HOME PAGE
CRONOLOGIA

DA 20 MILIARDI
ALL' 1  A.C.
1 D.C. AL 2000
ANNO x  ANNO
PERIODI STORICI
E TEMATICI
PERSONAGGI
E PAESI

(pagine in continuo sviluppo  (sono graditi altri contributi o rettifiche)

< < Vedi QUI i singoli periodi in
"RIASSUNTI DELLA STORIA D'ITALIA"

ANNO 1439

*** Le imprese leggendarie del COLLEONI con la conquista del Lago di Garda
(vedi qui pagina dedicata al condottiero)

*** E' l'anno dei contrasti dentro la Chiesa. Dopo il Concilio di Basilea, dove si è discusso il primato pontificio e la riunificazione delle due Chiese, la Occidentale e l'Orientale, ma senza la partecipazione della parte avversa, papa EUGENIO IV aveva trasferito la sede delle discussioni a Ferrara. Ma anche qui non ci fu una grande partecipazione. Vi presero parte solo i padri greci. Il papa trasferisce quest'anno il concilio a Firenze, ma i riformisti lo dichiarano decaduto, eleggendo il Savoia che si era ritirato in convento, AMEDEO VIII, col nome di (anti) papa FELICE V. Si stabilisce infine l'unione della due Chiese. Violenti reazioni a Costantinopoli di una fazione avversa, e distacco definitivo della Chiesa Russa Ortodossa da quella indicata come Greca.

*** NICCOLO' CUSANO e LORENZO VALLA...

... mettono a rumore tutto il mondo ecclesiastico con due opere.
Il primo, CUSANO é già famoso presso gli umanisti italiani per le sue straordinarie scoperte di manoscritti e gli studi su autori classici; ma molto noto anche fra i matematici e gli astronomi (é del resto lui a porre le basi per una nuova concezione del sistema solare, da geocentrico e eliocentrico)
Ora é al centro dell'attenzione per essersi recato come delegato papale a Costantinopoli dopo la richiesta d'aiuto dei bizantini, per derimere la secolare questione del clero ortodosso.
Con Docta ignorantia" e De concordantia catholica" Cusano difende le tesi conciliariste. Sara' infatti lui a organizzare a Firenze nel 1443 un nuovo concilio per tentare di ricucire lo "strappo" Roma-Costantinopoli avvenuto quest'anno proprio a Firenze dove é stato deposto papa Eugenio.

Il secondo, VALLA, con "De falso credita et ementita Costantini donatione" dichiara coraggiosamente falso il documento di Costantino (la famosa donazione dei beni alla Chiesa). La tesi del primo (anche Cusano l'aveva sostenuta in precedenza) e la tesi di Valla, rimettono in discussione piu' di mille anni del potere temporale dei papi su molti Stati dove la Chiesa in virtù di questa donazione apocrifa aveva preteso di dominare o condizionarne i governi deponendo o nominando a suo piacimento re e imperatori.
Il documento risale probabilmente alla seconda meta del VIII secolo, forse in occasione dell'incoronazione di Carlo Magno. Comunque, già Ottone III per motivi formali (era solo un pezzo di carta senza alcun sigillo imperiale) lo aveva già bollato come falso e gli negava ogni validita'.
Valla con argomenti incontrovertibili storici e filologici dimostrò che era un falso, e che assolutamente non poteva essere stato redatto nel 313 d.C.

L’opera di Valla con estremo rigore filologico e senso storico dimostrò la falsità dell’editto su cui si basava il potere temporale della Chiesa. 
Secondo la tradizione infatti tale potere traeva origine e legittimità da un documento in cui l’imperatore Costantino avrebbe ceduto al papa Silvestro I il possesso, giuridico ed amministrativo, del futuro Stato Pontificio.

Sempre alla luce di una visione libera del cristianesimo compose nel 1449 le "Adnotatione in novum Testamentum". A tale impresa egli si accinse confrontando tre manoscritti greci e tre latini del Nuovo Testamento.

