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"RIASSUNTI DELLA STORIA D'ITALIA"
ANNO 1038
*** CORRADO NEL SUD
*** MILANO NUOVAMENTE ASSEDIATA DAI NOBILI
*** CORRADO II dopo aver appianato il contrasto milanese, ha intenzione di mettere fine anche a un'altra situazione che si sta estendendo. Si tratta di quei fratelli normanni che si sono stabiliti nel sud, dove ognuno di loro ha un proprio personale esercito e che spesso impiegano (si sono bene introdotti nell'ambiente) nelle varie contese locali, e che "lavorano" molto spesso in concerto.
Questa intesa tra fratelli, comincia a preoccupare, anche perché alcuni locali, per la loro audacia e capacità militari, li ritengono ormai imbattibili.
Corrado messo sull'avviso da queste notizie, ha tutte le ragioni di credere che questo espandersi di normanni nel sud stia diventando un vero e proprio serio pericolo per la penisola.
Chiamato anche dai monaci dell'abbazia imperiale di Montecassino che piu' volte hanno dovuto difendersi dalle incursioni, Corrado va incontro ai Normanni ad Aversa; scegliendo come primo avversario proprio RAINULFO DRENGOT che e' ormai non solo il capostipite dei normanni, ora numerosi, ma è anche il teorico di questa nuova strategia di comportamento. Cioè, possiamo immaginare questo dialogo: "se noi fratelli ci uniamo possiamo andare molto lontano. E visto qui come stanno le cose, qui si può".
I normanni, di stirpe vichinga; nel comportamento guerresco possedevano l'arcaico gene del "prendi e fuggi". Erano quindi diventati ideali alleati di alcuni nobili, che li impiegavano volentieri nelle piccole personali dispute locali, dove molte volte il bottino tolto all'avversario era lasciato ai mercenari come ricompensa. Del resto -per i normanni- questo era l'unico scopo dei loro interventi nel fiancheggiare uno o l'altro dei litiganti con le armi. Mica si battevano per cause nobili.
Ma ultimamente stavano cambiando strategia. Oltre al bottino aspettavano il momento favorevole per ottenere molto di più: impossessarsi di un grande territorio. Corrado non aveva dunque sbagliato a fare calcoli nel prevedere a cosa miravano i fratelli Altavilla.
Ma il suo intervento non risolse nulla. Il suo predecessore Enrico II con Mele, era arrivato fino a Benevento, lui si limitò ad arrivare a Montecassino già messa sotto assedio da un certo PANDOLFO.
Enrico lo sconfigge gli toglie Capua, e la consegna poi al principe di Salerno. I normanni non li ha neppure visti, anche se ha tolto Aversa al normanno Rainulfo Drengot e ha consegnato questa contea allo stesso principe di Salerno.
Corrado ha fretta di rientrare a casa. Non gli interessa nemmeno sapere che Milano -messa nuovamente sotto assedio- sta resistendo all'assedio dei Vassalli. Si limita a invitare il Papa a scomunicare l'arcivescovo ARIBERTO e i cittadini di Milano che (del tutto inconsapevoli delle mire del prelato) lo stanno difendendo.
CORRADO si sente stanco.....rientra in Germania, ma ad attenderlo è la morte.
*** INGHILTERRA: Continua l'implacabile faida che insanguina il Northumbria fra i signori di Bamburgh e la famiglia di Thurbrand l'Hold. Ricorderemo come Thurbrand nell'anno 1016 avesse assassinato il suo nemico l'ealdorman del Northumbria Uthred; questo aveva provocato l'uccisione nel 1019 di Thurbrand da parte del figlio di Uhtred Ealdred, earl del Bernicia. Nel 1038 vi era poi stato un tentativo da parte degli amici dei due di porre fine alla faida e così Ealdred e Carl (il figlio di Thorbrand) si incontrarono giurandosi solennemente eterna amicizia e ripromettendosi di compiere insieme un pellegrinaggio a Roma per suggellare la pace fra le due famiglie. Poco dopo Ealdred visitò Carl a casa sua e vi fu trattato con apparente cordialità, solo per essere proditoriamente ucciso nel bosco di Ridesdale. Molti anni dopo verrà scritto l'ultimo capitolo di questa sanguinosa storia in occasione di un banchetto nei pressi di York nella casa del più grande dei figli di Carl. Qui irruppe !
improvvisamente il nipote di Ealdred e figlio di Siward il Forte Waltheof che sterminò l'intera famiglia con l'eccezione di Sumerlede, che era assente, e di Canuto, che venne risparmiato.
Nel campo degli affari ecclesiastici muore quest'anno il 1 Novembre l'arcivescovo di Canterbury Aethelnoth. Dalla morte di Wulfstan nel 1023 fu il principale consigliere ecclesiastico di re Canuto il Grande "incoraggiando il re stesso nelle buone azioni dall'esempio della sua santità e frenandolo nei suoi eccessi" (Guglielmo di Malmesbury nelle 'Gesta Regum Anglorum'). Non si può negare che servì bene la chiesa e Canuto, mentre i suoi rapporti con re Harald Harefoot furono difficili.
Dopo di lui divenne arcivescovo di Canterbury Eadsige che in precedenza era stato vescovo suffraganeo del Kent. Prenderà il Pallio nel 1040 dopo il consueto pellegrinaggio a Roma.
Quest'anno morì pure il vescovo di Elmham Aelfric. Segnalo il fatto perché il suo successore fu Stigand che per il suo carattere intrigante negli anni che verranno avrà un grosso ruolo nella politica anglosassone.
Muore infine il vescovo di Worcester Brihteh, nipote dell'arcivescovo Wulfstan, che si era distinto per avere accompagnato Canuto e sua figlia Gunnhild nel viaggio in Germania che fidanzò Gunnhild con Enrico. Prima di essere nominato vescovo nel 1033 fu abate del monastero riformato di Peershore. Suo successore fu il vescovo di Crediton e del Cornwall Lyfing che si trovo così ad avere tre diocesi. Questo Lyfing era stato prima abate di Tavistock e con questa carica aveva accompagnato re Canuto nel suo pellegrinaggio a Roma nel 1027. A lui era spettato portare in patria il proclama scritto dal re per il popolo inglese; e dopo aver adempiuto a questa missione ottenne (sempre nel 1027) le sedi di Crediton e del Cornwall.
*** SCANDINAVIA: Viene firmato un trattato fra Magnus il Buono re di Norvegia e Hardacanuto re di Danimarca; l'accordo venne negoziato su un isola alla foce del fiume Gota che con le sue acque segnava il confine fra i due regni. Qui su quest'isola Magnus e Hardacanuto in virtù del trattato si accolsero reciprocamente come figli adottivi e si prometteva una pace eterna. Cosa più importante venne stabilito che se uno dei due fosse morto senza eredi maschi il superstite si sarebbe presa la sua terra con i sudditi. per sanzionare l'accordo i 12 uomini più in vista di ciascun paese prestarono un giuramento di conferma secondo il quale la pace sarebbe stata mantenuta finché uno solo di loro fosse vivo. Quest'accordo avrà conseguenze di vasta portata perché alla morte di Hardacanuto sarà il fondamento su cui si baseranno le pretese dei re norvegesi Magnus il Buono e Harald Hardradi non solo sulla Danimarca ma anche sull'Inghilterra. Ma nell'immediato il trattato liberò Hardacanuto dal !
pericolo di un invasione e poté così di nuovo rivolgere le sue attenzioni verso il trono d'Inghilterra occupato abusivamente dal suo fratellastro Harald Harefoot.
(Storia Paesi nordici - By: Alex. Bibliografia vedi anno 1000)