HOME PAGE
CRONOLOGIA

DA 20 MILIARDI
ALL' 1  A.C.
1 D.C. AL 2000
ANNO x  ANNO
PERIODI STORICI
E TEMATICI
PERSONAGGI
E PAESI

inizio dal 1501

(pagine in continuo sviluppo  (sono graditi altri contributi o rettifiche)

vedi anche dello stesso periodo
"RIASSUNTI STORIA D'ITALIA"

ANNO 1506


IL 7-OTTOBRE, papa GIULIO II in persona, a cavallo, guidando il suo esercito, conquista Bologna.
A Roma prima di partire ha già dato l'incarico a BRAMANTE per dare inizio ai lavori per la costruzione della nuova basilica di San Pietro.

*** SPAGNA - Filippo il Bello si era appena accordato con Ferdinando il Cattolico per governare la Castiglia insieme alla inabile Giovanna la Pazza, quando a Burgos il 25 settembre muore.
Il governo della Castiglia viene affidato a un consiglio di reggenza, presieduto da cardinale JEMENEZ. Il dominio di Filippo il Bello (Paesi Bassi)  passa al giovane figlio CARLO, sotto la reggenza della zia Margherita d'Austria. (Carlo non dimentichiamo è promesso sposo alla figlia del re di Francia Luigi XII, Claudia, che sposerà invece Francesco I, il futuro re di Francia)
Ma lo stesso Ferdinando il Cattolico, il 18 marzo, si è sposato con Germana di Foix,, nipote di Luigi XII, alla quale con il trattato di Blois di due anni fa, aveva ceduto agli spagnoli i diritti su Napoli.


18 APRILE 1506 Giulio II ha posato la prima pietra della nuova basilica di S. Pietro, con l'opposizione dei cardinali che non volevano distruggere la vecchia costruzione. Giulio II  fra tanti progetti ha scelto quello del Bramante. Ma morto il papa, il progetto fu saccheggiato. Per Michelangelo fu un vero e proprio attentato al suo prestigio; la "tragedia di S.Pietro" gli amareggiarono gli ultimi anni della sua vita e si concluse con una vera e propria sconfitta. Michelangelo voleva tornare alla concezione bramantesca della croce greca, coronata, nel suo mezzo, dalla cupola, ma non vi riusci'. Per colpa dei predecessori e dei continuatori, la basilica non ha la perfetta armonia del quadrato che si solleva nel cerchio d'una sfera, quale l'avevano sognata Bramante e Michelangelo.

Dal Sangallo al Maderno, tutti gli architetti che si avvicendarono nell'opera la ridussero ad un colosso, privo di quella grandiosità e luminosità di un progetto sublime. La facciata, concepita da Michelangelo era invece un ciclopico peristilio, formato da quattro sole colonne, altissime, che sarebbero state un maestoso invito al maggior tempio della cristianità. 


Michelangelo che da sempre era stato affascinato dalla cupola del Brunelleschi, aveva capito che solo una simile costruzione aerea avrebbe potuto coronare la basilica. Quando morì, solo una parte del gigantesco tamburo era stata costruita. Anche la parte alta non corrisponde al progetto. Delle quattro cupole minori ne sono state costruite solo due, mentre le altre sono state sostituite dagli incongrui campanili del Bernini. San Pietro, concepito all'alba del '500 come un nudo gigante giovanile del Rinascimento, è' divenuto, a poco a poco, un mediocre colosso guarnito e talvolta deturpato dalle ambizioni del barocco. Ma la morte libero' Michelangelo dall'assistere agli ultimi atti della sua ultima tragedia.

*** Il 20 MAGGIO muore a Valladolid CRISTOFORO COLOMBO. Godeva di una buona pensione dal re di Spagna, ma oltre che essere affranto dalle fatiche, dai disinganni e dal peso delle sventure, era stato anche dimenticato da tutti.  L'ultimo dispetto, quello di non dare il suo nome alle nuove terre scoperte e al continente.

ANNO 1507



WALDSEEMULLER propone per il nuovo continente il nome di "America" per onorare le scoperte (con l'"uovo di Colombo")  fatte da AMERIGO VESPUCCI.

*** Genova insorge per il dominio francese in Liguria nominando un Doge, Paolo da Novi. Luigi XII, con le truppe svizzere a suo servizio, domina la ribellione e annette il genovese alla Francia.

*** Con i francesi in casa, arriva in Italia anche il "mal francese" la sifilide.


*** A Faenza viene pubblicato un decreto per la popolazione, in cui si prescrive un controllo periodico delle prostitute per evitare la diffusione della sifilide che sta flagellando l'Italia .


ANNO 150
8


Tutti gli Stati, riuniti nella Lega Cambriai, Germania (Massimiliano), Francia (Luigi XII), Spagna, Savoia, i Gonzaga, l'Ungheria,  il papato e Firenze, si uniscono contro Venezia.

