HOME PAGE
CRONOLOGIA

DA 20 MILIARDI
ALL' 1  A.C.
1 D.C. AL 2000
ANNO x  ANNO
PERIODI STORICI
E TEMATICI
PERSONAGGI
E PAESI

(pagine in continuo sviluppo  (sono graditi altri contributi o rettifiche)

vedi stesso periodo "RIASSUNTI STORIA D'ITALIA"

ANNO 1713

*** FINE DELLA GUERRA DI SUCCESSIONE SPAGNOLA - 
*** PACE DI UTRECHT E RASTATT
*** AUSTRIA - CARLO VI E "LA PRAMMATICA SANZIONE"

*** EUROPA - Nel mese di aprile, con più buona volontà (ma anche perchè è in crisi) da parte di Luigi XIV, vengono riprese nuove  trattative della Francia con l'Inghilterra e l'Olanda per giungere a una pace definitiva, o meglio con qualche compromesso perchè nessuna delle potenze è una  dominante sull'altra.
La Pace di Utrecht dovrebbe mettere fine alla guerra di successione spagnola.
Filippo V (D'Angiò, nipote di Luigi XIV) resta sul trono di Spagna, ma la corona viene separata da quella di Francia. Inoltre Filippo deve cedere all'Austria i Paesi Bassi spagnoli, il ducato di Milano, il regno di Sardegna e quello di Napoli, mentre l'Inghilterra s'impossessa dello strategico stretto di Gibilterra (ha così il controllo dell'entrata del Mediterraneo) e dell'Isola di Minorca, nelle Baleari (controllando così la Francia "a vista" da una altrettanta strategica posizione).
La Francia a sua volta, riconosce la successione protestante degli Hannover sul trono inglese e cede all'Inghilterra Terranova, la baia di Hudson e l'Acadia.
L'Olanda ottiene una serie di fortificazioni militari ai confini tra Paesi Bassi austriaci e Francia e infine Vittorio Amedeo II di Savoia, annette allo Stato sabaudo la Sicilia e Casale Monferrato.

Ma nonostante queste trattative di pace, la guerra intanto sullo scenario europeo era proseguita. E solo nel marzo dell'anno successivo, viene firmata una seconda Pace di Rastatt, tra le due potenze, mettendo così fine alla guerra di successione spagnola iniziata nel 1701.
La monarchia austriaca la conclude salendo al rango di grande potenza mondiale, mentre l'Inghilterra la chiude confermando la sua supremazia marittima e commerciale nel mondo. 

Sembra tutto finito. Mentre invece, quest'anno, proprio perché gli Asburgo sono saliti di rango, l'imperatore Carlo VI (1685-1740), pur essendo ancora giovane (28enne) e appena sposato inizia a considerare una successione diversa dalla solita legge dinastica, che garantisse l'indivisibilità dei possedimenti di casa d'Austria anche in caso di successione femminile.
Da tenere presente che la futura figlia imperatrice Maria Teresa non era ancora nata; nascerà nel 1717, dopo la nascita di un maschio (Leopoldo) nel 1716 ma  che morì dopo pochi mesi.
Nel 1725, allorchè ancora sussisteva la speranza di prole maschile, si progettò per la infanta Maria Teresa (8 anni) un matrimonio con don Carlos, figlio di Filippo V (nipote di Luigi XIV) e di Elisabetta Farnese, nel quadro di riavvicinamento fra l'Austria e la Spagna.
Quando intorno al 1730 speranze di prole maschile e fallimento di un matrimonio con don Carlos, Carlo VI si impegnò con l'Inghilterra a dare in sposo un principe non di rango per non turbare gli equilibri europei. Scelse così un simpatico giovanotto che lo accompagnava a caccia: Francesco Stefano (1708-1765), figlio di un duca, di Leopoldo della Lorena, ma già erede del ducato dopo la morte del padre (1729) ma che poi vi rinunciò per il Granducato di Toscana. Le nozze si celebrarono nel 1736. Lei 19enne, lui 28enne.

