lui il nuovo Presidente della Serbia!". Poi alle 23 lo stesso Kostunica fra l'entusiasmo popolare ha tenuto di fronte al Palazzo del Parlamento il suo primo discorso: "Buonasera Serbia libera. La storia ha fatto il suo corso, da oggi abbiamo imboccato la strada della democrazia, nella quale non c'e' spazio per Milosevic". La Rivoluzione serba era cosi' terminata, il regime di Milosevic (cosa apparentemente impensabile appena 24 ore fa) crollato. 

7 OTTOBRE - MILOSEVIC SI ARRENDE "E' VERO HO PERSO". E' stata una notte di festa e paura in Serbia. I militanti dell'opposizione hanno festeggiato per ore la caduta del regime, ma per tutta la notte son rimasti timori di eventuali colpi di mano dei reparti militari ancora fedeli a Milosevic. E mistero fitto vi era anche sulla sorte del dittatore; voci accreditate provenienti dalla Casa Bianca parlavano di una sua precipitosa fuga verso Mosca. Poi invece la mattina ha riservato la sorpresa: Milosevic e' apparso in TV dicendosi "consapevole della sconfitta" . "Mi rallegro con Kostunica per la sua vittoria " ha continuato "auguro a tutta la Jugoslavia ogni bene per il suo futuro. Mi prendero' una pausa , ma non mi ritirero' dalla politica". Poi ha deciso di incontrare lo stesso Kostunica e di stringerli la mano.  Ed infine quella Corte Costituzionale che due giorni fa aveva annullato le elezioni ha riconosciuto che "Kostunica ha vinto al primo turno, e' lui il nuovo Presidente". I COMMENTI DAL MONDO I primi a felicitarsi per quanto avvenuto in Serbia sono stati gli USA. Clinton e' alla fine riuscito a coronare il suo obbiettivo di scalzare Milosevic. Per molti commentatori internazionali anzi al fine della riuscita della rivolta decisivo e' stato il ruolo sia dei finanziamenti USA all'opposizione, sia del della CIA. (Alcuni testimoni anonimi parlano di "fondamentale infiltrazione di agenti" fra i manifestanti). "Aiuteremo Belgrado" dice oggi Clinton "ma per Milosevic non deve esserci alcun futuro politico". Piu' cauta la Russia che riconosce la vittoria di Kostunica ma sottolinea che "non e' possibile impedire a Milosevic di svolgere il suo ruolo all'opposizione". L'UE intanto annuncia "entro tre giorni saranno tolte le sanzioni alla Serbia. Il popolo jugoslavo ha finalmente scelto di tornare in Europa".

8 OTTOBRE - IL MEDIO ORIENTE SCIVOLA VERSO LA GUERRA Mentre il mondo guarda con sollievo a quella che e' stata gia' ribattezzata la "Rivoluzione di Velluto" Jugoslava, la miccia dell'odio riporta in Medio Oriente indietro le lancette della pace. Oggi le tensioni, cominciate con la visita di Sharon alla Spianata delle Moschee, sono di nuovo divampate fortissime. Due episodi su tutti: a Nablus militanti palestinesi hanno assaltato e ridotto in cenere la Tomba di Giuseppe, uno dei luogi santi dell'ebraismo, mentre sul confine col Libano i guerriglieri Hezbollah hanno sequestrato tre soldati israeliani. Barak in un drammatico messaggio tv si e' detto pronto "a bombardare Beirut e Damasco qualora accada qualcosa ai nostri soldati.". Ma Arafat reagisce "i militari israeliani armati di mitra uccidono i nostri giovani armati di pietre e fionde. E' Israele che sta soffocando ogni speranza di pace e che alimenta l'odio".

9 OTTOBRE - L'ULTIMATUM DI BARAK "O Arafat ferma le violenze entro 24 ore o regiremo con ogni mezzo possibile", Barak smette definitivamente i panni della colomba e lancia un severo ultimatum al Capo dell'Olp. Intanto pero' giunge la notizia che decine di terroristi islamici appartenenti ad Hamas sono stati rimessi in liberta'. L'impressione e' che sia Barak sia Arafat siano ormai sotto pressione da parte delle loro ali oltranziste. Sharon , considerato colui che indirettamente ha alimentato questa rivolta, avverte infatti il suo Primo Ministro "il processo di pace e' fallito. Da oggi basta concessioni agli arabi", mentre il Capo Spirituale di Hamas, lo Sceicco Hassin torna ad invocare "la guerra santa contro il nemico sionista. Arafat dimentichi ogni trattativa con Israele". Ed intanto gli scontri nei Territori hanno ormai provocato oltre 50 morti, in gran parte palestinesi. 
*** ITALIA. ROMITI ATTACCA IL GOVERNO Dal palco del convegno degli industriali a Cernobbio , Cesare Romtiti sferra un duro attacco verso il Centrosinistra e per qualcuno si candida a diventare ministro in un ipotetico Governo Berlusconi. "Siamo stufi " dice Romiti "di sentire parlare di cose che chi doveva fare non ha realizzato". Nel mirino c'e' D'Alema , che sempre a Cernobbio aveva addossato al Polo la colpa delle mancate riforme. "Ma in che mondo vive D'Alema? " si chiede polemico Romiti "attribuisca piuttosto a se stesso le colpe di cio' che non e' stato fatto. Io credo che l'Italia non meriti una politica cosi' sconsolante". Ma per il Ministro Bassanini "l'attacco di Romiti e' stato demagogico. Lui e' uno di quelli che, dopo aver tanto apprezzato i governi degli anni 80 e' incapace di riconoscere che oggi l'Italia sta finalmente cambiando".

