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CRONOLOGIA

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E PAESI

(pagine in continuo sviluppo  (sono graditi altri contributi o rettifiche)

vedi anche dello stesso periodo "RIASSUNTI STORIA D'ITALIA"

ANNO 1551


*** L'ASCESA DELLA BORGHESIA OLANDESE


L'inizio dell'esplosione economica e culturale dei Paesi Bassi si fa risalire a questi anni, quando il settore tessile e manifatturiero conoscono uno sviluppo notevole e conferiscono al commercio un impulso in precedenza sconosciuto.

E' proprio in questo periodo che agiscono i primi grandi pittori fiamminghi e che il Calvinismo inizia a diffondersi gradualmente nella società Olandese. Quest'ultimo, portatore di istanze innovatrici, risulta essere uno tra gli elementi più significativi nello sviluppo della classe borghese e nell'evoluzione economica e politica dell'Olanda, tanto da rivestire un ruolo importantissimo nella riscossa nazionale contro l'oppressione spagnola iniziata poi nel 1579.

Dopo tale data l'Olanda conosce una progressiva evoluzione dell'organizzazione statale e sociale, caratterizzata dall'ascesa della Borghesia che si impone andando a conquistare il predominio sull'economia dello stato e ad occupare le più alte cariche amministrative. 

Tale svolta è comprensibile se si prendono in considerazione diversi fattori che per le loro peculiarità rendono possibile la formazione di un modello economico-politico che trasforma i Paesi Bassi in una delle regioni più solide e prospere nell'Europa del XVII secolo.

Lo sviluppo del ceto mercantile e borghese che potenzia notevolmente la struttura economica prima fondata sull'allevamento e la pesca, è da mettere in stretta relazione con la nascita ed il consolidamento dello stato nazionale olandese che, da una parte, garantendo un apparato politico solido e stabile, fornisce sicurezze ed incoraggia l'investimento di capitali in opere produttive e quindi lo sviluppo di un'economia dinamica; dall'altra richiede un numero massiccio di funzionari ed impiegati per l'amministrazione della cosa pubblica e per il corretto funzionamento della burocrazia statale.

Altro fattore di primaria importanza è, come già anticipato, lo sviluppo e la diffusione del Calvinismo, innanzitutto per il fatto che il propagarsi di tale dottrina avviene dal basso, senza l'appoggio di principi e sovrani, facendosi strada tra la popolazione per la sua semplice struttura organizzativa; in secondo luogo per la sua rigorosa ed essenziale etica fondata su quello che Max Weber ha definito lo "spirito del Capitalismo". 

La teoria della predestinazione doppia, punto fondamentale della riformata chiesa calvinista, porta infatti con sè conseguenze importanti, in quanto, se pensiamo che il successo e l'affermazione personale siano sintomo ed indizio di una futura salvezza, risultano di facile comprensione gli effetti di forte spinta all'attivismo e allo spirito imprenditoriale, che sono basilari premesse per la nascita di un forte ceto mercantile.

L'affermazione del Calvinismo porta infine con sè un'ultima conseguenza di non secondaria importanza che libera l'arte e le sue espressioni dalle remore dottrinali cattoliche e che deriva direttamente dalla posizione assunta nei confronti delle immagini sacre, considerate inutili e addirittura dannose ai fini del culto. Quest'atteggiamento di netto rifiuto spinge infatti l'arte olandese verso nuovi indirizzi, sia per quanto riguarda tematiche e forme, sia nei confronti della committenza, che si identifica ora nella ricca borghesia.

*** Le conquiste spagnole nel Nuovo Mondo, la monopolizzazione di tutte le importazioni, oltre una sistematica spoliazione di oro e lo sfruttamento delle miniere sul nuovo continente, recano alla Spagna (a CARLO V, poi a FILIPPO II) un periodo di opulenza (ostentata) mai conosciuta da nessun sovrano in Europa.
L'oro, ma soprattutto ingenti quantità di argento, sono le "materie prime" necessarie per affrontare le numerose guerre di conquista imperiale sull'Europa (compresa l'Italia) e proprio per le guerre, la dissipazione di queste ricchezze, aggiunta alle vanità, alla megalomania, all'irrazionale (la si considerava questa ricchezza una manna inesauribile) la situazione finanziaria dopo il 1580 inizierà a dirigersi sull'orlo dell'abisso verso la bancarotta.

