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CRONOLOGIA

DA 20 MILIARDI
ALL' 1  A.C.
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ANNO x  ANNO
PERIODI STORICI
E TEMATICI
PERSONAGGI
E PAESI

vedi stesso periodo "RIASSUNTI STORIA D'ITALIA"

ANNO 1657

*** GUERRA ANGLO-FRANCESE CONTRO LA SPAGNA
*** GUERRA DEL NORD - CAMBIAMENTO DI ALLEANZE
*** MORTE DELL'IMPERATORE
***
IL MONDO INIZIA A CAMMINARE A "SECONDI"
***
PASCAL "LETTERE PROVINCIALI"


*** FRANCIA-INGHILTERRA - Stipulata lo scorso anno l'intesa anti-spagnola, i rappresentanti delle due potenze si incontrano a Parigi per organizzare le operazioni militari della guerra contro la Spagna, che inizia con un attacco congiunto su Dunkerque e Gravelines, mentre la flotta di Blake va a sferrare un attacco navale alle navi spagnole a Santa Cruz.
A complicare le operazioni militari dell'aggredita, scoppia contemporaneamente la guerra del Portogallo contro la stessa Spagna per riconfermare la sua indipendenza. Una guerra che si trascinerà per oltre dieci anni, tenendo così sempre impegnati gli spagnoli su due fronti, fin quando perse le capacità offensive, la Spagna darà il pieno riconoscimento dell'indipendenza al Portogallo, che di fatto si era già presa da alcuni anni, non temendo ulteriori complicazioni per via di alcuni trattati di alleanza - non tanto segreti- con l'Inghilterra che abbiamo accennato gli scorsi anni, che sono commerciali ma rivestono anche un carattere politico non indifferente. L'intesa nata per ridimensionare la potenza economica dell'Olanda, è utile anche per una eventuale guerra alla stessa potenza economica della Spagna. Anche perchè il Portogallo, posto sull'Atlantico, incastonato nella penisola Iberica, ha una posizione strategica enorme.
Inoltre la Spagna è sempre più debole: ha pure delle rivolte separatiste in catalogna, le ha nella lontana Napoli, sta viaggiando economicamente verso la bancarotta, non ha più crediti dai vecchi finanziatori, sta avviandosi al suo definitivo tramonto, perdendo il suo predominio politico in Europa; non potendo più contare sugli Asburgo indeboliti anche loro, nè sul papa che nelle guerre di religioni ha scatenato solo offensive con le Bolle ma non con gli ininfluenti eserciti. Inoltre proprio sul territorio degli Asburgo avviene anche l'imprevisto....con il Mazzarino sempre pronto ad approfittare delle situazioni. Ed è la morte dell'imperatore.

*** GERMANIA-ASBURGO - Muore l'imperatore Ferdinando III d'Asburgo. Nella lotta per la successione già ampliamente aperta all'interno dai Grandi Elettori, si inserisce anche la Francia. Luigi XIV che è sul trono, ha 19 anni, ma a governare con piena autorità soprattutto sulla politica estera è unicamente solo Mazzarino, il Re di Francia pone la sua candidatura alla suprema carica di Imperatore del Sacro Romano Impero; che se nel vecchio ex grande regno degli Asburgo è diventata una semplice carica onorifica, se presa da un monarca francese in questo periodo, potrebbe trasformarsi in una carica di grande solennità continentale, con spinte assolutistiche maggiori di quelle che si stanno già verificando in quella grande "macchina" di guerra che si è trasformata la corte di Versailles sotto l'abile regia, prima di Richelieu, ora di Mazzarino.

 *** GUERRA DEL NORD - La novità sullo scenario bellico che ha come "boccone" finale la spartizione della Polonia, entra nel conflitto la Danimarca che si affianca alla Russia, alla Polonia e all'Impero per cercare di fermare la potente macchina di guerra che hanno messo insieme Carlo X di Svezia e Federico Guglielmo del Brandeburgo. Anche se quest'ultimo prende in considerazione un riavvicinamento a Giovanni Casimiro re di Polonia, anche lui come gli altri tre, preoccupato per le velleità espansionistiche degli svedesi sul Baltico. Federico Guglielmo gioca le sue carte separate, e quindi la contropartita la ottiene, ricevendo dalla Polonia la piena sovranità sulla Prussia già di fatto in sue mani avendola già occupata. Il trattato della cessione formale avviene a novembre  a Bromberg, e contempla però anche una lotta congiunta con il suo ex alleato.
La Polonia che inizialmente aveva scatenato la guerra contro quattro potenze, viene ora a trovarsi ad averle alleate; ma non certo per riguadagnarsi la sua indipendenza. 


