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20 MILIARDI ALL' 1 A.C. |
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STORICI E TEMATICI |
PERSONAGGI E PAESI |
(pagine in continuo sviluppo (sono graditi altri contributi o rettifiche)
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"RIASSUNTI DELLA STORIA D'ITALIA"
ANNO 1052
*** ITALIA: MATILDE DI CANOSSA
*** INGHILTERRA: L'ATTACCO E IL TRIONFO DI GODWINE
*** ITALIA - I PISANI con la loro flotta, scacciano gli Arabi dalla Sardegna. L'isola resterà sotto il dominio di Pisa per oltre 300 anni.
*** In Toscana muore BONIFACIO II di CANOSSA. Eredita il suocero FEDERICO di LORENA, ma morto anche lui, la Toscana ritorna in mano alla vedova di Bonifacio, BEATRICE, che con nuove nozze sposa GOFFREDO di LORENA. Entrambi sono contro l'imperialismo assoluto di ENRICO III. E l'imperatore a causa di questa ostilità, trova subito un pretesto e dei validi motivi per imprigionare Beatrice assieme alla figlia MATILDE; poi liberata.
MATILDE diventa unica erede di un grande territorio, che include Siena, Arezzo, Reggio, Modena, Parma, Ferrara, Spoleto, Camerino e parte della Lombardia.
*** Benevento seguita a temere i normanni, e proprio dalla Normandia ne seguitano ad arrivare in meridione a legioni per partecipare al grande ambizioso progetto di Roberto. La citta' Longobarda si affida così alla protezione di PAPA LEONE IX, anche lui preoccupato delle mire espansionistiche dei normanni e ormai già decisamente ostile ai fratelli Altavilla.
*** UNGHERIA - Abbiamo in questo periodo il primo documento storico scritto, dove appare l'esistenza dell'Ungheria come un'entità territoriale ben definita.
E' un monaco, diventato poi vescovo, NICOLA, a scrivere Cronaca primitiva dell'Ungheria; la prima storia di questo paese. L'unico documento dove abbiamo qualche notizia degli abitanti, vaghe notizie del territorio e alcuni squarci della cultura arcaica di questo Paese del tutto sconosciuto. Anche se oggi sappiamo da reperti archeologici (assieme alla Romania e parte della Bulgaria) già abitato da una civiltà autonoma millenaria, più antica di quella Egiziana e di quella Mesopotamica, ma ancora tutta da scoprire.
*** IN INGHILTERRA INGHILTERRA: Durante i dodici mesi dopo la caduta di Godwine, per la prima e unica volta del suo regno, Edoardo fu libero dalla pesante influenza di una forte personalità presso la corte; infatti i due grandi earls rimasti in Inghilterra, Siward e Leofric, non erano interessati a dominare la politica nazionale e si accontentarono di governare indisturbati i loro vasti domini. Così il re poté utilizzare i suoi nuovi margini di manovra per rendere l'elemento normanno nello stato inglese sempre più massiccio: dette loro numerose cariche di primaria importanza alla corte e nel paese mentre i consiglieri normanni erano sempre più ascoltati dal re. Inoltre il re si mise a distribuire munificamente a nobili normanni le terre proprie e quelle sequestrate dal re alla famiglia Godwine. Tutto questo creò molto malcontento nel paese, malcontento che non fece che accrescere quando si venne a sapere delle idee del re circa chi doveva essere il suo successore.
Infatti i normanni Guglielmo di Poitiers e Guglielmo di Jumieges affermano che in un anno non ben precisato, ma quasi certamente questo, il duca di Normandia Guglielmo il Bastardo (detto poi il Conquistatore) andò in visita alla corte del re e può ben darsi che venne ufficialmente riconosciuto legittimo successore di Edoardo il Confessore sul trono inglese; Edoardo il Confessore non aveva figli suoi e l'unico altro membro della dinastia sassone, Edoardo l'Esule, era lontanissimo in Ungheria.
Intanto moriva a Winchester il 6 Marzo a 66 anni Emma, moglie e regina prima di Etelredo II lo Sconsigliato e poi di Canuto il Grande oltre che madre di re Edoardo il Confessore. Morì sola e dimenticata dopo essere stata ai vertici della politica inglese per tanti anni.
Ma a questo punto Godwine, l'uomo che era venuto ad incarnare tutti i sentimenti antinormanni nella popolazione inglese, decise che era giunto il momento di rilanciare la sfida per il potere; sapeva di poter contare su molta più simpatia dell'anno precedente perché le sue politiche filonormanne avevano alienato al re molti sostenitori.
La grande impresa iniziò il 22 Giugno quando con poche navi partì da Ysendyck nelle Fiandre e dopo aver abilmente evaso una flotta reale ancorata a Sandwich agli ordini degli earls Odda e Ralph de Mantes approdò a Dungerness dove ottenne subito appoggi e promesse di aiuto dagli uomini del Kent, del Surrey e del Sussex e soprattutto dai marinai di Hastings. La flotta reale tentò di mettersi sulle sue tracce ma Godwine ne aveva già avuto sentore e pertanto spostò la sua base a Pevensey dove anche grazie a un temporale i suoi nemici non riuscirono a scovarlo. A questo punto Godwine se ne tornò nelle Fiandre mentre la flotta reale demoralizzata tornò a Sandwich per poi essere portata a Londra allo scopo di rifornirla di equipaggi più fidati e di comandanti più capaci. Ma gli equipaggi delle navi del re demoralizzati abbandonarono in massa le loro navi lasciando così pienamente scoperte le coste meridionali; e di questo non tardò a venire a conoscenza Godwine che riunì tutte le sue forze per attaccare l'isola di Wight che razziò fino a quando i suoi abitanti gli concessero le provviste che gli servivano.
