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CRONOLOGIA

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ANNO x  ANNO
PERIODI STORICI
E TEMATICI
PERSONAGGI
E PAESI

vedi stesso periodo "RIASSUNTI STORIA D'ITALIA"

ANNO 1775

*** PIO VI - 25 ANNI DI OSTINAZIONI
*** FRANCIA: TURGOT CI PROVA
***  SINDACATI E LA LEGGE DEL PIU' FORTE
*** SPENCER: ALLA SELEZIONE DEI FORTI CI PENSA LA NATURA

ITALIA - Dopo la morte di papa Clemente XIV, avvenuta il precedente anno, il 15 febbraio viene eletto ANGELO BRASCHI, col nome di PIO VI.
(vedi dettagliata BIOGRAFIA DI PIO VI)


Un lungo pontificato, di circa 25 anni, difficili, travagliati e alla fine persino drammatici. All'inizio affrontando duri scontri con  i giurisdizionalisti dei vari stati in Europa e nella penisola Italiana; poi sempre al centro dei drammatici eventi della Rivoluzione (condanna della Dichiarazione dei diritti dell'uomo, Costituzione civile del clero, Preti refrattari, Bolle varie ecc. ), poi con gli altrettanto drammatici eventi  Napoleonici infine i tumulti della Repubblica Romana. 
Fu  fatto scendere dal suo soglio pontificio ma anche dal trono governativo del suo Stato (temporale) della Chiesa. Era andato con i mercenari e con i papalini a dare man forte agli austriaci contro Napoleone, poi vedendo che il Corso vinceva, fece marcia indietro, perdendo credibilità  presso i francesi e anche con gli austriaci; fu arrestato e deportato in Francia, ove si spense in stato di prigionia. il 22 agosto 1799.

*** FRANCIA - Sulle riforme di Turgot, a parte le forti opposizioni dei ceti privilegiati che si oppongono con fermezza a ogni tentativo riformatore, la sua prima applicazione nella riforma sulla libera circolazione dei grani (che era molto legata alle nuove teorie fisiocratiche) fallisce a causa di un raccolto disastroso in alcune regioni della Francia (e proprio le calamità erano la parte vulnerabile di questa dottrina - lo abbiamo spiegato nell'anno 1763).
Gli oppositori (che erano poi gli speculatori) strumentalizzarono bene "l'accidente" capitato a proposito, per "far fuori" Turgot, scatenando disordini nella plebe nella cosiddetta "guerra delle farine". Far mancare il pane non era difficile, bastava lasciare nei magazzini le farine, così alla plebe gli veniva voglia di scendere in piazza e prendersela con Turgot.
Quando l'anno dopo (1776) a inizio anno fece promulgare due leggi che sanzionavano l'abolizione delle corvèe e l'abolizione delle corporazioni,  non fece nemmeno in tempo a emetterle che già la fortissima opposizione aristocratica, a maggio chiese le sue dimissioni. Turgot si dimise senza che insistessero tanto, ma il suo gesto segnerà l'inizio della caduta dell'antico regime monarchico in Francia.
Tutte le sue riforme vennero annullate. Uomini e donne tornarono a fare le corvèe e i servi.
E per i nobili, gli aristocratici e gli appaltatori tutto tornò come prima.

Un licenziamento che Federico II commentò cosi: "la monarchia francese ha firmato la propria condanna a morte"; Voltaire: "Turgot licenziato? a me non resta che morire".
Il primo fece appena in tempo a non vedere le condanne a morte (morì nel '86), mentre il secondo quasi mantenne la promessa: Turgot fu licenziato a maggio, lui non morì nel successivo maggio ma nel seguente.
E' con Turgot nella giusta ma al momento inutile "trincea" che inizia la Storia del Mondo Moderno!

I suoi tre successori, Necker, Calonne, De Brienne, perfino due di loro che lo avevano criticato, quando assunsero la carica una volta dentro il "circolo vizioso", si resero conto che c'era una sola soluzione per i gravissimi problemi;  e la soluzione era una sola: applicare le leggi di Turgot.
Ma anche loro non ci riuscirono. Ci pensò allora la Rivoluzione!

*** ALESSANDRO VOLTA inventa l'elettroforo, macchina elettrica ad induzione.

*** GOETHE scrive "I Dolori del giovane Werther"

 SINDACATI E LA LEGGE DEL PIU' FORTE

In Inghilterra si tenta di fondare il primo sindacato operaio, che lotta contro i princìpi degli economisti del momento; imbevuti dalle distorte teorie darwinistiche-spenceriane; che affermano (naturalmente sono foraggiati dai ricchi) che la "sopravvivenza è dei più capaci, e nulla si deve fare nel sociale"; "è la selezione naturale del più capace e del più forte che fa emergere".
(Avrebbe dovuto dire anche questo! Ma lo fece intendere! "Se poi ai potenziali forti e capaci gli si da' fin dalla culla meno nutrizione e meno sapienza, i potenziali deboli riusciranno a schiacciare fin dalla nascita i potenziali forti"

SPENCER più tardi sarà ancora più preciso:
"L'intervento dello stato a favore dei bisognosi e quindi in parallelo gli interventi previdenziali sulla sanità pubblica, hanno l'effetto di far sopravvivere i soggetti più vulnerabili della razza umana"
"...e' la natura a pensarci cari signori, non dobbiamo preoccuparci noi. Sia eliminando in modo naturale i più deboli che sottoponendo quelli che rimangono all'incessante collaudo dell'esperienza é la natura ad agire, ad assicurare lo sviluppo alla razza. E' assolutamente impossibile eludere questa legge senza arrestare il progresso,...... "
"....e si risolve questo lasciare libertà alla natura, in un fatto socialmente utile; perché non solo vengono selezionati i più forti ma vengono così stimolate le capacitá di questi, assicurando cosí loro la perpetuazione della specie
"

SPENCER credeva che i caratteri acquisiti fossero trasmissibili, al pari delle eredità dei beni materiali- se uno era ingegnere il figlio nasceva con il cervello da ingegnere, e se uno nasceva bifolco era inutile farlo studiare, sempre bifolco restava! - Nessuno conosceva ancora l'importanza delle vitamine, degli aminoacidi, dei minerali, degli zuccheri ecc, che sono essenziali nella formazione del sistema nervoso in generale e nel sistema neurologico in particolare.
Su questi valori proteici, vitaminici e minerali,  non sempre il ricco pasto del ricco, è "ricco" di sostanze essenziali, anzi, alcune sono devastanti.

 CONTINUA ANNO 1776  >