Con i componimenti del Valla si ha l’inizio di quella corrente filologica basata sull’analisi critica e la ricostruzione dei testi biblici che sarà strumento essenziale della Riforma protestante  e che rappresenterà il centro della speculazione "filosofica" degli umanisti d’oltralpe. In questo quadro di grande sviluppo culturale, il problema religioso, come si è detto, non era rimasto estraneo agli umanisti, i quali anzi ne avevano affrontati vari aspetti. Con l’atteggiamento critico nei riguardi della religione "scolastica" infatti, gli intellettuali europei e in special modo quelli italiani cercarono anche se indirettamente, di intraprendere un movimento di riforma interno alla Chiesa. E’ perciò sbagliato pensare alla civiltà umanistica come un’età percorsa da atteggiamenti paganeggianti e antireligiosi.

*** FRANCIA - Il Re di Francia Carlo VII introduce la "Taille Royale", imposta diretta fondiaria e personale da cui sono esenti solo la nobiltà, il clero ed i borghesi di certe città.


ANNO 1440


*** ITALIA -Ritiratosi a vita monastica (dopo essere stato eletto antipapa) AMEDEO VIII di SAVOIA, abdica definitivamente a favore del figlio LUDOVICO. Questa successione provoca un'accentuata dipendenza al re di Francia Carlo VII, soprattutto perchè uniti a lottare contro il potere papale di Eugenio IV.

*** ITALIA - Il 29 GIUGNO, primo successo della lega antiviscontea alla battaglia di Anghiari in Valtiberina. Merito dei fiorentini che sconfiggono il condottiero NICCOLO' PICCININO. 
Il visconteo ritirandosi occuperà poi per cinque anni Perugia.
(vedi qui: LA BATTAGLIA DI ANGHIARI )

*** LORENZO VALLA è ancora alla ribalta. Scrive quest'anno De libero arbitrio, un altro attacco agli ecclesiastici e al potere papale discutendo sulla libertà umana. Scendono in campo i conservatori, e tutti si danno da fare per incriminarlo davanti agli inquisitori senza riuscirci. Ma ottengono un grosso risultato, che è il modo migliore per mettere a tacere le tesi eretiche. Il suo libro infatti non vedrà mai la luce! Apparirà per la prima volta solo nel 1882, dopo 400 anni!!

Il suo De professione religiosorum I, fa la stessa fine, sarà pubblicato solo nel 1869.

VALLA nella sua opera svolge il tema della liberta' umana: La frase più significativa e lapidaria che diverrà uno slogan nella guerra d'Indipendenza italiana era "La religione deve essere una convinzione solo interiore e non può essere imposta". Ma come abbiamo già accennato sopra, l'opera di Valla uscirà solo nel 1869, quando il potere laico modificò le istituzioni governative, formò l'Italia unita, escluse il potere della Chiesa negli affari civili dello stato, soprattutto sulla scuola e confinò il potere papale (avverso al modenismo, per 70 anni -fino al concordato di Mussolini) dentro San Giovanni in Laterano.

Il 20 settembre del 1870, il pensiero di Lorenzo Valla divento' lo slogan di una NUOVA EPOCA che poneva FINE dopo 1143 anni al potere temporale della Chiesa.

Molti altri stati europei lo avevano già fatto in anticipo, alcuni da secoli; si erano svincolati da alcune istituzioni soprattutto sull'istruzione della popolazione, quindi partendo dalla base formativa delle masse sempre "tenute a bada" o peggio "lontana" dal sapere.
"che i figli di gente di umili condizioni e soprattutto le femmine debbano imparare a perorare o a far di conto, io disapprovo, nè vedo quali utilità ne possa trarre lo stato".
L'ultima fu l'Italia, che a quella data -1870- aveva una popolazione sul suo territorio con il 75 per cento di analfabeti nelle città, dell' 80 per cento nei piccoli centri urbani, e del 90 per cento in molte zone del sud Italia.

( Lorenzo Valla (1405-1457) Nato a Roma, si trasferì, da adulto, a Firenze studiando sotto la guida di Giovanni Aurispa. Dopo la conoscenza del Panormita, Lorenzo compose importanti opere, quali ad esempio De vero falsoque bono. Durante un soggiorno a Pavia, volto ad approfondire le sue conoscenze giuridiche, acquistò grande esperienza della filologia e della storia. Nel 1435 l’avversione per la chiesa e le sue istituzioni e la sua esperienza di filologo-umanista convergono per dar vita ad una delle opere più conosciute del Valla, l’opuscolo De falso credita et ementita Constantini donatione.)