*** CHRISTIAAN HUYGENS é il 1° che "fa camminare il mondo" a "secondi", ha inventato l'orologio a pendolo oscillante (isincronia di Galilei) con carica a pesi. Anche con l'avvento degli orologi con carica a molla, quello a pesi non subirà mai un tramonto, oltre che conservare un grande fascino. 
La "pendola" cosi verrà comunemente chiamata in italiano questo particolare orologio, entrerà in breve tempo in tutte le case; ne verranno costruite a milioni, mentre Galilei che ne aveva intuito l'utilizzo rimase a guardare. In verità l'isincronia del pendolo non era una cosa nuova nel mondo arabo, e nemmeno la funzione tempo. Sembra che ce ne siano molte tracce in vari studi nel periodo d'oro della cultura araba. 

*** Escono e faranno molto effetto, le Lettere provinciali  di BLAISE PASCAL. Nella raccolta, di 18 lettere, lo scienziato scrittore entrato in contatto con il movimento religioso giansenista, attacca la morale dei gesuiti, i loro presupposti teologici. Sia attira subito le ire papali, finisce all'indice dei libri proibiti, e lui risponde lavorando a una apologia del cristianesimo, di cui restano i Pensieri. Dell'opera sistematica concepita rimarrà solo una raccolta di centinaia di foglietti, con degli appunti.
Sia con Lettere che Pensieri, l'autore si rivolge ad un pubblico "mondano", non in una forma erudita, ma toccando il cuore del lettore, per metterlo nella predisposizione d'animo per cercare da sè le prove della propria religione. Prima gli dipinge le mille miserie dell'uomo che gli distolgono la verità e gli creano mille illusioni ingannatrici (divertimenti, orgogli, consuetudini ecc) poi gli dipinge la sua grandezza che consiste nel prendere coscienza dei suoi limiti e nell'aspirazione all'infinito. Vuole rivelare insomma la "doppia natura" dell'uomo, e affermare che fede e ragione non sono in opposizione, ma semmai complementari; la ragione deve  "conoscere" che ci sono troppe cose che sfuggono, che superano la capacità di comprensione, senza negarla, perchè le sono "sopra", non "contro". La verità, non è conoscibile solo con la ragione, ma anche col cuore, che ha le sue "ragioni", che la ragione non conosce. In una famosa argomentazione della "scommessa" (che sembra piuttosto opportunistica che non un atto di fede vero e proprio) Pascal  afferma che l'uomo ha tutto l'interesse a "scommettere" che Dio esiste, in quanto "non abbiamo niente da perdere, ma tutto da guadagnare"
Ma l'affermazione più singolare è questa: "la vera conversione avviene solo attraverso un atto di fede, in quanto essa non appartiene che alla volontà di Dio stesso".

L'impatto fu notevole, l'opera ebbe notevole successo per tutto il secolo XVII ed è divenuta un classico del pensiero e della letteratura francese e mondiale. Nel XVIII secolo invece, la critica filosofica attaccò violentemente Pascal colpevole di risvegliare vane speculazioni metafisiche e di distrarre l'uomo dai suoi compiti terreni. Uno dei più feroci attacchi, persino personali, venne da Voltaire, che rispose alle sue lettere provinciali, con Lettere filosofiche.
Poi successivamente con l'epoca romantica, soprattutto da Chautebriand, Pascal fu riabilitato per i suoi pensieri usciti da un'anima appassionata e fremente. Nulla di trascendentale, e nulla sul piano filosofico del nuovo secolo che stava brutalmente emergendo con l'Illuminismo.

*** A Firenze, Leopoldo de' Medici fonda l'Accademia del Cimento, cui aderiscono molti allievi di Galilei. Scopo dell'Accademia è il condurre studi scientifici secondo il metodo sperimentale.

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