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CRONOLOGIA

DA 20 MILIARDI
ALL' 1  A.C.
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ANNO x  ANNO
PERIODI STORICI
E TEMATICI
PERSONAGGI
E PAESI

vedi stesso periodo "RIASSUNTI STORIA D'ITALIA"

ANNO 1647

*** NAPOLI - LA RIVOLTA DI MASANIELLO
*** I QUACCHERI 


*** ITALIA -
MASANIELLO rivoluzionario napoletano, pescivendolo più volte arrestato per il rifiuto di pagare ai gabellieri spagnoli gli odiosi balzelli, si pone alla testa della angariata popolazione napoletana nella rivolta appunto detta "contro la gabella della frutta e del pesce". Il 7 luglio guida la rivolta dei popolani contro gli spagnoli, ottenendo alcuni risultati con la parziale e solo in un secondo tempo totale soppressione del balzello.

L'abolizione di queste odiose misure fiscali, secondo alcuni le ha ottenute con un compromesso con i nobili (che i popolani ritengono ignobile), secondo altri lo ha fatto nel timore di una successiva reazione spagnola. In ogni caso si crea una frattura tra lui e la popolazione. 
Per l'una o l'altra ragione o entrambe, viene così organizzata una congiura: Masaniello viene ucciso dai suoi stessi sostenitori più infuriati, che lo hanno accusato senza mezzi termini di tradimento quando hanno saputo che Masaniello, passando al di là della staccionata, ha accettato di diventare capitano generale agli ordini del vice-re spagnolo.

Ma la vicenda non termina qui; la rivolta prosegue con a capo l'armaiolo Gennato Annese, fino ad arrivare a proclamare la Repubblica Partenopea, chiedendo la protezione della Francia, infine proclamando  il francese Enrico II di Guisa, duca di Napoli
Forse per non complicare i già precari equilibri nel centro Europa, dalla Francia, Mazzarino non appoggia nè la rivoluzione napoletana nè tanto meno il Guisa.

*** Mazzarino firma invece un trattato di alleanza con il duca di Modena, Francesco d'Este per organizzare una offensiva alla Lombardia spagnola.

*** GERMANIA - Il primo a firmare la cessazione delle ostilità nella guerra dei Trent'anni, è Massimiliano di Baviera. Firmando un trattato con la Francia e la Svezia decide di rimanere neutrale. Purtroppo rinnega il trattato e si schiera pochi mesi dopo ancora con l'Imperatore.
Più di parola i due principi di Magonza e d'Assia, che invece si ritirano dal conflitto smobilitando subito l'esercito.

*** SVIZZERA - Più uniti i rappresentanti della Confederazione elvetica. Riunitisi a Wil, firmano un accordo (defentional) comune di alleanza per la difesa dei 13 cantoni da eventuali offensive.
Non solo ma organizzano un esercito comune fisso di 12.000 uomini, senza distinzione religiosa, quindi sia cattolici che protestanti militeranno sotto la stessa bandiera. Guardano all'unione dello stato e non alla divisione dello stesso.

*** INGHILTERRA - Carlo I tenuto in ostaggio in Scozia dopo la sua cattura, gli scozzesi sono disposti a consegnarlo solo se il Parlamento inglese riconosce ai militari che hanno appoggiato la rivoluzione la paga arretrata pari a 400 mila sterline.
Dentro le file rivoluzionarie le trattative con tanti contrasti sono all'ordine del giorno. Le idee che percorrono la maggioranza presbiteriana (che vuole lo scioglimento dell'esercito creato nell'emergenza) sono in netto contrasto con le posizioni di Cromwell; schierato anche sul dissenso di carattere politico-religioso che rivendica la libertà di culto; inoltre Cromwell chiede l'istituzione di un Parlamento della durata triennale che abbia anche poteri sull'esercito che non intende affatto sciogliere. Il dissidio che viene a crearsi tra presbiteriani e indipendenti, e tra parlamentari ed esercito (quest'ultimo ovviamente filo-cromwelliano),  sembra insanabile, fino al punto che Cromwell, decide con i suoi militari (è del resto lui il comandante dell'esercito) di marciare su Londra.
Questa situazione non dispiace proprio per nulla a Carlo I, che sta attendendo ora che i rivoluzionari si facciano tra di loro una guerra civile, per poi fare lui una controrivoluzione e schierarsi poi con una o l'altra fazione, per rimettere ordine al caos con una restaurazione dei poteri monarchici.
I livellatori il 3 novembre mettono per iscritto ciò che vogliono con l'Agreement of the People:  le più radicali e democratiche rivendicazioni: abolizione della monarchia, soppressione della Camera dei Lord e la sovranità popolare.
Carlo I dalla prigione l'11 novembre tenta di fuggire da Londra per asserragliarsi a Carisbrooke Castle, sull'Isola di Wight. Ma è nuovamente catturato dai militari e riportato a Londra.

 Il 24 dicembre, nuovamente il Parlamento sottopone al re un progetto non molto diverso dal precedente: conservazione dell'esercito per almeno 20 anni; controllo dello stesso tramite il Parlamento; Parlamento che si aggiorni da solo le proprie sedute; ma ancora una volta il rifiuto del re è netto.
Segretamente il Parlamento avvia delle trattative con la Scozia per un ulteriore aiuto militare, in cambio in caso di vittoria della soppressione del sistema episcopaliano.


NASCE LA SETTA DEI QUACCHERI

*** In queste dispute militari e religiose  non mancano le evasioni di alcuni gruppi di religione protestante, che vanno a creare alcuni gruppi autonomi obiettori di coscienza e con una religione fondamentalista. Fra questi il più importante è quello che va a creare GEORGE FOX, che fonda una singolare Società degli Amici. In seguito diventerà nota come Società dei QUACCHERI; setta che intende la fede come esperienza mistica, fondata sull'illuminazione interiore e sulla grazia; non ammette atti liturgici e le gerarchie della Chiesa tradizionale. Rifiutano i suoi seguaci di prestare servizio militare al quale sostituiscono  l'assistenza  sociale, e osservano una rigida moralità.
Con Penn il giovane, i quaccheri si diffusero nelle colonie inglesi soprattutto in Pennsylvania e nel New Jersey. Nel recente 1947 le Società dei Quaccheri inglesi e americane hanno ricevuto il premio Nobel per la Pace. 

 CONTINUA ANNO 1648 >