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CRONOLOGIA

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(pagine in continuo sviluppo  (sono graditi altri contributi o rettifiche)

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"RIASSUNTI DELLA STORIA D'ITALIA"

ANNO 1494 - 1505


* ETA' MODERNA - ma per l'Italia è
* L'ETA' DELLE INVASIONI STRANIERE


E' proprio verso la fine di questo '400 che l'Italia conosce, per la prima volta dopo il periodo che segnò il fiorire dei comuni e delle Signorie, la prima grande invasione straniera.

Iniziano le "visite" di conquista in Italia delle grandi potenze europee. Poi ci si misero anche i saraceni "li' Turchi" come li chiamavano in Italia.

Invasioni, spedizioni, distruzioni, pari a quelle dei "barbari" e anche peggiori per i danni morali e materiali. Inizia CARLO VIII re di Francia con alleati i Savoia che sono pronti ad aprirgli le porte in Piemonte e a dare il benvenuto alle truppe francesi.
A contrastarli troviamo il Papa, gli Asburgo, Milano e Venezia. Quest'ultima poi fa il voltafaccia; con il re di Francia stipula un trattato (di Blois, 15 giugno del '499) per stritolare il ducato di Milano con a ovest i francesi  e a est i veneziani;  per poi spartirselo cacciando gli Sforza. (I veneziani riusciranno infatti ad avanzare fino a Lodi, occupando Cremona).
Non è l'unico voltafaccia di una città assoldata da stranieri per dilaniare l'Italia; con Venezia altre Signorie della Penisola, cinici Nobili, con inganni, tradimenti e ignobili alleanze, tornano a imporsi e a padroneggiare. Alcuni solo un mattino, altri con mille trasformismi e deplorevoli opportunismi, pur di restare sul trono, li ritroveremo a trasformarsi in "servi", li ritroveremo poi in primo piano nel Risorgimento Italiano, nell'Unità d'Italia, e fino al fascismo;  piccoli "nanerottoli" con la faccia tosta, anche pronti con ai piedi gli stivali delle sette leghe, a scappare dopo l'ultimo tradimento (e fu proprio l'ultimo!).

Comunque, ammaestrata dall'esperienza, Venezia, la città dogale manterrà, a partire dal 1525, una saggia neutralità nella situazione di conflittualità internazionale creata dallo scontro fra gli Stati europei. Viene nel frattempo perfezionata la costituzione veneziana, tutta giocata sulla possibilità di accesso della classe nobiliare alle cariche pubbliche, attraverso una complessa serie di designazioni e di sorteggi, tali da impedire la concentrazione del potere in poche mani. Il ceto nobiliare trova in effetti una nuova fonte di benessere nei proventi derivanti dall'amministrazione dei domini provinciali. Incarichi pubblici e redditi fondiari fanno passare gradatamente la situazione del ceto dirigente veneziano, da posizioni di profitto a posizioni di rendita.

Negli anni seguenti a questo 1494, le invasioni saranno continue: dopo Carlo VIII, i Francesi di Luigi XII e di Francesco I, gli Spagnoli di Ferdinando il "Cattolico" (che ora ha una buona rendita con le prime razzie nel Nuovo Mondo e la prima vendita di schiavi) e di Filippo II, gli Imperiali Tedeschi di Carlo V e dei suoi successori. Nel secolo  XVI é un susseguirsi di guerre fra principi stranieri, che combattono sul suolo italiano: perfino la città di Roma (1527) diventa vittima di un assedio famoso, in stile "barbaro"; 9 mesi di distruzioni, migliaia di morti, tutto disperso il fiorente ambiente umanistico. Si sfaldano tutti i possessi papali, le signorie, i ducati. I più scaltri e voltagabbana sono pronti a mettersi accanto ai francesi per recuperare vecchi domini, dar sfogo a vecchi rancori cittadini, insomma pronti a mettersi al soldo degli invasori di qualsiasi colore, prima con francesi, poi spagnoli, infine austriaci tedeschi.

