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PERSONAGGI
GEORGE JACQUES DANTON

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Danton, Georges Jacques
(Arcis-sur-Aube 26-10- 1759 - Parigi 5-4-1794)

Uomo politico, fu tra i principali protagonisti della rivoluzione francese.

Allo scoppio della rivoluzione, nel 1789, Danton, che esercitava la professione di avvocato, si schierò con i rappresentanti del Terzo Stato e poco dopo, messosi in luce per la non comune abilità oratoria, divenne presidente del club dei Cordiglieri. Collocandosi sovente su posizioni decisamente estremiste.

 Dal 1789 al 1794 la sua attivita' di rivoluzionario e' quasi frenetica e tale da essere piu' volte minacciato di arresto per aver organizzato, o aver preso parte alle manifestazioni piu' sanguinose della Rivoluzione.

Dopo la tentata fuga del re, conclusasi a Varennes, raggiunse una posizione di spicco; divenne ministro della Giustizia e fu tra i primi a ventilare l'ipotesi di istituire la repubblica. Fu un deciso sostenitore della necessità di varare provvedimenti, come la leva generale, per difendere il paese da possibili attacchi di nemici esterni.

Eletto deputato alla Convenzione nazionale, venne immediatamente osteggiato dai deputati più moderati della Gironda, che temevano le sue posizioni radicali e venne spinto a schierarsi con gli esponenti della Montagna, dei quali però non condivideva le posizioni più estremiste. Conclusasi la lotta tra i montagnardi e i girondini con la rovina di questi ultimi, Danton, nell'aprile del 1793, divenne membro del Comitato di salute pubblica, l'organo esecutivo della Repubblica francese, all'interno del quale propose più volte senza successo di porre fine alla guerra tra la Francia e le monarchie europee con un'azione diplomatica.

In questi mesi le sue posizioni si allontanarono sempre più da quelle di Robespierre, che svolgeva un ruolo egemone all'interno del Comitato. A partire dal 1794 il Comitato venne dominato dagli estremisti giacobini; Danton, pur anche lui un estremista ma da sempre schierato su posizioni più moderate, divenne un loro oppositore e, durante il cosiddetto periodo del Terrore, venne accusato con il gruppo detto degli "indulgenti" di essere un "nemico della repubblica".

Deputato alla Convenzione, Ministro della Giustizia, membro del famigerato Comitato di Salute Pubblica e titolare di molti altri incarichi, ha sempre guardato con favore le iniziative popolari, sovente cruenti, sostenendo che il popolo ha il diritto di soddisfare la sua "sete di sangue" e di praticare quella giustizia sommaria che va oltre le lungaggini della legge ordinaria. Sulla sua attivita' rivoluzionaria e sulla sua complessa personalita' sono stati scritti decine di volumi.
Spirito indipendente, non guarda in faccia a nessuno e finisce col guastarsi con Robespierre, che vede in lui un temibile rivale politico e lo fa arrestare nel Marzo del 1794. Viene processato, con altri, al Tribunale Rivoluzionario, con un procedimento del tutto discutibile. DANTON si difende alla grande, insultando i giudici ed il loro mandante, ma non servira' a nulla; il suo destino e' ormai segnato.

Il 5 aprile viene ghigliottinato. 
Ma quattro mesi dopo toccherà al suo carnefice Robespierre


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