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CRONOLOGIA

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E TEMATICI
PERSONAGGI
E PAESI

(pagine in continuo sviluppo  (sono graditi altri contributi o rettifiche)

vedi stesso periodo "RIASSUNTI STORIA D'ITALIA"

ANNO 1712

*** INIZIO DELLE TRATTATIVE DI PACE
*** CARLO VI SUL TRONO ASBURGICO DESTA TIMORI
*** FILIPPO V RINUNCIA AL TRONO DI FRANCIA
*** PIETRO IL GRANDE SPOSA LA DOMESTICA: KATERINA I
CATERINA II (BIOGR.)


*** EUROPA - Le trattative di pace per far finire la guerra di successione spagnola, sono accelerate dai due fatti nonostante le difficoltà in cui si trova la Francia in questo periodo: crisi nei campi di battaglia; crisi economica; e un Luigi XIV ormai vecchio che ha perso perfino nella stessa Francia prestigio e quel carisma che aveva un tempo.
I due fatti sono innanzitutto la nuova politica inglese dopo la fine del governo dei wigh e con la salita al potere dei conservatori  tories; poi  la morte dell'imperatore Giuseppe d'Asburgo con la salita al trono di Carlo VI, ma che però è anche pretendente del trono di Spagna.

Pur essendo gli Inglesi in questa lunga guerra antifrancese alleati con gli Imperiali, e aver proprio contestato il trono di Spagna a Filippo V (nipote di Luigi XIV) per metterci Carlo d'Asburgo, ora con la possibile unione della corona dei due Paesi, temono che gli Asburgo diventino un grossa potenza, da far ricordare quella di Carlo V. Quindi temibile, che tuttavia  rompe quell'equilibrio europeo che da anni si cerca di stabilire. (una preoccupazione questa anche nei successivi 300 anni, con re e senza re)

Alla riunione di Utrecht iniziano le trattative; per prima cosa si discute per mettere tregua alla guerra con i vari armistizi fra le potenze in conflitto; poi  si discute una serie di trattati che dovrebbero ratificare le spartizioni dei vari territori, e chi li governerà: re, principi, ducati ecc.

Le trattative dopo la sconfitta austriaca a Denain.
(Denian: battaglia
combattuta fra la Francia (maresc: DE VILLARS) e la coalizione Olanda ed Austria con l'appoggio di mercenari germanici, guidati dal principe Eugenio di Savoia. Vinta dai Francesi che salvarono la Francia dall'invasione (visto anche il mancato sostegno dell'Inghilterra della regina Anna).



Infine Filippo V, nipote di Luigi XIV (l'aveva lui insediato al trono strappandolo agli Asburgo) dopo la morte del Delfino lo scorso anno e anche la morte del figlio quest'anno, Filippo essendo lui candidato al trono di Francia, vi rinuncia per sedersi definitivamente su quello di Spagna.
Scelta questa che facilita le successive trattative tra le potenze europee nei preliminari delle spartizioni.

*** RUSSIA - PIETRO il GRANDE, già vedovo e quarantenne, sposa CATERINA I (la futura imperatrice). Una umile domestica, figlia di un contadino lituano.
Il suo nome
Marfa Skavronskij, nata nel 1684 in Livonia. Fu conosciuta da PIETRO il GRANDE (1672-1725) nella casa del suo amico consigliere Mensikov; Caterina era appunto la sua domestica. Fu un colpo di fulmine, lo zar se ne innamorò perdutamente. Non ebbe a pentirsene, perchè non solo il matrimonio fu felice, ma il buon senso di questa semplice ma intelligente donna esercitò - negli ultimi 13 anni di regno dello zar- una benefica influenza sul suo carattere, piuttosto risoluto, intraprendente ma anche molto impulsivo. 
Pietro era comunque un uomo colto, e rammentiamo che iniziò il suo regno nel 1689 con un lungo soggiorno nei paesi più progrediti d'Europa perché voleva occidentalizzare il suo paese; creare le stesse istituzioni, modernizzarlo, industrializzarlo.
Questa scelta di Pietro non fu solo un capriccio, ma una scelta oculata; ad apprezzare le virtù di questa donna non fu solo lui, ma tutta la corte quando morì Pietro il Grande e la successione aprì un lungo periodo di lotte; anche perché dopo soli due anni che era salita al trono, Caterina morì.
 (VEDI ANNO 1725)
 

*** J. BERNOULLI scrive Ars Coniectandi, il 1° TRATTATO SUL CALCOLO MATEMATICO DELLE PROBABILITÀ,

*** A Ginevra nasce J. J. ROSSEAU (vedi all'interno del sito le varie biografie e le opere)

*** ANTONIO VIVALDI pubblica una delle sue più note raccolte concertistiche: L'Estro Armonico comprendente 12 concerti.
Il fatto singolare è che questa raccolta (ma anche quasi tutte le altre 480 opere) furono poi dimenticate per oltre due secoli. Furono riscoperte negli anni subito dopo la seconda guerra mondiale. E faremo anche un'altra scoperta, che BACH conosceva ad aveva trascritto diversi concerti di Vivaldi. Ma anche lui era stato dimenticato; a riscoprire Bach fu Mendelssohn negli anni 1840-47, ma di Vivaldi non ne sapeva nulla, quindi quelle trascrizioni le attribuì a Bach.

 CONTINUA ANNO 1713 >