Tutti i nemici che Venezia si era procurata, si riunirono ognuno desideroso di sottrarle una parte dei suoi domini sulla terra ferma ma anche la città medesima. L’offensiva contro il cospicuo esercito mercenario arruolato da Venezia fu sferrata dalla Francia: Venezia come vedremo più avanti fu sconfitta e corse un grave pericolo. I Francesi e gli imperiali occuparono la terraferma veneta, ma la città lagunare si salvò con l’energia e l’abilità politica. Si cedettero i porti pugliesi per accordarsi con la Spagna; si riuscì a placare il papa che aveva constatato come la rovina di Venezia fosse ancora più pericolosa della sua potenza. Ci fu insomma un rovesciamento delle alleanze, mettendosi il papa  contro la Lega e contro la stessa Francia.
E ci fu anche un ulteriore passaggio di campo di Venezia, questa volta accanto alla Francia che gli permette il recupero di Brescia e Verona. Alla fine di sette anni di rovinosa guerra si ristabilì il dominio della Serenissima sulla terraferma fino all’Adda; territorio che  rimase fino alla fine della Repubblica Veneziana..

Ma queste animosità portano Venezia sempre di più all'isolamento cui si aggiunge anche una grande crisi economica all'interno dello stato della Serenissima per la perdita dei commerci marittimi, che ormai stanno spostando il loro asse sulle nuove rotte atlantiche e africane dopo la scoperta delle nuove terre e il passaggio di Capo di Buona Speranza verso l'oceano Indiano. E' la fine di una egemonia marittima e commerciale.

*** GERMANIA - Massimiliano d'Asburgo indebitato con il grande banchiere JACOB FUGGER, gli concede il titolo di cavaliere del Sacro Romano Impero.  Si consolidano così i rapporti finanziario-politici fra l'impero e il grande banchiere. Quest'ultimo, pur essendo Massimiliano già indebitato, gli concede un prestito di 170.000 fiorini, con un preciso scopo: di avere la Germania la supremazia in Europa.
A titolo di garanzia Fugger ottiene l'esercizio delle saline e le miniere di rame del Tirolo e dell'Ungheria, ma in pegno anche i gioielli della corona.
La potente casata di mercanti-industriali, divenuti in pratica i banchieri dell'Impero, del Papa e di altri sovrani europei, fallirono nel 1607 in seguito alla bancarotta dello Stato spagnolo.

La Banca Fugger, è quella che nel 1513 assumerà poi l'incarico della vendita delle indulgenze in Germania; sarà proprio questa speculazione che farà scatenare le ire di MARTIN LUTERO. Queste  rivolte porteranno alla scissione della chiesa di Roma con quella Luterana


21 FEBBRAIO 1508 viene scoperta sulla facciata di S. Petronio la statua in bronzo di Giulio II di Michelangelo. Alle ore 15, come prescritto dagli astrologi. Molta musica e fuochi in piazza. Giulio II nella statua appare seduto, con il manto e la tiara. Una mano stanca tiene le chiavi, ma l'altra si erge, forse benedicente, ma più probabilmente intimidatoria.
I bolognesi non apprezzarono l'atteggiamento troppo  minaccioso del papa, più in atto di maledizione che di benedizione. Michelangelo rispose ridendo "E per la maledizione è fatta". Del resto era un po' quello che voleva Giulio II. Il 22 GENNAIO 1507 Giulio II si recò a casa di Michelangelo per vedere la nascita della forma in creta della sua statua Quasi finito il prototipo, Michelangelo chiese al Papa se doveva mettere un libro nella mano sinistra; Giulio II gli risponde: "Mettivi una spada, che io non son di lettere (non so leggere)" e gli lascia 1.000 scudi sul banco. (By  Antonmaria da Lignano)

