HOME PAGE
CRONOLOGIA

DA 20 MILIARDI
ALL' 1  A.C.
1 D.C. AL 2000
ANNO x  ANNO
PERIODI STORICI
E TEMATICI
PERSONAGGI
E PAESI

(pagine in continuo sviluppo  (sono graditi altri contributi o rettifiche)

< < Vedi QUI i singoli periodi in
"RIASSUNTI DELLA STORIA D'ITALIA"

ANNO 1426




Venezia nel corso dell'anno affidandosi alle credenziali che ha il
CARMAGNOLA (che sospettato di infedeltà dai Visconti si è offerto ai veneziani e ne diventa il capo militare)  riesce con il doge FRANCESCO FOSCARI a formare una Lega; un patto di alleanza con molte città antiviscontee. Aderisce Firenze, vi partecipano gli ESTE, i GONZAGA,  il duca AMEDEO VIII DI SAVOIA e il marchese di MONFERRATO.

Così organizzati, muovono l'esercito con alla guida il Carmagnola verso la Lombardia, dove il condottiero ha un suo conto personale da regolare con chi l'ha cacciato. Il primo attacco nel corso dell'anno è un grande successo dei veneziani. Oltrepassato il Ticino, conquistano subito Brescia. Al termine dell'anno, temendo il peggio i Visconti con la mediazione del papa concludono una pace, cedendo a Venezia l'intera provincia di Brescia, Bergamo e Cremona.
(VEDI QUI L'INTERA STORIA DEL CARMAGNOLA)

Un risultato che non soddisfa molto i veneziani; sono ormai lanciati e sicuri di cogliere ulteriori successi; ma l'esito non soddisfa nemmeno le città che  hanno partecipato a fianco dei veneziani; l'intento non era certo quello di fare allargare il territorio a Venezia rendendola così ancora più potente sulla terra ferma, ma era quello di ridimensionare le pretese dei Visconti, o meglio ancora cercare di eliminarli.
Comuqnue da parte dei veneziani alla fine dell'anno altre decisioni sono prese e ci si prepara per andare ben oltre i risultati ottenuti. Che non coincidono con le parti che si sono alleate.

*** A Pisa il MASACCIO dipinge il Polittico del Carmine. Anche se oggi l'opera è stata smembrata, resta una delle più straordinarie testimonianze di un giovanissimo pittore, ma già un grande caposcuola; soprattutto per l'impostazione realistica e gli spazi che ha introdotto all'interno del quadro fra i personaggi.


ANNO 1
427



Il 12-OTTOBRE i Veneziani alla guida del CARMAGNOLA sferrano un altro attacco ai Visconti nella battaglia di Maclodio, vicino a Brescia. I visconti perdono la battaglia nonostante i SAVOIA che durante il conflitto si siano staccati dalla Lega (!!!!) e si sono improvvisamente schierati dalla parte dei Visconti convinti a un certo punto della battaglia che la vittoria stava volgendo a favore dei milanesi e non dei veneziani. Insomma un "tradimento" mal calcolato e quindi fallito.

Ma per i Savoia nulla é perduto. Anche nella sconfitta, fatte le sofferte spartizioni con i Veneziani delle terre ad est della Lombardia, i Visconti premiano l'inutile  "voltafaccia" dei Savoia e sposano la propria figlia ad AMEDEO VIII DI SAVOIA. Come dote gli donano Vercelli e Biella (un altro pezzo di territorio piemontese conquistato anche questo in un certo modo, cioè pure questo con un tradimento - è ormai una tara fin da quando è nato il capostipite). Il dominio dei Savoia sull'intero Piemonte si consolida con questa alleanza matrimoniale e tende ad allargarsi nel territorio a nord di Torino con questa anomala donazione. Il "voltafaccia" insomma sembra rendere!


ANNO 1
428



*** Dopo la sconfitta a Maclodio, FILIPPO MARIA VISCONTI a Ferrara stipula una pace con Venezia. Viene confermato e formalizzato il dominio dei veneziani su Brescia, Bergamo e parte del Cremonese. Mediatori per la spartizione il papa e il marchese D'ESTE. Anche il CARMAGNOLA riottiene alcuni diritti che prima del tradimento gli erano stati revocati dai Visconti. Un atteggiamento il suo che provoca qualche malignità nelle file veneziane, che non promette nulla di buono per il generale, ma neppure per i veneziani.