10 OTTOBRE - VELENI DI PIETRO D'ALEMA. Duro atto d'accusa di Di Pietro contro D'Alema "fu lui ad ispirare il dossier contro di me". L'ex Pm riporta alla luce la storia del cosiddetto "Dossier anti Mani Pulite" che il settimanale ciellino Il Sabato pubblico' nel 1993. In esso si parlava in modo allusivo della carriera di Di Pietro, delle sue amicizie e di presunti trattamenti di favore riservati agli imputati. L'ex Pm oggi rivela "sono venuto a sapere [da due dirigenti di CL] che fu D'Alema in persona a convincere il suo imprenditore amico Marchini a dare 4 miliardi al Sabato per impedirne la chiusura, a patto pero' che il giornale pubblicasse il dossier contro di me". La risposta di D'Alema e' indignata "non capisco perche' Di Pietro voglia alimentare un clima di veleni. In pratica mi accusa di aver collaborato sette anni fa con Craxi a stilare un dossier anti Pool di Milano. Mi auguro che Di Pietro mi voglia chiedere scusa per l'assurdita' detta". Poi, dopo che l'imprenditore Marchini annuncia di voler querelare Di Pietro, una delle fonti dell'ex Pm (il ciellino Bucarelli) afferma che in realta' sul fatto che D'Alema sia il mandante del dossier non ci sono certezze, ma solo sospetti.  Di Pietro pero' non recede di un millimetro: "io non mi devo scusare con nessuno. Anzi, sono io che sto attendendo spiegazioni da D'Alema". *** MEDIO ORIENTE: BARAK SCEGLIE LA LINEA MORBIDA L'ultimatum di Barak e' scaduto ed Arafat neanche ha risposto. Tuttavia Israele ha scelto per il momento di dare altro tempo al capo dell'OLP "per porre fine alle violenze". Ma la tensione resta altissima, e a preoccupare Israele e' anche la constatazione che per la prima volta al fianco dei palestinesi si sono schierati negli scontri pure gli arabo Israeliani . (Eredi di quei palestinesi che scelsero di rimanere in patria dopo la nascita di Israele nel 1948). 

11 OTTOBRE - DI PIETRO- DS - E' GUERRA APERTA La rottura fra DS e Di Pietro e' ormai definitiva. L'ex PM, non pago delle accuse scagliate ieri, oggi con una lettera aperta riparte all'attacco "io non mi scusero' con D'Alema. Piuttosto voglio che i dirigenti del partito facciano sapere che fine fece il famoso miliardo di Gardini. Arrivo' o no a Botteghe Oscure come diceva Greganti?. D'Alema mi risponda anziche' fare l'arrogante". Ancora una volta stizzita e' la replica dei DS "non capiamo a cosa miri Di Pietro e perche' tiri fuori certe storie alimentando uno strano circuito di veleni. Questi attacchi sono sconcertanti. Ci chiediamo per chi stia giocando Di Pietro". L'ex PM allora precisa "il mio nemico e' e resta Berlusconi. Guardatevi piuttosto voi DS di chi al vostro interno continua ad ammiccare al Polo". Intanto dal Centrodestra si commenta "questa vicenda e' davvero miserevole ed e' la prova della parzialita' delle indagini di Mani Pulite. Perche' Di Pietro la storia del miliardo non la porto' avanti quando era magistrato?". *** ENEL ACQUISTA INFOSTRADA Il gruppo Enel annuncia l'acquisto dagli inglesi di Vodafone di Infostrada per 11 miliardi di Euro. Dunque adesso Enel, che gia' controlla Wind, potra' dar vita ad un colosso telefonico capace di far concorrenza a Telecom. Ma l'operazione provoca uno scontro politico. Berlusconi accusa "Infostrada viene comprata coi soldi dei cittadini. Siamo di fronte ad una nuova statalizzazione", concorda Fini "questa e' un'operazione che sa tanto di vecchio potere". Ma per Amato "le polemiche sono strumentali. L'acquisto di Infostrada verra' pagato con la quotazione in borsa della nuova societa'".