*** Dopo la Spagna, anche in Francia le condanne per eresia iniziano ad essere il primo pensiero dei sovrani,  sollecitati dalla Chiesa di Roma,  con all'opera i GUISA e l'amante del re. A rendere formale la caccia all'"infedele", troviamo quest'anno l'editto (di Chateaubriand) strappato con forza al re di Francia ENRICO II. "Reprimere con tutti i mezzi le eresie" è l'ordine. Corre così, anche in tutte le contrade di Francia, il "terrore" più spietato con il fanatismo degli addetti all' Inquisizione (di Stato)



*** I Cavalieri dell'Ordine di San Giovanni (
CAVALIERI DI MALTA) assediati dai Turchi a Malta, si difendono da un primo attacco, evitando la conquista dell'isola. Si difenderanno anche in un altro attacco nel 1565 (vedi). Conservarono poi il dominio dell'isola fino al 1798, quando furono scacciati dai francesi, ma poi subito dopo nel 1800-1814 rioccupata dagli inglesi, che ne fecero una importante base navale strategica del Mediterraneo che si rivelerà poi determinante nella seconda guerra mondiale.

*** In Italia si fabbricano i primi VIOLINI: la famiglia artigiana degli ANTEGNATI ORGANARI sono i primi a realizzarli a Brescia
AMATI altro abile appassionato di quest'arte, li costruisce invece a Cremona, mentre GASPARO li realizza a Salo'. E' quest'ultimo che viene indicato come il vero reinventore di questo strumento, proveniente dall'Arabia di cui abbiamo accennato negli anni che vanno dal 600 al 850.


ANNO 1552



*** Nuova guerra in Francia. ENRICO II stipula una pace con papa GIULIO III (si spiega così l'editto contro i non cristiani!), poi apre la guerra contro CARLO V; invade la Lorena, occupa Verdum in marzo, in aprile Metz e Toul, poi improvvisamente dichiara di essersi alleato con i principi protestanti tedeschi, mettendo in serie difficoltà Carlo V, che è costretto, dopo la battaglia di Mulberg, a stipulare un accordo con i Principi ribelli, liberare i dissidenti luterani, concedere ai suoi avversari piena libertà di culto.

*** DONI pubblica La Zucca, I Mondi celesti, terrestri e infernali, I Marmi, amare visioni di un mondo corrotto dall'avidità, dal danaro, dall'ingiustizia, dalla stoltezza, dall'immoralità e dalla stupidità, degli uomini del suo tempo (una novità?!)


ANNO 1553



I Francesi, approfittano dell'abbandono di CARLO V, per far guerra - dopo la scissione con il potere papale e con la chiesa cattolica - all'Inghilterra del piccolo EDOARDO VI. Elezione contrastata, che oltre aver causato per la successione una guerra civile nel Paese, la crisi  religiosa con la fanatica intolleranza dei cattolici, sta creando gravi ripercussioni nelle relazioni commerciali del continente e rischiano di isolare l'Inghilterra da resto d'Europa, in questo particolare periodo di mutazioni politiche e soprattutto economiche.
A complicare le cose, EDOARDO VI, muore il 6 luglio, dopo aver escluso prima di morire dalla successione la sorella MARIA TUDOR e la sorellastra ELISABETTA, favorendo una lontana parente, la cugina IANE GREY (aiutata dal padre Enrico Grey) che quattro giorni dopo - il 10 luglio - sale sul trono; ma viene subito contestata, aggredita e spodestata dai fautori di Maria Tudor. Nove giorni dopo - il 19 luglio - la Grey è ufficialmente deposta e imprigionata mentre, MARIA fa il suo ingresso trionfale a Londra il 3 settembre. S'instaura nuovamente il cristianesimo papale, ritorna il vescovo cattolico, ed infine viene siglato un matrimonio tra MARIA e FILIPPO di Spagna, il figlio di CARLO V.
Per i protestanti, con le epurazioni subito messe in atto dalla "sanguinaria" Maria, non resta loro che fuggire, rifugiarsi addirittura nelle Fiandre (quando poi avverrà l'epurazione dei protestanti in Francia e nei Paesi Bassi, gli inglesi ricompenseranno i Fiamminghi nell'aprire a loro le porte dell'Inghilterra, ritornata in mano protestante con Elisabetta regina).

