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CRONOLOGIA

DA 20 MILIARDI
ALL' 1  A.C.
1 D.C. AL 2000
ANNO x  ANNO
PERIODI STORICI
E TEMATICI
PERSONAGGI
E PAESI

vedi stesso periodo "RIASSUNTI STORIA D'ITALIA"

ANNO 1652

*** FRANCIA - LA RIVOLTA NOBILIARE
*** IRLANDA - INIZIA IL "CALVARIO"
*** LO SVILUPPO DELLA G. BRETAGNA


*** FRANCIA - Sfuggito all'incriminazione di traditore della patria, il principe Condè prosegue la sua lotta rivoluzionaria (detta "rivolta nobiliare") aiutandosi con truppe mercenarie spagnole, ma alla sua prima battaglia che avviene a Etampes  è sconfitto dalle truppe realiste comandate dal visconte Turenne; Condè ritenta l'offensiva portandosi su un quartiere di Parigi, Saint-Antoine ma perde anche questa battaglia ed è costretto a fuggire nei Paesi Bassi in un fortino spagnolo. Ma non demorde, chiede ufficialmente l'aiuto a Filippo IV e al duca di Lorena di unirsi a lui per il rovesciamento della corona e del governo Mazzarino.
Ma anche in Spagna Filippo IV ha dei problemi con delle rivolte scoppiate in Catalogna, con Barcellona in rivolta. A riprendere in mano la situazione è suo figlio Don Giovanni d'Austria,  insieme a un esercito di lealisti, che riescono a domare la rivolta e a ripristinare l'ordine con la repressione.

INGHILTERRA - Posto termine alla rivolta degli irlandesi nei modi più sbrigativi, con eccidi, sentenze capitali, condanne e il ripristino dell'ordine, Cromwell si ripresenta in Parlamento per approvare nei confronti dell'Irlanda l' Act of Settlement (o anche Cromwellian settlement).

30.000 irlandesi per salvarsi la vita, abbandonando terre e poderi, sono costretti all'emigrazione forzata in Europa. Chi è rimasto nell'isola, invece, conosce sofferenze senza precedenti. Il trattato di pace, cosiddetto Cromwellian settlement, è causa di due situazioni differenti. In Ulster, i coloni protestanti si vedono premiati della loro lealtà con una serie di privilegi nelle forme di possesso della terra. Mentre nel resto del paese, i precedenti proprietari terrieri subiscono confische su larga scala e, in molti casi, vengono sostituiti con colleghi più fedeli a Londra. Così, la massa contadina cattolica che è rimasta diventa oggetto di sfruttamento, ed è proprio per questo che non viene allontanata, è utile ai nuovi padroni come servitù. 
Un elemento di grande importanza, accadrà quando salirà al trono  re Giacomo II (1685), fedele al Papa. L'Irlanda si spaccherà: nell'Ulster i coloni protestanti rifiutarono di riconoscere l'autorità del nuovo re; il parlamento, invece, rinnovò la sua fedeltà a Giacomo ma respinse la competenza del legislativo di Londra sull'isola e revocò le statuizioni del Cromwellian settlement. Nel frattempo, a Londra, la politica di favore verso i cattolici propugnata da Giacomo II incontrò l'ostilità dei parlamentari, che in breve tempo isolarono il sovrano costringendolo a lasciare il trono a Guglielmo III d'Orange.