( vedi il curioso FEDERALISMO DOGALE SU BERGAMO )


*** Bologna, appena riconquistata dalla nobiltà schierata con il papa, ritorna ad essere libero Comune.

*** MASACCIO, termina di affrescare la Cappella Brancacci, esegue la straordinaria Trinita' a S. Maria Novella, poi si trasferisce a Roma con Masolino per affrescare la cappella di S. Caterina in S. Clemente. La sua arte sta raggiungendo la perfezione assoluta, purtroppo muore in ciscostanze misteriose a Roma, a soli 26 anni. (Non mancheremo, fra breve, di comporre QUI una sua biografia)

 

*** IACOPO DELLA QUERCIA porta a compimento il Portale di S. Petronio a Bologna

 

ANNO 1429



*** A Firenze muore GIOVANNI DEI MEDICI lo straordinario banchiere locale (di umili origini). A ereditare la sua immensa fortuna sono i figli COSIMO e LORENZO. (su Cosimo vedi il seguente 1433)


LA GUERRA DELLE ARINGHE E GIOVANNA D'ARCO

(vedi anche biografia di
GIOVANNA D'ARCO >
(poi torna qui con PAGINA PRECEDENTE)

*** In Francia le animosità reciproche tra francesi e inglesi non hanno mai fine. La contesa per il trono non è cessata. Re CARLO VII regna solo per volontà di una parte di francesi, e sono quelli che non riconoscono la successione al re d'Inghilterra. Con un banale pretesto di carattere commerciale Carlo inizia una guerra che viene ricordata come la Guerra delle aringhe.

Gli inglesi per nulla intimoriti, riattraversano la Manica, si organizzano nella loro base in Normandia appena riconquistata nel '422, e sferrano l' attacco alla Francia. La battaglia conclusiva si svolge ad Orleans, i francesi sono sconfitti dagli arcieri di FALSTAFF; e mentre i borgognoni assediano diverse città, per gli inglesi la marcia verso la conquista di Parigi diventa una passeggiata.

In questa battaglia di Orleans, mentre la città era assediata da inglesi e bergognoni, interviene la popolana GIOVANNA D'ARCO che dicendosi ispirata da Dio persuade il duca Giovanni d'Alencon, poi lo stesso Carlo a marciare su Orleans. L'8 MAGGIO le truppe francesi liberano la città dall'assedio; i britannici si ritirano.
Giovanna ha infiammato le masse, gli attacchi vittoriosi si susseguono a Jargeau, a Beaugency, a Patay a Troyes e a Chalons sue Marne. CARLO per merito suo, visioni o no, entra a Reims liberata il 17 LUGLIO ed è incoronato ufficialmente re di Francia con il nome di CARLO VII.

Le truppe che hanno subìto la maggior sconfitta sono gli alleati degli inglesi, i Borgognoni; le visione mistiche e le voci celesti che GIOVANNA riceveva e gli suggerivano a chi dovevano essere indirizzati gli attacchi dei francesi, fa nascere nelle loro file la nomina di strega, con un unico scopo quella di stimolare chiunque a catturarla e quindi far finire le "disgrazie" dei Borgognoni.


ANNO 1
430



*** La diciottenne GIOVANNA D'ARCO (Era nata nel 1412 a Domremy), questa giovane contadina della Lorena, la "Pulzella d'Orleans" che si diceva ispirata da Dio e guidava con le voci celesti gli attacchi dei francesi, viene catturata dai Borgognoni e consegnata agli inglesi.

CARLO da alcuni mesi aveva mutato atteggiamento. All'insaputa di Giovanna nonostante le vittorie, o forse proprio per queste che gli davano più forza, aveva iniziato delle trattative segrete con gli inglesi.
La popolazione dopo i successi, trascorso l'inverno, era convinta di una ripresa dell'offensiva vittoriosa, soprattutto quella che doveva essere condotta su Parigi; invece Carlo all'inizio dell'anno aveva già sciolto l'esercito, deciso a proseguire le trattative di pace con accordi bilaterali.
Giovanna guarita da una brutta ferita alla gamba, in primavera si riorganizza con un manipolo di sioi seguaci, poi, guidata dalle solite voci celesti, senza alcun appoggio militare, attacca le truppe borgognone che stavano assediando Compeigne.
Il 24 MAGGIO GIOVANNA viene catturata dai Borgognoni. La trattengono fino a Novembre, poi la vendono agli inglesi per 10.000 scudi; finisce segregata in un castello di Rouen.