12 OTTOBRE - CARTA DEI DIRITTI UE. NIENTE INTESA L'Italia e' l'unico paese che non ha approvato con un'intesa bipartisan la Carta dei Diritti Fondamentali dell'Europa Unita. Il Polo ha infatti oggi deciso, dietro la forte spinta leghista, di votare contro il testo approvato dall'Unione Europea. La Carta e' in pratica una sorta di Costituzione Europea composta di 54 articoli con l'elenco dei diritti garantiti ad ogni cittadino del continente. Ma per Bossi "quella carta e' figlia dell'Europa massona e comunista. E' fuori dalla matrice cristiana, non parla di famiglia naturale e prevede via libera per gli immigrati.". In un articolo pubblicato sulla Padania il Segretario del Carroccio parla poi "di un'Europa sovietizzata che vuole distruggere l'identita' dei popoli". Ma dalla maggioranza giunge un coro di critiche "non e' piu' Bossi a stupire, ma l'intero Polo che si accoda alle sue farneticazioni". Amato spiega "l'Italia sara' l'unico paese che si presentera' al prossimo Vertice Europeo senza una approvazione totale di quella che diventera' la prossima Costituzione d'Europa". Per il Ministro degli Esteri Dini "il Polo ha fatto fare una figuraccia a tutta l'Italia". Secondo i DS inoltre "ancora una volta nel Polo sono prevalse le posizioni estremiste della Lega. Poi si stupiscono se in Europa il Centrodestra italiano viene guardato con sospetto!". *** D'ANTONI SCENDE IN CAMPO Sergio D'Antoni lascia ufficialmente il sindacato per darsi alla politica. Tuttavia non ha intenzione di schierarsi ne' col Polo ne' con l'Ulivo "correro' da solo, questi Poli sono entrambi cartelli elettorali. Io invece " dice aulico "punto all'alta politica". Per il momento pero' non ci sara' alcun partito "creero' una Fondazione che si chiamera' Democrazia Europea, poi se riusciro' ad avere seguito potro' pensare anche a fondare un partito vero e proprio". Intanto i due Poli cercano di tirarlo per la giacca. Berlusconi "le porte della Casa della Liberta' sono aperte per D'Antoni", mentre Rutelli invita l'ex segretario cislino "a diventare il leader delle forze centriste della maggioranza".

13 OTTOBRE - ISRAELIANI LINCIATI E MISSILI SUI PALESTINESI. DRAMMA IN MEDIO ORIENTE Tutte le speranze di fermare la crisi in Medio Oriente sono ormai svanite dopo quanto avvenuto oggi in una delle giornate piu' drammatiche degli ultimi anni. La fiamma dell'odio e' divampata a Ramallah, dove tre soldati israeliani sono stati catturati dalla Polizia di Arafat. La notiza dell'arresto e' dilagata in breve tempo per tutta la citta' e , nel giro di poche ore, centinaia di palestinesi hanno circondato la caserma in cui erano stati portati i militari.  Qui dopo una breve colluttazione con la Polizia di Arafat (che di certo non poteva usare la forza contro una folla di palestinesi) i manifestanti sono riusciti a sfondare la porta della Caserma e a dilagare al suo interno. Nonostante le Guardie di Arafat sostengano a questo punto di aver fatto il possibile per evitare il peggio, i soldati israeliani sono finiti nella mani della folla. La loro fine e' stata orribile: fatti oggetto di calci pugni e sprangate, sono stati letteralmente linciati. E stavolta a fare il giro del mondo sono le immagini del corpo di uno dei soldati lanciato dalla finestra della Caserma e fatto oggetto di terribile scempio. "E' la giusta punizione per le spie di Israele" urlava la folla. La reazione di Barak non si e' fatta attendere "questo massacro non restera' impunito. Altro che spie: i Palestinesi hanno ucciso due inermi riservisti". Cosi' il Primo Ministro israeliano ha dato ordine di bombardare le citta' palestinesi, la striscia di Gaza , il quartier generale di Arafat e la caserma luogo del massacro. "Questo e' solo un avvertimento " ha detto Barak "questa volta abbiamo usato un millesimo della nostra forza militare. Arafat sappia che da oggi possiamo colpire duro e definitivamente". Il leader dell'OLP cosi' prima si rammarica "per l'uccisione dei soldati" ma precisa "dall'inizio della guerra noi abbiamo avuto oltre 100 morti uccisi dall'esercito di Israele". 
*** ITALIA. CARTA DEI DIRITTI UE: MEA CULPA DEL POLO Clima teso all'interno del Centrodestra il giorno dopo la bocciatura riservata alla Carta dei Diritti UE. Pisanu fa autocritica "sulla questione europee serve una maggiore unita' politica", gli fa eco Casini "dovevamo votare insieme alla maggioranza, la nostra fede europea non puo' essere messa in dubbio. Tra l'altro continuando cosi' diamo al Centrosinistra armi facili per sparare contro di noi". Ed anche Urso di AN precisa "dovevamo essere noi a portare la Lega sulle nostre posizioni". Ma dalla maggioranza giungono altre accuse "il Polo la deve finire con questo giochino: Bossi fa le sue sparate e il giorno dopo loro prendono le distanze. Ora e' il momento di finirla e di chiarire se si approvano le idee di Bossi o no".

