| DA
20 MILIARDI ALL' 1 A.C. |
DA
1 D.C. AL 2000 ANNO x ANNO |
PERIODI
STORICI E TEMATICI |
PERSONAGGI E PAESI |
ANNO 470 d.C.
( QUI riassunto dell'intero periodo dal 432 al 476 ) >
*** ENRICO IN GALLIA E' IMPAZIENTE
*** I FRANCHI SI DIFENDONO
*** IN ITALIA C'E' IL "VUOTO"
Ucciso Teodorico suo fratello che aveva tendenza filoromana (comunque come suo padre spesso aiutava i romani - vedi lo scontro di Attila e Ezio ai Campi Catalaunici) ENRICO voleva sfruttare il momento della crisi dell'impero d'Occidente per prendersi tutta la Gallia, renderla indipendente.
In effetti ormai quasi tutta la Spagna, in questi anni indipendente di fatto lo era, come lo era quasi tutta l'attuale Francia meridionale (l'Aquitania) e avevano i Visigoti minacciato e minacciavano ancora quella settentrionale però ben difesa dai Franchi, che oltre a lottare a ovest e a sud della Senna contro i Visigoti avevano come antagonisti anche i Burgundi giunti fino a Lione e nella valle del Rodano fino ai confini della Provenza.
Enrico, come del resto Childerico, è ambizioso, vuole allargarsi, e come il Franco anche lui vuole crearsi un territorio indipendente dal potere imperiale che in Italia sta vagando da una città all'altra. Ora a Roma, poi a Ravenna oppure a Milano.
Ovviamente in Italia l'antica classe senatoriale, quella aristocratica, quella con gli antichi privilegi non è d'accordo nell'assistere a questo disfacimento, ma purtroppo l'impero è senza esercito, ma anche se ci fosse non ci sono imperatori capaci di guidarlo. In Italia (dove solo più qui esiste formalmente l'impero d'occidente) c 'è solo orgoglio, e con questo si fa solo la voce grossa, ma poi non seguono i fatti, nè sono capaci di convincere chi pensa di governarsi da solo a desistere da questi propositi di indipendenza.
ENRICO oltre che sfruttare queste debolezze - la spedizione contro GENSERICO è ormai arcinota su tutto l'impero in fermento- trova in Gallia anche qualche comandante romano che visto come si stavano mettendo le cose in Italia ha preferito dare un aiuto sia ai Visigoti sia ai Franchi. Insomma costoro cercano di ritagliarsi una nicchia di potere in quei territori dove da un momento all'altro non comanderanno più i romani ma i locali.
Roma ha dei buoni informatori, ha creato dentro le file dei barbari anche una rete di controspionaggio, sa che molti romani stanno passando dall'altra parte.
Uno di questi lo scorso anno era ARVANDO, ma scoperto dal Senato fu fatto rientrare e poi messo a morte per tradimento. Più che un caso questo era un avvertimento per Roma; quanti generali Arvandi c'erano in Gallia, in Spagna, e nei territori dei Germani?
Bisognava fare qualcosa, ma chi poi lo doveva fare questo qualcosa c' era il buio più assoluto, un vero capo non si trovava, di romani nessuno era in grado di comandare neppure un drappello di scalcinati soldati, mentre aveva in casa solo due stranieri, Ricimero e Antemio, che a loro volta entrambi avevano le loro truppe, e queste non erano di sicuro italiane.
Così il primo ad iniziare è il Visigoto ENRICO che tenta ancora una volta di espandersi in Gallia, vuol vedere proprio chi lo contrasta e ha la ferma intenzione di prendersela tutta. Enrico non sbaglia calcoli visto che arriva senza quasi colpo ferire fino ad Arles e su altre città della Gallia meridionale (in Aquitania). Oltre non va, ma solo perchè trova sulla sua strada non i romani ma i Franchi decisi a difendere la loro terra da Visigoti e Burgundi (e ci riusciranno con il futuro giovanissimo re Clodoveo, quando succederà a sua padre Childerico nel 481 - Il giovane re non solo difenderà il territorio ma caccerà anche i Visigoti a est oltre i Pirenei, e a sud, mettendo delle solidi base per la futura Francia)
Per l'imperatore ARTEMIO (o meglio per l'impero d'Occidente) questo voleva dire fin da ora aver perso totalmente la Gallia. Il piccolo esercito romano che tentò di contrastare questa espansione territoriale dei Visigoti fu sbaragliato. Il fallimento di questo gruppetto contro i Enrico -che si aspettava ben altra reazione- significava non solo una sconfitta, ma rappresentava tutta la debolezza dell'impero, quindi ora il pericolo per l' Italia era non solo quella di perdere per sempre dei territori oltre le Alpi, ma era una minaccia ma si presentava come imminente sui confini dell'Impero e anche nella stessa Italia. Perchè non c'erano solo i Visigoti e i Franchi ma c'erano gli Ostrogoti. E se i primi due lottano per i due obiettivi (creazione di una Francia e una Spagna) gli altri sono ancora alla ricerca di un territorio, e quello più ambito è proprio l'Italia.
A Roma, Milano e Ravenna si cerca la soluzione...... Ma andiamo con calma..