SCHEDE BIOGRAFICHE
PERSONAGGI
VITTORIO ALFIERI (2 di 2)

< < <la biografia di Alfieri

"...Alfieri, che nei primi entusiasmi aveva cantato la presa della Bastiglia, vedute le esorbitanze della rivoluzione, sdegnoso e vendicativo lui sfogava nel "Misogallo", l'acre umore.." (De Sanctis)


"L'effetto che quest'operetta produce su di noi tardi e più quieti lettori, di scompaginata, di confusa, anzi caotica, è causata anche dalla sua composizione a tratti, frammentaria, disordinata". Scrive l'Alfieri nella Vita, nell' anno 1793, dopo il suo ritorno a Firenze: « la prima coserella che mi venne ideata e fatta di mio... fu l'Apologia del re Luigi XVI »; «Stesi anche una prosa storica satirica sugli affari di Francia », Da questa l'idea del libro intero: «Ritrovatomi un diluvio di composizioni poetiche, sonetti ed epigrammi su quelle risibili e dolorose vertenze; e a tutti quei membri sparsi volendo dar corpo e sussistenza, volli che quella prosa servisse come di prefazione all'opera che intitolerei "Il MISOGALLO"

Quando, poco più tardi, ebbe a richiedere i suoi libri lasciati a Parigi, Alfieri accompagnò la domanda con un epigramma ("
Per farmi liber io, - Molt' anni addietro credulo ingolfai - In Francia più che mezzo l'aver mio," ecc.); e la domanda e quest'epigramma, e un altro che intitolò Quietanza finale, formarono nuove pagine del rimpinzito libretto, col titolo di "Nota spettante gli interessi privati dell'autore in Francia".

Il
Misogallo ebbe dall'Alfieri la forma presente nel 1798, quando, come egli confessò nella Vita vi «aveva posto fine per tedio ». E aggiunge: « Per salvare quest'opera, per me cara e importante, ne feci fare dieci copie, e provvidi che in diversi luoghi non si potessero né annullare né smarrire, ma a suo debito tempo poi comparissero ».

Del modo come prudentemente, molto prudentemente, pur desideroso di farlo conoscere agli amici, si garantisse da importuni lettori, è testimonianza la lettera, in data 17 febbraio 1800, con la quale inviava una copia del suo manoscritto alla senose Teresa Mocenni. Ma un saggio del libretto, sotto il curioso titoli di
Contravveleno poetico per la pestilenza corrente (una ventina fra sonetti ed epigrammi), era stato pubblicato l'anno prima, a Firenze. L'edizione del libro intero (sotto la falsa data di Londra, 1799) uscì che l'Afieri era morto.

IL MISOGALLO

Le pagine dei vari capitoli sotto, integralmente digitalizzate


PROSA PRIMA
ALLA PASSATA, PRESENTE E FUTURA ITALIA
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PROSA SECONDA (21 gennaio 1790)
RAGIONE DELL'OPERA
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PROSA TERZA (14 dicembre 1792)
TRADUZIONE DELLE ULTIME PAROLE PRONUNCIATE DA RE LUIGI XVI
DAVANTI LA CONVENZIONE NAZIONALE IL DI' 11 DICEMBRE 1792
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PROSA QUARTA (2 3luglio 1794)
DIALOGO FRA UN UOMO LIBERO ED UN LIBERTO
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PROSA QUINTA (11 gennaio 1796)
DIALOGO FRA LE OMBRE DI LUIGI XVI E DI ROBESPIERRE
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per motivi di spazio, le altre pagine proseguono solo sul CD






per il contesto storico vedi LETTERATURA DEL XVIII SECOLO
(
con un profilo di Francesco De Sanctis )

per la biografia di Alfieri vedi qui


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