*** ANDREA DEL CASTAGNO dipinge sulla facciata del Bargello i ritratti dei ribelli impiccati dopo la battaglia di Anghiari, fra i quali gli Albizi e i Peruzzi. Dipinge per S.Maria degli Angeli una crocifissione con la Madonna, S. Giovanni Evangelista, la Maddalena, S. Benedetto e S. Romualdo. L'affresco, distaccato, e' oggi nell'ospedale di S. Maria Nuova.

ANNO 1
441


GLI SFORZA

(vedi anche
GLI SFORZA A MILANO - tutta la dinastia)

*** ITALIA - Capovolgimento nella politica viscontea. Il VISCONTI e FRANCESCO SFORZA il condottiero della lega raggiungono un accordo. A Cremona concludono una pace assegnando alcuni territori che, di fatto dallo Sforza erano già stati conquistati, come il Casentino e la Valtiberina che torna ai fiorentini (dopo la Battaglia di Anghiari), Ravenna ai Veneziani, e a Genova è sancita l'indipendenza.
Il colpo di scena nell'incontro è invece un altro, il Visconti dà in sposa allo Sforza la propria figlia, BIANCA.

*** FRANCESCO SFORZA, il ricco mercante di armi....

....é un altro rappresentante di quella categoria di imprenditori di cui abbiamo accennato sopra, parlando di Giovanni de' Medici. Di origine romagnola, la fortuna della famiglia Sforza, o meglio del suo capostipite GIACOMUZZIO ATTENDOLO, iniziò quando abbandonò la zappa paterna nei campi e si arruolò come soldato di ventura. La sua carriera militare fu rapidissima. E fu anche rapidissima quando iniziò un'attività artigianale molto lucrosa in questi anni e ovviamente nel suo ambiente: cioè  quella di fabbricare armi.
Con le forti richieste del mercato MUZIO ATTENDOLO SFORZA trasformò l'azienda di famiglia in una vera industria, inserendo presto così il suo nome nell'alta nuova "aristocrazia" emergente.

Divenuta ricca e potente e per il prestigio imprenditoriale che godeva, portò uno dei figli, appunto Francesco a guidare il ceto mercantile (una specie di Confindustria) che al pari dei Medici, fu subito capace di galvanizzare le ambizioni di un vasto strato di colleghi imprenditori, oltre ad avere anche l'appoggio dei cittadini occupati direttamente o indirettamente nell'indotto di queste sue aziende; fino al punto che Francesco (proprio come i Medici) iniziò ad appassionarsi alle vicende politiche e trasformarsi lui lo stesso  in un abile uomo politico anti-Visconti, una dinastia che non favoriva di certo il libero mercato e le iniziative industriali.

Pur essendo avvantaggiato (date le caratteristiche della sua azienda) negli scontri per l'uso delle armi che lui stesso fabbricava e che poteva quindi in gran misura disporre, FRANCESCO SFORZA si avvalse della diplomazia per risolvere le ostilità più accanite, com'era la guerra tra la Lega e i Visconti, ormai diventata pluridecennale. 
Pacifista fino a tal punto da chiedere al suo nemico in sposa BIANCA VISCONTI. Un matrimonio di prestigio e di alleanze che favorì subito trattative di pace con vari donativi in dote, che portarono lo Sforza a divenire signore di Verona, Ferrara, Cremona, Ravenna, Genova.

Una accorta operazione parentale  che porterà fra non molto gli Sforza ad essere i Signori di Milano. Infatti alla morte di Filippo Maria Visconti -fra sei anni, nel 1447- (vedi) nacquero lunghi e accesi contrasti con i molti pretendenti alla successione; ne approfittarono così alcune famiglie aristocratiche milanesi  (I Trivulzio, i Cotta i Lampugnani) per dar vita a un'utopistica  Aurea Repubblica Ambrosiana Autonoma! Non senza contrasti anche fra di loro. Così dopo un terribile assedio dello Sforza, intenzionato a far valere i propri diritti, il popolo milanese affamato voltò le spalle all'aristocrazia che in un primo momento aveva appoggiato, e aprì le porte della città a Francesco. Ma non ebbero modo di pentirsene i milanesi per oltre un cinquantennio. Mai Milano conobbe periodo più prosperoso.