Firenze si fa convincere a cacciare i Medici, Genova i Dogi, Milano gli Sforza, Napoli i D'Aragona, mentre Venezia non si fa pregare tanto quando deve piombare come un corvo sulla terra ferma, sulla Pianura Padana, o in Romagna;  prima alleata dei tedeschi, poi dei francesi. Ma sbaglia clamorosamente ancora una volta politica (tutta rabberciata, paurosa, fossilizzata). Spintasi fino a Cremona e Lodi, Venezia riuscirà poi a stento a salvare l'indipendenza della repubblica, confinata nella sua piccola laguna, a rinunciare a ogni volontà espansionistica ed egemonica in Italia e a ripiegare su una politica di raccoglimento.
Queste invasioni e queste guerre hanno termine con una pace che ha luogo nel 1559 (Chateau Cambresis); questa pace pone tregua anche ai contrasti religiosi che avevano dilaniato l'Europa dopo la riforma luterana; e dà un nuovo assetto all'Europa stessa.

In tale assetto l'Italia si presenta così suddivisa: il Regno delle due Sicilie e il ducato di Milano in mano agli Spagnoli; lo Stato Pontificio, il Ducato di Savoia, il Granducato di Toscana, il Ducato di Ferrara, la Repubblica di Venezia retti dai rispettivi principi ereditari o elettivi. L'Italia ha ormai perduto la sua indipendenza.
Questo per tutto il '500

Con il '600 e il '700, gli eserciti spagnoli, austriaci e francesi proseguono a risolvere le loro contese sui campi di guerra italiani. L'Italia é poco più di un'espressione geografica, e tutte le regioni, nessuna esclusa, precipitano in una graduale decadenza.

PROSEGUE (Vedi anno 1600 - LE DOMINAZIONI STRANIERE)

*** A Venezia, ALDO MANUZIO fonda la sua stamperia. Inizia la pubblicazione di opere della filosofia greca e soprattutto quelle di Aristotele fino allora sconosciute ai più. La sua idea più geniale fu quella di fare libri semplice e soprattutto piccoli come formato, tali da essere maneggevoli, con caratteri di facile lettura, senza orpelli, e con testi comprensibili agli acquirenti. Una specie di "libri di consumo", molto spartani, senza rilegature, con titoli molto popolari, ad un costo accessibile, dovuto anche alle grandi tirature.

L'idea del piccolo libro studiata nei minimi particolari dall'editore - vero precursore del marketing - diede un grande impulso all'editoria, e anche alla casa editrice. In questi anni, pur nascendo in molte città delle nuove tipografie, dall'azienda veneziana escono il 30 per cento dell'intero mercato librario. Anche come genere e titoli dei volumi, l'editore non sbaglia; si riveleranno tutti del best-seller.


ANNO 1
495



Iniziano le "visite" di conquista in Italia (!! pari a quelle dei "barbari" e anche peggiori come danni morali e materiali) delle grandi potenze europee. Inizia CARLO VIII di Francia con alleati i Savoia che sono pronti ad aprirgli le porte in Piemonte e a dare il benvenuto ai francesi, pur essendo i Savoia parenti dei tedeschi.
Restano calmi, e in attesa degli eventi gli SFORZA e i MEDICI le due potenti signorie, le uniche che potrebbero contrastare le ambizioni dei regnanti europei.

*** In GERMANIA si tiene la Dieta di Worms. Viene proclamata la Pace Generale Perpetua in tutto l'Impero. Viene parimenti istituito il Tribunale Camerale dell'Impero permanente con sede a Francoforte anche se dal 1527 si sposterà a Spira. Questo tribunale è il supremo organo giudiziario per la soppressione del diritto di "guerra privata". Viene anche decisa l'esazione del "centesimo comune" (prima imposta imperiale) per coprire le spese di guerra.
Sono dei tentativi dell'imperatore per arrestare la disgregazione dell'impero tedesco; ma sono dei provvedimenti che non avranno concreta attuazione nè con Massimiliano nè con Enrico V, che anzi con i fermenti che andrà a innescare Martin Lutero, la protesta della piccola nobiltà feudale nel 1522, darà vita alla cosiddetta "Rivolta dei Cavalieri", impoveriti dalla crisi economica e politicamente frustrata dal consolidamento dei principati ecclesiastici. Avrà contro anche i Grandi Elettori perchè dopo aver avuto le promesse di denari e benefici  per dare la nomina a Carlo V,  l'imperatore enormemente indebitato con i banchieri Fugger, non ha mantenuto le promesse.