POI SUBITO AL GRANDE CAPOLAVORO
CHE HA IN MENTE GIULIO II

10 MAGGIO 1508 Michelangelo inizia a dipingere la volta della Cappella Sistina Fino dal 1506 Giulio II aveva in mente tale pittura. Bramante aveva insistito, per distogliere Michelangelo dalla sculture della tomba di Giulio II e cimentarlo nell'affresco, specialità nella quale non aveva esperienza. Il progetto del papa era di dipingere i 12 apostoli. Michelangelo preferì la creazione dell'Universo, la creazione e la caduta dell'uomo, il peccato e il castigo dell'uomo, ossia tutti gli eventi che avevano reso possibile e necessaria la venuta di Cristo. La volta è di mt. 20x13. Compresi i pennacchi e le lunette il totale è di 300 mq.
A Bramante fu affidato l'incarico di allestire i ponteggi, che furono sospesi, per mezzo di corde, al soffitto, che dovette essere ripetutamente perforato. Michelangelo chiese come potevano essere, in seguito, tappati i buchi della volta. Dalla risposta del Bramante, "E' vi si penserà poi", comprese che o il Bramante valeva poco, o che fosse in malafede. Riuscì, quindi, ad ottenere dal Papa, alla presenza del Bramante stesso, di rifare i ponteggi a suo gradimento. Disegnò come dovevano essere fatti, senza toccare il muro, nella maniera che fu poi presa ad esempio da altri costruttori, compreso il Bramante..
Giuliano da San Gallo stimò l'opera dovesse costare 15.000 ducati. Michelangelo iniziò ad affrescare la volta il 10.5.1508 e la terminò il 31.10.1512.
Durante l'esecuzione dell'opera, Michelangelo ebbe diverbi con Giulio II, che voleva andare a vedere l'affresco, contro la volontà del pittore. Una volta finse di partire da Roma, ma in realtà si nascose all'interno della cappella e, quando il Papa vi si introdusse, lasciò cadere alcune tavole dall'alto, col rischio di colpirlo.


ANNO 150
9


Il 14-MAGGIO - Le truppe della "Lega" Cambriai, organizzano una spedizione punitiva contro la città lagunare. Dopo aver sconfitto il 14 maggio i veneziani  nella battaglia di Agnadello presso Cremona, e  infranto la resistenza popolare della città,  le truppe invadono Venezia che viene definitivamente sconfitta.
La Repubblica veneziana rimasta sola con il suo territorio insulare è costretta a ripiegare su una politica di raccoglimento, rinunciando a ogni volontà espansionistica in Italia. Anzi sarà costretta a ritirarsi da alcune città della Romagna.
Oltre che essere danneggiata la fonte della sua ricchezza, papa Giulio II il 27 maggio colpisce Venezia con il suo interdetto papale.
Tutto questo mentre le conquiste portoghesi e poi spagnole  nel Nuovo Mondo e in Africa, stanno sottraendo alla Serenissima i commerci del centro Europa che avvenivano  nel Mediterraneo orientale e tramite il mare Adriatico e la città lagunare.. 
 Infatti proprio quest'anno i Portoghesi al comando di Francisco de Almeida, conquistano il controllo dell'Oceano Indiano e tutti i commerci col Medio Oriente, fino a quest'anno in mano a navi arabe, egiziane, indiane, ma anche le principali rifornitrici di merci nei porti della Serenissima.
Mentre gli Spagnoli occupano la Giamaica e la costa atlantica, compreso l'istmo di Panama, il punto più strategico delle due Americhe.
Occupata anche Cuba, base anche questa strategica per la prossima conquista del Messico.
Il prossimo anno gli Spagnoli andranno a creare proprio a San Domingo, il primo organo amministrativo e giudiziario nel Nuovo Mondo; una diretta emanazione del potere regio spagnolo sulle nuove colonie.

Il prossimo anno, anche i portoghesi, fanno la fortuna del porto di Anversa. Vi trasferiscono il mercato delle spezie, di cui hanno già ormai il monopolio. La piccola cittadina in pochi anni diventa  il centro finanziario e commerciale più importante d'Europa. In seguito, quando nasceranno altri importanti porti,  la sua vocazione sarà poi quella delle pietre preziose, principalmente la capitale del commercio dei diamanti.

( il
CURIOSO FEDERALISMO DOGALE DI BERGAMO )


ANNO 15
10


*** ITALIA - Papa  GIULIO II,  ormai convintosi  che la rovina di Venezia fosse ancora più pericolosa della sua potenza, a febbraio esce dalla Lega Cambriai; toglie l'interdetto alla Serenissima; ottiene dalla stessa la libera navigazione delle navi papali o dei suoi sudditi nelle sue acque; e ovviamente restaura i diritti ecclesiastici nella repubblica. 
Per questo atteggiamento, i contrasti non mancano fra il Papa e la ex alleata Francia. Ma per nulla impressionato della potenza francese, Giulio II, già a marzo dichiara guerra a Ferrara, un territorio protetto dai francesi di Luigi XII. Non solo, ma con una alleanza con la Svizzera, dalla Confederazione ottiene truppe mercenarie e ottiene anche di non fornire queste alle altre potenze. L'obiettivo di Giulio II è quello di utilizzare (o invogliare con false promesse) gli svizzeri per  impadronirsi del ducato di Milano, poi ci penserà lui a farli sloggiare.
Ma non fa solo questo: per ottenere l'appoggio contro la Francia, il 5 luglio, Giulio II, concede l'investitura del Regno di Napoli allo spagnolo Ferdinando il cattolico.
La reazione della Francia e di Luigi XII è immediata: il re convoca un sinodo di vescovi francesi a Tours, che non solo condannano la politica del Papa, ma appoggiano la guerra della Francia contro il Papa e i suoi alleati.
La spedizione in Italia  è anche immediata, fino al punto che già a dicembre i francesi assediano la papalina Bologna.
La guerra tra Francia e Papato è iniziata. Ed è iniziato un periodo cupo soprattutto sulle grandi città del Nord, in particolare Milano, che con francesi prima e gli spagnoli poi, andrà a conoscere dei tempi duri con una impietosa decadenza. Grazie proprio a queste scellerate alleanze di Giulio II, spesso mutate radicalmente.