Qui il vescovo e conte di Beauvais, CAUCHON, devoto alla monarchia inglese, inizia il suo processo d'eresia. Il prelato ha un preciso scopo: vuole screditare la vittoria dei francesi, "ottenuta - afferma - con il maleficio di Satana, quindi non valida come onestà militare che anche in guerra dev'essere "sacrosanta".
Inizia dunque il processo per eresia.(Vedi anno seguente)

*** anno circa, nasce ANTONELLO DA MESSINA
L'Italia meridionale, all'epoca, viveva sotto l'influenza della pittura fiamminga
La conoscenza diretta di Piero della Francesca cambio' il suo modo di dipingere.
Nel 1475 soggiornò a Venezia, dove dipinge il S.Sebastiano, ora a Dresda
Il 25.2.1479 Antonello morirà a Messina.


ANNO 1
431



*** Il 12 GENNAIO a Rouen ha inizio il processo contro GIOVANNA D'ARCO accusata di stregoneria. Alle accuse d'eresie, incantesimi e possessione del diavolo, Giovanna si difende sostenendo sempre che le sue azioni erano ispirate dal cielo, da un ordine divino. Il vescovo CAUCHON è invece implacabile. Riconferma le sue accuse di stregoneria e aggiunge che ostinandosi la Pulzella a portare abili maschili nonostante i divieti ecclesiastici, non c'era alcun dubbio, é una indemoniata; da condannare al rogo!
Il 30 MAGGIO, nella piazza del Mercato Vecchio di Rouen, GIOVANNA D'ARCO venne bruciata viva.
I borgognoni che l'avevano catturata e consegnata agli inglesi non si sentirono minimamente colpevoli. Dissero che nella sua breve vita terrena, in questo modo così sfortunato, si era conquistata il Paradiso che desiderava, e che loro avevano solo contribuito a mandarcela. Amen!

Quando nel 1449 la città fu riconquistata dai francesi, CARLO VII (che non aveva fatto nulla per salvare la Pulzella) ordinò la revisione di questo famoso processo. Ne seguì poi un altro nel 1456, finchè il 7 LUGLIO, Giovanna fu riabilitata. Nacque così il mito dell'eroina trasformata poi in un simbolo nazionale. Fu poi beatificata nel 1909; canonizzata nel 1920.

Giudicarla, al di là dell'esaltazione delle masse, la sua coraggiosa azione ebbe una concreta e decisiva funzione politica nella storia della Francia, proprio in un momento di estrema confusione.
Regnavano contemporaneamente due re, uno francese spodestato dal padre pazzo, l'altro inglese che vantava i diritti ricevuti dal pazzo, e li difendeva questi vantati diritti, con le armi.

O con la stregoneria (per gli inglesi) o col misticismo (per i francesi) Giovanna stimolò i francesi alla riscossa; appoggiando il legittimo sovrano restituì speranza ai francesi e per merito suo la Francia si rese indipendente dall'Inghilterra.

*** Viene convocato il concilio di Basilea che, spostato poi a Ferrara, si conclude nel 1449 risolvendo le questioni dello Scisma d'Occidente.

*** Viene Eletto Papa EUGENIO IV (GABRIELE GONDULMER, nato a Venezia nel 1383) eletto papa il 3.3.1431. Morto il 23.2.1447).

*** Compaiono in Europa le prime gru girevoli per le costruzioni. Contemporaneamente la biella, una parte meccanica che permette di creare nuove macchine utensili e a perfezionare quelle esistenti.

*** Opere del BEATO ANGELICO di quest'anno: tavole di S. Domenico a Fiesole: Tavola dell'altare maggiore, rimaneggiata nel 1501 da Lorenzo di Credi. Redentore e gloria tra angeli e Santi, Incoronazione della Vergine (ora al Louvre), altre tavole sono alla National Gallery di Londra. A Cortona dipinge due pale: Annunciazione e la Madonna con bambino e Santi. Incoronazione della Vergine, oggi agli Uffizi, per S.Maria Nuova.

*** DONATELLO esegue il DAVID per il cortile di Palazzo Medici, ora al Bargello. Nello stesso anno esegue la statua del profeta Abacuc, detta lo Zuccone, ultima statua per il campanile. In realta' rappresenta Giovanni di Barduccio Cherichini. E' firmato OPVS DONATELLI. -Piacque tanto a Donatello, che quando doveva giurare diceva: 'Alla fe' ch'io porto al mio Zuccone'. Mentre lo lavorava, guardandolo diceva: 'Favella, favella, che ti venga il cacasangue!' Adesso e' nel museo dell'opera del Duomo.

