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CRONOLOGIA

DA 20 MILIARDI
ALL' 1  A.C.
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ANNO x  ANNO
PERIODI STORICI
E TEMATICI
PERSONAGGI
E PAESI

vedi stesso periodo "RIASSUNTI STORIA D'ITALIA"

ANNO 1743

*** I SAVOIA INCONCLUDENTI
*** FRANCIA: MUORE FLEURY - CAMBIO DI POLITICA


*** ITALIA - L'8 febbraio si combatte a Camposanto sul Panaro la sanguinosa battaglia tra le truppe Austriache e Sabaude, contro le truppe Spagnole. Ma è una battaglia che non risolve nulla; il Savoia  non ottiene nessun risultato né militare né politico. I suoi alleati, si ricorderanno a fine guerra di queste inconcludenti battaglie; e diffiderano pure, non sbagliando perchè fra poco i Savoia si schiereranno con la coalizione antiaustriaca, poi vedendo anche in questa pochi risultati, si schiereranno nuovamente con gli Austriaci.

*** INGHILTERRA - Va invece meglio alle forze Inglesi dell'Hannover e dell'Assia comandate da Giorgio II che sconfiggono i Francesi nella battaglia di Dettingen. L'imperatore  Carlo VII è costretto a rifugiarsi a Francoforte. In settembre, l'Inghilterra (impegnandosi anche finanziariamente),  Maria Teresa e i Savoia, firmano a Worms un trattato  per cacciare i Borboni dall'Italia (per gli inglesi diventerà una ossessione per i prossimi cento anni. Punteranno sempre sulla Sicilia e sulle sue sempre di più importantissime miniere di zolfo; le uniche allora conosciute ed estremamente necessarie alle loro fonderie che stanno rivoluzionando la metallurgia e la meccanica)
Ad aggiungersi ai tre anche la Sassonia che esce -come i Savoia- dalla coalizione antiasburgica.
A loro volta Spagna e Francia rinnovano la loro alleanza per combattere l'Austria, i Savoia, e ora anche l'Inghilterra. (in agguato nei salotti c'è però già la trama di un "rovesciamento delle alleanze". A guidare questa politica dell'assurdo, una marchesa intrigante. Farà più danni lei alla Francia che non tutti gli eserciti messi insieme.)

*** FRANCIA - Muore novantenne il primo ministro francese cardinale FLEURY.
Precettore del giovane Luigi XV, creato cardinale, ne divenne poi il primo ministro nel 1726.
Grande promotore della ripresa economica e dello sviluppo commerciale della Francia, perseguì molto abilmente il mantenimento dell'equilibrio europeo, ma non potè impedire le guerre di successione polacca e austriaca.
Con la sua morte ritorna a prevalere in Francia la tendenza favorevole ad una più aggressiva politica estera; questa volta non guidata dai re assolutisti, nè da spregiudicati ma abili cardinali, ma dalle dame di corte, che fra un alcova a l'altra, dalla "politica del sesso", passano alla "politica estera", improvvisandosi tutte Richelieu o Mazzarino. Sono loro a favorire cariche, loro a suggerire agli ambasciatori cosa dire e cosa fare.
 
Luigi XV, come aveva fatto a suo tempo Luigi XIV con Richelieu, alla morte del suo primo ministro, non lo rimpiazza ma assume lui la carica. Anzi per come poi andranno le cose, la politica estera andrà in mano alle "madame", ad alcune "favorite" della sua "collezione"; una fra le tante la marchesa di Pompadour; lei a influenzare la politica del sovrano, lei a favorire la partecipazione francese a quella sciagurata guerra dei sette anni. La guerra che vide la Francia alleata agli atavici nemici: gli Asburgo. Quella stessa Maria Teresa che in questi anni stanno combattendo per non farla salire sul trono.
Il risultato finale fu disastroso: 50.000 morti, 350 milioni di franchi come costo (come la guerra che si sta combattendo ora, ma contro l'Austria); perdita di buona parte delle colonie; decadenza del prestigio militare, politico ed economico nei confronti di tutti gli altri Stati; fine della presunzione dei reali di Francia; sdegno perfino di Voltaire, che dopo la umiliante Battaglia di Rosbach (con un Federico II sull'orlo del suicidio, convinto di essere dentro una trappola mortale, ma che poi vinse senza sparare uncolpo per la fuga dei francesi)  iniziò a parteggiare per Federico II. (le sue Memorie le troveremo più avanti). 
Quella sciagurata guerra sancì così il definitivo dominio dell'Inghilterra. Consolidò l'impero austriaco, diede fama ai prussiani e permise l'ascesa della Russia. La monarchia francese iniziò a vacillare.  Il seme della Rivoluzione in un terreno reso fertile dal discredito -oltre che dai costi in vite umane e la distruzione delle risorse economiche- iniziò a germogliare, fino a diventare un albero, un tronco, due tronchi con in mezzo una lama che tagliava teste una dopo l'altra. 

*** RUSSIA-SVEZIA - Fallisce il tentativo di una rivincita svedese sul Baltico contro la Russia.
Si conclude la guerra con il trattato di pace di Abo. I territori finlandesi passano alla Russia, ed inoltre la successione al trono svedese  andrà al principe Adolfo di Hollestein, parente della zarina Elisabetta. 

*** DE LA CONDAMINE, misura la velocità del suono.

*** J.B. D'ALEMBERT pubblica il "PRINCIPIO DELLA DINAMICA"; a lui si deve la formula che permette di risolvere per via statica un problema dinamico; la famosa legge  "F=ma" di Newton non risolveva nulla, era solo intuitiva. Non intendo qui delineare una vera e propria storia della meccanica, ma mi fermo ad esporre quella formula che occupa un posto di specialissimo rilievo al cosiddetto principio di d'Alembert, che ricava le equazioni del moto da quelle dell'equilibrio col sostituire, al posto di ogni forza attiva Fi , la così detta forza perduta Fi - mi ai (o al posto delle componenti di quella le corrispondenti componenti di questa), e in tal modo riesce a ridurre ogni questione di dinamica ad una statica. Non di minore importanza le equazioni di Lagrange -strettamente collegate, peraltro, al principio di d'Alambert- che pervengono a dare alle equazioni della dinamica una forma generalissima, la quale si presta particolarmente bene - almeno per un largo settore di problemi del moto- ad una rigorosa trattazione analitica.  Per maggiori notizie sull'argomento vi rinvio a un qualunque trattato moderno di meccanica razionale.

***
EDWARD JURGEN KLEINST, fisico tedesco, si diletta a costruire e a "giocare" con un condensatore elettrico, di cui non ne intuisce minimamente la grande portata. La sua "bottiglia di Leida" non è molto diverso come esperimento da quello di Guericke (la sfera d'ambra messa in rotazione che per strofinio si carica di elettricità statica) che è in grado di conservare l'elettricità e di restituirla quando, per esempio, si tocca il conduttore con una mano. Tuttavia gli esperimenti di Kleinst, che sono contemporanei a quelli di  Musschenbroch, aprono lo studio dei fenomeni elettrici.  

*** HAENDEL compone in questo periodo, uno dei suoi grandi capolavori Il Messia

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