*** RAFFAELLO DIPINGE LE STANZE VATICANE.

*** MICHELANGELO prosegue da solo gli affreschi della CAPPELLA SISTINA
Non avendo dimestichezza con la pittura a fresco, chiamò da Firenze il Granacci, Giuliano Bugiardini, Iacopo di Sandro, l' Indaco il Vecchio, Agnolo di Domenico ed Aristotile e li mise ad iniziare l'opera. Apprese i segreti dell'arte, ma non fu soddisfatto della qualità delle pitture, tanto che dopo pochi giorni decise di disfare tutto quanto i collaboratori avevano eseguito, di chiudersi nella Cappella e di lasciare fuori gli altri, sia dalla Cappella che da casa sua, tanto che essi, con vergogna, se ne tornarono a Firenze.


ANNO 15
11


*** La politica di Giulio II, non ha preoccupato solo la Francia, e il suo clero che ha legittimato la guerra contro il Papa e i suoi alleati, ma (appoggiati proprio dal clero francese)  ha trovato anche delle ostilità in Italia. Alcuni ecclesiastici il 1° di settembre promuovono un concilio a Pisa per assumere lo stesso atteggiamento francese. Osteggiato dai fiorentini, i conciliari sono però costretti a trasferirsi a Milano.

*** Immediata la reazione di Giulio II: A Roma costituisce il 5 ottobre la "Lega Santa" contro i Francesi. A farne parte oltre alle truppe papaline, troviamo ora gli ex nemici veneziani e gli spagnoli  a cui ha concesso lo scorso anno a Ferdinando l'investitura del regno di Napoli; più tardi sarà appoggiato anche dagli inglesi. Questi ultimi (ed è la prima volta che l'Inghilterra esce dalla sua isola) solo per opportunismo, infatti il giovane 20 enne re
ENRICO VIII ( QUI LA BIOGRAFIA ) ha concluso il 20 dicembre a Burgos un'alleanza proprio con gli Spagnoli (ha del resto sposato CATERINA d'ARAGONA - VEDI QUI LA BIOGRAFIA ) con l'intenzione di scatenare da ovest una offensiva contro la troppo potente Francia.

*** C'è una breve ribellione a Bologna con i signori Bentivoglio che riescono, scacciando i papalini, solo per circa un anno a tenere nuovamente in pugno la città, poi le rinforzate truppe del papa torneranno a rioccupare la città, ripristinandovi l'autorità ecclesiastica.

*** GERMANIA - Anche nei mari del Nord avvengono forti contrasti fra la Lega Anseatica e l'Olanda. Quest'ultima tenta di infrangere il monopolio dei commerci che i germanici hanno su tutto il territorio del Baltico.

*** FERDINANDO "IL CATTOLICO"(!) RE DI SPAGNA EFFETTUA LA PRIMA VENDITA DI 250 SCHIAVI NERI NELLE AMERICHE.
LI FA CATTURARE IN AFRICA E LI VENDE PER I LAVORI AGRICOLI IN AMERICA, A Hispaniola (San Domingo)  (E' l'inizio dell'inumano traffico dei neri)

PRIMA DELLA FINE DEL 1600 NE ARRIVARONO SUL TERRITORIO AMERICANO 1.000.000, NEL 1600 ERANO 2.750.000, E NEL 1700 SE NE CONTAVANO GIA' 7.000.000. SFRUTTATI NELLE VARIE PIANTAGIONI


ANNO 15
12



FIRENZE - L'esercito della "Lega Santa" formato da spagnoli, veneziani, svizzeri e romani si scontra a Ravenna l'11 aprile, con l'esercito francese.  Giovanni de' Medici (papa il prossimo anno) scende in campo personalmente, ma purtroppo l'esercito papale comandato da Marcantonio Colonna viene sconfitto. Ma la morte del condottiero francese generale Gastone di Foix rovescia però le sorti della battaglia e con un contrattacco al posto dei francesi subentrano gli spagnoli. Firenze paga la tradizionale fedeltà ai gigli di Francia con l'immediata soggezione alla Spagna e col ritorno della famiglia Medici (I cardinali Giovanni e Giuliano, figli di Lorenzo il Magnifico).
MACHIAVELLI è uno dei tanti sospettato di alto tradimento e perfino di complicità in una congiura architettata assieme a P. Paolo Boscoli. Viene cacciato da Firenze e confinato nella sua piccola tenuta di San Casciano. Un esilio che durerà 8 anni, nel corso del quale nasceranno le sue opere migliori.

