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CRONOLOGIA

DA 20 MILIARDI
ALL' 1  A.C.
1 D.C. AL 2000
ANNO x  ANNO
PERIODI STORICI
E TEMATICI
PERSONAGGI
E PAESI

vedi stesso periodo "RIASSUNTI STORIA D'ITALIA"

ANNO 1660

*** FRANCIA - MATRIMONIO DI LUIGI XIV
*** PREGI E DIFETTI DI LUIGI XIV
*** PACE AMBIGUA QUELLA DI "OLIVA"
*** RITORNO DELLA MONARCHIA? 
***

*** FRANCIA - Il sottile e ingegnoso disegno di Mazzarino con la pace spagnola dei Pirenei si completa, come si era già intravisto nell'abbozzo. Luigi XIV sposa l'Infante di Spagna Maria Teresa, figlia di Filippo IV.
Il giovane re (ha ora 22 anni) era salito sul trono alla maggiore età, ma il governo rimase ben saldo, e lo sarà ancora per l'intero anno, nelle mani di Mazzarino nonostante una certa avversione del paese.
Ha avuto così modo Luigi XIV di dedicarsi in questi suoi anni di gioventù, più che alla politica di governo all'esterno, attuata dal suo potente Primo Ministro (audace, spregiudicata che diede subito ma anche dopo la sua scomparsa, prestigio e potenza alla Francia)  a una politica dello splendore interno, di cui le manifestazioni più appariscenti furono la costruzione del meraviglioso palazzo di Versailles, la creazione di stupende raccolte di opere d'arte, la formazione di una corte brillantissima nella quale convennero tutti i maggiori artisti e letterati del regno.

Per altri motivi si criticherà molto il suo assolutismo, ma è stato anche scritto "che se non avesse avuto della sua alta dignità l'idea che ebbe, se non avesse ceduto fermamente d'incarnare in sè la nazione intera, d'essere insomma il re per il quale nulla è abbastanza grande e splendido, qualcuna di quelle meraviglie non sarebbe mai nata" (Bertrand).

Oltre che un infaticato costruttore di splendide dimore, castelli, piazze, viali, passeggiate, teatri, fontane, porti, monumenti, sparsi per ogni dove, che sembrano fatte a sua somiglianza, ha anche forgiato le anime dei Francesi, la loro sensibilità, stimolato la loro intelligenza. Quando morì, quasi nell'ombra, tutta Europa era permeata  di cultura francese. Aveva imposto un modo di vivere, quindi nonostante il successivo declino (con una male intesa democrazia), vanno a lui tutti i titoli di merito.

 Nei suo periodo d'oro, la sua autorità e il suo prestigio trascinò con sè tutti gli spiriti più illuminati della Francia e d'Europa. Fu lui con la sua personalità energica a sorreggere e promuovere i successi della Francia in tutti i campi, e in ogni questione in cui riconoscesse impegnato l'onore ed il prestigio della Francia. Riuscì anche - e parliamo sempre del suo primo periodo-  ad attirarsi le simpatie  degli spiriti più liberi, come i malevoli Molier, Racine, o come un Saint-Simon, così poco benevolo verso di lui, che riconobbe che quando il re divenne l'effettivo capo dello Stato "i suoi ministri sia all'interno che all'estero erano i più forti d'Europa, i suoi generali i più grandi, i suoi luogotenenti i migliori, tutti passati alla posterità per consenso unanime". Ma poi basta! Finita la rovinosa e ostinata guerra di successione polacca durata 13 anni, Luigi non era solo vecchio, era un uomo spento, e nemmeno più amato.