14 OTTOBRE - MEDIO ORIENTE: CLINTON INVOCA UN VERTICE. Il giorno dopo il terribile strazio dei soldati israeliani e i bombardamenti sulle citta' Palestine arriva dagli Stati Uniti il pressante invito di Clinton : "si dia subito vita ad un vertice fra Barak e Arafat per porre fine alle violenze. L'incontro " dice il Presidente degli USA " puo' avvenire gia' nelle prossime 48 ore". Ma il clima sembra dei peggiori. Barak accusa "e' difficile parlare di pace quando i tuoi figli vengono brutalmente massacrati" , mentre per la destra del Likud "il processo di pace e' finito. I palestinesi sono belve , con loro non ci saranno trattative". E intanto sull'altra sponda i fondamentalisti di Hamas preconizzano uno scenario tetro "ogni azione contro il nemico sionista e' legittima. Israele ci ha dichiarato guerra".
 *** ITALIA POLITICA - LA NASCITA DELLA MARGHERITA. Nasce un nuovo soggetto politico: la Margherita. Udeur , Rinnovamento, PPI e Democratici, accogliendo l'invito di Rutelli per una semplificazione del Centrosinistra , hanno deciso di unirsi dando vita a liste comuni e scegliendo come nuovo simbolo appunto una margherita. Mastella esulta "abbiamo fatto un passo molto importante. Possiamo ambire a diventare il secondo partito italiano puntando fino al 20%". Soddisfatto anche Rutelli "questa e' la strada giusta per vincere le prossime elezioni. Noi semplifichiamo le liste, mentre ormai nel Polo c'e' di tutto". Ma per il Centrodestra "altro che 20%, la Margherita' sfiorira' ben presto. La sinistra non ha ancora capito che ormai si deve rassegnare, le elezioni le perdera'". 

15 OTTOBRE -  LA GUERRA SANTA DELLA LEGA. Pochi giorni fa lo aveva preannunciato: "ci mobiliteremo contro l'invasione musulmana"; oggi lo ha messo in pratica. La Lega e' scesa infatti in piazza a Lodi contro "la decisione della giunta di sinistra di concedere un terreno ai musulmani su cui costruire una moschea". I militanti leghisti, guidati da Calderoli, hanno sfilato per le vie della citta' lombarda (prendendosela anche coi "pavidi lodigiani che non si univano") al grido di "via i musulmani/la terra ai lodigiani" e "difendiamo la nostra identita'". Assieme ai leghisti vi erano anche alcuni militanti di Forza Italia e della Fiamma Tricolore (un po' a disagio forse nel sentire cori tipo "abbiamo un sogno nel cuore: bruciare il tricolore"). Calderoli ha improvvisato un comizio sopra il terreno in cui dovra' nascere la moschea avvisando :"se proverete a costruirla, noi ve la smonteremo pezzo per pezzo". Poi e' stato esposto un irriverente striscione con scritto "terreno concimato con urina di porco" ed un prete (non autorizzato dalla Curia) ha "benedetto" il luogo. Duro il primo commento della maggioranza: "la Lega sta scatenando una campagna razzista che avvelena la convivenza civile". Secondo Veltroni "quello che preoccupa maggiormente e' vedere pure Forza Italia spostarsi su posizioni estreme. E pensare che hanno pure la faccia di dirsi moderati!". 

16 OTTOBRE -  POLO DIVISO SULL'ISLAM. Il giorno dopo la marcia anti-Islam organizzata dalla Lega, nel Polo si prendono le distanze dal Carroccio. Casini il piu' duro "Berlusconi adesso deve ufficialmente intervenire per richiamare Bossi. Continuando cosi' la Lega ci fara' perdere voti. Manifestazioni come quella di ieri sono sciocchezze" e Fini aggiunge "e' chiaro che l'Italia non puo' essere riempita di moschee, ma e' altrettanto chiaro che deve esserci piena liberta' di religione per tutti. Questa e' la vera posizione della Casa delle Liberta'". Ma la polemica non si attenua, i DS contrattaccano "ci risiamo. Ancora una volta davanti agli eccessi leghisti, che ormai non si contano piu', nel Polo si pensa di cavarsela dicendo che in realta' loro sono tutti moderati. Ma Bossi e' o no uno dei fondatori di quella che loro chiamano Casa delle Liberta'?". Anche dai Radicali giungono parole dure verso il Carroccio "quello di Bossi e' un nazismo da suburra, oggi il Senatur finge di indossare il tricolore , ma sotto quella bandiera resta una carica inaudita di razzismo". Ma nel Polo c'e' anche chi, come Don Gianni Baget Bozzo difende l'iniziativa leghista "i musulmani vogliono scatenare qui da noi una guerra santa. Se non li fermiamo sara' poi troppo tardi". "Non sapevo della manifestazione, altrimenti ci sarei andato anch'io"... "Dobbiamo fare di più, per esempio rendendo più difficile i matrimoni misti" (CorSera, 17 ott.2000)
*** ALLUVIONE AL NORD ITALIA - 8O ore di pioggia continua gettano nel dramma il Nord. La situazione peggiore e' quella della Valle d'Aosta: gli straripamenti della Dora Baltea hanno gia' causato 5 morti mentre centinaia di persone hanno visto la propria casa spazzata via dalla furia delle acque. Ma anche il Piemonte vive ore di angoscia, con il Po oltre il livello di guardia e una Torino messa in ginocchio dalla furia degli elementi. 

