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CRONOLOGIA

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(pagine in continuo sviluppo  (sono graditi altri contributi o rettifiche)

vedi stesso periodo "RIASSUNTI STORIA D'ITALIA"

ANNO 1733

*** GUERRA SUCCESSIONE POLACCA
*** I SAVOIA CAMBIANO ALLEATO
*** CARLO EMANUELE III A MILANO
*** LE PROMESSE DI SPARTIZIONE


***  EUROPA - Dopo la guerra di successione spagnola, inizia un nuovo "incendio" per le stesse ragioni: per l'eredità di una corona, e ne precede (perchè è già 20 anni nell'aria) un altro, quello ancora più "incendiario", per la disputa del trono asburgico di Maria Teresa.

Quella di quest'anno -Polacca- inizia con la morte del principe elettore di Sassonia Federico Augusto I, re di Polonia con il nome di Augusto II. La successione diventa subito controversa: la Russia e l'Impero sostengono la candidatura del figlio, FEDERICO AUGUSTO II. Mentre l'aristocrazia polacca, cattolica, che non aveva mai gradito il "re straniero" imposto dagli Asburgo, sono a favore del re deposto ancora nel 1709 STANISLAO LESZCZYNSKY. (che non dimentichiamo sposando la figlia Maria a Luigi XV, è quindi suocero del re di Francia, e ha quindi questo potente appoggio).
E proprio alla Francia i (voltagabbana) nobili polacchi cattolici (un po' meno il popolo, diviso in filo-russi e filo-tedeschi)  chiedono aiuto per la successione.
Ma prima ancora che si muovano i francesi, i russi -che hanno tutto l'interesse a dominare sul territorio- invadono la Polonia ed impongono come re,  Federico Augusto, mentre Stanislao che era già stato messo dal popolo sul trono è costretto a fuggire mettendosi in salvo a Danzica, che è a ridosso della Prussia,  che però i russi assediano. Il conflitto si allarga, inizia a coinvolgere gli altri stati europei, grandi e piccoli, ex amici o ex nemici.

Fra questi ultimi, i SAVOIA. Delusi dagli austriaci per aver ricevuto nella precedente guerra, il "misero" regalo (la Sardegna), ora (!) cambiano "bandiera"; stringono una nuova alleanza con la Francia e la Spagna, con la promessa che in caso di successo nella programmata loro invasione di quei territori che gli austriaci hanno come base in Italia, riceveranno in premio il Milanese (che è poi la Lombardia), quell'ambita preda sognata dai predecessori da cinquecento anni dal tempo degli Sforza; in cambio i sabaudi loro cederanno la Savoia alla Francia. 
Gli spagnoli invece attaccando nuovamente le Due Sicilie (in mano austriaca) si prenderanno questi territori, più il ducato di Parma e Piacenza (anche questi sotto la protezione austriaca) per darli a don CARLOS, figlio di Filippo V re di Spagna.

A favorire queste invasioni in Italia contribuirono i pessimi rapporti che gli austriaci avevano instaurato nei territori conquistati; per via della scarsa compattezza territoriale e per la diversità dei domini, non facili ad amalgamare. Gli austriaci così fiscali e prepotenti, in Sicilia come a Napoli non erano per nulla amati, nè dal popolo nè dall'aristocrazia; erano due mondi che non comunicavano per cultura, tradizione e lingua.

Le ostilità iniziano subito. CARLO EMANUELE III di Savoia scende subito in campo; a fine anno, a dicembre, entra a Milano battendo gli Austriaci.  Purtroppo per i Savoia  non ci sarà l'ambito premio di  Milano! Sono un'altra volta beffati, pur avendo cambiato bandiera.

Mentre il Savoia combatteva, in Francia all'Escorial, Spagna e Francia oltre che firmare un trattato di aiuti (e fra questi l'impegno ad aiutare gli spagnoli a riprendersi Gibilterra dagli Inglesi) con un patto segreto detto "di famiglia" i due sovrani Filippo V di Spagna e Luigi XV di Francia, si impegnano a tenere uniti i due rami regnanti della famiglia Borbone. (non dimentichiamo che Carlo d'Angiò - alias Filippo V- che si era insediato sul trono di Madrid era non solo un Borbone ma anche nipote di Luigi Capeto XIV, re di Francia).

Quando l'impero austriaco, sarà costretto a firmare i preliminari della Pace di Vienna alla fine di questa guerra conclusasi nel 1735, venne stabilito il nuovo assetto politico-territoriale dell'Italia.
1) A Carlo I di Parma (di Borbone)  andrà il regno di Napoli fin quando ereditando dal padre la corona di Spagna (diventa Carlo III), lascerà Napoli a Ferdinando III poi alla sua morte, che avverrà nel 1759, salirà sul trono il terzogenito di Carlo, il minorenne Ferdinando IV (1751-1825).
2)  Ladislao rinuncia al trono Polacco, riceve in cambio (importante per la Francia) la Lorena che però alla sua morte andrà alla Francia, ereditando la figlia Maria moglie di Luigi XV.
3) Il Granducato di Toscana viene assegnato a Francesco II Stefano di Lorena (l'anno dopo poi marito di Maria Teresa d'Austria). Il granducato resterà nelle mani dei Lorena fino al 1765, quando al giovane figlio Leopoldo, Maria Teresa per farlo crescere gli affiderà il Granducato, che poi invece governerà da "sovrano illuminato" senza dipendere dalla tutela della madre autoritaria, o da Vienna, fino al 1790.
4) Il Milanese, Parma e Piacenza assegnato all'Imperatore austriaco Carlo VI, padre di Maria Teresa sua erede al trono.
6) Mentre a Carlo Emanuele che ha dovuto restituire agli austriaci il Milanese che aveva occupato, ottiene solo il Novarese, Tortona, alcuni "fazzoletti" di terra in Monferrato e conserva la Savoia.
 Il risultato maggiore senza tanto impegno militare l'ottenne la Francia: oltre la Lorena, aveva sottratto all'impero asburgico l'egemonia in Italia, pur avendo accettato la successione sassone in Polonia.
L'abile regista di tutta questa operazione fu il bravo ministro Fleury, operando come i suoi due  predecessori Richelieu e Mazzarino.
Abbiamo anticipato la conclusione, mentre le fasi della guerra le leggeremo nei successivi anni.

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