ANNO 1
496


FILIPPO D'ASBURGO sposa GIOVANNA "la pazza" erede del trono di Spagna.

I Francesi con la prima spedizione sulla penisola tentano di sfondare in Italia, ma a Fornovo sono sconfitti, costretti a riprendere la strada di casa.

*** Gli Ebrei vengono espulsi dal Portogallo.

LEONARDO a Milano inizia ad affrescare a Santa Maria delle Grazie L'ultima cena


ANNO 1
497



Grande unione in CASA SAVOIA. Il ducato ha una nuova reggenza, dopo le seconde nozze di FILIBERTO II (il bello) con margherita figlia di MASSIMILIANO D'AUSTRIA

Firenze i "piagnoni" del Savonarola e i seguaci filo-medicei sono scomunicati dal papa per le invettive sul clero. I discepoli del terribile monaco, accusano di vizi, di simonia e di vecchiume teologico la chiesa di Roma e la sua corte papale.

VASCO DE GAMA circumnaviga l'Africa. Dopo aver doppiato Capo di Buona Speranza, raggiunge l'india, aprendo cosi la via marittima tra l'Europa e l'Asia orientale: salta così l'egemonia dei veneziani sul mar Egeo e il Mediterraneo orientale. Ormai chiuso ai traffici dopo la inarrestabile espansione ottomana; dall'Egitto all'Anatolia, dal Mar Nero agli interi Balcani. L'intero Mediterraneo si trasforma in un lago, poco increspato da navi mercantili, ormai dimentico dei Fenici, dei Cartaginesi, dei Romani, e per ultimo le ultime quattro repubbliche marinare della penisola. Amalfi già in questi anni, non contava più nulla, poi venne la crisi a quella di Pisa, infine anche Genova inizia a scomparire. Venezia che è l'unica a non essere disposta a scomparire, commette molti errori; il più grave quello di rinchiudersi in un bozzolo, mentre altre giovanissimi stati, come la Spagna, iniziano a guardare molto lontano.

Tutto l'asse marittimo si sposta sulle coste dell'Atlantico. Il dominio per il momento é portoghese e spagnolo. a inserirsi, fra breve, sarà l'Inghilterra che andrà a formare in brevissimo tempo le più potenti flotte marittime e a contrastare il dominio sui mari delle due potenze marinare appena nate, subito destinate alla decadenza.


ANNO 1
498


In maggio in piazza Signoria a Firenze viene arso l' eretico SAVONAROLA. Il papa ne ha ordinato la cattura, lo ha scomunicato, viene processato, condannato all'impiccagione, infine bruciato sulla pubblica piazza con una grande coreografia.

E' un monito per la popolazione di Firenze che vede così insieme alle fiamme consumarsi anche il sogno democratico di una Repubblica Fiorentina.

*** MACHIAVELLI inizia sua "obliqua" carriera diplomatica dentro la cancelleria fiorentina.

*** 26 AGOSTO 1498 viene stipulato il contratto fra Michelangelo e il cardinale di San Dionigi, pseudo-ambasciatore francese, con la garanzia di JACOPO GALLI, per la realizzazione di una Pietà in marmo, da collocare in San Pietro, per 450 ducati

*** LEONARDO al servizio della Republica Veneta, porta a termine per il doge Contarini a Piazzola s. Brenta i grandi lavori idraulici nella grandiosa villa omonima. Devia parte delle acque del fiume Brenta, forma un lago nel lato nord e circonda la grande villa di canali permettendo di raggiungere via acqua Venezia. (la villa é oggi tutta completamente restaurata)


ANNO 1
499



I francesi si alleano ora con Venezia. Il Veneto conosce una invasione di turchi che si spinge fino a Vicenza che però resiste all'assedio.

Intanto a Roma emerge VALENTINO BORGIA, figlio del papa ALESSANDRO VI. Per sua intercessione dal re di Francia ottiene la Contea di VALENTININOIS (nominato proprio per questo Il valentino. Il prossimo anno sempre con l'appoggio dei francesi ma soprattutto del padre forma un suo personale principato con Imola, Rimini, Forli', Pesaro, Faenza e Urbino.