17 OTTOBRE -  ALLUVIONE AL NORD: E' APOCALISSE. Supera ogni immaginazione il disastro provocato dall'alluvione: Val D'Aosta e Piemonte sono due regioni tagliate fuori dal resto d'Italia. Le esondazioni dei fiumi hanno creato uno scenario da incubo ed ormai i morti accertati sono gia' 12. Vi sono citta', quali ad esempio Cogne in Val d'Aosta, che praticamente non esistono piu' , letteralmente sommerse dalle acque. Per i soccorsi e' inoltre difficilissmo operare, visto il mare di fango che circonda Aosta e numerosi paesi limitrofi. Intanto a Torino pare di essere tornati ai tempi della guerra; migliaia di persone sono senza energia elettrica e (sembra quasi un paradosso) acqua potabile, mentre si e' stati costretti a chiudere fabbriche scuole e universita'.  
*** MARCIA ANTIISLAM: BERLUSCONI MINIMIZZA "La liberta' di culto noi ce l'abbiamo nel DNA", (e le Leggi Razziali del '38 di chi sono? Ndr).  Berlusconi viste le polemiche che si sono scatenate, prende ufficialmente le distanze dalla "marcia antiislam" organizzata due giorni fa dalla Lega. Il leader del Polo tiene inoltre a precisare che quei militanti di Forza Italia che hanno sfilato per le strade di Lodi "lo hanno fatto a titolo esclusivamente personale". (quindi non ci sono antiislamici, sono di un altro partito. Ndr.) Ma e' poi lo stesso Bossi a smorzare la questione: "io della manifestazione di Lodi sono venuto a conoscenza all'ultimo momento e in ogni caso l'avrei organizzata in modo diverso. E comunque " aggiunge il Segretario del Carroccio "il nocciolo del problema e' un altro : la sinistra cerca di dividermi dal Polo sperando di ottenere voti futuri, ma si sbaglia di grosso". Tuttavia per Veltroni "e' impossibile che il Polo possa ambire a governare finche' al suo interno vi saranno posizioni come quelle espresse dalla Lega. Bossi e' antieuropeo razzista e xenofobo". 

18 OTTOBRE -  ALLUVIONE: QUARANTAMILA SFOLLATI. La spaventosa ondata di piena del Po sta viaggiando verso il Mantovano. Per permettere alle acque di scaricarsi nelle campagne circostanti, si e' stati costretti ad evacuare oltre quarantamila famiglie svuotando interi paesi. Intanto oggi il maltempo ha dato una tregua in Val d'Aosta e Piemonte dove si cominciano a contare i danni. Quelli umani parlano di 19 morti accertati e di 11 dispersi, mentre restano ancora incalcolabili quelli materiali. Secondo la Protezione Civile "l'evento e' stato eccezionale e senza precedenti di tale drammaticita'". 
*** MEDIO ORIENTE: PICCOLO ACCORDO Si e' concluso in maniera interlocutoria il vertice di Sharm El Sheik fra Barak e Arafat. Clinton e' riuscito a strappare una bozza di accordo fra i due, ma l'impressione e' che la tregua sia molto fragile. Il testo approvato appare infatti avvolto di vaghezza, visto che in esso ci si limita a parlare in modo piuttosto generico della necessita' di porre fine alle violenze e di rafforzare la sicurezza e la cooperazione fra arabi e israeliani. 