Assunto il titolo di duca, dopo aver ristabilito l'ordine e fatto riprendere le attività restaurando e adattando alle nuove esigenze le vecchie istituzioni, FRANCESCO SFORZA e i suoi successori (in particolare poi Lodovico) porteranno la città in pochi anni a raggiungere il massimo splendore; con grandi iniziative culturali, promuovendo quelle economiche, realizzando molte strutture architettoniche; le comunicazioni stradali e fluviali (i navigli);  cambiando perfino la fisionomia della città. La corte di Lodovico e di Beatrice d'Este si guadagnò la fama di essere la più smagliante e ricca d'Italia, una delle più splendide e illuminate d'Europa. Un cronista del tempo ne dà una testimonianza "pareva che tutto fosse accomodato per la pace, e non ad altro si attendeva che ad accumulare ricchezze, per le quali ad ogni singolo cittadino era aperta ogni via". (li ritroveremo questi avvenimenti militari e di prosperità, nei successivi anni; e nel 1450 quelli artistici (Filarete, Leonardo ecc.) sotto Lodovico il Moro)
Cinquant'anni esatti di benessere, poi nel 1499 arriveranno i Francesi; infine gli spagnoli; e come a Napoli, dopo il 1535 per oltre un secolo Milano fu lasciata al declino e perse la sua centralità politica oltre che economica del centro Europa. Nel 1620 il declino precipitò: nel 1630-31 ci si mise anche la peste; l'ultimo dei colpi assai dolorosi per Milano, che scese a meno di 50.000 abitanti.

*** In Francia altri successi di CARLO VII che riesce a conquistare e a portare via agli inglesi uno dei territori più preziosi della Francia: la Champagne


ANNO 1
442



***  ITALIA - ALFONSO D'ARAGONA per la riconquista di Napoli, sorprende e vince gli ANGIOINI con un singolare stratagemma: utilizza le grandi fogne e gli acquedotti della città che aveva, quando governava la città, lui stesso fatto costruire. Sorprende nei punti più strategici gli usurpatori del suo regno: gli Angioini. Un regno quello di Napoli che sarà presto unito al Regno di Sicilia. Questa volta con l'approvazione anche del papa, che accorda all'Aragona l'investitura del Regno il prossimo anno.

Questo primo regno spagnolo di ALFONSO D'ARAGONA, proseguito poi dai suoi successori, a cominciare dal figlio FERDINANDO I, fu per Napoli una stagione straordinaria, durante la quale la città subì grandi trasformazioni amministrative, economiche, sociali e urbanistiche. Una città che decollò e assunse un respiro internazionale; prima di tutto per la felice collocazione portuale nel Mediterraneo, ma anche perchè visse in questo periodo una ricca fase culturale fino al 1503, divenendo la seconda città europea con 300.000 abitanti, inferiore solo a Parigi e Londra.

Terminò quando iniziò il dominio degli "Asburgo" di Spagna. Napoli si trasformò per l'impero in una città periferica, nuovamente feudale fino al 1704. Una città con le sue ricche risorse da spremere, che trascinò la popolazione, per le vessazione e per l'abbandono, più di una volta alle rivolte più disperate (quella di Masaniello, sarà in seguito una delle tante che insanguineranno le strade e le piazze di Napoli).


ANNO 1
443


*** RITORNO ALLE CROCIATE - Papa Eugenio IV, per fermare i Turchi a Costantinopoli . Invita i principi a parteciparvi. Accoglie l'invito solo LADISLAO re d'Ungheria e di Polonia, che si pone a capo di un esercito. Ha inizialmente piccoli successi, ma poi non va oltre Varna, sul mar Nero, dove viene sconfitto e ucciso.

***  ITALIA - Gli ARAGONA oltre Napoli mirano al possesso delle Marche. A sbarrare il passo ad Alfonso ci sono i Visconti che questa volta chiedono aiuto agli ex nemici Venezia e Genova,  per favorire il genero Sforza e a far desistere i nuovi regnanti  -ora- di tutto il Meridione: gli Aragona, da mire espansionistiche nel centro Italia.
Lo SFORZA dopo la riconciliazione con il Papa, ottiene il riconoscimento del possesso anche delle Marche, ma incontra forti ostilità popolari: nel '47 dovrà abbandonarla per le rivolte che si sono scatenate contro di lui, ma anche perchè morendo il papa, il nuovo, Niccolo V, gli revoca la precedente investitura.