*** In casa SAVOIA muore CARLO III; diventa duca il figlio EMANUELE FILIBERTO, che d'ora in avanti si metterà sempre al servizio dei tedeschi di CARLO V contro i francesi, partecipando fin dallo scorso anno nella guerra in Lorena e nelle Fiandre. Per molti anni sarà sempre al servizio imperiale e sempre contro i Francesi, consolidando militarmente ed economicamente il suo ducato, anche perchè non si fa scrupolo di combattere i nemici del suo "padrino", cioè i protestanti calvinisti in Piemonte, e quindi ricevere dai tedeschi i corrispettivi premi, in terre e congrue prebende. Ma negli ultimi anni di vita, visto che la partita andava a favore dei francesi, tradì i tedeschi (suoi parenti) e si alleò con i francesi sposando la figlia del re di Francia, ricevendo così tutto il Piemonte compresa Torino che trasformerà nella capitale del suo ducato.

*** A Costantinopoli un turco apre il primo locale nella città per la degustazione del caffè; più che un locale di degustazione, arredato con tavolini e piccoli sofà - é inteso come luogo di riunione di intellettuali e artisti. Approdata quasi contemporaneamente quest'idea a Trieste e a Venezia - che hanno entrambe in questi anni molti turchi (e il caffe già da alcuni anni è conosciuto) - il locale verrà chiamato caffetteria, e si diffonderà subito a Vienna (Trieste è un porto austriaco!) poi dilagherà in tutta Europa, trasformando questi locali luoghi mondani, per incontri e riunioni di uomini di affari o come a Costantinopoli di intellettuali e artisti.
L'uso di bere questa bevanda calda, raggiunse presto anche Londra, e proprio sui tavolini di una caffetteria (oggi ancora esistente) nacquero i Loyds di Londra.

*** Esce in Italia la Relazione del viaggio intorno al mondo di ANTONIO PIGAFETTA, il geografo scienziato che si era imbarcato con Magellano per la circumnavigazione del globo svoltasi in due anni nel 1519 e con pochi superstiti: Di cinque navi partite con 150 uomini, ne tornò indietro solo una, con 20 marinai e con lo stesso Magellano morto ucciso dagli indigeni nelle Filippine.
L'opera del Pigafetta ebbe un enorme successo in tutti gli ambienti scientifici e no; per la prima volta l'umanità scopriva con una precisa descrizione com'era fatto, da chi era abitato, e come vivevano altri uomini nel pianeta che abitava ma finora sconosciuto.


ANNO 1554



*** In MAGGIO, il re di Francia, ENRICO II approfitta della debolezza di CARLO V messo al capestro dai suoi Principi, invade i Paesi Bassi, s'impadronisce di molte città nella valle della Mosa senza trovare una grande difesa e coesione nell'esercito tedesco, anzi, qualcuno rema contro.
L'Imperatore tedesco per risolvere i suoi problemi interni, non essendone capace, con qualche filo di speranza incarica il fratello FERDINANDO per ricucire lo strappo tra cattolici e protestanti. Contrasti che perdurano e stanno mettendo in crisi la convivenza dentro lo stesso esercito, di cui CARLO V ha estrema necessità - mai come prima d'ora - se vuole opporsi alle ambizioni del re francese. Ambizione che aveva coltivato inutilmente per trent'anni proprio lui, Carlo V.