Luigi XVI tuttavia nei suoi anni migliori, seppe imbrigliare la piazza, tenere a freno la nobiltà riottosa e difendere efficacemente lo Stato, tenendone salde in mano le redini. Ebbe anche l'arte di far confluire alla corte il meglio della nazione francese. In mezzo a questa società lui brillava come il più squisito signore, in uno stile impeccabile ed esemplare. Si comportava con maestà e allegria; nelle feste ma anche negli atti più seri, nelle udienze come nelle cerimonie. Mai uomo incutè tanto rispetto. Una autorità senza limiti, che poté quello che volle. Per questo fu chiamato il Re Sole; il re che "illuminava". Tutte le risorse materiali e umane, del suolo e delle migliori menti francesi, venivano destinate ad allietare la vita dell'uomo, tutti i mezzi disponibile per rendere più bella e più leggiadra la vita.
Poi alla fine di questo periodo armonioso, ci fu l'eclisse del "Sole", il grigiore a Versailles, il grande distacco dal popolo sulle rive della Senna, una distanza glaciale tra i due mondi.
Che Luigi XIV avvertì solo poche ore prima di spirare rivolgendosi al suo successore,  al Delfino Luigi XV: "...voi sarete fra poco un gran re: non imitatemi nella passione che ho avuto per le costruzioni, nè in quella per la guerra; cercate invece  di star in pace coi vostri vicini...seguite sempre i buoni consigli....cercate di alleviare i vostri popoli, cosa che per mia disgrazia io non ho potuto fare...".
(lo leggeremo nei prossimi anni; quelli dove si impegnò coraggiosamente, e quegli anni che invece furono amareggiati da una serie di lutti, di travagli, di agitazioni e di guerre fino alla sua decadenza). 

Mentre Luigi si sposa, nel frattempo con la mediazione della Francia, si mette fine anche con la Pace di Oliva alla guerra fra Svezia, Polonia, Brandeburgo e Impero.
La Polonia cede alla Svezia i suoi ultimi territori sul Baltico. E sulla ex Pussia orientale polacca viene riconosciuta la sovranità di Federico Guglielmo del Brandeburgo. 
Svezia e Polonia riconoscono formalmente l'indipendenza e la sovranità della Russia.
Con la Pace di Copenaghen si mette fine alla guerra fra Svezia e Danimarca.
Dopo aver guidato tutti questi anni di guerra, muore anche uno dei maggiori protagonisti: Carlo X di Svezia. Gli succede CARLO XI, che regnerà nei prossimi 37 anni.

*** GERMANIA - Nell'Impero asburgico, riprende invece la guerra contro i Turchi, che dopo alcune crisi interne, le truppe del sultano avanzano in Transilvania fino a porre sotto minaccia i territori tedeschi di Leopoldo I.

*** INGHILTERRA - Ancora più critica la situazione sull'isola. Dopo la morte di Cromwell, salito al potere il figlio, Riccardo non è in grado di conquistarsi la fiducia delle varie fazioni, e lui di rimando, com'era solito fare il padre insofferente alle feroci critiche, ha sciolto il Parlamento.
Insorgono gli scozzesi con le truppe guidate da Monk, che vuole ristabilire l'autorità del Parlamento sull'esercito. Sotto la sua minaccia, viene convocato il 21 febbraio il Piccolo e il Grande Parlamento, ma in marzo viene sciolto. Si forma a Westmister una Convenzione, che decide di invitare CARLO II a fare ritorno in Inghilterra. Il 4 aprile Carlo rientra dall'esilio a Londra; con la Dichiarazione di Breda concede l'amnistia politica, la tolleranza religiosa, il legittimo possesso dei beni confiscati durante  gli anni della rivoluzione, poi in maggio cerca di ricostituire un governo monarchico.
Non proprio tutta la Dichiarazione è accettata in merito alle concessioni religiose accennate a Breda da Carlo. Si restaura una dominanza dell'anglicanesimo, con alcune severe limitazioni verso altre religioni.
A fine anno Carlo scioglie la Convenzione. Si va al "galoppo" verso la restaurazione assolutistica monarchica, con i vari obblighi che la corona nuovamente impone a un nuovo Parlamento formato in prevalenza da realisti.

*** Operano in questi anni, i pittori MURILLO e VERMEER

*** Scrivono in piena maturità: MOLIERE e BERGERAC.
*** Ad Amsterdam viene espulso il filosofo SPINOZA. In una misera casa é ridotto a lucidare lenti per vivere: ma è qui che concepisce la sua più celebre opera filosofica "Etica".

*** All'Accademia del Cimento a Firenze, gli scienziati compiono la prima misurazione della velocità del suono; fissata a 349,9 metri al secondo.
Sbagliano di poco. A 0° C, a 760 mm di pressione, e a livello del mare, la velocità è di 331 metri al secondo. 

 CONTINUA ANNO 1661 >