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"RIASSUNTI DELLA STORIA D'ITALIA"

ANNO 1070

*** LE ARMI MICIDIALI AL BANDO
*** A LE MANS IL PRIMO "COMUNE" D'EUROPA
*** INGHILTERRA: L'OPERA DI GUGLIELMO "Il Conquistatore"


*** Compare in Francia per la prima volta un'arma particolare, la balestra in acciaio con caricamento a manovella. L'elasticità del nuovo metallo in tensione consentiva alla freccia una lunga gittata, inoltre pur con la sua pesantezza permetteva all'arma una precisione infallibile e micidiale anche a grande distanza. Subito apparve come un'arma troppo terribile da usare.
Fece insomma scandalo l'apparizione di quest'oggetto di morte, e si polemizzò per molti anni. Nel 1141 era un argomento così attuale che in una conferenza sulla limitazione degli armamenti nei vari Stati, questi convennero reciprocamente di limitarne l'uso proponendo un disarmo.

Se ne discusse anche in un Concilio Lateranense. Intervenne personalmente il papa, che ebbe parole dure contro quegli eserciti che usavano questa terribile inumana arma. Ne vietò eticamente l'uso ma, disse.... "semmai si possono usare e utili sono queste, contro gli infedeli".

*** IN FRANCIA, per la prima volta nasce un'istituzione chiamata "la comune", o "comune". Una struttura, che si diffonderà subito a macchia d'olio in tutto il territorio e sarà in seguito imitata da moltissime altre città in più parti d'Europa.
La citta' dove questo organismo vide la luce: LE MANS poi quest'idea politica si farà conoscere anche in Italia, scatenando sogni di autonomie, in alcuni casi utopistiche, con accese sollevazioni popolari spente poi con il sangue.
Si costituirono governi cittadini autonomi, soprattutto in Italia settentrionale e centrale; raggiungendo una netta caratterizzazione e indipendenza. Una vita interna vivacissima, assumendo successive forme di governo, da quella consolare (sec. XI-XII) alla podestarile (sec. XIII), fino alla comparsa del "capitano del popolo" (sec XIV).

*** IN INGHILTERRA re GUGLIELMO Il conquistatore, dopo aver combattuto varie rivolte fomentate dai figli dell'ucciso AROLDO per impossessarsi del trono, deve affrontare nuovamente il re di Danimarca SWEN che aveva le stesse mire. Il danese, sbarcato sull'isola con una flotta riuscì a dominare nella regione dell'Humber, infliggendo gravi sconfitte ai normanni e ad avvicinarsi a York.
Uscito indenne da questi scontri, con alcune vittorie militari,  poi siglando vari patti con i danesi, Guglielmo dà inizio a una grande pulizia dentro la sua corte eliminando alcuni elementi sospetti; sia normanni che anglosassoni, ostili, ambigui e pericolosi alla sua corona; pronti o a remare contro alle prime difficoltà, o a saltare sulla preda come corvi in caso di disgrazie.

Ad alcuni di loro, ingrati, Guglielmo, tolse anche terre che aveva a suo tempo concesso. E a certi grandi nobili che si erano arricchiti durante la precedente anarchia, o con l'immobilismo, non riconobbe alcun antico privilegio.

Infine Guglielmo rivolse le sue attenzioni anche verso il clero; anche qui fu prontissimo a sostituire gli elementi di disturbo dentro le file ecclesiastiche dove alcuni, al riparo delle tenebrose mura conventuali, alimentavano all'interno e all'esterno con la loro influenza religiosa, la discordia nelle forme più ipocrite.
GUGLIELMO opera in profondità e con audacia inconsueta: istituisce e nomina nuovi prelati e progetta per loro una sede molto particolare, mettendo a capo di questa complessa e delicata organizzazione il fidato LANFRANCO DI BEE. Con lui progetta e fa costruire quella che sarà fra breve la CATTEDRALE DI CANTERBURY. Ma nell'attesa crea nuove sedi più luminose, aperte, più controllabili, fuori da conventi e in abbazie.
Tutto questo non passa inosservato a chi si sta preoccupando per il "nuovo corso": il Papa; e con il papa gli ecclesiastici dell'isola esautorati, già sul piede di guerra della dialettica. Altrettanto gli altri; ma non trovando solidi argomenti politici l'arma per attaccare l'avversario è quella religiosa. Mettere in discussione i dogmi, trovare appigli per delegittimare dentro il clero gli avversari.

In questo nuovo corso troviamo LANGFRANCO di PAVIA e BERENGARIO di TOURS, che danno inizio alla disputa del secolo, sui dogmi della fede e sull'eucarestia. Berengario sostiene infatti un'interpretazione simbolista dell'eucarestia e critica il dogma della transustanzazione (scriverà, De sacra caena adversus lanfrancu), mentre Lanfranco, in contrapposizione, sostenendo la dottrina della transustanzazione, scrivera' Libellus de sacramento corpis et sanguis christi. Naturalmente la polemica non finisce qui. Sui dogmi della fede, queste polemiche dei due personaggi, proseguiranno per decenni fra dialettici e antidialettici, anche senza loro due che le avevano iniziate.

*** In ORIENTE- IL PRIMO GRANDE CROLLO DEL MONDO ARABO - Un brutto colpo per il mondo musulmano. I turchi selgiuchidi, sempre più forti e organizzati, o meglio trovando poche resistenze, continuano la loro espansione. Dopo Baghdad, dopo l'Armenia, dopo l'Anatolia, eccoli quest'anno scendere ancora più a sud e conseguire il loro più grande successo occupando la Siria, Gerusalemme e il cuore dell'Islam. L'intera Palestina era da due secoli un califfato della dinastia dei Fatimidi sciti, simbolicamente la più importante e la più prestigiosa per ricchezza; il suo impero che aveva dato impulso ai commerci, alle scienze e alle arti, aveva toccato l'apogeo proprio in questi anni; si estendeva dalla Siria, all'Egitto, fino alla Tunisia. Ma anche qui, come in Spagna, per l'individualismo dei califfi, per le lotte, per gli scismi religiosi, la dinastia si era divisa ormai in molti gruppi, non solo estranei ma anche ostili gli uni agli altri, creando una disgregazione generale, non più in grado di contrastare l'invasione di chiunque.

Sotto l'incalzare dei turchi, i Fatimidi devono arretrare in Egitto, perdendo la MECCA e MEDINA. La città santa del mondo islamico, patria di Maometto, la meta di pellegrinaggio di ogni Musulmano, la Moschea del Profeta, dove 440 anni prima indicò la "strada" e come bisognava percorrerla, a un popolo interamente composto da poveri nomadi del deserto.
In questo stesso anno crollano quindi due luoghi santi. Gerusalemme e La Mecca.
Le conseguenze si faranno sentire per secoli e secoli; in Oriente e in Occidente.

 CONTINUA ANNO 1071