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CRONOLOGIA

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(pagine in continuo sviluppo  (sono graditi altri contributi o rettifiche)

vedi stesso periodo "RIASSUNTI STORIA D'ITALIA"

ANNO 1628

 OLIVER CROMWEL.

*** GUERRA DEL MONFERRATO
*** FRANCIA -  RICHELIEU INCOMBE
*** INGHILTERRA: CARLO  RESPINGE LA " PETIZIONE DEI DIRITTI"


*** ITALIA - Nella guerra del Monferrato iniziata lo scorso anno, nella prima fase c'era subito stato da parte delle truppe spagnole provenienti da milanese, l'assedio alla fortificata Casale; che ha però resistito, e resisterà tutto l'anno,  sempre in attesa dell'aiuto delle truppe francesi. 
In effetti i francesi nonostante i problemi interni, hanno già inviato un contingente  in Italia; però modesto e Carlo Emanuele di Savoia ben piazzato nel suo territorio piemontese, li intercetta e li sconfigge.
Siamo dunque alla seconda fase, che però non risolve la questione; anzi la complica.

*** FRANCIA - Per risolvere la situazione in Italia, in Francia bisogna liquidare la questione Ugonotta. Già posta sotto assedio la fortezza di La Rochelle, dove si sono asserragliati gli Ugonotti, ad affrontare con una offensiva i ribelli è lo stesso cardinale Richelieu ancora più determinato dei soldati a farli sloggiare, e porre termine alla questione.
Vista la inutilità ad insistere - se non nel farla terminare la rivolta in una strage- gli ugonotti si arrendono dopo aver chiesto delle garanzie a Richelieu; prima di ogni cosa di astenersi da ogni forma di repressione, e in secondo luogo di  garantire la libertà di culto, anche se in cambio gli Ugonotti devono cedere  su ogni tipo di autonomia politica. 

( vedi BIOGRAFIA DI RICHELIEU )

Richelieu è stato magnanimo, forse crede di potersi disimpegnare all'interno per poter con più forze intervenire in Italia, dove in gioco c'è una frontiera che ha al di là, due pericolosi nemici, gli Spagnoli (nonostante la recente alleanza fatta in funzione anti-inglese), e gli Asburgo (alleatisi con gli spagnoli) che stanno premendo sulla successione del Ducato di Mantova per mettere forse una testa di ponte di truppe imperiali anche in Italia; che potrebbero avere conseguenze imprevedibili sull''intero equilibrio delle potenze europee. Gli Asburgo con la Lega Cattolica, forti ora del successo ottenuto su tutta quasi l'intera Germania  settentrionale, stanno ora operando politicamente e militarmente su due direttrici per consolidarsi. Una a nord e una sud non avendo più la minaccia turca a Est dopo il trattato di Presburgo  con il principe delle Transilvania.
Richelieu da Parigi, sta guardando molto lontano, in Svezia e perfino in Polonia.

*** GERMANIA - L'Imperatore Ferdinando -e qui Richelieu non ha sbagliato- fa un tentativo di instaurare una egemonia imperiale oltre la conquistata Germania Settentrionale. Il reduce delle vittorie contro il danese Cristiano V, generale Wellestein, punta ora sulle regioni del Baltico. 
Svezia e Danimarca firmano in fretta un trattato di alleanza tra di loro. Ma Wellestein continua, conquista Wismar, blocca il porto di Rostock  e va a guadagnarsi per queste sue imprese il titolo di Ammiraglio del Baltico. Un titolo che però non gli serve per andare avanti; viene bloccato, e il tentativo cattolico-imperial-asburgico di egemonizzare il settentrione fallisce.

Ora attenzione: Richelieu sta ponendo molto attenzione anche a questi fatti tedeschi nel Baltico, e sta ponendo attenzione anche alla guerra Svedese-Polacca. Sarà lui il prossimo anno a fare da mediatore fra i due contendenti, riuscendo a far concedere agli svedesi il possesso della Livonia e il controllo di numerosi porti Prussiani che assicurano alla Svezia il controllo politico e commerciale del Baltico. Ma non solo questo, perchè è sottinteso quello militare; infatti Richelieu chiede alla Svezia come gratitudine un intervento militare nella "Guerra Europea"  (la chiama così) contro gli Asburgo.
E con la Russia stipula uno dei primi trattati commerciali franco-russi.

Forse è per questo che l'imperatore  Ferdinando, non insiste nel punire l'assalitore della Germania, Cristiano V di Danimarca, anzi mette fine alla "fase danese" della guerra dei trent'anni, e ottiene dal sovrano l'impegno a non intervenire contro l'impero e gli restituisce  tutti i suoi territori.

 Richelieu fa ancora altro. Nonostante l'aiuto degli Inglesi dato agli Ugonotti, che avevano così posto termine all'intesa franco-inglese, il diabolico cardinale riesce a riannodare i fili con gli inglesi con la  Pace di Susa. Richelieu non ha dimenticato che Carlo d'Inghilterra ha ostinatamente appoggiato in funzione antiasburgica lo sfortunato  Federico V del Palatinato; ed avere gli inglesi come alleati nella "guerra europea" contro gli Asburgo a Richelieu non dispiace proprio. 

INGHILTERRA - Richelieu non ha fatto nulla a caso. Ha seguito da vicino gli avvenimenti inglesi.
A Londra si era riunito il terzo Parlamento. Carlo con il solito assolutismo voleva nuovamente portare la discussione su un finanziamento per una nuova spedizione antifrancese, approntando un'altra flotta comandata ancora dal suo favorito duca di Burckingam; l'incapace che aveva fallito la precedente spedizione.
Oltre questa mossa sbagliata, Carlo  torna a negare la Petizione dei Diritti, non recede dai suoi atti arbitrari, insiste a voler applicare i prestiti forzati nonostante accese opposizioni, e nemmeno vuole saperne di limitare il suo assolutistico potere monarchico. Nè ascolta la richiesta dell'allontanamento del duca di Burckingam ormai odiato da tutti come una sciagura nazionale.
Purtroppo per Carlo, nel Parlamento è presente e sta spuntando quell'astro lucente  che avrà grande importanza nella storia inglese;
OLIVER CROMWEL.
Carlo sarà costretto a cedere su tutto, su tutte le rivendicazioni parlamentari  che da questo momento assumono un sempre più esplicito carattere politico, esautorando ma anche aggravando la sua posizione di monarca assoluto.
Sull'ultima richiesta non ha nemmeno bisogno di cedere. Il duca di Burckingam mentre sta preparandosi per la nuova spedizione anti-francese, è assassinato.
A Richelieu che stava seguendo tutti gli avvenimenti di Londra, non potevano non far piacere tutti questi avvenimenti. E fece molto presto a riannodare i fili della pace anglo-francese.

DESCARTES (Cartesio) scrive le sue prime e piu' note Regule; fondamentali per il razionalismo: la geometria analitica.

***
HARWEY, descrive invece la circolazione del sangue, lo aveva già fatto un altro, ma una notte fu accoltellato, e con lui seppellirono anche le sue conoscenze. Ma anche ad Harwey non gli é risparmiata l'accusa di eresia.

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