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CRONOLOGIA

20 MILIARDI
ALL' 1  A.C.
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ANNO x  ANNO
PERIODI STORICI
E TEMATICI
PERSONAGGI
E PAESI

ANNO 224 d.C.

QUI riassunto del PERIODO: A.  SEVERO A FILIPPO  (dal 222 al 249)


*** NEL REGNO DEI PARTI
*** INIZIA LA DINASTIA DEI SASANIDI
*** RE ARDASHIR FA SCRIVERE L'AVESTA 
(Il libro sacro del Parsismo)

 Nei primi mesi dell'anno, ci sono ribellioni questa volta dei locali. La dinastia dei Sasanidi zoroastriana, contro le dinastie degli Arsacidi. Nell'intera Perside combattono i fratelli Ardashir. Sono i due sovrani Artabano e Vologese V che abbiamo conosciuto mentre rendevano la vita difficile a Caracalla.
Artabano e Vologese si impegnano a domare i ribelli, ma dopo una serie di battaglie perdono entrambi la vita, sono uccisi. Con loro due finiscono i re di questa dinastia e anche la fine del regno dei Parti (anche se i romani continueranno nelle prossime spedizioni a chiamarli Parti) questa popolazione di origine scitica insediatasi, verso la metà del III secolo a.C, nell'altipiano iranico, allora controllato dai Seleucidi.

 Il regno dei Parti è sempre stato il territorio che aveva fatto scatenare tante mire espansionistiche di Roma e le ambizioni di molti suoi imperatori romani, sempre convinti di poter ripetere le gesta di Alessandro Magno.

Inizia ora la dinastia dei Sasanidi, fondata da  Ardashir (o Artaserse, da non confondere col il suo omonimo Achemenidi).  Roma ne approfitterà ancora per tentare di conquistare il territorio con gli imperatori Valeriano, nel 260, e Giuliano nel 369. Spedizioni inutili di breve durata le loro piccole conquiste; i re Sasanidi regneranno fino all'invasione araba del 651; quando inizierà a dominare il territorio mesopotamico la potenza islamica con la dinastia degli Omayyadi  poi con gli Abbasidi che con le loro lotte intestine riusciranno a sgretolare più tardi il grande impero arabo che si era sostituito nell'intero basso Mediterraneo ai romani e ai bizantini, e in oriente ai Sasanidi.

Un percorso fatto in queste quattro righe, ma che in questa cronologia, occuperanno un grande spazio quando da Maometto in avanti sorgerà improvvisamente un egemonia territoriale che toccò vertici altissimi in quasi tutti i settori della vita economica, politica e scientifica e non solo del Mediterraneo e in Asia Minore, ma dopo aver conquistata la Spagna e la Sicilia stava espandendosi la loro civiltà nel resto dell'Europa.

Venne poi in crollo, e se andiamo ad analizzare le cause, furono le stesse che portarono alla scomparsa dell'impero romano. Ebbero anche loro il periodo dell'anarchia, ognuno volle crearsi un proprio impero (un califfato), ogni nomade musulmano diventò in breve tempo un ricco mercante; ma ognuno di loro fece scorrere in parallelo, accanto alla sua personale ricchezza e opulenza, il lassismo, non si preoccupava minimamente di affari politici di grande respiro. Subentrò poi in questo individualismo il ristagno nelle attività, e nelle coscienze, non ci fu più posto nè per la cooperazione e neppure si trovarono d'accordo sulla religione islamica che avevano fondato, quando si divisero in sunniti (ortodossi di Maometto) e sciiti (discendenti diretti ma considerati eretici dai primi).
Quando iniziarono i pericoli, questa rilassatezza della società islamica  impedì ai singoli califfi, divenuti autonomi sovrani, di difendere tutto quanto era stato conquistato.
 Lo abbiamo già accennato nei riguardi di Roma. Se il progresso è in marcia, in movimento, le forze ostili vengono assorbite, neutralizzate, ma se c'e' ristagno vengono subito in superficie e prendono il sopravvento.

In occidente dopo il fatidico 476 questo brutto periodo duro' 1000 anni, poi venne la "rinascenza"; in Oriente invece la crisi avvenne nell'anno 1000, e se volessimo fare una comparazione, dopo esattamente 1000 anni, in questi anni che precedono il 2000, anche i Paesi Arabi sono entrati negli anni della "rinascenza", hanno in mano le risorse energetiche del pianeta, stanno condizionando l'intera economia del globo, stanno nuovamente espandendosi nell'area mediterranea; e con 20 milioni di individui hanno nuovamente cominciato a colonizzare l'Europa in piena decadenza demografica, economica, politica, mentre gli stessi Paesi orientali hanno in mano tutta la potenzialità futura di queste tre fattori in crisi nel vecchio continente.

Un fatto rilevante è la decisione del nuovo re Sasanide ARDASHIR di promuovere la riscrittura del libro sacro della religione di Ahura Mazdah (nome moderno Ormazd o Ormudz - "Il Signore Bianco", il dio buono e supremo, creatore e giudice del mondo) con L'Avesta.
L'Avesta era già un libro sacro, con una raccolta dei detti originali di Zarathustra, che sarebbe andato perduto durante l'invasione di Alessandro Magno. Questa antica religione di provenienza indiana era protetta dai re Achemenidi, ma poi con la caduta della dinastia ad opera di Alessandro, subì una profonda crisi. Nel territorio diventato degli Arsacidi rimasero solo alcuni sacerdoti a continuare la loro missione

L'Avesta al centro ha la dottrina fondata da Zarathustra, che ha dato origine poi al PARSISMO; una riforma dell'antica religione iranica. 
Quando apparve Zarathustra  (Zoroastro in greco) circa (secondo la tradizione persiana) nel 600 a.C. o nel 714  a.C. (secondo una recente iscrizione assira)  si stava passando dalla vita nomadica a quella sedentaria allora prevalentemente agricola; il profeta ebbe una precisa concezione dei benefici che si legavano a questa nuova civiltà, dove occorrevano nuove regole, l'ordine, tracciare un immagine del bene e del male, e tutto ciò che poteva risvegliare e promuovere la vita. Si afferma che non vi è altra religione che più del Parsismo abbia affermato il valore della cultura. E ha in proprio una escatologia che esercitò una grandissima influenza sull'ebraismo, sul cristianesimo e sull'islamismo.
Zarathustra apparve come un riformatore  che attacca la vecchia religione popolare, cercando di eliminare le escrescenze politeistiche, portandola al monoteismo; infatti per lui al centro di ogni cosa sta solo il "saggio Signore". La missione di Z. è quella di preparare il regno del giusto pensare, del giusto agire e del giusto parlare. E si richiama a un giudizio da cui dipende la beatitudine o la dannazione, e l'uomo viene inserito nella lotta grandiosa e drammatica fra le potenze del bene e quelle del male.

Ma avremo ancora occasione di parlarne; visto che questa idea di ARDASHIR di promuovere la riscrittura del libro sacro, avrà grande influenza prima nel regno Sasanide  ad opera dei sacerdoti di Zarathustra, dando vita a uno stato politicamente unito (e quindi forte) alla monarchia (con l'avvento di re Shapur (o Sapore) e alla teocrazia Zoroastriana nell'anno 250 (vedi); 
poi il modello politico, settanta anni dopo, folgorerà al momento opportuno anche Costantino, anche se quest'ultimo fino alla morte in fatto di religione spiritualistica e trascendentale non ebbe le idee molto chiare, pur atteggiandosi come un indiscutibile, assoluto e supremo teologo.

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