19 OTTOBRE -  IL PO VERSO IL POLESINE. La paura della piena si sposta nel Ferrarese. La Protezione Civile e' riuscita ad evitare un disastro alzando in tempo il ponte di ferro della linea ferroviaria Bologna Venezia, che rischiava di costituire una sorta di diga alla enorme massa d'acqua con conseguenze che potevano essere drammatiche.  Intanto secondo il Ministro Bianco ci vorra' almeno un anno e mezzo prima che la situazione del Nord Ovest possa tornare alla normalita', mentre Tognana, Vicepresidente di Confidustria, sostiene che, visti i danni causati alle aziende, almeno 50mila lavoratori finiranno in cassa integrazione. 
*** LITE SULLE TASSE. "Basta con questo fisco esoso", Berlusconi parte all'attacco contro il Governo su un tema che sara' uno dei cardini della campagna elettorale: le tasse. Secondo il leader di Forza Italia infatti: "siamo i piu' tartassati d'Europa. Gli Italiani non ne possono piu' di questa sinistra che sa solo tassare". E fa un esempio "pensate che il mio dentista deve devolvere al fisco il 63% di quanto guadagna. Ora figuratevi che per me pagare oltre il 50% e' gia' una rapina....per cui volete " conclude fra il serio e il faceto "che la gente non si arrangi? A me pare legittima difesa!". Parole che provocano la dura reazione di Visco, Ministro del Tesoro, secondo il quale: "Berlusconi incita all'evasione fiscale!". "Ma d'altronde" aggiunge sarcastico Napoli dell'Udeur "Berlusconi in questo campo e' uno specialista!". Castagnetti invece si chiede: "Chissa' se davvero gli Italiani dessero retta a Berlusconi e le tasse non le pagassero come farebbe il leader del Polo ha ricostruire il bilancio dello Stato come invece continua a promettere?".  

20 OTTOBRE -  PASSATA LA BUFERA SI CONTANO I DANNI - Domani il Po dovrebbe raggiungere il suo delta e scaricarsi finalmente in mare. L'emergenza peggiore pare passata, ma in tutto il Nord le ferite restano profonde. Per fortuna di fronte all'eccezionalita' dell'evento, anche Polo e Ulivo mettono da parte ogni polemica. Amato oggi promette "fra tre giorni tutti gli sfollati rientreranno nelle loro case e posso assicurare che non ci saranno nuove tasse per consentire la ricostruzione". Conciliante anche Berlusconi "bisogna evitare ogni polemica politica. Non e' certo questo il momento, ora bisogna porre rimedio alle emergenze". Intanto per il solo Piemonte si parla di danni per una cifra di almeno 5 mila miliardi. 
*** PARTE LA CORSA ALL'UMTS Inizia oggi l'asta che dovra' assegnare le 5 licenze per i telefonini cosiddetti di "terza generazione". In gara vi sono sei compagnie (Tim, Omnitel, Wind, Andala, Blu e Ipse). Nella Finanziaria il Governo ha previsto da tale asta un incasso per lo stato di almeno 20mila miliardi, ma il Ministero del Tesoro (visto anche il ricavo record di 97mila miliardi avvenuto in Germania) non nasconde di sperare di raggiungere una cifra intorno ai 50mila. 

20 OTTOBRE -  "BERLUSCONI ESCI DAI MANIFESTI". Rutelli lancia la sfida al leader del Polo: "non puo' continuare ad evitare il confronto". Secondo il Sindaco di Roma , che dopodomani al Palavobis di Milano otterra' la definita investitura a leader del Centrosinistra, :"Berlusconi continua a promettere un paese dei balocchi. Lui parla di riduzione delle tasse di almeno 15 punti? Bene allora accetti un confronto in tv e spieghi dove intende trovare i soldi per una tale riduzione. Anzi " aggiunge Rutelli "io propongo a Berlusconi un confronto in tv fra me e lui da tenersi ogni mese. E' ora che il leader del Polo esca dai manifesti e anziche' con gli slogan cominci a parlare di temi concreti". Ma Berlusconi ribatte "non mi interessa cio' che dice quello la' [Rutelli]. Se lui vuole un confronto c'e' una sola cosa da fare: andare subito alle urne. Allora saro' disposto a confrontarmi con lui in TV". 

21 OTTOBRE -  ASSALTO NAZI: ERA TUTTO FALSO Si era inventato tutto. Luis Marsiglia, il professore di religione ebreo convertito al cattolicesimo che un mese fa aveva denunciato una aggressione neonazista era solo un millantatore. Non ci fu nessun agguato cosi' come erano inesistenti le minaccie che il professore sosteneva di aver ricevuto: tutto era partito dalla sua mente. "L'ho fatto perche' la Curia aveva deciso di trasferirmi dalla scuola in cui insegnavo. Ho perso la testa" dice oggi Marsiglia. E la polemica politica, cosi come un mese fa, torna a divampare. E' il Centrodestra stavolta a partire all'attacco "ora la sinistra si vergogni per come ha speculato su questa vicenda". Gasparri, che fu accusato per alcune frasi antisemite apparse sul sito di una sua rivista on-line, sbotta "mi chiedano scusa tutti quegli sciacalli che hanno fatto del moralismo su questa falsa aggressione parlando di clima violento creato dal Polo. Mussi ad esempio, oggi dovrebbe nascondere la sua testa in un secchio d'acqua per nasconderla alla visione degli Italiani". Per La Loggia "il caso Marsiglia e' l'ennesima dimostrazione della superficialita' e stupidita' di questa sinistra". Infine Sironi, sindaco di Verona si augura "che adesso venga chiesto scusa alla mia citta'". Ma la maggioranza si difende "sono tutte polemiche strumentali". Il Ministro Bianco sottolinea che "mai nessuno aveva accusato Verona", mentre Folena aggiunge "Gasparri con le sue parole tradisce una mentalita' squadrista. Forse la confessione di Marsiglia cancella anche i deliranti messaggi antisemiti apparsi sul sito dell'esponente di AN?". 