*** Altrettanto critica la situazione in Inghilterra. Il 9 FEBBRAIO a scatenare l'offensiva contro i cattolici, contro la corona, quindi contro MARIA TUDOR  salita sul trono, è il duca di Kent THOMAS WYATT, soprattutto per fermare in tempo quel matrimonio che si celebrerà nel prossimo 25 LUGLIO tra Maria (che ha ora 12 anni) e l'erede di Spagna Filippo.
Una offensiva tragica quella di Wyatt: non solo é sconfitto quasi subito il 17 FEBBRAIO, ma lo stesso Wyatt cade nelle mani dei nemici e viene giustiziato l'11 APRILE.
Poi per non correre altri rischi si manda al patibolo anche la spodestata GREY assieme a suo padre. Nei confronti di ELISABETTA, i cattolici che cercano di coinvolgerla nel complotto ma non hanno le prove, possono solo proporre una testimonianza estorta con la tortura ad uno dei cospiratori principali, accusandola  di essere anche lei una complice di Wyatt e dei suoi seguaci perchè vorrebbe  salire lei sul trono della sorella. Con questa vaga accusa viene comunque rinchiusa il 18 MARZO nella Torre di Londra. ELISABETTA scriverà una lettera di clemenza alla sorellastra, che però MARIA non leggerà mai.

*** Il 25 LUGLIO si celebra il matrimonio (cattolico) di MARIA TUDOR e FILIPPO II di Spagna nella cattedrale di Winchester.
*** Il 12 NOVEMBRE il Parlamento inglese restaura la religione cattolica romana, e il clero guidato dal cardinale POLE torna sotto l'obbedienza papale con un GIULIO III trionfante che invia subito in Inghilterra un bel gruppo d'inquisitori contro tutti gli infedeli che si aggirano sull'Isola.

*** KREMER (Mercatore ) basandosi, su una copia araba dell'Almagesto di Tolomeo e a quel sistema ispiratosi, pubblica i suoi 15 fogli dell'Europa a proiezione cilindrica.


ANNO 1555



*** 20 GENNAIO in Inghilterra, viene ristabilita dalla regina MARIA  (la CATTOLICA) la legge sulle eresie. Si aprono (a modello di quelli di suo suocero in Spagna) i tribunali dell’inquisizione e i primi roghi cominciano ad ardere.
Inizia, con tanto fervore religioso la pulizia etnica e religiosa dell'isola.
Il soprannome popolare affibbiato a Maria non é più la "Cattolica", ma "LA SANGUINARIA". Porta al rogo, oltre ecclesiastici eminenti come Latimer e Cranmer, circa trecento persone, prevalentemente artigiani e commercianti con simpatie calviniste, spesso messe in mostra  queste simpatie (come filosofia più che come religione) solo per fare lucrosi affari con tedeschi.

*** Il 19 MAGGIO Elisabetta in una notte buia viene prelevata dalla prigione della Torre di Londra; pensa- lo scriverà molti anni dopo - che sia giunta la sua ora per il patibolo, invece sono i suoi salvatori. Viene portata in segreto al castello di Woodstock, rinchiusa in questa tetra e fatiscente costruzione, ma lontana da eventuali congiure. Per lei ora, iniziano ad operare i suoi seguaci e, progressivamente, vista la sanguinaria determinazione persecutoria della nuova sovrana, nasce e si allarga nei suoi confronti la simpatia della popolazione. Ben ricompensata! perchè  il popolino stava indirizzando questa stima e questa simpatia a una giovinetta murata in carcere, che darà presto al suo Paese non solo l'anima e tutta se stessa anche fisicamente, ma sarà proprio lei a fare "Grande" l'Inghilterra e a divenire una delle più grandi regine di tutti i tempi. (45 anni di regno, fra l'altro nubile; famosa la sua frase "il mio sposo è l'Inghilterra". Di lei un papa molto amareggiato, ma riconoscendole delle grandi virtù, disse "...Che gran donna sarebbe se fosse cattolica!")

*** A ROMA tre papi in un anno! Muore il 23 MARZO papa Giulio III; il 9 APRILE il conclave elegge MARCELLO CERVINI con nome di MARCELLO II, ma 22 giorni dopo - il 1° MAGGIO - muore. IL 23 MAGGIO, un altro conclave elegge GIAN PIETRO CARAFA con il nome di PAOLO IV. Da cardinale operava per le riforme, ma subito sul soglio si trasforma in un oppositore del protestantesimo più intransigente del precedente Giulio III. E come politica si allea addirittura con la Francia per combattere gli ex protetti spagnoli, unicamente per portare via a loro il regno di Napoli. (ma non dimentichiamo che lui è un napoletano).