Sarà questo il motivo per innescare nel 1740 (alla morte del padre, e quindi con la salita al trono di Maria Teresa) un'altra guerra di successione, questa volta non spagnola ma austriaca con le diverse potenze europee, che pur avendo acconsentito in precedenza ad approvare la prammatica sanzione, al dunque si opposero.
Con i Savoia prima schierati con la coalizione antiaustriaca, poi alleati a Maria Teresa sempre convinti di poterci ricavare qualcosa o con una o con l'altra, cioè acquisire alcuni territori montando al momento opportuno sul carro del vincitore. Per poi schierarsi ancora contro, quando nel 1756-1763 scoppierà la guerra dei "Sette anni". Una guerra che inizierà con il cosiddetto "rovesciamento delle alleanze", quando vedremo unite per la prima volta nella storia, Francia e Impero Asburgico, e si concluderà quasi senza vinti e vincitori, ma solo con tante crisi politiche, militari ed economiche.

Vediamo intanto come fu messo il primo seme di questo terzo conflitto del secolo, che avviene a scoppio ritardato; cioè la Guerra di Successione austriaca combattuta dal 1740-1748. Ritardato perchè nel frattempo dal 1733 al 1738, si è combattuta un'altra guerra di successione, quella Polacca.

L'Imperatore Carlo VI, privo di eredi maschi e con una sola figlia femmina, Maria Teresa, promulga quest'anno la Prammatica Sanzione con la quale modifica la legge ereditaria in vigore per assicurare la successione alla figlia. Tutta la sua politica estera sarà improntata al riconoscimento da parte degli altri stati europei di questo atto. Pur di arrivare a questo scopo, l'imperatore. oltre che unirsi alla Francia, troncherà alle radici anche la possibilità per l'Austria di dotarsi di una politica coloniale. Infatti la successiva Compagnia Orientale di Trieste (creata nel 1719) e la Compagnia delle Indie Orientali di Ostenda (creata nel 1722) verranno sciolte di imperio nel 1731 con il trattato di Vienna tra Austria e Gran Bretagna pur di ottenere dalla Gran Bretagna il rispetto della Prammatica Sanzione. Gli inglesi ne furono felici, anche perchè queste due compagnie rischiavano di fare concorrenza alle compagnie britanniche.
Ma la guerra, più tardi (nel 1740) non la si poté evitare, né farla finire prima del 1748, quando ad Acquisgrana si pose finalmente termine alla guerra di successione austriaca e Maria Teresa venne riconosciuta legittima erede del trono asburgico. Insomma gli scontri di otto anni non portarono a nulla di fatto. La Francia non ottenne nessun vantaggio territoriale (anche perchè ne approfittò per dichiarare guerra all'Inghilterra); l'Austria dovette  rinunciare definitivamente alla Slesia (ad approfittarne qui fu Federico II). A uscirne più avvantaggiata fu semmai l'Inghilterra che (approfittando anch'essa del caos sul continente ) rafforzò i propri domini coloniali in America settentrionale a spese della ingenua Francia, contribuendo così a minare la popolarità e il prestigio di Luigi XV.