Ma il Valentino, non ha fatto i conti con gli spagnoli. Presto sconfiggeranno i suoi padrini francesi, e contemporaneamente non avrà più l'appoggio del padre papa, ALESSANDRO IV, che morirà nel 1503. Valentino dovrà scontrarsi con GIULIO II (il DELLA ROVERE) già come cardinale sempre stato il più acceso avversario politico dei Borgia.

*** AMERIGO VESPUCCI inizia la sua prima spedizione nell'Atlantico con un flotta spagnola. Si dirige verso la parte sud dell'equatore, Scopre così l'America meridionale approdando sulle coste dell'attuale Brasile all'altezza del Rio degli Amazzoni.


ANNO 1
500


Grande abbassamento del tenore di vita in Europa, attanagliata da una grave crisi economica, periodi di siccità, istituzioni politiche che non funzionano, sovrani assenti o impegnati a scontrarsi continuamente per il possesso di piccoli territori.
Sopraggiunge una "rivoluzione dei prezzi".

DALL'AMERICA ARRIVANO I Fagioli, le Patate, i Peperoni, i Pomodori Questi ultimi non verranno mai usati per oltre 280 anni nell'alimentazione umana, ma solo coltivati nei giardini come ornamento. Solo nel 1788 ne é segnalato un piccolo consumo soprattutto nelle campagne dove qualche contadino ne coltivava alcune piantine negli orti.

Come per il mais, anche la patata per molto tempo non fu apprezzata nell'alimentazione umana. Fu presa in considerazione (ma solo per i poveri) verso il 1772 con un acceso sostenitore, Parmentier, che ne diffuse il consumo vincendo un concorso il cui tema era "come alleviare la fame dei poveri con un alimento facile da coltivare e da cucinare"

Nel 1767 ancora considerato un "cibo per le bestie", fu molto utile poi nella carestia del 1816-'17, dove troviamo un regio decreto del 1816 che dava indicazioni ai parroci delle campagne e dei piccoli paesi agricoli di diffondere questa cultura, che riempiva molto a buon mercato la pancia dei contadini e della povera gente.

Ma, come per il mais, se ne abusò, anche troppo, visto che poi nel 1845-'46 per gli irlandesi divenne una tragedia. La tossicita del tubero per la cattiva conservazione (e per la poverta di proteine) causarono enormi stragi. Cresciuta la patata in pianura, non luogo ideale per produrre la successiva semenza, la propagazione della anomalia tossica avviene per ereditarità congenita. Quindi tutte le successive culture continuano ad avere latente la tossicità.

Rappresentò il secondo grande flagello alimentare del secolo dopo la pellagra causata dal mais.


ANNO 1
501



A Milano insediata dai francesi, ormai padroni del territorio, le truppe di LUIGI XII catturano il duca LUDOVICO IL MORO, lo deportato in Francia.

LUIGI XII prosegue l'avanzata, raggiunge Roma. Qui trova improvvisamente alleato anche papa ALESSANDRO VI, che subito zelante depone FEDERICO re di Napoli, e affida a lui i regno incoronando FERDINANDO D'ARAGONA. Subito pronto a scendere in Italia per prendere possesso con le sue truppe francesi la città partenopea. Il 4 agosto Napoli conosce i "francesi", e finisce un'epoca d'oro. Una città che entra per due secoli nella decadenza. Altrettanto sta accadendo a Milano, e il peggio deve ancora venire.

Naturalmente papa ALESSANDRO VI, riserva a suo figlio CESARE BORGIA un trattamento di favore, proclamandolo duca di Romagna.

*** In SPAGNA re FERDINANDO (il cattolico) (!) riconferma che il suo regno é cristiano e soprattutto Granada che ha da poco conquistata dai turchi, fa scatenare e intensificare un'altra ondata di repressione verso i mori.
Poi dà inizio al lucroso commercio di schiavi e fa dimenticare tutte le morali predicate a destra e a manca. Infatti la Spagna (ora civile) vota la "sua" legge monopolio di esportazione e vendita degli schiavi verso America. E' il primo atto di un genocidio. I portoghesi che hanno il dominio del mare e delle coste africane, catturano i mori nei territori e li rivendono agli spagnoli, che a loro volta li spediscono in America.