Un altro esercito di spagnoli e napoletani passa l'Appennino tosco emiliano, mette a ferro e fuoco il Mugello, entra con un buco nel muro a Prato e vi uccide tutta la popolazione. Giovanni de' Medici non riesce a fermare il comandante Raimondo di Cardona. 
Dopo il sacco di Prato, Lorenzo, figlio di Piero e Alfonsina, rientra a Firenze dopo 18 anni di assenza con il resto della famiglia. Governò poi malvolentieri e in modo arrogante, nonostante lo zio Giovanni (Leone X, un Medici che sale al soglio il prossimo anno), gli raccomandasse modestia e temperanza. Lorenzo a Firenze era chiamato "il Magnifico Merda". La guerra che condusse contro i generosi duchi di Urbino fu una vergogna. Con un forte esercito Lorenzo espugnò in malo modo la rocca di Montefeltro. Lo zio Leone X, per debolezza, lo nominò duca di Urbino. Un atto di nepotismo che papa Leone X criticherà, ma che però non ha potuto evitare: per ragioni di stato.

Nel frattempo il papa dopo aver assoldato 18.000  mercenari svizzeri, questi uniti alle forze veneziane, a maggio sferrano l'attacco definitivo per cacciare via i francesi e occupare Milano. 
La Lega Santa promossa da Papa Giulio II, ha dunque adempiuto al suo compito: far crollare  l'egemonia francese in Italia, far loro riattraversare le Alpi.

Gli alleati a vittoria conclusa si riuniscono  a Mantova per la nuova spartizione dell'Italia.
Parma e Piacenza entrano nel territorio del dominio papale; mentre il ducato di Milano, viene affidato a Massimiliano SFORZA, figlio di Ludovico il Moro, ma sotto il controllo degli svizzeri.

*** In GERMANIA in ottobre si tiene la Dieta di Colonia. Nel corso di questa Dieta (non molto diversa da quella infruttuosa fatta a Worms nel 1495 da Massimiliano) viene stabilito che il sommo potere su tutto il territorio imperiale, appartiene solo alla Dieta Imperiale, che delibera sulle proposte della Reggenza in tre Collegi: Principi Elettori, Principi e Città Imperiali. Le sue decisioni vengono pubblicate con il nome di Consultum Imperii. Vengono create 10 circoscrizioni amministrative, rette da direttori di due Principi, per la garanzia della pace generale. Inoltre negli stessi distretti con dei capi circoscrizionali, ci sarà  l'esazione dell'imposta ed il reclutamento dell'esercito imperiale 
Politicamente per la piccola nobiltà feudale è una ulteriore frustrazione per il consolidamento di soli alcuni grandi Principati regi ed ecclesiastici; sono inoltre provvedimenti che vanno sempre di più a impoverire ma anche a rendere ostili i piccoli nobili esautorati dal potere che prima esercitavano in piena autonomia o con meno esazioni.
Un'altra dieta si terrà nel 1521 a Colonia; ma anche questa non avrà concreta attuazione.
La "rivolta dei cavalieri"  avverrà l'anno dopo, nel 1522, ispirata dai fermenti religiosi innescati dalla protesta luterana.


OTTOBRE Giorno d'Ognissanti 1512 - Giulio II minaccia Michelangelo di buttarlo giù dal palco se non finisce la volta della cappella Sistina.
Michelangelo riuscì a completare la volta, che richiese in tutto 20 mesi di lavoro solitario, che comprendeva anche la macinazione dei colori, continuamente pressato dalle insistenze del Papa, al quale, una volta, rispose che l'opera sarebbe stata finita "quando io arò satisfatto a me nelle cose dell'arte" "E noi vogliamo" rispose il papa "che satisfacciate a noi nella voglia che aviamo di farla presto", giungendo alla minaccia di buttarlo giù dal palco. La mattina di Ognissanti 1512 la Cappella veniva riaperta al pubblico, con il rammarico di Michelangelo, che non aveva avuto il tempo di apportare le rifiniture a secco, specialmente nei panneggi e nel cielo ultramarino.
Giulio II si godrà pochissimo l'opera, tre mesi dopo moriva.


*** HELEIN costruisce il 1° OROLOGIO DA TASCA (detto "l'Uovo").

*** ERASMO DA ROTTERDAM denuncia pubblicamente la corruzione della chiesa; in questo stesso periodo scrive una delle sue opere più famose: Elogio della pazzia.

