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CRONOLOGIA

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ANNO 512 d.C.

( QUI riassunto dell'intero periodo ( di Teodorico ) dal 493 al 526 ) >

*** TEODORICO CONTROLLA L' ITALIA

*** LA DISPUTA MONOFISITA DI ANASTASIO


 Il territorio che controlla Teodorico (pur non essendo imperatore) ormai comprende tutta la penisola, Sicilia, la Dalmazia, la Svevia (Baviera), gran parte della Rezia (Alto Adige-Tirolo) il Norico (Austria Viennese), la Pannonia (Alta Jugoslavia), la Provenza francese fino ad Arles, e come reggente di Amalarico ancora minorenne anche la Spagna dei Visigoti.
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 Se con i cristiani cattolici Teodorico in Italia va molto d'accordo, con quelli dell'imperatore  ANASTASIO a Costantinopoli (ortodossi) è in continuo contrasto;  anche se Teodorico finora è rimasto sempre distaccato dalle dispute teologiche. 
La forte contrapposizione tra i due era semplicemente dovuta al fatto che ANASTASIO e il suo clero (monofisita) con delle dispute con i cristiani di Roma, rischiava di spaccare con una guerra di religione quell'equilibrio che si stava invece creando (così credeva) al di quà di Costantinopoli. (Ma come vedremo più avanti, il grosso problema l'aveva in casa)



Questa disputa teologica che ANASTASIO voleva evitare, per Teodorico che era barbaro e ariano non era certamente comprensibile; ma anche il migliore filosofo e il migliore teologo del tempo (e per altri 1400 anni), si affaticavano inutilmente per trovare una soluzione soddisfacente al problema che travagliava tutti, in oriente come in occidente, che provocava liti furibonde, alle volte sommosse strumentalizzate, non di rado con morti dentro le stesse chiese che si combattevano tra di loro per portarsi via reciprocamente i fedeli, che di queste diatribe non ci capivano proprio nulla; figuriamoci il barbaro Teodorico.
Ma non dimentichiamo che in queste liti c'era una forte componente politica. Veniva dal clero l'approvazione per l'elezione dell'imperatore. E Anastasio era proprio debitore ai monofisiti.

La disputa era sulla natura del Cristo. Il monosifismo del clero vicino ad ANASTASIO negava la natura umana del Cristo riconoscendogli la sola natura divina  (e le difese erano sempre di più cavillose come argomentazioni), mentre in Occidente con l' incrollabile dogma di Agostino si manteneva ben saldo il pensiero trinitario-cristologico (triteiste) che voleva Cristo anche umano, alla quale il suo moralismo era interessato anche per l' intento di fare di lui un modello. Il problema quindi consisteva nella nascita di queste due formule "ortodosse" dell' unica persona e delle due nature. (non termineranno qui, perché queste dispute continueranno fino alla ortodossia protestante del 1529, che non seguirà il cattolicesimo romano ma neppure la Chiesa greco-ortodossa; quest' ultima si attesterà (per l'influenza delle idee umanistiche e poi idealistiche e romantiche), sui principi umani della ragione, della libertà e della cultura; che derivarono poi mescolanze assai varie fra una religiosità e spiritualità rigorosamente cristiano-riformatoria e un orientamento umanitario e idealistico; in seguito anche all'interno delle singole chiese protestanti.

Con queste precedenti liti in atto, il 6 Novembre a Costantinopoli scoppiano drammatici tumulti; i rivoltosi uccidono i monofisiti, abbattono le statue dell' Imperatore ANASTASIO, e cercano di  proclamare imperatore AREOBINDO la cui moglie GIULIANA rappresentava la casa di TEODOSIO.

Non solo a Costantinopoli accaddero incidenti gravi, ma anche in Arabia, che era poi il centro del cristianesimo monofisita; sempre in lotta con gli ortodossi dell' Etiopia.  Ci furono incendi di chiese da entrambi le parti, con l'intervento dell'esercito arabo contro quello etiope.

CONTINUA ANNO 513 >