*** LUCA DELLA ROBBIA fa una lunetta con Madonna e Angeli per la chiesa di S. Piero Buonconsiglio sotto Mercato Vecchio. Adesso é nel Palagio di Parte Guelfa.

 

ANNO 1432



*** Venezia lo scorso anno, sollecitata da Firenze, nonostante la pace fatta con i Visconti, tentarono con scarso successo un'altra invasione. I maligni già sussurravano che le sconfitte erano state causate dal doppio gioco del CARMAGNOLA questa volta ai danni di Venezia.
Probabilmente si rivelarono fondati questi dubbi, perchè dopo un'altra serie di sconfitte che non convincevano, fu accusato di tradimento, condotto a Venezia, subito condannato dal Consiglio dei dieci, poi giustiziato in piazza.
(VEDI QUI IN DETTAGLIO LA STORIA DEL CARMAGNOLA)

*** A Napoli, il potente CARACCIOLO che molti indicavano essere lui il re di Napoli, e non la legittima (indicata come amante) GIOVANNA II, perde i suoi favori e cade vittima di una congiura. Questo non impedisce alle due fazioni angioine e aragonesi di continuare  a combattersi per impossessarsi del regno. Possesso che reclama anche il Papa, ritenendolo un dominio della Santa Sede, e che a Giovanna II il regno gli era stato affidato solo temporaneamente.

*** Va un po' meglio ai GONZAGA di Mantova che ampliano i propri domini con l'appoggio dell'imperatore tedesco Sigismondo che eleva la signoria a marchesato.

*** LORENZO VALLA, il, grande umanista, contrappone in De voluptade, lo stoicismo al cristianesimo ascetico con la sua corrente umanistica neo-epicurea e lo fa con ''il piacere dell' utilita' nell' agire dell' uomo". "de vero bono e de vero falsoque bono", in cui dimostra che l'istintiva inclinazione dell'uomo al piacere non é affatto in contrasto con la morale cristiana".
Valla e' dunque in antitesi al gia' ricordato TOMMASO D'AQUINO che indicava come prima regola del buon cristiano "l'autosufficienza, e accontentarsi solo del necessarium, tutto il resto e' avaritia, un peccato mortale da scontare poi all'inferno".

Valla in seguito, nel 1440, scrivera' De libero arbitrio, e Dialecticae disputationes, che sono severe condanne delle sottigliezze degli aristotelici che dagli scritti del grande filosofo (ancora pochissime le sue opere in circolazione) saccheggiavano e adattavano in un modo ambiguo il suo pensiero.
Piu' tardi con un celebre scritto, Valla semino' il panico e si prese accuse di eresia quando pubblicò la tesi della Falsa donazione di Costantino alla Chiesa, affermando che il documento era un clamoroso falso.

Non meno panico quando con De professione religiosorum attaccò e criticò la passiva vita monastica, bollandola come un rifiuto all'agire dell'uomo e di nessuna utilità sociale. Gli inquistori si accanirono con lui, ma riuscì sempre ad evitare condanne nonostante avesse contro mezzo mondo. L'"altro mezzo" che stava nascendo, lo difendeva e ormai aveva capito molte cose, a dispetto d'ogni anatema la vita valeva proprio la pena di migliorarla, e in un solo modo: agendo; non restando seduti ad aspettare la provvidenza.

*** DONATELLO, a Roma, esegue il tabernacolo per la sagrestia dei Beneficiati, in S. Pietro. Non si sa se ha partecipato anche Michelozzo.

*** BRUNELLESCHI ottiene il permesso di recarsi, per 45 giorni, presso le corti di Ferrara e Mantova, su richiesta del marchese di Mantova, per ridisegnare gli argini del Po

*** MASOLINO degno erede del Masaccio, affresca in S. Fortunato a Todi

*** LEON BATTISTA ALBERTI va a Roma, dove si dedica alla misurazione ed allo studio delle rovine classiche.

*** LORENZO GHIBERTI realizza l'urna bronzea che in Duomo custodisce i resti di S. Zanobi. Il 18.3.1432 viene affidata a Brunelleschi la parte architettonica e a Ghiberti quella scultorea.

*** 1° SETTEMBRE LUCA DELLA ROBBIA si immatricola all'arte dei Maestri di Pietra e Legname

*** 30.11.1432 viene bandito il concorso per la lanterna del Duomo. Partecipano anche Lorenzo Ghiberti, Antonio Manetti, Matteo di Lapo Mazzei, Domenico Stagnaio.

CONTINUA ANNO 1433 >