*** Per Bologna invece i Visconti sono esautorati e ritorna a governare la città la signoria di ANNIBALE BENTIVOGLIO.

*** A Firenze termina il concilio organizzato dal già ricordato Niccolò Cusano (vedi 1434). Sancisce il concilio solo virtualmente - fra polemiche e contrasti e un nulla di fatto- l'unione della chiesa greca-romana con il papa unico pontefice.

*** FILIPPO BRUNELLESCHI viene nominato a Firenze capo a vita della fabbrica della cupola, togliendo l'incarico a Lorenzo Ghiberti.

*** DONATELLO termina a Firenze le decorazione della Sagrestia vecchia di S. Lorenzo di Brunelleschi e il 24.1.1444 Donatello parte per Padova, chiamato dalla repubblica di Venezia. Esegue il Gattamelata, terminato nel 1450, ma soprattutto concepisce con rilievi in bronzo e in pietra, l'altare del Santo. Non ne conosciamo l'aspetto originario perchè nel 1579 l'altare sarà smontato e rimontato solo nel 1895. Ma è notevole il rilievo della Sepoltura del Cristo, oggi posto alla base nel retro dell'altare.

*** Il 6 MARZO, Papa Eugenio IV consacra a Firenze ufficialmente la Chiesa di S. Croce, ma già vi si celebravano i riti della cristianità da un secolo.

*** PAOLO UCCELLO riceve l'incarico di dipingere l'orologio del Duomo di Firenze, e prepara il cartone per la vetrata con la Resurrezione.


ANNO 1
444




*** Gli ASBURGO ci riprovano a conquistare la Svizzera, questa volta aiutati dai francesi di Carlo VII (non con un proprio esercito ma con soldati mercenari). La battaglia si svolge a Sanht Jacob. La Confederazione funziona a dovere. I tedeschi sono sconfitti. La vittoria permette alla lega di riuscire a convincere Zurigo e il cantone di San gallo a unirsi alla Confederazione.

*** COSIMO DEI MEDICI istituisce a Firenze, per gli amanti del sapere e della conoscenza la BIBLIOTECA MEDICEA LAURENZIANA,una ricca raccolta di opere proveniente da ogni parte del mondo, con molti testi scientifici, ed alcuni rarissimi.

*** ERASMO DA ROTTERDAM: fa il riesame critico del "nuovo testamento" ma soprattutto del latino, che esclusa l'Italia, in tutta Europa sta andando sempre di piu' in crisi anche nelle istituzioni religiose.

Ma la sua piu' celebre opera e' l'elogio della pazzia, una sferzante satira della presunzione teologica e scolastica e dell'immoralità del clero e della curia.

*** Viene terminata a Firenze la costruzione dello SPEDALE DEGLI INNOCENTI. La spesa complessiva fu 30.000 fiorini d'oro. La cerimonia solenne inizio' in Duomo con una messa officiata dal vescovo Benozzo Federighi, il patriarca di Gerusalemme e un inviato di Papa Paolo. Il 5.2.1444 venerdì, giorno di S. Agata, arriva la prima orfanella nello Spedale degli Innocenti e viene chiamata Agata.


*** Nasce SANDRO BOTTICELLI (Firenze, 1444 - 1510) Sandro di Mariano di Sandro Filipepi.
Allievo di Fra' Filippo Lippi. - Nella sua "Fortitudo nella mercatanzia di Firenze" si sente anche l'influenza del Pollaiolo.
12.6.1473 Benedetto e Giuliano da Maiano realizzano il portale della sala dei Gigli in Palazzo Vecchio, con le stuatue di S.Giovannino e la Giustizia. Le porte con Dante e Petrarca erano state realizzate da Francesco di giovanni, detto il Francione, con l'aiuto di Giuliano da Maiano, suo discepolo, su disegno del Botticelli.
1473 viene chiamato a Roma da Sisto IV per sovraintendere e affrescare parte della Cappella Sistina (Cristo tentato dai demoni, Mose' e le figlie di Getro, Sacrificio dei figli di Aronne) - Tornato a Firenze, esegue 92 disegni illustranti l'Inferno di Dante (originali in Vaticano e a Berlino nel 1940).
Uffizi: Nascita di Venere, Primavera, Adorazione dei Magi, Giuditta,Madonna, Vergine incoronata dagli Angeli.
Palazzo Pitti: Madonna e Angeli, Sacra Famiglia, Ritratto Incoronazione della Vergine, Madonna e Santi, Tobia con tre angeli nella Galleria dell'Accademia Marte e Venere, National Gallery di Londra La derelitta, Galleria Pallavicini a Roma Annunciazione e Nativita' in S.Spirito S. Agostino nel suo studio in Ognissanti a Firenze S.Rocco, S.Antonio Abate e S.Caterina d'Alessandria in S.Felice a Firenze (con aiuti).