Già iniziato dai tempi di Enrico VIII, poi proseguiti da Elisabetta I, con questa svolta di Cromwell, gli Irlandesi, sempre rimasti fedeli all'ortodossia cattolica, iniziano a patire ogni sorta di ingiustizie, oltre che dei diritti civili, furono poi privati della maggior parte delle terre a profitto della nobiltà inglese.
I cattolici, sino ad allora principali protagonisti delle vicende politiche inglesi e grandi sostenitori della corona nel conflitto per il dominio sull'Irlanda, cominciarono a essere perseguitati. Questo significò un ribaltamento della situazione sull'"isola di smeraldo": da alleato del Re d'Inghilterra, il Papato divenne suo acerrimo nemico e i preti si trasformarono nei più strenui oppositori al dominio britannico. Ed è proprio in questi anni che si forgia l'identificazione fra religione cattolica e cultura gaelica, che nei secoli farà da elemento costitutivo della coscienza nazionale irlandese e che vestirà dei panni di guerra santa ogni scontro con i protestanti sino al XX secolo
 Crearono cioè quello stato permanente di guerra che è poi continuato fino ai nostri giorni.

LA LUNGA ODISSESA DELL'IRLANDA

Il prossimo anno, 1653, il Grande Parlamento di Cromwell, approverà la legge Act of Satisfaction,  cioè la distribuzione agli inglesi delle terre confiscate ai ribelli d'Irlanda. Il grande dramma per la popolazione irlandese cattolica ha inizio.

CROMWEL con la "sua" Repubblica e con l'atto di Navigazione, in Inghilterra attua un sistema economico protezionistico. Ha in pratica chiuso i porti alle merci di importazione e in molti casi queste essendo una scelta monopolistica guidata dall'alto o dai grandi monopoli provocano una grande speculazione sui prezzi causando una pesante inflazione che colpisce il basso ceto.
 Il popolo inferocito scende nelle piazze, chiedendo l'abolizione della proprietà privata, l'uso delle terre dei ricchi lasciate incoltivate, la fine del capitalismo selvaggio e la gestione della produzione. Ma sono utopie dei  livellatori  o dei zappatori, che chiedono le più radicali e democratiche rivendicazioni: non solo l'abolizione della monarchia che è già caduta con la testa di Carlo I, ma chiedono anche la soppressione della Camera dei Lord, la sovranità popolare, la partecipazione alla politica. Ma saranno ben presto messi a tacere questi miraggi,  dalle "forze nuove" che hanno promesso molto ma concretizzeranno poco; non riusciranno a  sanare i conflitti sociali, i conflitti costituzionali, nè quei conflitti che fin d'ora iniziano a provocare divisioni nello stesso Parlamento.
La politica economica di Cromwell, ispirata ai dettami del più ortodosso mercantilismo, diede un forte impulso allo sviluppo economico e commerciale del paese e contribuì a un forte potenziamento delle varie flotte mercantili. Il selvaggio colonialismo fece il resto. 
Insomma i monopoli, se erano piccoli o medi con questa politica cromwelliana (che una volta provata, anche senza di lui e con altri governi non cesserà di sussistere) se si trasformarono in grandi e potenti imprese commerciali, in grandi compagnie, in grandi banche,  lo devono molto a questo periodo; poi le stesse non ebbero più paura di altri eventi traumatici (e ce ne furono!), ma imperturbabili seguitarono sempre a dominare. Quando poi esploderà la "rivoluzione industriale" c'era una mentalità e così grandi capitali da investire che i trust e i grandi contratti diventarono negli ambienti dell'alta finanza, come il gioco delle figurine per i ragazzi, un divertimento.

*** RUSSIA - La svolta religiosa nel grande impero dello zar.  Avviene quest'anno, quando diventa patriarca di Mosca il metropolita di Novgorod NIKON. Un assertore del primato della Chiesa Russa sulle altre chiese ortodosse. Lui - prendendole dal modello greco a introdurre  riforme liturgiche e rituali. Suscita nei tradizionalisti una certa resistenza, ma godendo dell'appoggio dello zar Alessio che per un po' di tempo gli lascia in campo religioso ogni potere. Solo quando, volando in "alto", Nikon inizia a sostenere che il potere temporale è subordinato a quello della "sua" chiesa, lo zar gli fa fare le valigie e lo costringe ad allontanarsi da Mosca.

 CONTINUA ANNO 1653 >