*** IN GERMANIA in una dieta convocata da CARLO V, per sanare le grosse difficoltà create dalle correnti religiose in lotta, viene conclusa la Pace d'Augusta. E' un accordo fra cattolici e protestanti, che sanciscono che le città sono libere di introdurre la riforma nei propri territori e diritti uguali agli stati cattolici.

L'adesione alla riforma protestante della nobiltà tedesca era invocata soprattutto alla secolarizzazione delle decime ed alla sottrazione dei possedimenti della Chiesa Cattolica sul territorio tedesco, esautorando spesso le eredità dei Principi stessi.
Si giunse così ad Augusta a un compromesso spirituale ma non in quella che era la sostanza della rivolta: cioè quello temporale.
Si affermava il principio cuius regio, eius religio, secondo il quale la religione professata dal principe locale era anche quella del popolo a lui sottomesso. Si accontentavano così i cattolici e i protestanti, congelando i beni - già spartiti con le reciproche violenze - con una sanatoria. Uno status quo a molti non gradito.

Con la pace così siglata Carlo V otteneva purtroppo solo un effimero compromesso religioso, facile a realizzarsi, mentre sul resto doveva accettare per il suo regno una clausola molto penalizzante. Nell'intransigenza dei cattolici, appariva chiaro la volontà di Papa Paolo IV di non voler ricucire lo strappo protestante perchè erano slegate dalle amministrazioni locali; e queste ultime nell'accordo di Augusta, sconfinavano ben oltre gli strappi di natura religiosa.

E altrettanto appariva la volontà dei Principi (e fra questi protestanti e cattolici - riunitisi in una lega - Heildelberg) che non volevano più sentire parlare del Sacro Romano Impero di Carlo V; di Romano non c'era più nulla e di Sacro nemmeno (solo la simonia, l'opulenza e le terre tedesche secolarizzate dagli ecclesiastici di Roma). E in quanto all'Impero bisognava ridimensionarlo. Su questi ultimi due aspetti della questione si trovarono d'accordo sia i cattolici sia i protestanti tedeschi.

Infatti fra le altre cose, quindi al di fuori dall'aspetto religioso, per CARLO V alla Pace di Augusta c'era ben altro: doveva accettare un sostanziale cambiamento all'interno dei suoi domini territoriali, negli attuali, e in quelli futuri nella successione a favore di suo figlio FILIPPO II (consorte di Maria Stuart di Scozia, ora sul trono d'Inghilterra). FILIPPO é costretto a rinunciare ogni pretesa all'eredità di suo padre sull'Impero tedesco a favore di MASSIMILIANO, figlio dell'arciduca FERDINANDO d'Asburgo. (fratello di CARLO V, che non dobbiamo dimenticare sono entrambi figli di Filippo d'Asburgo, ma Carlo sposando Giovanna di Castiglia divenne poi re di Spagna; poi morto il nonno paterno, Massimiliano lo lasciò erede dei domini asburgici e pretendente alla corona imperiale. Quest'ultima contestata dal fratello Ferdinando, grazie all'appoggio dei banchieri tedeschi Fugger, Carlo con i prestiti ricevuti potè, regalando oro a piene mani, ottenere il favore dei principali elettori tedeschi. Dunque un regno effimero.
Per quanto riguarda invece il suo fervore cattolico contro Lutero a Worms non dobbiamo dimenticare che da giovinetto fu educato da Adriano di Utrecht, il futuro papa ADRIANO VI, ex grande inquisitore generale in Spagna e proprio lui dovette fronteggiare la prima esplosione della Riforma con Lutero)

Il timore dei Principi alla dieta di Augusta, era in sostanza questo: che scomparso Carlo V, la concentrazione del potere di Filippo, con un Impero che comprendeva la Spagna, parte dell' Italia, la Germania e potenzialmente l'Inghilterra, sarebbe stato eccessivo, troppa egemonia, da preoccupare l'intera Europa, visto che lui era ancora giovane, 55 anni e il figlio.

Carlo deve quindi rinunciare il 25 OTTOBRE, al regno tedesco, mentre per i Paesi Bassi, Milano e Napoli, é costretto affidarne il governo al figlio Filippo; che salpa dall'Inghilterra per prenderne possesso fermandosi intanto nei Paesi Bassi con l'intenzione di sferrare un prossimo attacco alla Francia, lui a est, gli spagnoli a ovest.