*** MARTIN LUTERO compie la sua prima visita a Roma. Resta profondamente turbato e scandalizzato nel vedere il lusso di alcuni prelati nella corte papale.


ANNO 15
13


*** Il 21-FEBBRAIO muore GIULIO II. Viene eletto il figlio dei Medici LEONE X, che (forte della vocazione della famiglia - grandi banchieri - quindi deformazione professionale) incarica la banca tedesca Fugger della riscossione delle indulgenze (che consiste in una certa somma da versare alla Chiesa di Roma, per ogni peccato da scontare).
LUTERO già turbato dal suo viaggio a Roma dove ha visto nel clero opulente ricchezze, a sentire questa mostruosità, si infuria; sta per iniziare la rivolta "luterana", origine di una profonda incomprensione anche sulla dottrina che porterà nei successivi anni alla Riforma e alla Controriforma. Uno sconvolgimento religioso su tutta Europa, quando alla "protesta" tedesca, si affiancò quella svizzera e quella inglese.  

*** Morto Giulio II, sulla situazione caotica in cui versa l'Italia con i vari conflitti,  Leone X cerca di condurre -diversamente dal suo predecessore- una politica meno belligerante, con un'azione di mediazione diplomatica.
Ma purtroppo si sono accese in vari punti della penisola varie dispute, dove sembra che quelle italiane interne siano solo più di contorno alle due potenze: Francia e Spagna decise a ignorare ogni compromesso, e tanto meno a rinunciare alla loro ambizione.

In conflitti sempre sempre più complicati e le alleanze pure. Questa volta sono i Veneziani a stipulare un'alleanza con i Francesi il 23 marzo a Blois. L'intenzione è quella di sferrare un attacco agli svizzeri che controllano il ducato di Milano. Il reciproco aiuto permetterebbe ai francesi di ritornare in possesso di Milano, e ai veneziani la riconquista di quei territori posseduti prima della spedizione "punitiva" della Lega di Cambriai.
Ma quasi nello stesso tempo -in aprile-  si ricostituisce anche la Lega Santa, tra Impero, Papato, Spagna e Inghilterra. Qui il progetto è molto più ambizioso: ed è quello di invadere il territorio francese, mentre i due eserciti (Francia e Venezia) saranno impegnati in Lombardia.
A maggio a iniziare il conflitto sono i francesi; scendono sulla pianura Padana dalle Alpi, ma non vanno oltre Novara; qui sono sconfitti dagli svizzeri, che non solo li ricacciano indietro al di là delle Alpi, ma li inseguono fino a Digione.
Nello stesso tempo dall'Inghilterra, il 16 agosto, il giovanissimo 22enne  re ENRICO VIII, sbarca a Calais riprendendosi dai francesi questo antico possedimento; sembra che non voglia andare oltre, ma il prossimo anno vedremo che non è così; lui  vuol "fare pesare la sua presenza sul continente".
Questa è una novità per i sovrani inglesi. Lui è infatti il primo a rompere l'isolamento che l'Inghilterra si era scelto.
LUIGI XII è costretto a scendere a patti innanzitutto con Roma;  a dicembre conclude  la pace, e torna nelle braccia protettive del papa, dopo aver abbandonato la sua ostile politica religiosa  con lo scisma del 1510 a Tours. 


ANNO 15
14


*** Il giovane Enrico VIII, con la sua prima invasione sul continente, si era poi fermato a Calais, non destando molte preoccupazioni a Luigi XII; ma nello stesso tempo alla fine dello scorso anno, il 12 ottobre, prima della pace del re di Francia con il papa, aveva firmato un'alleanza con l'Imperatore germanico Massimiliano per organizzare una offensiva in grande stile contro la Francia, sperando che questa indebolita dalla sua avventura in Italia sarebbe stata una facile preda.

Ma abbandonate ogni velleità, e tornato Luigi XII all'ovile di Roma, sia Massimiliano che Ferdinando il Cattolico ritengono più opportuno firmare in aprile di quest'anno una pace con Luigi XII. Più che una pace è una tregua d'armi; pronta ad essere ripresa in altre circostanze critiche. Ma....
Ma ormai isolato com'era Luigi XII, non fidandosi troppo della pace con il Papa, al giovane sovrano Enrico VIII (figlio di Enrico VI)  non fa solo altre concessioni (come il Tournai) ma gli dà in sposa anche la sorella: MARIA TUDOR(1496-1533) (da non confondersi con Maria Tudor, sua figlia, che deve ancora nascere (1516) da suo primo matrimonio con Caterina d'Aragona).
Un matrimonio fatale quello di Luigi, che avrà grandi ripercussioni già a partire dal prossimo anno, in Francia, in Inghilterra e in Italia. 
Fatale perchè Luigi XII a pochi mesi dal matrimonio con Maria Tudor, termina la sua vita il 31 dicembre di questo stesso anno.
Luigi aveva già sposato nel 1476 la sorella di Carlo VIII, Giovanna, poi divenuto re di Francia, alla morte di Carlo si affrettò a chiedere l'annullamento del matrimonio, per sposare la vedova, Anna di Bretagna, che era poi morta. 