A questo punto si spostò a Portland dove non si comportò meglio. L'obbiettivo immediato di Godwine era di ricongiungersi con il figlio Harold che era partito dall'Irlanda con 9 navi per venire in suo aiuto, anche se Harold trovò più resistenza del padre e a Porlock vinse in una battaglia campale le milizie riunite del Sommerset e del Devon. Dopo questa vittoria non incontrò più resistenza e si ricongiunse alla flotta paterna fra Portland e Land's End. A questo punto i due si misero a procedere verso oriente astenendosi dai saccheggi e raccogliendo l'appoggio entusiasta dei porti meridionali di Pevensey, Romney, Hythe, Folkestone, Dover, Sandwich e Hastings che forniscono subito navi e marinai cosicché quando decisero di puntare verso Londra Godwine e Harold si trovarono ad avere ai loro ordini una flotta imponente ben superiore a quella del re composta da solo 50 navi del tutto inadeguate per sostenere una battaglia. Mentre le navi del re se ne stavano inoperose ancorate sulla riva nord e protette dal London Bridge arrivava il 14 Settembre Godwine che ancorò le sue navi a Southwark (già controllata dai suoi uomini) e si mise in comunicazione con i cittadini di Londra che da contatti precedenti sapeva essere solidali con lui.
Intanto le truppe che il re aveva chiamato tardavano a farsi vedere e così Godwine poté mettere in scacco la flotta reale: approfittando della bassa marea passò sotto il London Bridge e mise le sue navi in modo di circondare completamente la flotta del re. Il re aveva attorno a sé molti uomini ma clamorosamente si rifiutarono di combattere e imposero al re di cercare un compromesso, compromesso che venne raggiunto grazie alla mediazione del vescovo Stigand.
Dopo un reciproco scambio di ostaggi Godwine e Harold sbarcarono la mattina del 15 Settembre con una forza ritenuta sufficiente a garantirli e si recarono alla seduta del witan (consiglio) dove dopo un rapido processo Godwine e Harold vennero assolti dalle accuse che erano state mosse nei loro confronti dal re.
Il witan procedette poi a consacrare il trionfo di Godwine con una serie di norme volte a distruggere il partito normanno: tutti i francesi entrati di recente nel paese furono messi fuorilegge (fatta eccezione per alcuni cortigiani e preti cui fu consentito al re tenersi), inclusi l'arcivescovo di Canterbury Roberto di Jumieges e il vescovo di Dorchester Ulf i quali erano entrambi fuggiti da Londra all'immediato arrivo di Godwine. Venne stabilito pure la reintegrazione di Godwine e Harold nei precedenti earldoms: Godwine riebbe il Wessex mentre Harold l'East Anglia, l'Essex, il Cambridgeshire e l'Huntingdonshir e (l'earl Odda fu compensato per la perdita del Wessex occidentale con l'earldom degli Hwicce). A completare la vittoria il re fu obbligato a richiamare a corte sua moglie Edith figlia di Godwine.
Non poté partecipare alla rinascita delle fortune della famiglia il figlio maggiore di Godwine, il poco raccomandabile Svein: costui era andato in pellegrinaggio a Gerusalemme per espiare i suoi molti peccati e morì il 29 Settembre in Anatolia mentre tornava verso casa.
La crisi del 1052 fu un punto di svolta per il regno di Edoardo il Confessore. La casa di Godwine ne uscì talmente rafforzata che nè il re nè nessun'altra famiglia rivale poteva sperare di sloggiarla. Ridusse i normanni ad un numero insignificante e rese chiaro che l'unica possibilità per il duca di Normandia di salire sul trono era attraverso la conquista. Inoltre il trionfo di Godwine distrusse il prestigio del re che divenne quasi un ostaggio di Godwine e Harold. Ciò era stato reso possibile come abbiamo già rilevato dal rifiuto degli earls Leofric e Siward di combattere per il re contro Godwine; ma perché si rifiutarono? Pare che la ragione dominante fosse la paura che una guerra civile avrebbe reso l'Inghilterra una facile preda per l'ambizioso re norvegese Harald Hardrada; inoltre forte era il fastidio per la politica filonormanna del re, sentita come estranea alla consuetudine del paese.
Uno dei primi problemi che dopo la crisi ci si trovò a dover risolvere era la questione di come procedere nei confronti dell'arcivescovado di Canterbury. Si decise di muoversi come se la sede fosse vacante e così venne fatto nuovo arcivescovo il vescovo di Winchester Stigand, molto vicino a Godwine e alla sua famiglia (il quale nell'accedere alla sua nuova sede mantenne Winchester). Il gesto si dimostrò un grave errore perché Roberto di Jumieges ricorse subito a Roma presso il papa Leone IX; e qui dopo essere stato invano convocato Stigand venne condannato e scomunicato.
*** SCOZIA: Dopo la grande purga anti-normanna attuata in Inghilterra in Ottobre Macbeth accolse due nobili normanni che erano stati al servizio di re Edoardo ma erano poi stati costretti a fuggire.
*** GALLES: Quest'anno il re del Gwynedd e del Powys Gruffudd ap Llewelyn riprese le sue incursioni nel territorio inglese quando invase l'Herefordshire prendendo di sorpresa gli inglesi che insieme alle forze normanni presenti nella contea vennero battuti. Gruffudd rinunciò comunque a sfruttare la vittoria e si accontentò di tornare in patria pieno di bottino e col prestigio alle stelle.
(Inghilterra-Scozia-Irlanda - By: Alex. Bibliografia vedi anno 1000)