C'è quindi anche per l'Italia un effettivo dominio inglese-spagnolo su Milano e Napoli, che - per come andranno gli eventi - per fortuna sarà limitato, ma non privo di danni gravissimi.
All'ombra  della dominazione spagnola c'è in effetti una egemonia della santa sede su tutti gli stati italiani (furono tante le sottomissioni al papa, meno Venezia (1509)). Che non riusciranno però a togliere nella coscienza collettiva delle popolazioni (del ceto medio e della nuova borghesia) la volontà di riscattarsi  con quei movimenti cospirativi di tipo repubblicano che verranno - con rivolte, lotte, insurrezioni, moti) sistematicamente schiacciati fino all'Unità d'Italia.
Alcuni storici con tanta retorica affermano che "l'azione energica" della Chiesa (durante queste anarchiche repubbliche di popolo) servì per salvare l'unità religiosa della futura nazione italiana in un periodo in cui erano cadute in mano allo straniero e che poi nel Risorgimento ritrovò se stessa coronando l'unità politica. 
Altri, molti altri, compreso Mazzini e Cavour (Poi anche Croce) ci dicono l'incontrario, che proprio da queste esperienze di continua repressione, nacque la incontenibile volontà di sbarazzarsi una volte per tutte delle amministrazioni ecclesiastiche e del potere temporale della Chiesa.

Dominio spagnolo anche  in Toscana. Qui tra il 17-21 APRILE di quest'anno, dopo una lunga resistenza (dei repubblicani -  protetti da truppe francesi che però all'improvviso evacuarono), Siena si arrende agli Spagnoli (la capitolazione totale poi avvenne con la pace di Chateau Cambresis  dopo 4 anni di esilio del governo senese nella vicina  Montalcino, l'ultima roccaforte repubblicana in Italia, un vero e proprio effettivo democratico governo di popolo).

  Siena caduta il 21 aprile 1555, 677 famiglie senesi (242 della nobiltà e 435 del popolo) si ritirarono a Montalcino, dove vennero accolti a braccia aperte e dove costituirono la Repubblica Senese in Montalcino, dandosi un proprio governo (un Capitano del popolo e quattro Deputati alla difesa della libertà senese) e battendo perfino moneta (d'oro, d'argento e di rame). Tale Repubblica continuò a vivere fino al 1559, anno in cui il trattato di Cateau Cambresis pose fine alla lunga contesa tra Francia e Spagna, lasciando la piccola Repubblica abbandonata a se stessa. Il 4 agosto 1559, Alessandro Vannocci-Biringucci, ultimo Capitano del popolo, circondato dai Magistrati di Balìa e da notabili senesi vestiti a lutto, ricevette l'ambasciatore spagnolo Guevara, gli consegnò le chiavi della città di Montalcino (e virtualmente quelle di Siena, anche se già conquistata dal nemico) e pianse. Piangeva, fu detto, il morire della libertà d'Italia. (By: il cinese).