*** MICHELANGELO scolpisce a Firenze il DAVID (oggi in Piazza Signoria).
Il 16 AGOSTO 1501 Pier Soderini affida a Michelangelo il marmo sciupato, giacente all'Opera del Duomo. I fiorentini avevano pensato in un primo tempo di affidarlo a Leonardo da Vinci.
Era un grande blocco di marmo di nove braccia che, malauguratamente, nel 1464, era stato iniziato da Agostino di Duccio; pensava di ricavarne un gigante ma aveva lavorato talmente male che il marmo ne risultava storpiato e gli Operai di Santa Maria del Fiore, ritenendolo irrecuperabile, lo avevano abbandonato già da 36 anni. Il 26enne Buonarroti valutò il blocco rovinato e, ritenendo di poterne ricavare qualcosa di utile, si decise a chiederlo agli operai e al Soderini, i quali glielo dettero come cosa inutile, il 16 Agosto 1501, con incarico di iniziare i lavori il 1º Settembre e di terminarli entro due anni.
Michelangelo fece un modello di cera di un simbolo della Signoria: un David giovane, con la frombola in mano per significare che, come egli aveva difeso il suo popolo e lo aveva governato con giustizia, così chi governava quella città dovesse animosamente difenderla e giustamente governarla.
Costruì una palizzata che impedisse la vista e portò a termine il lavoro, lasciando che si vedessero nelle estremità del marmo alcune delle prime scalpellate di Agostino di Duccio. E certo fu miracolo quello di Michelangelo far risuscitare uno che era morto.
Il 28 FEBBRAIO 1502 viene deliberato che Michelangelo riceverà per il David 400 fiorini d'oro.


ANNO 1
502


Dopo il regalo ricevuto dal papa (il regno Partenopeo), LUIGI XII gli fa una visita personale, mentre a Napoli gli ARAGONA gia' iniziano a litigare fra di loro per la spartizione dell'Italia del sud. A farne le spese i cittadini di Napoli e quelli della Sicilia. Entrambi devono subire i capricci di un papa che si arroga il diritto di far cambiare un amministrazione, come se fosse un giocattolo, fra l'altro con una autorità straniera che conosce una sola realtà come fare a depredare un territorio a più non posso.

MANUZIO a Venezia, prosegue con successo la stampa dei primi libri tascabili su approvazione del clero. E' la rivoluzione della diffusione della "cultura" a basso prezzo. Naturalmente dominano le vite dei santi che hanno un enorme successo editoriale, prima perchè in italia ci sono centomila chiese, e basta venderne uno ad ognuna per fare una grande tiratura (Manuzio faceva questi conti!), poi la sollecitazione dei curati ad acquistarli non mancava, anche fra chi non era capace di leggerli. A Venezia gli alfabetizzati non superavano il 2%, e nei piccoli paesi in grado di leggere c'era solo l'1%, e fra questi rarissimi quelli che leggevano testi filosofici o scientifici, circa 1 su 1000 (cioè 1 su centomila individui)

SAN CARLO DI BORROMEO del resto scriveva: "anche se di famiglia nobile, i genitori ai figli insegnino a leggere solo qualche libro di preci; soli quelli che debban poi ereditare fortune li si insegni a far un po' di conto, in quanto agli altri non so quale utilita' ne possa giovar al bene familiare e alla società, anzi arrecherebbe danno, quando anch'essi nell'ambizion volesser farla poi da padroni"

Per altri trattati, le cose vanno molto diversamente, alcuni libri vengono si' stampati ma circolano in forma clandestina, e molte volte sono requisiti compiendo delle perquisizioni, e in caso di opere contrarie alla fede cristiana, finisce sia lo stampatore che il possessore del libro davanti all'inquisizione che non perdona chi diffonde idee in contrasto con madre chiesa.

I cronisti al soldo dei potenti, scrivono libri criticando altri libri, e riportano in forma dotta i pareri sull'uso pernicioso di alcuni testi, che considerano mezzi capaci di sovvertire leggi, costumi e morale.

