| 20
MILIARDI ALL' 1 A.C. |
1 D.C. AL 2000 ANNO x ANNO |
PERIODI
STORICI E TEMATICI |
PERSONAGGI E PAESI |
ANNO 199 d.C.
QUI riassunto del PERIODO: di SETTIMIO SEVERO (dal 193 al 211)
*** SETTIMIO
SEVERO IN EGITTO
*** LA COSTRUZIONI DELLE CATACOMBE
Dopo aver tentato e rinunciato a stringere in assedio la città di Hatra sul Tigri in Mesopotamia (la mitica Ninive - odierna Mussul), l'imperatore dovette fare una drammatica forzata marcia indietro. La popolazione aveva fatto terra bruciata agli invasori. Dopo aver perso tempo ad assediarla, convinti che vi avrebbero poi trovato dentro viveri, si accorsero che la città era vuota. Quasi una tragedia, con l'esercito romano senza viveri, ed era troppa la distanza con i rifornimenti nelle retroguardie.
Severo fu costretto ad abbandonare il territorio e scendere nelle zone sud, dove le popolazioni ormai erano ai limiti della sopravvivenza. Dalla Siria dove si era trattenuto per qualche mese per dare una buona impressione con opere e donativi al paese dov'era nata sua moglie Giulia Domna, si recò in Arabia forse passando da Palmira. Di qui poi a Samaria che trasformò in una colonia romana, e infine volle puntare sulla Palestina. Insomma stava abbandonando l'Asia.
Era diretto in Egitto, ma preferì farlo via mare con tutte le sue truppe che non vedevano l'ora di mangiare e satollarsi in quello che era considerato il più famoso granaio di Roma. Qui Severo vi rimase 2 anni di seguito. Non dimenticando che lui era nato quasi da queste parti, a Leptis Magna, possiamo ben capire perchè su questi luoghi finanziò grandi straordinarie opere pubbliche e monumentali chiamando i migliori scultori dell'epoca (della scuola Afrodisia); costruendo terme, basiliche, fori, archi, fondando città, distribuendo benemerenze, donativi al popolo, celebrando feste in quantità, ecc.
Scelse poi qui durante il suo soggiorno i vecchi amici e gli amici della sua razza e della sua lingua da portare a Roma per metterli nei posti più responsabili, nelle cariche più delicate, in quelle dell'esercito. Nello stesso tempo si scelse anche uomini particolari, fidati, capaci di segnalargli eventuali congiure, dissidenze. Dei romani non si fidava (disciolse i pretoriani) quindi la sua "polizia segreta" nella capitale fu formata sulle sponde del Nilo.
Ma per il momento lasciamolo nel suo soggiorno in Egitto.........
LE CATACOMEA ROMA diventa quest'anno vescovo della città ZEFIRINO. Una dei sue primi atti in materia religiosa è quello di nominare Callisto (diventerà poi il suo successore come Papa) come preposto al cimitero, quello che da lui poi prenderà il nome (Catacombe di Callisto, sulla via Appia) anche perchè è di questo anno la costruzione delle prime catacombe funeraticie; cioè i nuovi cimiteri di Roma.
Come saprà chi le ha viste sono dei cunicoli (come le colombaie romane) scavati nel tufo, in varie gallerie, dove venivano inumati i cadaveri. Contrariamente ad una inveterata tradizione queste non furono mai usate quali luoghi di riunioni, ma solo per cerimonie funebri. Forse i cristiani non cittadini di Roma, visto che erano sempre dei fuorilegge (dello Stato) nelle varie persecuzioni, nelle normali esequie trovavano una occasione per incontrarsi.
Nello stesso periodo (le prime ad essere scavate) si collocano pure quelle dei comuni cittadini romani, come le catacombe dette di Domitilla; sulla Salaria quelle greche, mentre presso S. Sebastiano (sempre sulla Via Appia) furono scavate quelle degli ebrei.Tutto questo però in base a un preciso progetto urbanistico imperiale che voleva spostare su zone suburbane i cimiteri fino allora -con l'espansione della città- troppo vicini alle case in continua costruzione. Quindi un progetto urbanistico-architettonico singolare, differenziato dal solito modo di fare i cimiteri quando si diedero inizio ai lavori con una tecnica più che di costruzione, di escavazione. Che non aveva nulla a che vedere, nè era legata questa tecnica alle sole tradizioni catacombali di natura cristiana.
Le catacombe erano insomma per tutti, perchè erano dei semplici cimiteri. Con ognuno il suo.