*** PRUSSIA - Muore Federico I di Prussia . Gli succede e 
 sale sul trono di Prussia FEDERICO GUGLIELMO I.
""Persona profondamente religiosa, ma rozzo ed ostile ad ogni raffinatezza culturale, fa del suo Paese uno Stato militaresco e burocratico, esigendo un'obbedienza incondizionata ("L'anima è di Dio, il resto è tutto mio"). Sotto la sua guida l'amministrazione assume un'efficienza esemplare. Riforma il Demanio Regio e la Cmera generale dei Conti. Nel 1722 redige di sua mano per il Direttorio Generale, la massima autorità centrale, le istruzioni scritte. Sotto il suo regno viene incrementata l'agricoltura ed il commercio. La Prussia Orientale che era stata resa deserta da un'epidemia viene ripopolata con 15.000 esuli protestanti provenienti dal Salisburghese. Con l'editto del 1717 pone le basi per la lotta contro l'analfabetismo. Federico Guglielmo I fu detto anche il "Re Sergente" dato che vestiva continuamente solo l'uniforme e che dedicò gran parte delle sue attenzioni all'esercito permanente portato a 83.000 uomini. Egli fece anche del corpo degli Ufficiali, tutti nobili, il primo ordine dello Stato. La fanteria fu ammodernata mediante l'introduzione della bacchetta di ferro per un più veloce caricamento del fucile. Nel 1733 estese l'obbligo di leva a tutta la popolazione rurale. L'unico cruccio del suo regno fu il contrasto con il figlio ed erede al trono Federico che non condivideva i rigori militareschi ed il disprezzo per la cultura. Federico tentò pure di fuggire ma fu ripreso. Dopo la morte del padre (1740) divenne uno dei più grandi re di Prussia con il nome di Federico II il Grande e coniugò i propri interessi culturali con la struttura militare ereditata dal padre."" (By: Pier Paolo Chiapponi) 
(vedi BIOGRAFIA di FERERICO II IL GRANDE )

*** INGHILTERRA - IL 21-MARZO, gli inglesi -alla Pace di Utrecht- ottengono dalla Francia-Spagna,  "L'asiento de negros", il lucroso "monopolio degli schiavi" per l'America. Se lo assicurano per 30 anni
Un remunerativo commercio che conosce in questi anni delle punte altissime in questo traffico di carne umana, utilizzata per lavorare nelle nuove piantagioni americane, "dall'apparir del sole al suo tramontare"; com'era la norma in uso nelle faziende.

L'Inghilterra, con la Compagnia reale africana aveva perso nel 1700 il monopolio del commercio che era passato alla Compagnia francese di Guinea. Il nuovo accordo prevedeva l'introduzione di 4800 negri ogni anno per 30 anni a partire dal 1702. 
Solo  dopo la guerra di successione dei Borboni per il trono di Spagna  che aggravò ulteriormente la lotta tra inglesi e francesi- (con separazione tra le due corone Spagna-Francia) l'Inghilterra riesce quest'anno a riprendersi alla pace di Utrecht L'asiento de negros.

Il quantitativo di "merce" annuale non viene modificato; ma l'Inghilterra infrangerà ben presto l'accordo; e la stessa Spagna sviluppando il contrabbando tra Africa e America del Sud proseguirà il suo commercio parallelo con quantitativi impressionanti.

Zelanti operatori hanno sia in Africa sia in America i loro efficienti centri organizzativi. Nello stesso continente nero (Costa d'Oro) operano centri con individui specializzati per catturare sistematicamente nei vari villaggi interni i negri; mentre in America invece operano i centri di smistamento della "carne umana" che hanno le sedi dei vari mercati delle più importanti città, soprattutto in quelle zone dove si sono sviluppate e moltiplicate le piantagioni degli europei colonizzatori.

In mezzo a questi "uffici" di import-export di carne umana, ci sono poi le attività e i lucrosi noli delle grandi "nobili" compagnie di navigazione oltre quelle dei contrabbandieri. Entrambi effettuano i trasporti con navi particolarmente costruite e attrezzate allo scopo. Sono dei grandi magazzini viaggianti di "carne umana", pronta all'uso più disparato; merce preziosa per le piantagioni e le miniere.
L'anedottica di questi tempi é nutrita, anche se poco divulgata, perché non fa onore ad una Civiltà di Uomini; quella che si riteneva superiore alle altre.
E NON ERA CERTO QUELLA CHE SOGNAVA
TOM PAINE
(quel "radical-democratico" che scrisse "I Diritti dell'Uomo").

*** Si crea a Londra l'"Ufficio longitudini"; viene bandito un grande concorso mondiale. Sarà premiato chi saprà determinare un punto esatto sulla terra

VIVALDI compone L'estro armonico

 CONTINUA ANNO 1714 >