Come oggi su Internet, si indicavano gli esempi più vergognosi sull'uso criminale che qualcuno faceva con la stampa, e si prendevano come esempio "librucoli" che riportavano frasi oscene, volgari, pornografiche e questo per dimostrare fino a che punto poteva essere permesso di stampare e diffondere con questa "perniciosa" nuova tecnica della diffusione di quella che alcuni insistevano nel chiamarlo "sapere"?
Si andava dalla chiusura in toto di tutte le tipografie di una città se non si trovava il colpevole, alle pene corporali per chi aveva infranto i divieti.
Alla fine si decise che ogni libro doveva portare l'imprimatur del Santo Uffizio, pena la scomunica, e la chiusura della tipografia. Mentre per alcuni superati limiti di decenza o di eresia, c'era anche il rogo, il carcere a vita, la confisca dei beni e ogni altra vessazione e violenza come punizione esemplare.

Solo quest'anno Amerigo Vespucci, raggiungendo la baia di Rio de Janeiro e costeggiando tutta l'America del sud fino in Patagonia; si convince che quelle terre fanno parte di un nuovo continente.


ANNO 1
503



Si disputa la "disfida di Barletta" tra francesi e italiani, definiti dai primi i secondi, di essere dei codardi.
(QUI L'INTERA STORIA  DELLA FAMOSA DISFIDA)

Muore papa
ALESSANDRO VI (Borgia), viene eletto GIULIO II (DALLA ROVERE) come cardinale sempre stato un suo acceso avversario politico. Giulio II porra' termine al nepotismo e anche alle mire del figlio, CESARE BORGIA.


ANNO 1
504



*** ITALIA -  Scoppiato lo scorso anno il conflitto tra Francesi e Spagnoli iorca la spartizione dell'Italia meridionale prevista dal trattato di Granada, i due eserciti si erano scontrati il 28 aprile a Cerignola. Vincitori gli Spagnoli pochi giorni dopo entravano a Napoli.
Quest'anno con la totale resa dei Francesi a Gaeta avvenuta il 1° gennaio, si completa la conquista spagnola del regno di Napoli.
L'Italia è ormai divisa in due sfere d'influenza; francese nel Nord e spagnola nel Sud.
Il 31 marzo stipulato a Lione LUIGI XII firma il trattato che riconosce nel Meridione il dominio spagnolo.
L' Italia del sud é ormai una palestra delle contese tra due dinastie che nulla hanno a che vedere con l'Italia. Metà Italia è dominata dai francesi, l'altra metà dagli Spagnoli.
Intanto le opere d'arte prendono la strada dei palazzi francesi e spagnoli. Una depredazione sistematica. Se ci fossero stati i mezzi adatti avrebbero portato via anche le chiese intere, i monumenti, le case e i palazzi.

*** SPAGNA - Il 2 novembre  muore la regina ISABELLA di CASTIGLIA; lascia erede la figlia GIOVANNA la PAZZA. Suo marito, FILIPPO il BELLO d'Asburgo, rivendica i suoi diritti alla reggenza della Castiglia al posto del suocero Ferdinando il Cattolico.

*** Dopo questi i due eventi sopra, mirando a un avvicinamento tra Francia e Impero, il 22 settembre, re LUIGI XII e l'Imperatore MASSIMILIANO d'ASBURGO e suo figlio, FILIPPO il BELLO (arciduca d'Austria e dei Paesi Bassi) firmano il trattato di Blois.
Si crea così una vasta alleanza franco-ispano-asburgica, un potente assetto politico europeo.
Oltre il trattato si prevede il matrimonio del nipote di Massimiliano (il figlio di Filippo) CARLO, con la figlia di Luigi, CLAUDIA, che porterebbe in dote il Milanese, la Borgogna e la Bretagna.


*** RAFFAELLO SANZIO dipinge lo Sposalizio Della Vergine ementre GIULIO II il nuovo papa, incarica MICHELANGELO di scolpire il suo mausoleo (Mose', i prigioni e le quattro stagioni sono le opere che il grande scultore portera' a termine) .


ANNO 1
505


*** Dopo gli eventi dello scorso anno (morte di Isabella, trattato di Blois, trattato di Lione), FILIPPO il BELLO e FERDINANDO il CATTOLICO, invece di farsi guerra per la reggenza della Castiglia, a novembre si accordano con il trattato di Salamanca per governare insieme a Giovanna la Pazza.

ERASMO DA ROTTERDAM trova alcuni testi di VALLA, e pubblica Annotationes. Il primo grande contributo, molto rilevante per l'umanesimo cristiano.

GIORGIONE dipinge a Venezia La Tempesta

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