22 OTTOBRE -  "L'ULIVO VINCERA'". Rutelli e' da oggi a tutti gli effetti lo sfidante di Berlusconi. In una convention organizzata al Palavobis di Milano e' stato proprio Amato che dal palco ha simbolicamente (visto che ormai la scelta era gia' stata da tempo ufficializzata) ceduto il ruolo di candidato al Sindaco di Roma. "La vittoria di Rutelli sara' anche la mia vittoria" ha detto l'attuale Presidente del Consiglio. Rutelli ha poi tenuto il suo primo discorso davanti ai militanti del Centrosinistra dicendosi sicuro che "il Nuovo Ulivo vincera'. Da oggi parte la piu' grande rimonta elettorale che la storia ricordi. Io " ha concluso enfatico " giuro sul mio onore che daro' tutto me stesso per vincere e battere le destre". *** IL POLO DALL'UMBRIA "LA SINISTRA HA FALLITO". Nel giorno della convention che ha incoronato Rutelli a sfidante ufficiale di Berlusconi, lo stato maggiore del Polo ha deciso di recarsi (scelta che per i DS sa di "stomachevole demagogia") fra le terre dei terremotati dell'Umbria. "Loro fanno le feste al Palavobis" dice Fini "noi siamo vicini a chi soffre". Berlusconi aggiunge "quello che abbiamo visto qui in Umbria e' la dimostrazione che la sinistra ha fallito completamente. Io me lo ricordo D'Alema quando promise che per il Natale 1998 tutti avrebbero riavuto la loro casa. Ma al solito la sinistra sa fare solo promesse. Con noi al Governo in un anno e mezzo tutti riavranno la loro abitazione". Infine e' Bossi a mettere sotto accusa "una sinistra fallimentare e inconcludente. Ma non temete , presto andranno a casa. Sono sotto di oltre 20 punti".  

23 OTTOBRE -  UMTS, L'ASTA E' GIA' FINITA. SCOPPIANO LE POLEMICHE - Altro che incassi record per il bilancio dello Stato, l'asta che doveva assegnare 5 licenze per i telefonini UMTS si e' gia' conclusa. Il consorzio BLU ha infatti deciso di ritirarsi dalla corsa, ed essendo a questo punto 5 i concorrenti rimasti l'asta non ha piu' ragione di andare avanti. Per lo Stato vi sara', in base ai rilanci avvenuti in questi due giorni di gara, un incasso di 26.740 miliardi, una cifra superiore a quanto prevedeva la Finanziaria, ma sicuramente piu' bassa di quanto il Governo auspicava. Il Polo attacca il Centrosinistra: "sono dei dilettanti. Pensavano di incassare almeno 55mila miliardi e adesso per ripianare la differenza dovranno aumentare le tasse". Ma la maggioranza replica "dal Polo giungono le solite demagogiche polemiche". Il ministro Letta inoltre, visto che proprio Mediaset e' proprietaria del 9% di BLU, contrattacca "e' davvero paradossale che il Polo se la prenda con noi. Che cosa sarebbe successo se a Palazzo Chigi ci fosse stato Berlusconi, che con la sua azienda ha una partecipazione in BLU? Questa e' la prova piu' lampante del conflitto di interessi che coinvolge il leader del Polo". 

24 OTTOBRE -  BERLUSCONI "IL GOVERNO SI DEVE DIMETTERE". Il caso dei telefonini UMTS surriscalda il clima politico. Berlusconi "il Governo ha rimediato la sua ennesima figuraccia. Si sarebbe dovuto dimettere se avesse avuto coerenza, visto che anche un bambino avrebbe capito che un'asta con 5 licenze e sei concorrenti era un rischio". Per Berlusconi inoltre "il comportamento di Mediaset e' stato ineccepibile dato che lei in realta' voleva che BLU restasse in gara. La verita' e' che gli esperti di questo Governo non solo non hanno una laurea, ma nemmeno saprebbero fare le aste in prima elementare". Immediata la replica di Rutelli, per il quale quelle di Berlusconi "sono le solite accuse assurde. Il leader del Polo pensi piuttosto all'anomalia che ci sarebbe con un Presidente del Consiglio che fosse pure parte in causa in vicende che riguardano le telecomunicazioni. Il caso BLU e' un esempio tipico di conflitto di interessi. Ed oggi il problema si presenta nelle telecomunicazioni, ma domani puo' nascere sull'editoria, sulle assicurazioni o sui giornali. Quello di Berlusconi e' un caso che non ha eguali in nessuna democrazia liberale".


