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CRONOLOGIA

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ANNO x  ANNO
PERIODI STORICI
E TEMATICI
PERSONAGGI
E PAESI

vedi stesso periodo "RIASSUNTI STORIA D'ITALIA"

ANNO 1673

*** LUIGI XIV - RE ASSOLUTO
*** UNA MODENESE REGINA D'INGHILTERRA


*** FRANCIA - Se Lovuois come capo dell'esercito francese sta mettendo in mostra tutte le sue qualità nel fare riforme e operando sulla riorganizzazione, sul reclutamento, sull'ordinamento gerarchico, sulla formazione dei quadri, e trasformando l'armata francese in uno dei più potenti esercito d'Europa, il suo collega Colbert che è alle finanze non disdegna anche lui di dare dei contributi importanti nella pianificazione di questo importante mezzo che è l'esercito.
Introduce l'Iscription maritime.  Una sorta di obbligatoria di coscrizione di uomini per la marina. Un sistema che si estenderà negli altri Stati d'Europa, che finora utilizzavano solo mercenari.

*** LUIGI XIV dà una svolta decisiva al "suo" Stato Assoluto. Abolisce il diritto ai parlamentari di opporsi ai "suoi" Editti. Quindi tutte le istituzioni tradizionali, da questo momento possono essere gestite dal re, con nuovi editti, e ovviamente revocando quelli precedenti emessi dal Parlamento.
Nell'anno di grazia 1673, Luigi non ha più bisogno di affermare con quella frase che gli viene attribuita "lo Stato sono io", ma di fatto e formalmente la Francia é Luigi XIV, e Luigi XIV è la Francia. Tutto il potere è concentrato nelle sua mani, che firmano unicamente solo i "suoi" editti.

Temendo la forza di Federico Guglielmo di Brandeburgo-Prussia (che aveva appena firmato lo scorso anno con l'Olanda un trattato di alleanza antifrancese)  Luigi XIV stipula con lui la Pace di Vossen. Federico si impegna a non aiutare i nemici della Francia (che per ora sono pochi, poi si ricrederà sia lui che suo figlio Federico I e anche suo nipote Federico II)

*** OLANDA - Gli olandesi delusi da Federico, guidati ora da Guglielmo III d'Orange, il grande protagonista di questa guerra e dei prossimi anni,  firmano un trattato di alleanza con la Danimarca. Si uniscono subito dopo, il 30 agosto, formando una grande alleanza  contro l'espansionismo francese: l'imperatore Leopoldo I, la Spagna, il duca di Lorena, le Province Unite.
Nel mese di novembre gli olandesi hanno una fase positiva; Guglielmo d'Orange si impadronisce  di Bonn e libera Utrecht. Colonia e Munster prendono coraggio, poi si uniscono pure i vescovi di Treviri e Magonza; tutti insieme formano una colazione anti-francese.
Ma già a metà anno gli olandesi avevano ripreso l'iniziativa anche sul mare,  sconfiggendo la flotta inglese guidata dall'ammiraglio principe Rupert (appena eletto a tale carica-vedi sotto) al largo di Texel, sventando il temuto sbarco sulle coste olandesi; ma soprattutto questa importante vittoria   pose termine sulle coste al blocco navale  imposto dagli inglesi all'Olanda

*** INGHILTERRA - Carlo II fortemente contrastato dal Parlamento è costretto a ritirare il famoso editto dello scorso anno: quello d' "Indulgenza" ai cattolici. Sottoposto a pressioni è quasi costretto ad approvare il Test Act, che invece di indebolirla, rafforza la Chiesa Anglicana fino al punto da escludere i cattolici da ogni ufficio pubblico. Il primo ad essere colpito dal provvedimento è proprio il fratello di Carlo, GIACOMO II STUART...  (1633-1701 - figlio di Carlo I; sposò in seconde nozze dopo la morte della prima moglie Anne Hyde che gli aveva dato due figlie, Anna e Maria entrambe destinate a regnare, la cattolica Maria Beatrice d'Este) ...duca di York che aveva assunto la carica di ammiraglio; costretto a passarla al principe di fede anglicana Rupert.