*** All' Universita' di Padova si svolge la 1° LEZIONE DI ANATOMIA


ANNO 15
15


*** Il primo dell'anno alla corte di Francia si è svolto contemporaneamente un grande funerale e una grande festa. Luigi XII ha lasciato la sua vita terrena proprio nell'ultimo giorno dello scorso anno, mentre il genero 21 enne FRANCESCO I di VALOIS (figlio di Carlo d'Orleans) sale sul trono di Francia. Vi regnerà per 32 anni, combattendo quasi sempre in ogni luogo, agendo spregiudicatamente, alleandosi un po' con tutti, con protestanti tedeschi ma anche con i turchi, pur di rompere il continuo accerchiamento della Francia voluta un po' da tutti i suoi nemici o ex alleati. Francesco resta comunque uno dei grandi protagonisti della storia cinquecentesca.

  Appena nominato re di Francia, nonostante la giovane età, Francesco è subito attivo nella diplomazia e nell'azione come un consumato sovrano. Con il re d'Inghilterra Enrico VIII mantiene i buoni rapporti instaurati ultimamente da Luigi XII e firma con l'altrettanto giovane re inglese -in aprile- anche un trattato di pace per, evitare delle sorprese da questo giovane che morde il freno anche lui, ma soprattutto per assicurarsi le spalle mentre - ha preso subito quest'altra decisione- lui andrà subito a riconquistare il ducato di Milano perso dal suocero nel '512.
Riallaccia immediatamente i rapporti con i Veneziani, e quindi con una rinnovata alleanza  vuole portare avanti il vecchio progetto di Luigi XII fallito poi a Novara con l'intervento degli Svizzeri che li ricacciarono inseguendoli fino a Digione.
Francesco è anche tempista, sceso in Italia, attende di congiungersi con le forze veneziane guidate da Bartolomeo di Alviano, poi il 13 settembre  a Marignano scatena l'attacco e sconfigge l'esercito svizzero.
Questa volta non sono gli svizzeri a inseguire i francesi, ma sono francesi a inseguire gli Svizzeri, che ritirandosi da Milano vanno a insediarsi stabilmente in quella zona che fino a questo 13 settembre apparteneva al ducato: cioè il Canton Ticino dell'attuale Confederazione Svizzera. Il 7 novembre di quest'anno, dopo il trattato di pace che seguì tra la Francia e la Svizzera, verrà siglata  questa sottrazione di territorio alla Lombardia.
Nel ducato milanese ovviamente tornano a governare i francesi e viene scacciato il duca Massimiliano Sforza.
Con Francesco II Sforza, fratello di Massimiliano, terminò (1535) la linea maschile legittima dei duchi di Milano, anche se ormai non contavano più nulla perchè i reggenti erano stranieri.
(vedi su questo stesso sito
LA DINASTIA DEGLI SFORZA )

*** Fra il luglio e il dicembre del 1513 MACHIAVELLI nel suo esilio, alternando qualche partita a carte nella vicina osteria, dell'" albergaccio" di sant'Andrea in Percussina, presso San Casciano,  elabora e scrive la sua più celebre opera: Il Principe.
Il tema affrontato sono le norme spregiudicate dell'agire politico, sovvertendo le tradizioni religiose, quelle morali oltre che quelle etiche. Affronta il problema della fondazione del principato e dei modi di conservarlo, convinto che a costituire uno Stato fosse necessaria l'azione energica di un solo capo, e che pertanto il principato è la prima fase dello Stato, il quale successivamente trova una sua stabilità non più nella volontà di un individuo ma nella imparziale forza delle leggi.
In sostanza scrive un libro di istruzioni per una politica militante, dove i princìpi della sua dottrina sono: indipendenza della politica dalla morale e riconoscimento delle dure leggi della politica.

(Il Principe lo trovate integralmente in linea su questo sito nella pagina di "presentazione" nel link "opere in linea").