Anni prima, dopo il sacco di Roma c'era stata (in un soprassalto di orgoglio cittadino)  la proclamazione della Repubblica Fiorentina, ma dopo un lungo assedio nel 1530 fu stroncata dalla reazione congiunta di tutti gli stati italiani e dell'impero. Ne scoppiò un'altra  nel 1537 ma ebbe la stessa sorte. (sembra la prova generale del 1848! Mancano 300 anni ma le motivazioni sono le stesse, i soggetti coinvolti pure, la repressione identica)
Altrettanto quella Senese. Contemporanee a quelle di Firenze si erano manifestate diverse insurrezioni, (dopo l'"assaggio" della repubblica) l'ultima vera e propria guerra avvenne poi nel 1552. Vi furono coinvolte truppe francesi e  molti fiorentini che si erano rifugiati a Siena convinti di poter contrastare gli spagnoli, fare una testa di ponte, sconfiggerli rientrare  a Firenze. Accadde invece l'incontrario. 
L'imperatore Carlo V dopo la caduta, affidò il governo della città al figlio Filippo, ma due anni più tardi -nel 1557- Siena verrà ceduta a Cosimo de' Medici, signore di Firenze. La politica della restaurata dinastia medicea (dal 1559 investita di titolo granducale) fu quella di operare non col dominio di città-stato, ma con l'autorità di stato territoriale mediante altre acquisizioni territoriali; e la più importante fra le tanti fu appunto quello di Siena, poi seguirono le altre.
Politica di dominio che a partire da questi anni, trasforma Firenze in un centro politico illuminato dell'intera regione che prenderà poi il nome di Granducato di Toscana nel già citato 1559 e  rimarrà tale fino al periodo "leopoldino", quando estintasi la famiglia dei Medici (1737) subentrò la dinastia dei Lorena (Stefano, marito di Maria Teresa d'Austria). Ai discendenti degli Asburgo rimase fino 1860.
Con Cosimo, Firenze non era solo un centro della regione, perchè la compattezza della vita che si svolse in questa capitale (singolare la sua vita sociale, economica, culturale, artistica), con il prestigio e l'autorità che ne scaturirà, trasformerà in breve tempo Firenze in uno dei maggiori centri della civiltà italiana. Di sicuro il più straordinario e il più ricco di significati. 
Cosimo, dispotico, solitario, efficiente che aveva una forte visione del potere, regna un quarantennio e segna profondamente la fisionomia di una Firenze ancora politicamente impotente ma altamente illuminata e mecenatesca.
Con i suoi hobby l'introverso Cosimo ha dato vita a settori  che hanno poi assunto una importanza secolare nella vita fiorentina. Già nel 1549 Cosimo aveva acquistato Palazzi Pitti, ampliato Palazzo della Signoria, concepita la bellissima piazza, con l'ala degli Uffizi (Vasari, 1560), posto la fontana del Nettuno sul luogo (una sfida?) dove era stato bruciato Savonarola; concepito  il giardino di Boboli, il Forte di Belvedere, il Ponte a Santa Trinità, mentre a Ponte Vecchio per dare un tono alla città furono fatti sloggiare i Beccai (macellai) per far posto alle botteghe dei migliori orefici fiorentini. Cosimo crea poi  l'Orto dei Semplici (sperimentazioni agricole - in seguito Accademia dei Georgofili); la Manifattura degli arazzi; l'opificio delle pietre dure. Per un secolo Firenze diventa il faro della più illuminata politica culturale fra  tutte quelle nazioni europee che stanno pensando invece solo a sconvolgere i loro Paesi con intestine guerre di nazioni e di religione; spesso queste ultime solo un pretesto per scatenare le prime, che però alla radice avevano solo interessi venali, sia da parte dei Principi sia degli Ecclesiastici.

*** Per le questioni religiose, le cose non vanno bene nemmeno in SVIZZERA, dove la riforma calvinista ha scatenato le opposizioni cattoliche contro i gruppi di protestanti e luterani, tutte insieme soprannominati dalla Chiesa "gruppi di libertini". Ci sono rivolte che sono represse dai calvinisti e dallo stesso CALVINO, che con il fanatismo della dottrina trinitaria, fa arrestare e giustiziare MICHELE SERVETO, un oppositore che ha enunciato la semplice teoria della circolazione del sangue polmonare e ha pubblicato con Christianismi restitutio una radicale proposta sulla riforma religiosa. Ed è proprio su questa che si scatena il regolamento di conti.

***Per la prima volta - nel curare un'edizione stampata del capolavoro di DANTE ALIGHIERI - LUDOVICO DOLCE da il titolo al suo capolavoro, denominandolo "DIVINA COMMEDIA ; Il sommo Poeta l'opera non l'aveva mai chiamata con questo titolo, ma solo Inferno, Purgatorio e Paradiso (vedi anno 1300). Dolce fu influenzato da un passo della biografia dantesca del Boccaccio.

*** GABRIELE FALLOPPIO medico ginecologo, scopre la funzione delle tube ovariche, ed inventa una guaina profilattica (fatto di budello di animali) per l'igiene del pene nei rapporti sessuali a rischio; questo dopo avere abbastanza "capito" come si propagava il contagio della sifilide, il flagello detto "mal francese", ma anche come avveniva la gravidanza.

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