*** Nasce BRAMANTE. (Urbino 1444 - Roma 4.1514) Donato di Angelo di Pascuccio. - Fu soprannominato RUINANTE, perchè distrusse la vecchia basilica di S.Pietro, senza riguardo per le opere d'arte che conteneva. - Protesse Raffaello e Giovan Cristoforo Romano, contro Giuliano da Sangallo, che proteggeva Michelangelo e il Sansovino. Fece di tutto per avere i fondi del nuovo S.Pietro, distogliendoli dalla tomba di Giulio II. - Nel 1499 Lodovico il Moro abbandona Milano e Bramante va a Roma. Nel 1500 edifica il chiostro dei Frati della Pace in Roma. Nel 1502 realizza il tempietto di S.Piero in Montorio. Il 18.4.1506 Giulio II mette la I pietra del nuovo S.Pietro, con l'opposizione dei cardinali che non volevano distruggere la vecchia basilica. Giulio II scelse il progetto di Bramante. - Nel 1507 Chiama Raffaello a Roma. Nel 1509 a Loreto, progetta il pavimento marmoreo della Santa Casa, attuato da Cristoforo Romano e Andrea Sansovino. Nel 1509 Raffaello dipinge La Scuola di Atene per Giulio II. La figura chinata a terra, con i compassi in mano, e' il ritratto di Bramante. - Nel 1512 realizza la scala a chiocciola del Belvedere che dalla palazzina di Innocenzo VIII conduce ai giardini. Avendo la chiave della cappella sistina, mostra gli affreschi di Michelangelo a Raffaello. - Nel 4.1514 muore e viene sepolto in S.Pietro. La sua tomba non e' mai stata trovata.

BIOGRAFIA di BRAMANTE 

Donato di Pascuccio D´Antonio, detto Bramante nacque a Urbino nel 1444. Studiò architettura e pittura alla corte dei Montefeltro di Urbino. Era un profondo innovatore dell'architettura rinascimentale e la sua opera è caratterizzata dall`associazione di strutture achitettoniche reali e illusionistiche.
Nel 1476 si trasferì in Lombardia dove prima consolidò le sue capacità pittoriche.Nel 1477 fece gli affreschi all'interno e all'esterno del Palazzo del Podestà di Bergamo. Nel 1482 seguì il suo primo capolavoro: la chiesa di Santa Maria presso Santa Satiro a Milano, col finto coro e la cupola inserita. Realizzò tutto con uno slancio gotico.
Nell'anno 1492 costruì la canonica e i due chiostri annessi di Sant `Ambrogio di cui fece un chiostro dorico e un chiostro ionico. Nello stesso anno, anche a Milano realizzò l`abside e il coro di Santa Maria delle Grazie. Bramante lavorò anche al modello del Duomo di Pavia, al castello di Vigevanoe alla Certosa.
Dopo aver lavorato ai numerosi edifici nello stile gotico della Lombardia, si trasferì a Roma nel 1499 dove subì l' influenza dell'architettura classica e monumentale e studio`le tecniche murarie.

Nel 1503 fu nominato da Giulio II sovrintendente per tutte le costruzioni papali. Allora lavorò al chiostro di Santa Maria della Pace dove fece il cortile e costruì il tempietto di San Pietro in Montorio.Per le sue opere architettoniche maggiori, come la costruzione di San Pietro, fu Bramante il primo a concepire l`architettura come monumento e simbolo.
Bramante morì l'11. marzo 1514 a Roma.


