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CRONOLOGIA

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ANNO 216 d.C.

QUI  riassunto  PERIODO: di CARACALLA - ELIOGABALO (dal 211 al 222)


*** CARACALLA NEL REGNO DEI PARTI 
*** NASCE MANI (MANICHEISMO)

Durante la permanenza di Caracalla in Oriente, che è impaziente di iniziare le ostilità per guadagnarsi l'immortalità al pari di Alessandro Magno (questa è la sua megalomane idea) sembra che nessuno si muova nella zona per metterlo in condizione di agire. I due re dei parti sembra proprio che abbiano dato ascolto ai loro consiglieri, che invitavano a stare calmi davanti a questo pazzo sceso in oriente per emulare il grande macedone. Salvo essere attaccati nei propri territori.

Caracalla nell'ansiosa attesa partorisce allora un progetto folle, tutto "alessandrino" anche questo (le famose unioni di principesse persiane con i suoi generali macedoni). Manda a chiamare i due re dell'Armenia, dell'Osroene e quello dei Parti, Artabano, per un invito amichevole e per discutere di pace, poi arrivati al suo cospetto li fa arrestare, li tiene in ostaggio imponendo loro di far arrivare tutte le loro rispettive figlie, le principesse e le donne più belle del regno.

Lui stesso si sposa con una delle loro figlie,  invita a fare altrettanto ai suoi generali, ai graduati e alle truppe, recitando la parte fino in fondo di un secondo Alessandro; vuol coronare anche lui il sogno di riunire sotto un solo regno popoli di ogni razza, partendo appunto dalle loro unioni matrimoniali, fondendo così le etnie in un progetto universale; è insomma quell'ambizioso sogno alessandrino di riunire Occidente e Oriente sotto una unica corona, la sua!

Chi ha letto la vita di Alessandro Magno sa che gli avvenimenti di sopra sono esattamente quelli che si verificarono sotto il grande macedone, e viene da sorridere pensando a questa grande pagliacciata, o meglio scimmiottatura.

Ma proseguiamo.........

LE TERME DI CARACALLA - A Roma nel frattempo vengono inaugurate e insieme si festeggia in anticipo le vittorie sui Parti con le belle notizie delle grandi imprese che sta compiendo Caracalla e che diligentemente e furbescamente con ampollosità i corrieri portano ai romani dopo aver corso per giorni e giorni fra monti e valli, dall'Asia alla capitale dell'impero. Ogni giorno un dispaccio, con le notizie più folli, come quella dei matrimoni cosmopoliti, accompagnate da frasi ampollose, eclatanti, marziali e poetiche nello stesso tempo. Mentre di battaglie non ne ha fatte nessuna, e in quanto ai matrimoni abbiamo letto sopra come sono stati fatti; cioè imposti.

RELIGIONI - LA MANICHEA (o manicheismo) che deriva dal filosofo  MANI che  nasce quest'anno in Mesopotamia, a Mardinù; sarà lui il fondatore di questa religione che da lui prenderà poi il nome. 
La sua dottrina documentata nei "Kephalaia" e i suoi insegnamenti, comprendono una morale ascetica e tentativi di innestare elementi cristiani-gnostici sulla cosmologia dualistica di Zarathustra. Nel 242 Mani si presentera' al re SHAPUR con queste parole: "Sono un cantore venuto da Babele per far risuonare nel mondo un appello". 
Mani viaggiò moltissimo in India e in Cina assorbendo o rivisitando quelle religioni e quelle singolari filosofie. Non fu un "profeta" ma un "teosofo" e i sacerdoti zarathustriani non furono per niente d'accordo con quello che andava predicando "il cantore di Babele" ; lo fecero morire esattamente come Cristo, sulla croce.

Il culto, che escludeva ogni immagine divina, consisteva in preghiere e in digiuni, senza sacrifici di animali, essendo nel manicheismo proibita ogni uccisione.
Del vero manicheismo sapevamo  qualcosa solo di seconda mano, c'erano solo le fonti  di S. Agostino, che prima della conversione era stato seguace del Manicheismo, considerato uno dei principali sistemi della "gnosi" (distacco dalla tradizione del cristianesimo primitivo, con concetti della filosofia classica, in specie di quella platonica)

Ma dai ritrovamenti di Turfan (località del Turkistan, divenuta famosa per importanti ritrovamenti nel campo della storia delle religioni - letteratura buddhista, manichea e nestoriana in molte lingue orientali) e dai papiri delle tombe in rovina della città di Medinet Madì (sono venuti alla luce testi originali, fra cui  i Capitoli di Mani, colloqui del maestro con i suoi  discepoli- oggi a Berlino) sappiamo che molte furono le influenze che esercitò indirettamente su sette cristiane e islamiche, per cui non senza ragione lo si può definire il manicheismo una religione universale.

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