SOMMARIO DEL MESE

3 - Rai: Albino Longhi direttore Tg1 al posto di Lerner.
5 - Definitiva la condanna per Sofri e Pietrostefani per l' uccisione del commissario Calabresi.
5 - la Bce alza il costo del denaro dal 4,50% al 4,75%.
11 - Sergio D'Antoni annuncia la decisione lasciare la Cisl ed entrare in politica.
11 - Enel annuncia l'acquisto di Infostrada.
15 - muore il latinista Ettore Paratore.
15 - maltempo e alluvioni in Valle d'Aosta, Liguria, Piemonte e Lombardia. Muoiono 25 persone.
16 - visita della Regina Elisabetta d'Inghilterra.
18 - approvata la legge costituzionale che fissa il numero dei parlamentari (18) degli italiani all'estero.
18 - firmato il documento per la nascita della Margherita.
18 - approvata la legge quadro sull'assistenza sociale.
21 - la Convention dell' Ulivo ufficializza la scelta di Rutelli come candidato premier per le elezioni del 2001.
23 - Blu si ritira dall' asta Umts e la gara si chiuse tra le polemiche. Allo Stato andranno 26.750 miliardi.
24 - approvata l' abolizione della leva militare.
26 - Euro ai minimi; tocca quota 0,8230 dollari.
27 - benzina verde oltre le 2200 lire, gasolio oltre 1900.

DAL MONDO

 1 - UGANDA: da Gulu si diffonde nel paese il virus Ebola. Il 12 dicembre i morti sono 161, 413 i casi di contagio.
6 - JUGOSLAVIA: in base ai risultati delle elezioni la Corte costituzionale proclama vincitore Kostunica. Milosevic afferma di voler rimanere un protagonista della politica del suo paese.
12 - SRI LANKA: muore Sirimavo Bandaranaike, prima donna premier nel mondo (1960).
12 - YEMEN: attentato suicida nel porto di Aden contro la nave da guerra Usa 'Cole', muoiono 17 marinai.
12 - MO: a Ramallah linciati due militari israeliani catturati da palestinesi. In risposta elicotteri israeliani colpiscono obiettivi palestinesi tra cui il quartier generale di Arafat.
13 - NOBEL: Nobel per la Pace al presidente sud-coreano Kim Dae Jung, per la Letteratura al dissidente cinese Gao Xingjian.
13 - UE: a Biarritz (Francia) vertice del Consiglio europeo.
14 - BOSNIA: si dimette il presidente Alija Izetbegovic.
19 - TPI: ergastolo per genocidio a ex premier Ruanda,Kambanda.
24 - COSTA D'AVORIO: si proclamano vincitori delle elezioni il capo della giunta gen Guei e il socialista Gbagbo. Scontri con 70 morti. Il 25 Guei fugge e Gbagbo e' eletto presidente.
26 - EURO: l'euro a 0,8235 dollari tocca il minimo storico.
28 - KOSOVO: la Lega democratica di Rugova vince le elezioni amministrative, le prime dopo la fine della guerra.

SPORT

1 - OLIMPIADI: Josefa Idem vince l' ultima medaglia d' oro italiana a Sydney. Le Olimpiadi si concludono. L' Italia e' 7/a nel medagliere con 13 ori, 8 argenti e 13 bronzi.
7 - BASKET: l' AdR Roma vince la Supercoppa battendo la Kinder Bologna.
7 - CALCIO: l'Italia batte la Romania 3-0 in un incontro di qualificazione ai mondiali del 2002. Paolo Maldini batte il record di Zoff, con 113 presenze in nazionale.
8 - AUTO: Schumacher vince il gp del Giappone e il mondiale piloti di F1.
11 - CALCIO: qualificazioni ai Mondiali, Italia batte Georgia 2-0. Due gol di Del Piero su rigore.
12 - CALCIO: Claudio Gentile nuovo allenatore dell' under 21 al posto di Tardelli andato sulla panchina dell' Inter al posto dell' esonerato Lippi.
13 - CICLISMO: prima udienza del processo contro Marco Pantani imputato di frode sportiva per l'ematocrito alto nel 1995.
15 - CICLISMO: il lettone Romans Vainsteins conquista il titolo di campione del mondo su strada.
15 - MOTO: Roberto Locatelli campione del mondo delle 125.
20 - CICLISMO: muore Antonio Maspes, 68 anni.
31 - CANOTTAGGIO: Steve Redgrave, 38 anni, 5 medaglie d' oro in 5 Olimpiadi, annuncia il ritiro.

CONTINUA MESE DI NOVEMBRE