ANNO 1
445



***  ITALIA - Nel Monferrato, muore GIANGIACOMO PALEOLOGO, gli succedono i tre figli che capovolgono la politica del padre: da antiviscontei si alleano al ducato di Milano. Questo mutamento in seguito causeranno modificazioni nei territori del Piemonte a favore dei Savoia.

*** FILARETE termina la porta bronzea di San Pietro a Roma. Commissionata da Eugenio IV. In origine dorata ed arricchita da smalti. In alto a sinistra: Gesu' in trono in alto a dx: Maria in trono Centro sinistra: San Paolo - Centro dx: S.Pietro da' le chiavi a Eugenio IV Basso a sn: Apparizione a Plautilla - Basso a dx: Condanna e crocifissione di S.Pietro. Le scene principali sono divise da fasce con scene del pontificato di Eugenio IV. Filarete inscrive 4 volte: Ant(o)nivs . Petri . de . FlOrentia . Fecit . MCCCXLV. Sono indicati anche i nomi dei 6 aiuti: Agniolvs . Iacobvs . Iannellvs . Passqvinvs . Ioannes . Varrvs . Florentie.

*** PAOLO UCCELLO inizia ad affrescare il chiostro di S.Maria Novella La creazione degli animali: innovativi i leoni che si azzuffano, i daini e i cervi che scappano timorosi, gli uccelli che volano (Vasari) - La creazione di Adamo ed Eva: per primo colorò accuratamente gli alberi (Vasari) - Il peccato originale - Il Diluvio universale, il sacrificio di Noé, l'ebbrezza di Noé. - Da notare le prospettive, il furore degli elementi, il corvo che cava gli occhi a una moribonda e l'arco grandissimo formato dal corpo gonfio d'acqua di un putto annegato, il poco timore di due cavalieri che combattono e la paura di due in groppa a una bufala che si va riempiendo d'acqua da dietro, alcuni mazzocchi, esercizi di prospettiva. Da notare anche una botte nell'ebbrezza, mirabile esempio di prospettiva, come pure l'arca del sacrificio. Dipinse con molta morbidezza ed è la migliore opera sua (Vasari).
Distaccati nel 1909 e 1947 furono recuperate le sinopie. Restaurati nel 1957 sono i pessimo stato di conservazione.


*** Organista a S.Maria del Fiore, SQUARCIALUPI redige il suo "codice" della musica; il piu' celebre e diffuso documento di musica del Trecento; vi riporta 350 composizioni di 12 autori dell' Ars nova.


ANNO 1
446



***  ITALIA - Si forma nuovamente una lega; questa volta antisforza con un singolare voltafaccia di alcune citta'. A capo del movimento c'e' SIGISMONDO MALATESTA di Rimini, c'e' il regno degli Aragona di Napoli e il ducato di Milano e naturalmente il promotore della lega: Papa Eugenio IV.
Gli Sforza possono invece contare sull'appoggio di Firenze, Venezia, Genova e Bologna (dove é ora signore SANDRO BENTIVOGLIO).

Ma muore il 23-febbraio del prossimo anno papa EUGENIO IV; uno dei promotori e ispiratori dell'iniziativa antisforza, e subito dopo muore anche Filippo Maria Visconti senza eredi; le dispute territoriali tra le due fazioni, oltre che essere rinviate, si complicheranno quando a voler ereditare salirà il numero di pretendenti; i Savoia, i cognati dei Savoia, gli Aragona, gli Orleans, e ovviamente l'ultimo accasato con i Visconti, Francesco Sforza.

*** Il 28.2.1446 viene commissionata a LUCA DELLA ROBBIA, a MICHELOZZO e a MASO DI BARTOLOMEO (1406/1457) la porta di bronzo della sagrestia del Duomo di Firenze. Il 11.10.1446 viene commissionata a Luca della Robbia la lunetta dell'Ascensione sulla porta della Sacrestia di destra dello stesso Duomo.

*** Il 15.4.1446 Muore Filippo Brunelleschi. Fu sepolto nel Duomo di Firenze, benchè la sua sepoltura fosse stata preparata in S.Marco, sotto il pergamo verso la porta, dove è la sua arme: due foglie di fico ed onde verdi in campo d'oro, essendo la sua famiglia discesa da Ficaruolo, nel Ferrarese. Le foglie riprendono il nome del castello di Ficaruolo, mentre le onde simbolizzano il Po.

CONTINUA ANNO 1447 >