Più avanti -nel 1685 alla morte di Carlo che non lasciò figli eredi- troveremo proprio Giacomo a succedergli sul trono. Un regno breve. Accentuando la politica assolutistica, con carattere ostinato e crudele,  cercò (con un Parlamento e i capi religiosi anglicani che protestavano con veemenza), di ristabilire nel paese il cattolicesimo; quando poi in età matura (55 anni) ebbe un figlio maschio (battezzato cattolico) gli anglicani temettero una restaurazione di una dinastia cattolica. Si tentò prima con la diffamazione (vedi sotto, la singolare storia) poi il Parlamento scelse un'altra volta la "Via della Rivoluzione", offrendo poi la corona a Guglielmo III d'Orange-Nassau, che aveva sposato nel 1677  Maria Stuart, figlia protestante di Giacomo II, fratello di Carlo II.

*** UNA MODENESE REGINA D'INGHILTERRA

*** ""Nel regno d'Inghilterra, in questi anni, accadde un evento storico in cui furono coinvolti alcuni personaggi dell'ex principato dei Signori Pio di Savoia di Carpi, passato ormai da oltre 150 anni alla signoria Estense.
Maria Eleonora d'Este, principessa di Modena, in questo 1673 sposò Giacomo II Stuart, futuro (come abbiamo visto sopra) re d'Inghilterra. Con sè conduceva un piccolo seguito di uomini e donne, fra cui il suo confessore Antonio Giudici da Carpi, un gesuita che venne presto elevato all'importante carica di regio elemosiniere. Nel 1684 Giudici chiamò presso di sè l'abate Francesco Sacchelli, suo concittadino e nipote, al quale procurò la carica di cappellano regio. In tale ufficio seppe comportarsi così bene che diventato re alla morte del fratello (1685), Giacomo lo nominò elemosiniere e, l'anno successivo arrivò anche Bernardino, fratello di Francesco, pure lui religioso.
Si noterà che questi nuovi reali inglesi erano pressochè circondati da religiosi cattolici che, oltre ad assolvere gli uffici religiosi di propria competenza, erano assurti al rango di confidenti diventando veri e propri consiglieri di corte. Per questo erano piuttosto malvisti sia dai religiosi inglesi, che si vedevano esautorati in casa loro di importanti funzioni, e soprattutto di laute prebende, che dalla corte ai capi della fede anglicana non giungevano più.

Era quella un'epoca malaugurata in cui ardeva accanita la guerra fra il parlamento inglese che sosteneva l'anglicanesimo ed il re che, confortato dai consigli della moglie e del proprio confessore gesuita Peters, si adoperava per il ripristino della religione cattolica romana nell'isola.

Se in altre circostanze la nascita di un erede al trono può essere ragione di pubblica esultanza, non fu così per la nascita del principe di Galles GIACOMO III, in quanto venuto alla luce dopo il secondo matrimonio di Giacomo, con lui a 55 anni (bimbo che la madre fece battezzare col rito cattolico) diede pretesto ai malcontenti per gettare fango sulla regina cattolica venuta da Modena. Prese così corpo la voce che il neonato fosse il frutto di una eccessiva, intima confidenza e famigliarità di Maria Eleonora d'Este (chiamata in Inghilterra Mary of Modena) con qualcuno dei religiosi del suo entourage. Sicchè l'erede non fu riconosciuto dal parlamento che si rivolse a Guglielmo d'Orange, governatore dei Paesi Bassi e genero del re del quale ognuno, in Inghilterra, conosceva la sincera adesione alla fede protestante. 

Ne nacquero disordini in tutta l'isola, scoppiò la Seconda Rivoluzione d'Inghilterra, e al re non restò che la fuga. Anche la regina e l'infante cercarono di sfuggire all'odio religioso dei protestanti e, in questo frangente, fu prezioso l'aiuto che i due sacerdoti carpigiani Francesco e Bernardino Sacchelli diedero alla regina e al figlio Giacomo III, riuscendo con inganni e sotterfugi a corrompere i rivoltosi che cercavano di bloccarli. Dopo una fuga avventurosa riuscirono a riparare sani e salvi in Francia presso il cattolicissimo re Luigi XIV che li accolse e li ospitò.

Purtroppo però l'infante non rimise mai più i piedi sul suolo natio e, cacciato successivamente dalla Francia dal reggente Duca d'Orleans, si rifugiò a Roma, asilo di quasi tutti i grandi sventurati, e lì morì qualche tempo dopo, ultimo della casata degli Stuart"".
(By: Gianfranco Guaitoli - Ricercatore storico di Carpi (MO)

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