*** INGHILTERRA - Come se avesse letto Machiavelli, Enrico VIII  (ha 24 anni) sta governando (e governerà per altri 40 anni) con una politica assolutista, reprimendo i poteri nobiliari e l'autonomia del parlamento. Ad assecondare il suo assolutismo è l'arcivescovo di York, Thomas  Wolsey, cardinale e legato pontificio, ma nominato  da Enrico cancelliere del regno. Molto influente fu il sostenitore oltre che l'autore del rafforzamento del potere centrale.
Poi cadde in disgrazia quando fallì il suo tentativo di far concedere il divorzio a Enrico VIII; fu da lui accusato di alto tradimento, e sostituito da Tommaso Moro.
Enrico VIII, manderà sul patibolo anche 5 mogli, ma è anche uomo colto e dotato di carisma; iniziò a fare una politica di presenza attiva nel contesto europeo, uscendo così da quell'isolamento che l'Inghilterra si era messa. Con l'adesione alla Lega Santa promossa da Giulio II contro la Francia, Enrico  ruppe proprio questo isolamento, sbarcando sul continente e riportando anche una vittoria 

*** In UNGHERIA Ladislao II e gli Asburgo stipulano un patto per regolare la successione al Regno di Ungheria. In caso di estinzione della casa reale ungherese il Regno di Ungheria passerà agli Asburgo.

*** Il grande tipografo veneziano ALDO MANUZIO dà alla stampa una II edizione aldina della "La Divina Commedia" di Dante,Venezia, agosto 1515. Era la prima volta che in un libro a stampa della Divina Commedia veniva riportato il classico disegno dell'Inferno, Purgatorio, Paradiso.
Nella I edizione del 1502 non figurava invece tale disegno. (By: pieronimus)


ANNO 15
16


 *** FIRENZE - Muore Giuliano de' Medici. A succedergli è Lorenzo, figlio di Piero, e poi Giulio, figlio naturale del fratello del Magnifico, Giuliano, e futuro papa Clemente VII.

*** FRANCIA - Francesco I, dopo aver vinto gli Svizzeri e rioccupato il ducato di Milano, continua la sua opera diplomatica anche con il Papa. A Bologna il 18 agosto con LEONE X, stipula un concordato che è un importante strumento di potere economico-politico. Il re francese deve rinunciare alle forme di controllo sulla vita ecclesiastica francese (così come erano stati previsti dalla Prammatica Sanzione di Bourger del 1438), ma gli viene concesso il diritto di designare i titolari dei benefici ecclesiastici. Roma insomma non li può scegliere, ma si arroga il diritto di respingere quelli non graditi; e quelli eventualmente graditi dal momento della loro designazione vanno sotto il controllo papale e non a quello regio.

*** SPAGNA - GERMANIA -  Muore Ferdinando il Cattolico, che è il nonno materno del giovane 16 enne, CARLO d'ASBURGO. E' appunto lui ora a ereditare tutti i domini della Spagna, comprese le dipendenze americane e quelle italiane.
Essendo minorenne, reggente del futuro imperatore CARLO V,  è nominato il potente cardinale JIMENEZ.

Ne approfitta subito Francesco I re di Francia, per stipulare il 13 agosto a Noyon, una pace con Carlo, ma anche per confermare la spartizione dell'Italia dopo la rioccupazione del ducato di Milano. Il nord alla Francia, il Meridione alla Spagna.
L'imperatore Massimiliano durante l'offensiva dei francesi, aveva già approfittato per farne contemporaneamente una anche lui di offensiva sul grande ducato di Milano, non accontentandosi della sola Verona sottratta a Venezia nel 1509 con la Lega Cambriai; lui sperava in un disfatta di Francesco e dei suoi alleati Veneziani; ma anche dopo la vittoria dei francesi, non aveva desistito a continuarla questa offensiva che però non fu coronata dal successo. 
Aderisce così anche lui al patto di Noyon, fatto dal nipote Carlo con Francesco, ma è costretto a cedere ai Veneziani il territorio veronese. La Repubblica Veneta ritorna così in possesso nuovamente di grandi spazi sulla terraferma.

Il giovane Francesco, continuando la sua grande opera diplomatica, torna in Svizzera e con la Confederazione stipula a Friburgo il 29 novembre un trattato di pace ancora più solido di quello firmato a Ginevra, cioè perpetuo. Un trattato che resisterà per quasi 300 anni, fino al 1789.


***
MARTIN LUTERO, all'università di Wittenberg, termina le sue lezioni sulla Lettera ai Romani dell'apostolo Paolo. Prima formulazione del professore ribelle, dei principi della teologia fondata sulla salvezza dell'anima. Sta intanto redigendo le 95 Tesi che il prossimo anno secondo una tradizione affiggerà sulla porta del duomo di Wittenberg.


***  TOMMASO MORO, umanista inglese, pubblica a Lovanio,  UTOPIA: progetto di una società ideale senza proprietà privata e intolleranza religiosa. Un esempio dell'utopia politica rinascimentale.

(l'opera utopia la trovate integralmente in linea su questo sito nella pagina "presentazione" nel link "opere in linea")

*** LUDOVICO ARIOSTO pubblica a Ferrara, la prima edizione del suo capolavoro: l'Orlando furioso.  Una epopea cavalleresca.

CONTINUA ANNO 1517 >